La diffida: il primo passo per passare a trattare un problema legale.

sono proprietario di una casa su terreno di ca 800 mt; l’accesso alla proprietà avviene tramite vialetto privato largo circa 3 metri, di proprietà condominiale di cui non faccio parte. Ho la servitù di passaggio a mio favore, pedonale e carraia; sul vialetto ci sono 3 entrate “pedonali” per altrettante proprietà facenti parte del condominio. Per poter accedere alla mia proprietà (ed uscire alle volte con urgenza con l’auto) devo sempre richiamare un “inquilino” che parcheggia nel vialetto (anche di notte), pur avendo la casa in questione, posto macchina dedicato nel condominio.
Con l’affittuario non posso aver colloquio….non è persona ragionevole (è stato sei mesi agli arresti domiciliari……).
Ho avvertito del fatto il condominio ma non ho risolto…ho avvertito il proprietario ma non ho risolto…..
Il quesito è: è lecito sostare/parcheggiare in tale vialetto?
Lei pensa che una “diffida” al Condominio e/o proprietario possa dare una svolta al problema?

Non dovete chiedere previsioni agli avvocati.

Come qualsiasi altro lavoratore, essi non sono in grado di farne. Non è che se andate dal medico gli chiedete se, prendendo la medicina che vi ha consigliato, guarirete. Non comprate un vestito chiedendo se vi farà fare bella figura… Prendete la medicina o comprate il vestito perché in quel momento tutto sommato quella cosa sembra la scelta migliore da fare.

Analogamente, un avvocato vi può dire qual è secondo lui il modo di trattare, allo stato, un problema, ma non può dirvi se facendo quanto consigliato si avrà una «svolta» o altro, perché il futuro lo conosce solo Dio.

Una diffida in una situazione di questo genere è sicuramente la prima cosa da fare per iniziare a trattare il problema, il primo passo per passare dal riflettere al fare, un passo fondamentale nella trattazione di tutti i problemi, compresi quelli giuridici, dove è inutile spendere più di tanto tempo a cercare di capire quale può essere lo stato dell’arte in diritto, perché in oltre il 50% dei casi i problemi legali si risolvono senza applicare il diritto, senza usarlo per nulla, ma usando strategie anche molto diverse.

Ti consiglio quindi di far inviare subito da un bravo avvocato una diffida ben congegnata e formulata, anche se il significato e l’efficienza più importanti staranno comunque nel gesto.

Questo sarà il primo passo che farai per trattare il problema. Il secondo passo lo valuterai, insieme al tuo avvocato, in base a quello che sarà successo nel frattempo, dopo l’invio della diffida. Controparte avrà risposto? Cosa avrà risposto? Avrà ignorato la diffida? Si potrà vedere e valutare solo in futuro, inutile fare ipotesi.

Il compenso del legale per la diffida, se non hai un contratto di protezione o una polizza di tutela legale, devi anticiparlo tu, senza alcuna garanzia di poterlo poi recuperare in seguito. Per cui, chiedi un preventivo.

Per maggiori informazioni sulla diffida, rimando alla lettura della scheda relativa.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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