Facebook: come cercare nei vecchi post.

ricerca facebook

Un limite piuttosto sentito della piattaforma di facebook è l’inesistenza di un sistema per la ricerca dei vecchi post, sia i propri che quelli degli altri, amici o pubblici. Quante volte ci torna in mente una battuta, una considerazione, un brano che abbiamo scritto sulla nostra bacheca o letto in passato su quella di altri, e vorremmo recuperarlo, ma purtroppo non è ancora stato implementato un sistema di ricerca.

Per riuscire ugualmente a ricercare tra i vecchi post, almeno tra i propri, si possono usare applicazioni di terze parti sia su Mac che, incredibilmente, sullo stesso iPhone, che è ormai la periferica che si sua per la maggior parte della giornata lavorativa e non.

Su Mac, un software che archivia in locale i nostri contenuti publicati su vari social non solo facebook è digi.me. Funziona, ma è a pagamento, mi pare ci sia un canone annuo, ed è un’applicazione un po’ pesante in termini di download e aggiornamento dei contenuti.

Poi, come dicevo, oggigiorno si lavora per lo più con dispositivi mobili, per cui la soluzione che alla fine ha «attecchito», almeno nel mio caso, è stata quella di un’app per iOS. Si tratta di Search for posts App, un’applicazione dal nome e dalla grafica orribili, senza recensioni sullo store, ma che funziona incredibilmente bene.

Ho scaricato questa app pensando che fosse una mezza fregatura, impressione che non è scomparsa dopo i primi minuti di utilizzo. Infatti, al primo avvio avviene la creazione di un indice locale dei contenuti di facebook, indice che poi viene aggiornato ogni volta che l’app viene avviata.

Avendo impiegato pochissimo tempo a costruire questo indice, ho subito pensato che si trattasse di una delle tante applicazioni idiote di cui è disseminato lo store, ma mi sono dovuto ricredere quando ho fatto le prime ricerche.

Da allora, Search For Posts mi ha sempre trovato tutto quello che cercavo.

L’applicazione è gratuita, ma sino a che non viene sbloccata con un acquisto in app di pochi euro mostra solo un limitato numero di risultati di ricerca. Ovviamente, quando ho visto che funzionava, ho fatto lo sblocco e ne sono soddisfatto.

Una cosa importante da dire è che Search for Posts non salva in locale i contenuti di facebook, ma li indicizza solamente: con l’indice, mostra all’utente i risultati della ricerca, che poi, per vedersi completamente, dovranno essere visualizzati sul server di facebook, nella loro collocazione «originale»; in questo, credo sia diverso da digi.me che invece può essere utilizzato anche a scopo di backup.

Se anche voi avete l’esigenza di cercare nei vecchi post di facebook, provate questa app nella versione base, che è gratuita, dopodiché magari la sbloccate se vedete che vi è utile… Fatemi sapere la vostra esperienza nei commenti.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. eh, sarebbe troppo aspettarsi da FB una funzione simile. quella del riproporti a distanza di anni un post, sì, ma una funzione di ricerca… non funziona, spesso, nemmeno nei gruppi, figuriamoci nelle singole bacheche. mah.
    chissà se c’è un’app simile anche per Android.

    • Io credo che prima o poi la faranno, penso che al momento non l’abbiano ancora fatta perché la gente smetterebbe di scrivere, la maggior parte delle persone scrive roba da chiodi che poi viene sepolta dal tempo, se invece tutto fosse ricercabile molte informazioni potrebbero essere usate contro l’autore… Questo è un aspetto interessante anche per noi avvocati, per noi facebook specie nelle cause di separazione a volte è una miniera di informazioni.

      Per quanto riguarda Android, prova a chiedere all’autore di Search for Posts che ha una pagina su fb, penso che lui lo sappia.

      • Non sono sicura che smetterebbero di scrivere. L’utente medio è un utOnto, se mi si permette, e l’ignoranza globale si palesa anche tramite una certa arroganza tra il “non so tutte queste cose, / informati meglio, non fare la.maestrina” e il “sono libero di dire ciò che mi pare”. Solo che la gente non vuol capire che non è così.
        Mi è capitato di osservare come alcune persone scrivessero pubblicamente post e commenti (sottinteso che fossero ben poco carini) interamente dedicati ad un gruppo locale e ai suo admin, con riferimenti espliciti. L’admin che aveva appena lasciato il gruppo ha sporto – come si dice – un esposto (?) Perché persona nota localmente. Mentre l’admin subentrante ha nascosto l’identità dietro un nome realistico ma non vero (per tutela sua e del gruppo stesso, subentrando proprio a causa di queste personcine a modo) e quindi non ha aggiunto la sua firma all’esposto.
        Queste persone si sono zittite (per lo meno pubblicamente) solo dopo la notifica dell’esposto, la minaccia di denuncia non era servita.
        Dici che avranno capito? Come no: per dei problemi di una delle loro creature, dopo qualche mese, hanno iniziato ad inveire contro un’istituzione sempre pubblicamente. E da lì altre querele.
        A volte mi chiedo se la gente, oltre ad andare a cercarsele, non se le meriti proprio.

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