Contratti di protezione: per prevenire i problemi legali.

lucchetti

Nei giorni scorsi, come avrà già notato chi mi segue sui social, abbiamo lanciato i contratti di protezione.

I contratti di protezione sono una specie di «abbonamento» con il quale, sulla base di un pagamento annuale, avrete a disposizione il numero cellulare diretto di un nostro avvocato e la possibilità di chiamarlo tutte le volte in cui ne avrete bisogno, nei limiti di un monte ore, ovviamente espandibile in caso di bisogno, oltre ad una serie ulteriore di sconti su altre prestazioni cui doveste ricorrente entro l’anno, sul nostro listino.

Con questi contratti, voi date sostegno allo studio e noi in cambio vi diamo più valore: più assistenza, più immediatezza, più disponibilità, più sconti.

Sapete che questo blog e il nostro studio sono stati aperti e fondati perché ci deve essere un modo diverso di trattare e affrontare i problemi legali, annullando la distanza avvocato – cliente, evitando le tragedie e le mostruosità di cause eterne e costosissime, dando alle persone chiarezza sui costi e sulle situazioni da affrontare, iniettando creatività e soluzioni alternative in un settore, quello del diritto, tradizionalmente ingessato e pressoché immobile.

Con i contratti di protezione, crediamo di aver fatto un altro passo avanti molto importante in questo senso.

Con questi «scudi», la vostra vita privata e la vita delle vostre aziende non è più in balia del momento, ma potrete avere l’intervento puntuale di un professionista che vi illustra, assiste, consiglia quando lo riterrete più opportuno.

Con essi, si passa finalmente ad un discorso di prevenzione dei problemi legali, che, come in qualsiasi altro settore, è importantissima, anzi fondamentale. Perché occuparci dei problemi solo quando sono già nati o, addirittura, degenerati? Meglio prevenirli. Conviene, anche economicamente.

Non restate sprotetti, non rinunciate a questo scudo. Sottoscrivete subito un contratto di protezione. Ai primi 10 utenti che richiederanno informazioni, manderemo un coupon con diritto ad uno sconto sul prezzo annuale, proprio perché è un prodotto in cui crediamo tantissimo.

Per maggiori informazioni, consultate la pagina dedicata.

Per contattarci, scriveteci dalla pagina dei contatti oppure chiamate la nostra infoline 059 5966819.

Per acquistare direttamente, invece, andate qui:

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Domanda: ma se io ho una polizza di tutela legale, come si può mettere insieme la polizza (che liquida la singola prestazione di sinistro) e il contratto di protezione? La Compagnia di assicurazione non credo preveda una soluzione simile, mentre forse la prevedete voi, come casistica?

    • Avevo già pensato ad un post con le differenze tra contratto di protezione e polizza di tutela legale.

      La differenza principale è che il contratto di protezione lo puoi, a differenza della polizza, fare anche a problema già insorto. Esempio tu oggi hai bisogno di una lettera o diffida, anziché pagarmi 100€ me ne dai 300€ e hai comprato sia la lettera che la protezione per il resto dell’anno, cioè le eventuali altre cose da fare in relazione al caso della lettera sia eventuali altri casi nuovi, facendoci ovviamente le corna.

      Per contro, l’unica cosa che ti protegge dalle spese di soccombenza è la polizza di tutela legale. Se hai un contratto di protezione e perdi una causa, che a noi hai pagato in modo ridotto per via della scontistica, a controparte devi pagare di tasca tua, salvo che non ci sia la compagnia a coprire.

      Altra differenza importante è che il c. di protezione copre tutto, senza esclusioni, quindi anche ad esempio questioni di famiglia, eredità, successioni, che sono invece appunto fuori dalla copertura della tutela legale.

      Non dimentichiamo infine che con il c. di protezione hai un avvocato da chiamare immediatamente, mentre con la tutela legale di solito ci vogliono una o due settimane prima di poter parlare con un legale.

      Il mio consiglio è ovviamente di sottoscrivere assolutamente entrambi, anche perché ognuna delle due forme di difesa potenzia l’altra.

  2. Alzata Con Pugno says:

    Letto attentamente. Da profano della materia, ed “amante” di Giustizia ed Etica nonché battagliero per sopravvivenza quotidiana in questo “mondo” di malfattori di ogni genere e risma, espongo una domanda e/o riflessione : considerando che chi vuol difendersi in genere NON ama andare in giudizio per svariati e noti motivi della Giustizia (costi, lungaggini, prescrizioni e….umori del Giudice) la via stragiudiziale diventerebbe la più efficace? (Con ovvia preferenza al contratto di protezione.)

    • Non esiste una via più efficace in generale, dipende sempre dal problema ovviamente. In generale, si può solo dire che sicuramente il ricorso al sistema giudiziario va evitato tutte le volte che si può. Da questo punto di vista, i contratti di protezione sono, a mio giudizio, utilissimi, perché, intervenendo in sede preventiva, prima che i problemi degenerino o addirittura nascano, rendono molto più facile evitare il ricorso alle cause e ai tribunali. Per questo credo siano una cosa che possa essere davvero utile a molti, se non a tutti, specialmente aziende, ma anche privati.

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