Pignoramento del conto: si può fare denuncia se ha causato danni?

Conto corrente bloccato a seguito di un atto di pignoramento. Impossibilitato a prendere la pensione di invalidità e l’indennità di accompagnamento per circa 9 mesi (aprile 2014 – dicembre 2014, fatto sbloccare dal Giudice Esecutore…). Conseguenze: affitto casa non pagati (con richiesta di restituzione dell’abitazione), così anche finanziaria, ENI, ENEL, Telecom. Da aggiungere che sono stato mollato anche da chi mi assisteva. Ho potuto risolvere, in parte, rivolgendomi ad un’altra finanziaria che mi ha concesso 4.000€. Morale: ulteriore indebitamento, impossibilitato a pagare un debito causato da “un mero errore” della ASL di Pescara. Attualmente ho di nuovo il conto bloccato e la storia ricomincia…Potrei fare denuncia per danni (economici, fisici e morali)? Se sì, come?

Bisogna vedere sulla base di che cosa è stato fatto il pignoramento.

Se, ad esempio, è stato eseguito sulla base di un titolo esecutivo formatosi validamente, ci sono pochi aspetti di cui ti puoi lamentare.

Tieni presente, ad esempio, che se il titolo esecutivo è un decreto ingiuntivo che ti è stato regolarmente notificato e che tu non hai opposto nei 40 giorni previsti dalla legge, non puoi comunque sollevare questioni di merito che avresti dovuto far valere con l’atto di opposizione.

Insomma, se anche il decreto ingiuntivo fosse stato all’origine “ingiusto”, per il fatto di non aver fatto opposizione hai perso il diritto di impugnarlo validamente, perché la legge ti consente un tempo limitato entro cui far valere le tue ragioni.

Una volta che esiste un titolo esecutivo formalmente valido, le uniche lamentele residue che si possono fare riguardano il pignoramento stesso, cioè ad esempio se fatto per una somma eccessiva rispetto al credito per cui si procede o con modalità illegittime.

La responsabilità per un pignoramento illegittimo può essere duplice: del creditore procedente e dell’ufficiale giudiziario che vi ha proceduto. Si tratta, infatti, di un atto complesso, alla cui formazione partecipano entrambi questi soggetti.

Per vedere se il pignoramento è stato legittimo o meno, bisogna fare un accertamento in concreto, studiando il fascicolo. Per fare questo lavoro, è necessario un avvocato, che dovrà spendere diverse ore sul caso, con conseguente necessità di compensarlo. A naso, e su di una base genericamente statistica, essendo molto raro che atti di pignoramento di questo genere contengano problemi che possano essere fonti di responsabilità, non credo che valga la pena commissionare un lavoro del genere, ma spetta ovviamente a te valutarlo.

A parte questo, c’è da dire che probabilmente mancherebbe il nesso di causalità tra il pignoramento del conto corrente e gli ulteriori inadempimenti che hai concretizzato, perché non è “colpa” del creditore procedente se le tue uniche sostanze sono in quel conto, ma solo una concausa; inoltre, bisognerebbe vedere quali iniziative hai preso per ottenere uno sblocco, anche solo parzialmente, dal giudice dell’esecuzione e quindi, più in generale, il tuo atteggiamento.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Buongiorno Sig. Solignani,
    il 20/10/2015 mi è arrivato un decreto ingiuntivo per un finanziamento fatto il 25/2/2014 di 40.000,00€ di cui non sono riuscito a pagare per sopraggiunti problemi economici. Mia moglie per tutto l’ anno 2014 è stata in cassa integrazione (lavorava solo un giorno a settimana). A Dicembre 2014 mia moglie ricoverata d’urgenza per problemi cardiaci di cui deve essere sottoposta a operazione chirurgica per sostituzione valvola mitralica.
    Lei adesso prende assegno ordinario di invalidità di 1.150,00€ al mese per inabilità a meno di un terzo per il lavoro che svolge. Tale assegno è soggetto a revisione ogni tre anni per 3 volte. Io sono pensionato e prendo 1.800,00€ al mese di cui pago 600,00€ di affitto al mese.
    Visto che è la prima volta che mi trovo in questa situazione, volevo chiederle cortesemente cosa potrebbe fare il giudice di pace? e nel caso cosa e quanto potrebbe pignorarmi visto che ho solo la pensione e l’ indennità di mia moglie?
    Le chiedo cortesemente una risposta visto che ho solo 40 giorni di tempo.
    La ringrazio anticipatamente.
    Distinti Saluti
    Pasqualino

    • Ti consiglierei di cercare un accordo col creditore a quanto capisco non ci sono motivi validi di opposizione in diritto. Valuta di farti aiutare da un avvocato, facendo da solo le chances sono poche.

