Mio figlio è stato aggredito: può beccarsi una controquerela?

mio figlio ha avuto una aggressione da parte di un Signore di circa 70 anni ( LUi ne ha 21) dalla quale ha subito una ferita alla mano destra e conseguente avvio al Pronto Soccorso e relativa denuncia con Testimoni fra cui un Sottocapo della Locamare. Vorrei sapere, potrebbe accadere qualcosa relativamente alla Fedina Penale di Mio Figlio? Mia Moglie è preoccupata e dice che se l’altro fa una contro denuncia potrebbe accadere tale situazione ovvero sporcare la fedina penale.

Tuo figlio è vittima di un reato, per cui, in linea di principio, non dovrebbe essergli contestato nulla.

Però è vero che gli autori di reati di questo genere non così di rado presentano controquerele in cui sostengono fatti opposti a quelli che si sono oggettivamente verificati, con lo scopo di confondere le acque e procurarsi una strategia difensiva, per quanto scorretta, in assenza di elementi a favore.

Ovviamente, è impossibile prevedere se questo accadrà e, nel caso, a cosa potrà condurre.

Gli spunti che possono lasciarvi sono i seguenti.

Innanzitutto, la situazione non può essere trascurata. Ciò significa che vi occorre un avvocato che sia bravo, preparato e degno di fiducia, che dovrete quindi scegliere attentamente. Chiedetegli, ovviamente, un preventivo, perché dovete sempre avere il controllo del costo di una vertenza del genere, per non rischiare di spendere in assistenza legale cifre spropositate.

Con l’assistenza di un avvocato, si possono curare in modo particolare le prove disponibili, svolgendo anche, se del caso, le fondamentali indagini difensive, tutte cose che restringerebbero molto le possibilità di tutti coloro che volessero sostenere tesi diverse rispetto a quanto accaduto.

Poi ci sono molte altre cose da fare, sia in via proattiva sia in reazione a quanto eventualmente dovesse porre in essere controparte.

Un’altra eventualità che si potrebbe valutare, in caso di presentazione di controquerela, sarebbe una remissione reciproca, sempre che i fatti non costituiscano reati perseguibili d’ufficio per la loro gravità. Anche per tale ipotesi, tuttavia, è caldamente consigliata l’assistenza di un legale, sia per valutarne la praticabilità sia per la gestione delle trattative relative.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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