Divisione di un’eredità: sto procedendo bene?

Nel 2013,mia madre è mancata , lasciando immobili per circa € 4.000.000,-2 ville,1 cascina colonica e 2 appartamenti inglobati in una società immobiliare.Siamo 4 eredi, le proprietà sono libere da gravami.Assistita da giovane ma esperto avvocato, pochi mesi, fa iniziai causa contro le mie 3 sorelle per chiedere divisione giudiziale di tutto il patrimonio,dopo aver rifiutato la loro assurda proposta di divisione bonaria e dopo aver io rifiutato mediazione obbligatoria del tribunale.Oltre alla causa giudiziale,ho avviato anche seconda causa per spoglio,contro le sorelle per ottenere le chiavi di tutte le mie co-proprietà,che mi sono negate da sempre,per ragioni futili ed emotive.Se non otterrò chiavi di tutte le mie co-proprietà intendo presentare esposto per appropriazione indebita di quote ereditarie.Sto procedendo bene?Che altro posso fare?E’ il mio caso di bullismo famigliare?Ho vissuto all’estero 10 anni,ho preso distanza dalla mia famiglia.E vorrebbero punirmi per questo.

Non esiste, ovviamente, una cosa come il «bullismo familiare», ma espressioni come questa rappresentano probabilmente solo gli effetti devastanti di media che blaterano in continuazione a vanvera, senza limitarsi a riportare le cronache del giorno come probabilmente dovrebbero.

Diciamo, piuttosto, che, per un motivo o per l’altro, non hai al momento buoni rapporti con le tue sorelle.

Per quanto riguarda la tattica seguita sinora, direi che le iniziative poste in essere siano quelle giuste, anche se chiaramente bisognerebbe vedere con qualità modalità più nel dettaglio per dare un giudizio.

In particolare, sarebbe stato interessante cercare di sfruttare la fase di mediazione che, specialmente in casi di divisione e, più in generale, problematiche familiari, offre nella mia esperienza molto spesso buoni risultati.

Anche perché è evidente che il tuo scopo in una situazione del genere deve rimanere quello di raggiungere un accordo e non certo quello di vincere tutte le cause, che sono funzionali ad una soluzione negoziale e non sostitutive alla stessa.

Questo, peraltro, è vero in questi tutti i problemi legali e situazioni relative, ma nel tuo caso è ancor più vero, a maggior ragione.

In conclusione, non saprei dirti molto di più, bisognerebbe esaminare la situazione più in dettaglio. Mi pare però che l’impostazione di base sia corretta, valuta tu se è il caso di acquisire il parere anche di un secondo avvocato.

About Tiziano Solignani

L’uomo che sussurrava ai cavilli… Cassazionista, iscritto all’ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l’altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un’ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. probabile che le sorelle non voglian divider equamente con lei non x punirla x aver preso distanze da famiglia come le fan credere ma bensi x pura avidita e xke è facile farlo essendo lei ingenua e sola o senza un partner all altezza della grave situazione – mai allontanarsi dal patrimonio familiare se lo stesso è consistente ed i propri cari non son dei santi mai escluder che gli stessi sian avidi o privi di coscenza o incapaci di discriminare solo xke non c han mai abbandonato da piccoli o non c han mai maltrattato fisicamente Molti individui inducon con varie strategie psicologiche propri figli o fratelli o sorelle ad allontanarsi dalla famiglia proprio x poi poter motivar la loro esclusione dall eredita e negar loro pari diritti sul patrimonio familiare + ke di bullismo parlei d abuso familiare sotto forma di privazioni economiche Allontanar una donna da beni ed affetti familiari in una societa come la ns basata su famiglia e maschilista femminicida criminale equivale a condannarla a morte precoce

    • In effetti nella pratiche di divisione ci sono sempre profili psicologici molto importanti. Proprio per questo è molto importante la fase di mediazione, in tribunale tutti questi aspetti hanno poca cittadinanza…

  2. In Italia paese basato su famiglia e Stato Azienda discriminar economicamente un figlio o fratello sopratutto se femmina equivale a etichettarlo come indesiderato ad emarginarlo dalla societa a negargli pari diritti opportunita dignita e pure identita La costituzione dovrebbe vietar severamente tali abusi familiari sopratutto se son su donne

  3. anche testi sacri ciristiani vedi parabola del figliol prodigo escludon possibilita di discriminar familiare anche se colpevole di aver abbandonato la famiglia e disperso la sua parte d eredita – se la vita di un proprio familiare vale poco allora chissa quella di un estraneo alla famiglia

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