Pay For Tell: vi paghiamo noi per raccontarci i vostri problemi.

Barbara d'Urso

Sapete che il nostro studio esiste da sempre, su internet e fuori, per rinnovare profondamente il settore dei servizi legali alle persone e alle aziende.

Dopo venti anni in cui abbiamo letteralmente rivoluzionato la pratica legale, oggi presentiamo una nuova iniziativa, la più dirompente, se possibile, di tutte quelle che abbiamo introdotto sinora.

Il nostro nuovo servizio, offerto al pubblico, si chiama Pay For Tell, una nuova, rivoluzionaria forma di tariffazione.

La assoluta novità, e non replicabilità, consiste nel fatto che per la prima volta nella storia saremo noi avvocati a pagare i clienti per raccontarci i loro problemi.

Se c’è una cosa che ci piace nella vita, infatti, è fare vere e proprie rivoluzioni copernicane, in tutto quello che tocchiamo, dimostrando che le certezze sulle quali basiamo la nostra vita non sono poi così ferme come si potrebbe credere a prima vista.

Ma vogliamo rassicurarvi: avete capito bene.

Vostro marito se ne è scappato con un’altra e vi ha lasciato in braghe di tela? Un fornitore non consegna la merce? Un cliente non vi paga? Un vicino vuole usare il vostro pozzetto? Avete preso una inculata su eBay? Vi chiederemo un preventivo per avere il privilegio di sentirne raccontare la storia e tutti i problemi relativi e, se il vostro preventivo sarà ragionevole, vi corrisponderemo quanto concordato in anticipo.

Come è stato possibile tutto questo? Ecco che cos’è il genio, lasciatemelo dire. Tramite un accordo con una importante emittente televisiva nazionale, che prevede la cessione dei diritti sulle storie che ci elargirete, e che potranno poi essere ritrasmesse in programmi e contenitori vari, come ad esempio quello di Barbara d’Urso. Ma non vi preoccupate: a recitare la vostra parte saranno attori professionisti, molto più belli e in grado di stare dignitosamente davanti ad una telecamera di voi.

Come mi è venuta l’idea per una iniziativa così rivoluzionaria, simile alla celebre notizia dell’uomo che morde un cane? Ho sempre pensato che ci fosse qualcosa di buono nell’amore delle genti per trasmissioni come Forum, quindi ho pensato «Perché non rendere anche la pratica forense più simile a Forum, facendo contenti tutti?».

Ed è stato proprio così che ho creato Pay For Tell, una iniziativa win win win win, che fa contenti nell’ordine il cliente, la televisione, l’avvocato, il pubblico.

Evviva noi.

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About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Grande Tiziano, sei veramente un genio, prima o poi vorrei venire a conoscerti per fare il punto su alcune mie situazioni pendenti.

  2. elena c says:

    BELLA QUESTA COSA,SOLO CHE IO VI LI RACCONTERO ANCHE GRATIS,CIOE,NON PROPRIO,MI ACCONTENTO ANCHE SOLO DEI CONSIGLI….

  3. Davide Crestani says:

    Penso tutto il male possibile di questa iniziativa. Non credo sia in grado di screditare l’intera categoria, ma il singolo avvocato che la sbandiera con tanto entusiasmo si’.

  4. Margherita says:

    Leggo,leggo e penso che oggi è ….pesce d’aprile….

  5. Daniela says:

    Se non è un simpatico pesce di Aprile, c’è una situazione subito pronta per essere trattata:
    come si scavalca la legge a tutela del paesaggio in Italia superando anche il recente parere delll’ufficio legislativo MIBACT (http://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Comunicati/visualizza_asset.html_174296407.html) in 6 anni di cause amministrative : è sufficiente essere un’impresa edile a scatole cinesi proprietaria di un appezzamento, ed affermare, senza dimostrazione, che hai fatto legittimo affidamento su quello che ti ha DETTO il comune (ossia che, a DIRE del comune, il vincolo paesaggistico non c’è, senza alcuna prova al riguardo comunque richiamata nel suddetto parere MIBACT), e cominciare a costruire con estrema rapidità, anche se hai corsi d’acqua a bordo dell’area di intervento e il codice del paesaggio ti OBBLIGA, quale proprietario, a richiedere il parere paesaggistico; e poco altro al contorno …..
    L’affidamento nella legge del cittadino piccolo proprietario NON trova ASCOLTO, e si preferisce favorire speculazioni edilizie che consumano suolo e sottosuolo senza alcuna considerazione per il preesistente e la sua vivibilità e sicurezza.

