Soldi prestati al mio ex: come posso farmeli restituire?

Ho prestato dei soldi al mio ex tre anni fa con un assegno circolare ma senza contratto scritto, con la promessa che me li avrebbe restituiti il mese dopo. Ad oggi mi ritrovo con nemmeno un quarto della cifra e a dover elemosinare i miei soldi scrivendogli ogni santo giorno o quasi. La risposta é sempre che quando li avrá me li dará, ma intanto fa la bella vita, si é comprato una bella macchina nuova (non intestata a lui), é andato a vivere da solo, viaggia etc. E io mi sento davvero presa in giro! So che ho tempo 10 anni (a questo punto 7) per intraprendere una causa. Non ho una prova scritta del prestito ma ho diversi msg telefonici in cui si parla del debito e in cui lui ammette la sua esistenza, bonifici con causale “restituzione prestito” e corrispondenza date dei msg “ho fatto un bonifico” e dell’accredito sul conto. Come posso agire? Quanto può venirmi a costare una causa simile e come sono i tempi? Grazie mille! Sono disperata!

Quando uno si rivolge a me dicendo di essere disperato mi fa sempre sorridere, perché lo so già perfettamente: nessuno che non fosse disperato si rivolgerebbe mai ad un essere considerato viscido, inutile e parassitario come un avvocato.

A parte questo, è un recupero crediti come gli altri, con tutti i problemi del caso, in punto a prove e solvenza.

Rimandando per i profili generali alla scheda sul recupero crediti, faccio le seguenti osservazioni particolari.

Non mi sembra così vero che non ci sia prova scritta del credito: forse hai la copia dell’assegno, hai i suoi messaggi, hai le causali dei bonifici parziali di restituzione. Probabilmente sarebbe sufficiente per ottenere un decreto ingiuntivo.

Quanto alla prescrizione, non è mica una condanna: puoi interromperla anche facendo inviare una diffida da un legale, o inviandola anche tu stessa se te la senti, co cui richiedi la restituzione. In questo caso, ricomincia a decorrere da capo e puoi rinnovarla ogni volta che vuoi. Sta solo a te tenere vivo il tuo credito.

Come puoi agire, dunque? Il primo passo è sicuramente quello di far inviare una diffida da un avvocato. Dopodiché, lo strumento più utilizzato è il ricorso per decreto ingiuntivo, per il quale ti manderò il preventivo con mail a parte; alternative interessanti potrebbero essere il ricorso ex art. 702 bis cod. proc. civ. o l’istanza di mediazione facoltativa, cosa quest’ultima che ultimamente sto utilizzando molto spesso con ottimi risultati.

A livello di prevenzione, raccomando a tutti quelli che si trovano in situazioni come la tua di redigere sempre una scrittura privata, per maggior sicurezza. E di munirsi di un contratto di protezione, proprio per evitare queste ed altre imprudenze, che poi possono costare care.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Veronica says:

    ahahaha Tiziano!
    rido con il tuo incipit, che condivido in pieno! a me solo qualche giorno fa hanno detto: “ma ti rendi conto, ho un contratto che dice una cosa e se quello (la controparte) non la fa o ne fa un’altra sono costretto a venire da teee! ma che paese assurdo è l’Italia?!?!?”

    Veronica

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