Uguaglianza uomo e donna? Una gigantesca, vergognosa, dannosa bugia.

Qui al blog degli avvocati dal volto umano ci piace avere opinioni precise, e dichiararle pubblicamente, anche quando sono controcorrente e anche quando rischiano di renderci impopolari e farci perdere occasioni di lavoro, perché davvero non si vive di solo pane, ma si vive, tutto al contrario, della coscienza di aver sempre cercato di fare, e dire, la cosa giusta.

Ecco una riflessione che ho fatto nei giorni scorsi sui social network, prendendo spunto da un recente studio, riflessione che ha avuto molto successo e che quindi condivido anche qui sul blog.

Lo studio sarebbe questo, secondo cui gli uomini non amano le donne più intelligenti e preferiscono loro quelle un po’ meno acute. Ed ecco, di seguito, le mie considerazioni al riguardo.


 

Questa cosa è verissima, ma come al solito verrà letta nel modo sbagliato.

Non è facile parlarne, perché si entra nel detestabile e odioso territorio del politicamente corretto, ma mi va comunque di farlo.

Una delle bugie più grandi e dannose che ci hanno raccontato è quella dell’uguaglianza tra uomini e donne. La pretesa uguaglianza faceva comodo alle grandi famiglie che governavano e tuttora governano il mondo per creare nuova manodopera per le fabbriche, così come stanno facendo adesso con i grandi movimenti migratori, senza curarsi del fatto che così avrebbero sventrato la struttura tradizionale della famiglia.

Uomini e donne sono, sono sempre stati e sempre saranno profondamente diversi tra loro. So che questo va contro tutto quello che vi hanno insegnato, tutto quello che «è bello pensare», sed magis amica veritas e vaffanculo tutto il resto.

Voglio precisare di non essere uno di quegli uomini che credono che le donne siano inferiori, Onestamente, non lo credo. Se lo pensassi, nelle forme giuste, lo direi, ma non lo penso. Alcune delle persone che seguo con più interesse sono donne: Sabine Eck, Marguerite Yourcenar, Silvana de Mari, tanto per fare alcuni esempi.

La forma mentis maschile è più razionale, pragmatica, logica, quella femminile più analogica, intuitiva. Credo sia un fatto. La Eck un giorno mi ha detto che un uomo che porta un passeggino sembra che stia tirando una motozappa e probabilmente ha ragione. Ugualmente, un uomo fa fatica a stare tutto il giorno con un bambino di due anni, che è completamente analogico, mentre una donna ci va spesso a nozze. Diamo un motore o una macchina del caffè da riparare ad una donna e viceversa… Chiaramente, sono discorsi tendenziali, ci sono sempre le dovute eccezioni, uomini che hanno una parte femminile molto sviluppata, donne che viceversa e così via.

Personalmente, trovo che la mente analogica delle donne sia il loro profumo migliore, adoro parlare con le donne perché mi dicono quasi sempre cose alle quali io non penserei mai. Questo per me è una conferma che la diversità non è il male, come vogliono i coglioni alfieri dell’uguaglianza a tutti i costi, anche a quello di denegare la realtà, ma è una profonda ricchezza.

E trovo anche che parlare con una donna sia utile. Mi piace confrontarmi con loro, lo dico davvero, non per rimediare un invito a cena…

Però resto un maschio. Questo significa che, per quanto io possa ammirare una donna, e ce ne sono alcune che io ritengo vere e proprie sciamane, come la Yourcenar, ho sempre bisogno, per relazionarmi in modo intimo con lei, che questa donna abbia bisogno di me, che la mia presenza accanto a lei abbia un senso e un’utilità concreta, pragmatica, che io abbia sempre qualcosa da offrirle, cibo, acqua, conforto, idee, ascolto, qualsiasi cosa posso venire solo o meglio da un uomo.

Ogni uomo, ogni maschio è rimasto come quel cavaliere medioevale dalla lucente armatura, che si sente realizzato quando può salvare una donna, aiutarla, servirla. Se non può fare questo, si sente senza senso, inutile, non accettato. Un uomo vuole servire la sua donna, in modo concreto, esserle davvero utile, se la donna lo accoglie può fare di tutto, sino a sacrificarsi davvero per lei e per i suoi figli.

La donna più intelligente della media trasmette all’uomo il messaggio di essere autonoma, tanto da non avere bisogno di lui, con la conseguenza che l’uomo perde interesse perché non può dare, gli sembra di non poter dare nulla, e lui vuole dare più di tutto.

In realtà è solo una illusione che deriva dalla eccessiva confusione dei ruoli che c’è oggi, complici ancora una volta quegli idioti o farabutti che ci hanno inculcato idee di uguaglianza che non hanno corrispondenza nella biologia e nella realtà. La realtà è che sono proprio le donne più intelligenti che più hanno bisogno di un uomo, un uomo vero ovviamente, quelle alle quali un uomo avrebbe più cose da dare.

C’è ancora tanta strada da fare per tornare a noi stessi, oggi abbiamo fatto qualche riflessione e un piccolissimo passettino.

