Sentenza che non arriva mai: come si può velocizzare?

vi contatto per avere informazioni sullo svolgimento della mia causa che va ormai avanti dal 2005.In sintesi nel 2005 ho avuto un incidente automobilistico su un tratto stradale di competenza anas per un lavoro da loro svolto in maniera scorretta.dopo avere fatto causa in tribunale ho avuto vari incontri anche con i testimoni,da li sono cominciati una valanga di rinvii,fino a quando nel 2014 il giudice si e deciso a mandare in giudizio la causa,ma da allora non si e saputo più nulla.Ogni volta che contatto il mio legale la risposta e sempre la stessa ,che la risposta arriva per via telematica e che e normale per quel giudice prendersi tutto questo tempo.
La mia domanda e ,se è normale che dopo tutti questi anni per decidere l’esito della pratica sia passato più di 1 anno e non si sa nulla.

Purtroppo, è normalissimo. Questi sono i tempi medi del sistema giudiziario italiano, con alcune eccezioni sia in meglio ma, più spesso, in peggio.

La tua causa si trova adesso in decisione, che è riservata. Per questa decisione, per fare la sentenza, il codice di procedura civile prevede dei termini per il giudice, che però sono privi di qualsiasi sanzione in caso di inosservanza, con la conseguenza che quasi mai vengono rispettati.

Del resto, il carico di lavoro dei giudici non è affatto di poca importanza, anzi tutto al contrario pochi giudici di solito si trovano a dover smaltire una mole enorme di lavoro.

Non c’è onestamente nulla che sia opportuno fare per velocizzare il deposito della sentenza, in teoria si potrebbe fare un’istanza di sollecito o prelievo ma io se fossi il tuo legale onestamente te lo sconsiglierei.

L’unica cosa che potrai fare, una volta che sarà uscita e passata in giudicato la sentenza, è chiedere l’equa riparazione o risarcimento del danno che hai subito per aver avuto il giudizio durata superiore ai 3 anni previsti dalla legge, e dalla convenzione CEDU, come durata ragionevole per un processo in primo grado.

Per ulteriori approfondimenti sull’equa riparazione, che è stata ritoccata profondamente con la legge di stabilità 2016, ti rimando alla lettura della nostra scheda di approfondimento.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Gentile Avvocato
    Se caso divento vedova, per evitare il debito di Equitalia, che eventualmente puoi lasciare a me. Vorrei sapere quando chiedero la rinuncia dei beni perdo anche la sua pensione.
    Grazie ancora

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