Tribunale dei minorenni: può decidere senza i genitori?

Mia figlia (16 anni) è seguita dai servizi sociali dallo scorso autunno a seguito di una segnalazione fatta dalla scuola media dove era iscritta al tribunale dei minori per mancata frequentazione. Lo scorso hanno ha frequentato scarsamente la scuola, ed è anche scappata di casa una volta con segnalazione fatta ai carabinieri. I servizi sociali nel giugno di quest’anno hanno relazionato il tribunale dei minori sul comportamento di mia figlia e suoi nostri rapporti ( siamo genitori separati) senza però dire il contenuto della loro relazione. Pochi giorni fa sono arrivati ai servizi sociali i provvedimenti presi riguardo nostra figlia. La domanda che pongo è la seguente: Può il tribunale dei minori dare disposizioni sul minore senza interpellare i genitori (abbiamo ancora piena responsabilità sul minore) ed eventualmente una volta conosciuto il contenuto dei provvedimenti mi (ci) possiamo opporre?

Ovviamente, il tribunale dei minorenni può intervenire d’urgenza, con un provvedimento di tipo cautelare, senza aver interpellato prima i genitori, se ce ne sono i presupposti. Purtroppo nel tuo caso, le risultanze – scarsa frequenza della scuola, abbandono del domicilio – non sono granché favorevoli, anche se non è detto che possano, da sole, fondare un intervento d’urgenza.

I provvedimenti, comunque, devono esservi regolarmente notificati.

Molto facilmente sono previsti mezzi di impugnazione per le determinazioni del tribunale, ma parlarne così in generale non ha alcun senso né utilità: sarà bene vedere che cosa dicono questi provvedimenti ed esaminare per quali motivi si possono impugnare.

Vi consiglierei di incaricare prima possibile un legale di costituirsi nel procedimento pendente presso il tribunale dei minorenni; se non avete sostanze con cui compensarlo, potete chiedere l’ammissione al beneficio del patrocinio a spese dello Stato.

Al di là degli aspetti giudiziari, comunque, vi consiglierei di cercare di aprire un dialogo coi servizi sociali e di collaborare con gli stessi, oltre, ovviamente, a cercare di capire il disagio di vostra figlia e i problemi che determinano comportamenti come questi, vedendo se è possibile lavorarci sopra.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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