    • Facci il preventivo.

      • Daniela says:

        Ne riparliamo dopo il primo di aprile, se confermate l’iniziativa
        (ho vissuto a lungo all’estero, incluso USA, e potrei anche crederci …).

        Varrebbe davvero la pena di sviscerare pubblicamente l’argomento.
        E’ tecnico. Occorrerebbero approfondimento e divulgazione, con molta professionalità.

        E’ piuttosto sconcertante la scarsissima o nulla considerazione attuale sull’affidamento nella legge del piccolo proprietario in tema di paesaggio e di ambiente (e sulla capacità odierna di moltissimi cittadini di leggere, capire, documentarsi, e scegliere -in base alla legge- di difendersi), e la propensione a tutela, da parte di vari rappresentanti delle Istituzioni, unicamente per le imprese costruttrici che si ‘dimenticano’ di farci caso ….

        Il preventivo, ed eventuale adesione, dipenderebbe da COME concretamente potreste portare avanti l’iniziativa. E terrebbe naturamente di conto della novità ed utilità dell’intento, premiandolo.

  6. Ecco, come Margherita penso e soprattutto spero in un pesce d’aprile. Un’iniziativa simile, secondo la mia misera opinione, è folle. Umile. Volgare. Non mi pare affatto una cosa che fareste come studio. Ma probabilmente altri potrebbero farlo…

  7. Rebecca says:

    Come si fa?

  8. Fabiana Lovato says:

    Attori molto più belli? Basto e avanzo io
    🙂

  9. Giorgia says:

    Io mi faccio pagare solo se mi portate a Forum, la D’Urso non mi piace!!

  10. Vincenzo Gasparro says:

    interessante io avrei una stira davvero singolare da raccontare.

  11. mixy234 says:

    Anch’io avrei una bella stira, sui rumori molesti dei vicini, i stessi vicini che vogliono accedere al mio pozzetto (secco), etc…
    Quantificare il prezzo ? That’s the question.

  12. Egregio Avvocato Tiziano Solignani,
    sinceramente non so se è una bufala o meno, e non voglio essere nemmeno pagato.
    Le scrivo per avere una risposta da parte Sua su quanto le vado ad esporre:

    Sono un Luogotenente dell’ Esercito andato in pensione ad Aprile 2008, dopodichè da Maggio a Dicembre del 2008 sono stato amministrato dal Centro Amministrativo dell’ Esercito. Il 23/11/2013 mi è arrivata Cartella dall’ Agenzia Entrate per IRPEF non pagata di 2.900,00€ dal Centro Amministrativo.Mi sono recato all’ Agenzia delle Entrate di residenza (Busto Arsizio) l’ impiegata addetta all’ accertamento mi ha detto che tale importo devo pagarla io. Mi hanno fatto la rateizzazione in 8 rate trimestrali di 370,00€ ciascuno. Ho pagato solo le prime due rate 1 a Gennaio 2014, 2 ad Aprile 2014,dopodichè per motivi economici, in quanto mia moglie da Marzo fino a fine Novembre messa in cassa integrazione, non avevo più possibilità economiche per pagare altre rate. Nel frattempo o veniva fuori il famoso scandalo dei Dirigenti dell’ A.D.E. privi di potere in quanto illegittimi. Inoltre sinceramente mi sono più preoccupato di pagare per vedere i risvolti di tale situazione. Dal sito dell’ ADUSBEF ho visto e scaricato la lista dei falsi dirigenti dove ho notato che nella lista comparivano i nomi sia del Direttore (pag. 91) e sia di colui che aveva firmato per delega a (pag.86). A questo punto sinceramente non mi sono più preoccupato visto che nelle varie fasi di Sentenze dovevano stabilire che fine avrebbero fatto le cartelle firmate da Dirigenti privi di potere. Due settime fa mi è arrivata sempre dall’ Agenzia delle Entrate decadenza dal beneficio pagamento rateale e che tale riscossione di 3.464,57€ sarà affidata all’ Agente delle Riscossioni. La citata cartella dell’ Agenzia delle Entrate è firmata per delega (al posto del delegante che compariva già nella lista dei falsi dirigenti pag.86) dal Capo Team. Sinceramente non ci sto capendo più niente anche riguardo alla dicitura Capo Team.

