Natale 2015: auguri a tutti.

In questi giorni, si leggono tante cose sul significato del Natale. Gente che si spertica a ricollegare questa festività alla antica ricorrenza pagana del sole invitto, altra gente che, con gran copia di riferimenti dotti e precisi, si affanna a dimostrarne la natura originariamente cristiana, davvero corrispondente anche dal punto di vista storico alla nascita di Cristo, altri ancora che non rinunciano a dichiarare che, a loro, del Natale non interessa niente, che è un giorno come un altro e così via…

Come credente, per me il Natale ha un significato molto preciso, ma credo che le festività dell’inizio dell’inverno abbiano un fascino particolare per ogni uomo, a prescindere dalla sua fede o meno. Sono ricorrenze legate al raccoglimento e alla luce insieme, così come lo è una veglia, una specie di mezzanotte dell’anno solare, trascorsa la quale si ricomincia a camminare verso l’alba dell’anno, la stagione del sole, l’unica vera stagione, come diceva Flaiano, cioè l’estate.

C’è un senso di intimità particolare in queste festività, si ha davvero la sensazione che la mano di Dio si stenda, proprio come un manto di neve, sugli uomini per riportarli alla calma, per far realizzare loro l’insensatezza e l’inutilità dei loro affanni quotidiani, per ricordare cosa è davvero importante nelle loro vite e cosa non lo è, come avviene in qualsiasi situazione in cui l’uomo si raccoglie, per pregare o anche solo per riflettere su se stesso.

Resta il fatto che abbiamo bisogno di significato, anche quando lo neghiamo, anzi sopratutto in quei casi, dove per significato scegliamo lo scetticismo, ritenendolo più adatto al nostro carattere.

È sbagliato, però il metodo con cui lo ricerchiamo: quello storico – scientifico, anziché quello intuitivo, irrazionale, profondo. Le nostre anime hanno bisogno di identità, ma è solo con la poesia che la possiamo ritrovare. Non crederemo mai fino in fondo alla scienza, mentre ci lasceremo sempre affascinare da una bella storia. È inutile mettersi a disquisire sugli elementi storiografici e filologici circa la nascita di Cristo per ritrovare il significato del Natale, è molto più pregnante pensare che il nostro Dio, quello dei cristiani, abbia mandato suo figlio per avvicinarsi a noi per sempre, per diventare nostro padre, anzi il nostro papà, e smettere di essere il nostro dittatore. Questa è una immagine bellissima, in cui è bellissimo credere, di un Dio che ci ama davvero, un Dio che ognuno vuole presente nelle proprie vite.

Credo nella poesia, dalla poesia mi faccio ogni volta convincere, mentre la scienza, che è un vero e proprio falso idolo del nostro tempo, mi lascia quasi sempre indifferente.

Non siamo e non saremo finiti finché avremo storie bellissime da raccontare e sentir raccontare, storie capaci di alleviare, sollevare, addolcire, accendere le nostre anime. All’astronomia che spiega il succedersi delle stagioni, preferisco ad esempio il meraviglio mito di Proserpina o K???, che lo spiega con la storia di una donna che è costretta a trascorrere sei mesi dell’anno nel regno dei morti, ma altri sei mesi può risorgere alla vita, facendo rifiorire tutto il mondo, una poesia dolcissima e meravigliosa, immaginata secoli fa dalla fantasia di uomini eccezionali.

Ecco perché potete credere nel Natale, e potete lasciar perdere tutto il resto: perché è una storia meravigliosa, una delle più belle mai raccontate, quella di un Dio che ci viene incontro, per stare sempre con noi, perché ci vuole bene.

La nostra è una epoca difficile, difficilissima, per queste cose, ma proprio per questo non dobbiamo mollare. Siamo molto lontani da noi stessi, stiamo quasi per perdere definitivamente anche il ricordo di quello che eravamo davvero, molti di noi lo hanno già fatto. Proprio per questo dobbiamo resistere, resistere, resistere.

Torniamo umani: non è poco, non è facile, ma è la prima cosa che dobbiamo fare.

Auguri a tutti. E grazie, grazie, grazie per seguirmi sempre con così tanto affetto, e per la fiducia che riponete in me.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Grazie per questa meraviglisa lettura, Buon Natale !!!

  2. Mariacristina Trisolino says:

    Mille volte grazie Avvocato.
    Tanti auguri…..

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