Pernotto del figlio: da che età si può praticare?

Mi sono separato di recente dalla mia ex compagna ed abbiamo una bimba di 20 mesi (dobbiamo ancora fare le pratiche in tribunale).La mia ex non vuole che la bimba dorma da me perchè dice che è troppo piccola e deve stare con lei anche se è già capitato che faccia dei viaggi e in sua assenza la lasci dormire dai suoi con cui però, secondo lei, può stare dato che la tengono di giorno. Preciso che la bimba quando è con me è tranquilla, gioca, non cerca mai la mamma nè fa i capricci o piange.Io
vorrei che all’inizio potesse dormire a casa mia nei weekend di mia spettanza per poi aggiungere x gradi anche altri pernottamenti.Queste limitazioni impediscono anche ai miei che abitano lontano di vederla di frequente e con questa scusa mi ha negato di passare insieme qualche gg di vacanza da loro..dice che sono io che devo raggiungerla dove lei deciderà di portare la bimba in vacanza (ancora non dice dove e quando andranno via). Un giudice può darle ragione?

Certamente, così come potrebbe benissimo darle torto.

A parte questo, è evidente che bisogna ragionare sul problema in concreto.

A 20 mesi è effettivamente un po’ piccola, di solito l’età intorno alla quale si inizia a ragionare sul pernotto con il padre è verso i tre, quattro anni.

Però questa non è una regola da valere in assoluto, perché dipende dalle svariate circostanze del caso, tra cui la maturità, serenità e tranquillità della minore, e la situazione della famiglia oramai disgregata, anche con riguardo come giustamente sottolinea agli ascendenti di ciascun ramo, in capo ai quali è oggi previsto un vero e proprio diritto di frequentazione dei nipoti.

Come ti devi muovere?

Secondo me la cosa più bella che potresti fare sarebbe innanzitutto invitare la madre a fare qualche seduta davanti ad un mediatore familiare, di fronte al quale potreste discutere più serenamente il problema e progettare eventuali modelli di soluzione.

Un’altra idea potrebbe essere quella di interpellare di comune accordo un professionista, ad esempio uno psicologo, per sentire il suo parere.

In una materia del genere, terrei i ricorsi in tribunale come ultima chance. Però fate regolare prima possibile l’affido, cercando di presentare una soluzione consensuale.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Claudio says:

    È molto curioso il fatto che la bimba debba stare esclusivamente con la mamma – salvo quando la mamma viaggi -.
    E anche che in sua assenza ci sia una “priorità” dei nonni…
    Se così è come dici tu, fai presente alla tua ex compagna quanto sostieni per iscritto (manda delle mail e invitala a rispondere).
    Poi segui l’ottimo consiglio della mediazione.
    Nel caso in cui le idee della madre fossero pretestuose, ciò emergerebbe senza dubbio.
    Effettivamente 20 medi sono pochi, ma se la bimba è tranquilla, perché non provare?
    Del test sei suo padre, non sei un genitore di serie B e le vuoi bene quanto la madre.
    O qualcuno la pensa diversamente.
    Ciao da un po’ padre separato che 3 anni non poteva prendere la figlia in braccio e ora ha 3 giorni di visita infrasettimanali

  2. se posso… non sono mamma ma osservo: mia sorella, quando capita, il bimbo lo lascia ai nonni. che siano nostra madre o i suoceri. e mio nipote non ha nemmeno 20 mesi. i genitori che lavorano su turni, come fanno?
    il benessere del bimbo innanzitutto ma devono contribuire entrambi i genitori.

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