      • Sig. Solignani la ringrazio per la risposta.
        A parte che mi sono trovato iscritto alla centrale rischi senza aver ricevuto nessuna lettera di preavviso da parte della finanziaria di cui non so il perchè.
        Le chiedo se quello che avrei intenzione io è giusto o meno.
        Depositare la documentazione di cassa integrazione giornaliera di mia moglie per tutto il 2014, contratto di affitto, diagnosi del cardiologo riguardo insufficienza cardiaca con tanto di certificato di inabilità per meno di un terzo sul lavoro che svolge.
        Inoltre le volevo chiedere il giudice di pace non si dovrebbe attenere al pignoramento del quinto in base al nuovo decreto legge n. 83/2015, entrato in vigore il 27 giugno scorso che ha introdotto novità in tema di pignoramento di pensioni e stipendi, andando a modificare gli articoli 545 e 546 del codice di procedura civile?
        La ringrazio anticipatamente per una sua risposta.
        Grazie mille
        Pasqualino

  2. Buongiorno Sig. Solignani,
    mi scusi per la domanda, visto che io percepisco 1.800,00€, mia moglie assegno ordinario di invalidità IO di 1.154,00€ soggetto a revisione ogni 3 anni , quindi dovrebbe essere impignorabile visto che non è permanente, In più ho una figlia di 26 anni che non riesce ancora trovare nessun tipo di lavoro.
    Pago 600€ di affitto al mese e 150,00€ al mese carta di credito, volevo sapere da parte Sua se io nel caso non dovrei fare opposizione, il giudice di pace dovrebbe attenersi al nuovo D.L. legge 83/2015 “limiti di pignoramento pensioni e stipendi” in vigore il 27 giugno scorso che ha introdotto novità in tema di pignoramento di pensioni e stipendi, andando a modificare gli articoli 545 e 546 del codice di procedura pignoramento del quinto? Inoltre quello di mia moglie non potrebbe essere pignorato visto che è provvisorio?
    Mi scusi per la domanda, ma vorrei valutare bene la situazione dato che ho telefonato alla Findomestic per poter trovare un’ accordo, ma mi hanno risposto picche.
    La ringrazio anticipatamente per una sua ulteriore risposta.
    Distinti Saluti
    Pasqualino

  3. Buonasera Sig.Solignani,
    mi scusi se la disturbo ancora, io ho letto il D.L.83/2015 sulla gazzetta ufficiale di cui ho scaricato da internet, e mi sono soffermato sul pignoramento della pensione e del lavoro dove dice che prima di questa normativa si poteva pignorare 1/5 dell’ intero stipendio o pensione da parte delle banche/finanziarie.
    Invece adesso proprio dovuto a questa crisi con questo D.L. 83/2015 (545-546) se non hai niente di intestato (immobili ecc….) ma solo la pensione dice che l’ assegno sociale che è di 478€ + la metà è impignorabile, di conseguenza dice che è pignorabile per 1/5 la parte eccedente di cui si devono attenersi per legge anche i giudici di pace.
    Certo che farò opposizione portando tutti i documenti di prova presso la cancelleria del giudice.
    Mi scusi se glielo dico, ma a questo punto a cosa serve il D.L. 83/2015 che parla dei
    ” nuovi limiti pignoramento pensione” ? visto che è legge?
    Mi scusi per questo ulteriore disturbo.
    Grazie mille e attendo cortesemente risposta.
    Mi scusi se gli allego il link.
    http://www.miolegale.it/notizie/nuovi-limiti-pignoramento-pensioni-stipendi-dl-83-2015/

  4. Mi scusi ma questo punto che cavolo serve aver fatto questo decreto legge 83/2015 (545-546) che è legge e di cui devono attenersi anche i giudici di pace?
    Io vorrei portare tutti i documenti che ho in possesso come prova dove si evince tutto quello che le ho detto in precedenza, lo posso fare? se è si entro quanto?
    Anche perchè detto sinceramente in base alle mie condizioni economiche non riuscendo a trovare altra soluzione dovrò lasciare che mi pignoreranno per un 1/5 la parte eccedente della pensione togliendo assegno sociale+ la metà che è impignorabile per legge.
    Mi scusi se la disturbo ancora.
    Grazie
    Lino

    • Serve alle persone che si muniscono di un avvocato, se tu vuoi difenderti da solo in un sistema come quello italiano in cui la difesa tecnica è obbligatoria non ti serve assolutamente a nulla. Io ti scuso ma questa credo sia la terza volta che ti dico che ti serve un avvocato, che ciò sia giusto o sbagliato, a questo punto fai un po’ te.

      • Grazie per la risposta, purtroppo Le chiedo nuovamente scusa essendo la prima volta in tutta la mia vita che mi trovo così, penso che sia normale essendo ansiosi perchè non sa cosa succede.
        Per questo motivo le ho fatto queste domande forse anche troppo esagerate.
        Penso di non essere il primo a fargli tutte queste domande inerenti più o meno allo stesso argomento.
        Grazie di nuovo.
        Distinti Saluti
        Lino

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