Evviva gli uomini e le donne veri.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Si è proprio così, avevo espresso queste considerazione dopo la mia terza fidanzatina e me ne sono sempre più convinto con il passare del tempo. Sia profondamente diversi in alcuni aspetti nei quali poi siamo complementari e questo è semplicemente una piacevole realtà…..che va valorizzata non celata. Grazie Avvocato.

  2. Margherita says:

    Ooooo,che meraviglia!Finalmente un discorso chiaro e sincero! Scrivo da donna,perchè sono una donna e basta.Anche se la vita ci fa “portare i pantaloni” moooolto più speso di quello che si pensa.
    Una donna,per quanto sia forte,ha bisogno di essere coccolata,di essere trattata da donna.Purtroppo “la pseudo parità” ha dato alla testa a molte femminucce.E non conta il ceto.Sarà perchè sono anzianotta,sarà perchè sono nata e cresciuta in un paese che richiama alla maggiore responsabilità già da piccoli,non so,in ogni caso mi fanno ridere ALCUNE donne che dichiarano:io di un uomo non ne ho bisogno! Hai tanto bisogno te cara,come un uomo ha bisogno di noi donne.A ciascuno il suo.Condivido pienamente la vita “da partner”,ci aiutiamo nelle piccole e grandi cose ,possiamo risolvere mille problemi insieme,affrontare varie situazioni ma…secondo il mio misero parere,esistono “cose da donne” e “roba da maschi”. Un esempio semplice:esistono pannolini per maschietti e quelle per le femminucce,esistono giocattoli per le bimbe e quelli per i bimbi ,già da piccini ci fanno capire che non esiste la parità. Oh si,possiamo calarci nel ruolo di un maschio,aggiustare un ferro da stiro ecc,ma non è questo il nocciolo della questione.
    Personalmente adoro imbiancare le pareti e penso di essere molto bravina,ma non vado a dire con il mio maritone:io lo faccio meglio di te(anche se è così),gli dico semplicemente :è un lavoro pesante sai,ma mi rilassa così tanto…Semplicemente perchè un uomo ha bisogno di sentirsi importante,non sminuito. Non gli vado a dire che i suoi tortellini sono storti o troppo grandi,mai guai…Gli dico semplicemente:su,dai,vatti a riposare che oggi hai fatto anche troppo.
    Il mio figlio a 17 anni ha dichiarato:la mia roba me la stiro io.Alla mia domanda :perchè ha risposto:non sono mica un invalido,DEVO imparare di tutto,impara l’arte e mettila da parte.E questo mi sta bene,ma che mio marito mi DEVE stirare la roba perchè io oggi ho passato 12 ore fuori casa per lavoro,questo no,non esiste.Vedere mio marito che lava i pavimenti,piatti ecc.No,mi sento sminuita io,donna. Ridicolo? No.Per me no.Io al mio uomo voglio offrire la casa accogliente,comprensione,tavola pronta ,camicia fresca del bucato,un divano comodo,una bella accoglienza quando entra in casa ,insomma ,come hai detto Tu-tutto quello che possa venire solo o meglio da una donna.In cambio “pretendo” quello che possa venire solo o meglio da un uomo.E si comincia dalle piccole,semplici cose. Non mi sono mai permessa di sottolineare che “questo mese ho guadagnato più di te”,lo vede anche lui.Dico semplicemente “questo mese CI è andata più che bene”.
    Mi ritengo una donna molto forte,capace di essere indipendente ma…cosa c’e di più bello di sentirsi una “piccola donna” abbracciata da un “grande uomo”?

  3. Parole giustissime!!!!!!

  4. Mi ricordo di aver letto che negli Stati Uniti e’ stata fatta una ricerca statistica che ha rilevato un aumento degli infarti nei mariti con mogli dal titolo superiore a quello del coniuge

  5. Salve avvocato,si parla di uguaglianza tra sessi e mi sorge una domanda…
    Il mio compagno ha presso casa sua i suoi due figli minorenni poike’la madre si è sposta x lavoro di 800km,lasciando i bambini a noi…x i quali si fa di tutto e di più come giusto ke sia..mi kiedo visto ke se i bambini fossero con la madre il padre avrebbe dovuto dare gli alimenti come giusto ke sia oltre alla metà di tutto, come stabilito dal giudice,dovrebbe essere il contrario anke sugli alimenti?cioè dovrebbe la madre intervenire economicamente con un sostegno visto ke lavora?la ringrazio anticipatamente x la risposta o x l’opinione se nn esiste una legge di uguaglianza su sto punto…grazie…

    • Bisognerebbe capire cosa dice intanto sul tema il provvedimento del giudice e qual era la situazione al momento in cui è stato adottato.

      • Una separazione consensuale,in cui i bambini restano con la madre,con 500euro di alimenti..casa familiare affidata a lei..dopo due anni dall’atto lei dice di aver trovato lavoro al nord e x ora nn ha dove e come sistemarsi con i figli visto ke vive in una casa datagli dall’azienda,e lascia i bambini a noi…scendendo ogni due week-end x un giorno e mezzo…kiude la casa familiare vende tutto ciò ke conteneva e questo è quanto…

Di la tua!