Può escludermi dall’eredità perchè sono donna?

Salve, mio padre è venuto a mancare da poco e ho scoperto che sono stata esclusa dall’eredità, mentre ha lasciato tutto ai miei due fratelli maschi. Sono molto arrabbiata e vorrei fare qualcosa, ma soprattutto vorrei sapere se può fare una cosa del genere!

Capita spesso che ci siano situazioni di disparità tra fratelli, ma addirittura escludere uno dei figli è assolutamente illegittimo!

In molti casi si arriva in tribunale per ottenere giustizia!

La Corte di Cassazione, si è recentemente pronunciata addirittura stabilendo che: “a tutela dell’interesse generale alla solidarietà familiare, l’ordinamento giuridico prevede – con disposizioni che hanno carattere inderogabile – che i più stretti congiunti del de cuius hanno il diritto di ottenere, anche contro la volontà del defunto e in contrasto con gli atti di disposizioni dallo stesso posti in essere, una quota di valore del patrimonio ereditario e dei beni donati in vita dal defunto stesso (c.d. diritto di legittima o di riserva)”.

E’ proprio la legge a parlare di una “successione necessaria”, in forza della quale le disposizioni del defunto lesive della “quota di legittima”, pur non essendo invalide, sono però soggette a riduzione, cioè suscettibili – a domanda di parte (con la c.d. azione di riduzione) – di essere private della loro efficacia nella misura necessaria e sufficiente a reintegrare il diritto del legittimario. Pertanto pari diritti su eredità tra maschi e femmine!

In più va precisato che esiste anche una quota disponibile, di cui il defunto ha totale facoltà di disporre, fermo restando che l’erede richiedente la reintegrazione della quota di legittima ha diritto di ricevere i suoi beni in natura, e non può essere obbligato a ricevere una quota in denaro.  (Corte di cassazione, Civile, Sez. II, sentenza 4 dicembre 2015, n. 24755).

About Sara Mascitti

Avvocata attiva su Latina e Roma. Esercita con passione la professione forense con un occhio di riguardo al diritto civile e di famiglia. Oltre che sul blog degli avvocati dal volto umano, scrive su www.saramascitti.it/

Comments

  1. Femminicidi senza spargimento di sangue _ è malato di mente chi discrimina propria figlia anziche tutelarla Escluder figlia legittima dall eredita equivale a condannarla a morte preamtura x malattia sucidio incidente o x mano di qualche femminicida Quando figlia malata di mente il padre deve nominar suo tutore senza escluderla dall eredita Niente puo giustificar discriminazioni tra figli soprattutto se son economiche e se i figli discriminati son quelli + vulnerabili Privazioni economiche tra familiari procuran + danni morali che materiali

  2. la figlia di un noto multimilionario inglese forse pure nobile fu diseredata non xke donna ma xke attvista x disarmo

  3. Vincenzo Gasparro says:

    caro avvocato se c’è un contrasto quantitativo tra dispositivo e motivazione nella ripartizione delle spese legali quali delle due prevale

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