    Inoltre sul sito laleggepertutti ho trovato anche l’ ultima sentenza:

    Accertamento fiscale nullo con delega impersonale

    Senza una delega che indichi espressamente il delegato la notifica dell’accertamento fiscale perde di validità: sentenza della Cassazione.
    Filippo Davide Martucci – 29 febbraio 2016

    Non può essere ritenuto valido un accertamento fiscale eseguito da un funzionario diverso dal capo ufficio, in assenza di una delega in cui sia stato individuato espressamente il delegato. Lo afferma la Corte di Cassazione (sentenza n. 25017 dell’11 dicembre 2015) esprimendosi in merito al ricorso proposto da un contribuente contro l’Agenzia delle Entrate, relativo alla notifica di un pagamento IRPEF del 2006.

    => Cartella nulla: valida senza impugnazione

    Rigettato in primo grado e anche dalla Commissione Tributaria Regionale della Sicilia, il ricorso è stato invece accettato dalla Corte Suprema sottolineando che in tema di atti amministrativi vige il principio generale di delegabilità di singole funzioni, da parte dell’autorità posta al vertice dell’ufficio amministrativo, nei confronti di addetti all’ufficio con qualifiche e cognizioni adeguate: in ragione di tale principio deve considerarsi legittima l’apposizione della sottoscrizione da parte del Capo Team.
    Validità deleghe

    Nell’accogliere il ricorso, la Cassazione ha ricordato che in base all’art. 42 dpr 600/1973, l’avviso di accertamento è nullo se non reca la sottoscrizione del capo dell’ufficio o di altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato. Tale delega può essere conferita o con atto proprio o con ordine di servizio purché sia indicato, unitamente alle ragioni della delega (vale a dire le cause che ne hanno resa necessaria l’adozione, quali carenza di personale, assenza, vacanza, malattia, etc.) il termine di validità ed il nominativo del soggetto delegato.

    Non è sufficiente sia in caso di delega di firma sia in caso di delega di funzione l’indicazione della sola qualifica professionale del destinatario della delega, senza alcun riferimento nominativo alle generalità di chi effettivamente rivesta la qualifica richiesta. Sono perciò illegittime le deleghe impersonali, anche “ratione officii” prive di indicazione nominativa del soggetto delegato. E tale illegittimità si riflette sulla nullità dell’atto impositivo.

    => Cartella esattoriale: news e sentenze

    Diritto tributario

    Nel diritto tributario ogni nullità discende o da una specifica indicazione della legge, che ha valutato la gravità della violazione, o dalla inosservanza di un qualche principio fondamentale dell’ordinamento. Dunque è normativamente escluso che l’illegittimità sia irrilevante e quindi appaia:

    «palese che il contenuto dispositivo dell’atto non avrebbe potuto essere diverso da quello in concreto adottato.»
    Non capisco per quale motivo l’ Agenzia delle Entrate continua a fare ciò che vuole visto che tali cartelle firmate da Dirigenti privi di potere dovrebbero essere nulle.
    La ringrazio anticipatamente e attendo cortesemente una Sua risposta.
    Grazie mille.
    Distinti Saluti

    Pasqualino Favilla

  13. anch io racconterei mia gratis a D Urso ma temo che certe storie non le puoi dir in TV solo nei libri o al cine – vita + grande palcoscenico del mondo

  14. Egregio avvocato, cosa dovrei fare per raccontare la mia lunga e triste storia !!!!

Di la tua!