Ascensore in condominio: possono chiedere i danni?

In occasione dell’installazione di un ascensore nel condominio dove viveva mia nonna malata di cuore e con l’approvazione della metà dei condomini con permessi regolari sia del comune che del genio civile e vvff un condomino del primo piano a fatto causa ai condomini perché a suo dire la riduzione dell’ampiezza delle scale arrecavano una perdita di valore del suo appartamento che era in vendita. Il giudice Le ha dato ragione con un istanza di pagamento dovremmo sborsare una cosa come €.20.000. Durante l’iter giudiziario l’apparto del condomino che ha fatto la denuncia è stato venduto e per fonti certe anche ad un buonissimo prezzo (quindi nessun danno economico) tengo inoltre a precisare che l’ascensore visto la presenza nel condominio di persone anziane potrebbe ricadere nell’abbattimento delle barriere architettoniche. Vorrei sapere da leiGentilmente come dobbiamo comportarci per bloccare il pagamento e chiedere un ricorso

Il punto è che quando c’è una sentenza o un altro provvedimento della magistratura tutte le ragioni di cui una persona può disporre vanno fatte valere avverso quella sentenza, con i mezzi di impugnazione previsti dalla legge, altrimenti la sentenza stessa, per quanto ingiusta, diventa definitiva.

In effetti, l’installazione di un ascensore spesso avviene in base alla legge sull’abbattimento delle barriere architettoniche, cosa che a mio giudizio dovrebbe lasciar poco spazio, o meno spazio, per richieste risarcitorie. Mi chiedo se questi aspetti siano stati adeguatamente sollevati in corso di causa. L’argomento, invece, relativo all’avvenuta vendita mi sembra molto meno consistente, perché il danno va apprezzato e valutato a prescindere dalle vicende circolatorie dell’immobile, che avvengono comunque secondo la situazione del mercato.

In ogni caso, per quanto possiate aver ragione, per questi ed altri argomenti, la cosa che dovete fare, se la sentenza è definitiva, come immagino, è quella di valutare la proposizione di un appello, sempre che tuttavia gli argomenti che intendete utilizzare fossero stati sollevati già in primo grado, perché in grado di appello non si possono introdurre domande nuove, ma solo chiedere una nuova valutazione di quelle già fatte prima.

Se credete, incaricare un bravo e preparato avvocato di studiare la situazione, fascicolo e sentenza di primo grado. Per ulteriori approfondimenti, rimando alla attenta lettura della scheda sulle impugnazioni.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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