Espropriazione immobiliare: possono farla a pezzi e bocconi?

Il Comune del mio paese espropria parte di una proprietà confinante con la mia (e quella di altri vicini), per fare una strada; lascia però nella disponibilità del proprietario una striscia di terra tra la parte espropriata e la mia (la nostra) proprietà. Può farlo? o è tenuto ad espropriare senza lasciare residui particellari, che peraltro il proprietario cerca di venderci a carissimo prezzo, perché costituirebbe, per la mia proprietà, uno sbocco sulla nuova strada? Il comune, nell’espropriare per costruire una strada, e potendo farlo (nel caso specifico, semplicemente espropriando senza lasciare la striscia di terra suddetta), è tenuto a darmi la possibilità di uno sbocco tra la costruenda strada e la mia proprietà?

Che io sappia, non esistono regole così specifiche in materia, al di là forse di principi generali quali il buon andamento dell’azione amministrativa ed eventuali altri desumibili dalla legislazione in materia di atti ablatori cioè di espropriazione.

Sotto questo punto di vista, peraltro, il punto di riferimento è sempre e comunque l’interesse pubblico e difficilmente il disagio «commerciale» del singolo.

Chiaramente, al di là di specifici diritti, sarebbe stato utile intervenire nel procedimento amministrativo diretto all’ablazione, facendo le proprie osservazioni e dimostrando che la stessa avrebbe dovuto essere condotta con modalità diverse, estendendone l’oggetto, per non lasciare problemi irrisolti. Ma temo che questa strada oramai non sia più percorribile, avrebbe dovuto esser percorsa illo tempore.

Piuttosto, il problema forse può essere affrontato da altri punti di vista, che, senza conoscere la situazione in concreto, può essere difficile ipotizzare in dettaglio ma che in generale, ad esempio, potrebbero essere quello della costituzione di una servitù di passaggio, per interclusione, che, come noto, può essere sia assoluta che relativa.

Insomma, come al solito sarebbe bene lasciare agli avvocati di individuare le possibili soluzioni e i possibili modi di trattare un problema legale, limitandosi ad esporre la situazione di fatto e il problema, sempre in fatto, relativo.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. In un comune Abruzzese esiste da oltre 40 o 50 anni una strada pubblica importante che collega il paese con le frazioni adiacenti , i terreni espropriati per la sua realizzazione non sono stati mai indennizzati e al catasto la strada è inesistente.
    Le particelle di terreno occupate dalla strada non risultano frazionate e nel frattempo sono state classificate urbane e quindi soggette al pagamento dell’IMU.
    Se io non pago l’imposta dovuta sul terreno, sarei un evasore,ma sul punto il comune chiuderebbe un occhio, viceversa se pretendo dal comune di provvedere al frazionamento e regolarizzare la situazione giuridica dei terreni mi viene risposto che sarebbe troppo oneroso e non ci sono i fondi .
    In questa situazione,come devo agire?

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