Per dare il divorzio: possono chiedermi di pagare un debito altrui?

sono una ragazza di 24 anni che convive con un’uomo separato che vorrebbe divorziare con la formula breve. Abbiamo fatto richiesta di ciò alla ex moglie… Lei ha risposto dicendo che non ha problemi a darlo a parte che venga saldato un debito di 500 euro da parte della madre del mio compagno.. Quello che le volevo chiedere ora è lei può far leva su certe cose che non riguardano direttamente il mio compagno?

Ovviamente, il debito, che presumo di tipo patrimoniale e nemmeno riguardante una posizione di famiglia, tra la ex suocera e la nuora non ha nessuna rilevanza sul divorzio, che è una posizione di diritto di famiglia.

Tuttavia, la cosa da non perdere di vista è che per la gestione di questo tipo di pratiche, così come quasi di tutte le altre, il primo obiettivo di ogni buon avvocato e relativo cliente deve essere quello di raggiungere un accordo.

Per raggiungere un accordo, tutto può far brodo, anche le richieste più inusuali e strane.

Posso assicurare ad esempio che ho dozzine di clienti che sarebbero ben contenti di poter ottenere il divorzio pagando solo 500 euro, che rappresentano peraltro l’adempimento, a quanto ho capito, di un debito effettivamente dovuto.

Il mio consiglio finale quindi è quello di non commettere l’errore di fare distinguo e questioni di principio, di badare al soldo e vedere se veramente la definizione di questo aspetto pur non avendo attinenza potrebbe sbloccare e definire in senso positivo la trattativa.

Una volta trovato l’accordo, suggerisco di formalizzarlo con un comodo, economico, poco stressante accordo in house.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Emanuele Miceli says:

    Pienamente d’accordo, Tiziano: la soluzione migliore è quella basata sul raggiungimento dell”obbiettivo perseguito, anche in modi “particolari”, purché efficaci. Dobbiamo capire cosa persegue il cliente e trovare il modo migliore di ottenerlo (da mihi factum, dabo tibi jus). Ciò posto, troppe volte siamo costretti a sentire clienti che dicono “non mi vuole “CONCEDERE” il divorzio … come dicono nelle soap opera più diffuse. Dobbiamo cercare di diffondere la consapevolezza del fatto che in Italia, salvo casi davvero particolari e rari (ne conto solo uno in 25 anni) la volontà di separarsi e divorziare non può essere paralizzata da difese dell’altro: nessuno può essere costretto a “rimanere sposato”. Tutto poi si gioca, purtroppo, sul piano economico, e la battaglia più difficile riguarda sempre il destino dei figli. Questo problema deve essere affrontato con grande prudenza e buon senso dai legali, ma soprattutto dai genitori, che dovrebbero anteporre il bene delle loro creature ai propri interessi ed alle rispettive preferenze.

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