Fratello che usa casa mia e non paga le spese: che fare?

quando i ns. genitori vennero a mancare, ci lasciarono parecchi soldi che dividemmo, io comprai una bifamigliare avendo un figlio, mente mio fratello, si dette alla bella vita ed ora è rimasto al verde e pretende che lo mantenga nonostante abbia un lavoro part-time e percepisce € 750 al mese.
Vive nell’appartamento di mio figlio a titolo gratuito e nel 2015 a mia insaputa NON PAGO’ IL GAS X
€ 1.172 e a gennaio si trasferì in altro COMUNE, MA NON PAGANDO L’AFFITTO RITORNO’ DA ME.
Ora gli ho detto che se non paga gas e luce io faccio piombare le utenze e lui mi ha riso in faccia
dicendomi che devo pagare io x lui non riesce e vuole stare al caldo durante l’inverno.
V I CHIEDO SE SONO OBBLIGATA.

Credo che dovresti lasciar perdere per un attimo la questione delle utenze per dedicarti, più opportunamente, a valutare la situazione nel suo complesso.

Da questo punto di vista, la cosa che sarebbe conveniente fare, probabilmente, sarebbe recuperare la disponibilità dell’immobile, oppure, in alternativa, regolare il titolo di utilizzo dello stesso da parte di tuo fratello.

Attualmente, tuo fratello infatti sta utilizzando questo immobile, mi par di capire, come un comodatario sulla base di un accordo raggiunto informalmente tra di voi o comunque con la vostra tolleranza.

Questo, purtroppo, è stato l’errore che avete fatto: quello di non regolamentare con un apposito contratto scritto la concessione in godimento di questo immobile a tuo fratello, con il risultato che se ne è approfittato.

Credo che il primo passo che dovresti valutare di compiere sarebbe quello di intimargli, mediante una diffida scritta tramite avvocato, di rilasciare l’immobile, cioè di riconsegnartelo, visto che è di tua proprietà o di tuo figlio, con la conseguenza che se si instaurasse, come è auspicabile, una trattativa sul punto, poi potreste stipulare un contratto per iscritto dove ogni aspetto verrebbe regolamentato come si deve.

In questo modo, potreste anche risolvere il problema degli insoluti attuali.

About Tiziano Solignani

L’uomo che sussurrava ai cavilli… Cassazionista, iscritto all’ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l’altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un’ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Gentile Avv.Solignani,
    da una divisione tra fratelli ho ereditato un appartamento. In questo appartamento (immobile) però ci vivo, con famiglia, da oltre 20 anni. Mi sono accorto che ci sono della difformità catastali addirittura insanabili a detta di un tecnico, e riguarda la mansarda; in pratica con essa l’altezza dell’immobile è fuori norma. Se io volessi chiedere l’annullamento dell’atto notarile e ipotizziamo di ottenerlo, quali potrebbero essere i pro e i contro? La mia intenzione è di far “rientare” tutti per rifare l’atto, visto che il valore stimato precedentemente non lo ritengo congruo una volta accertata da me la difformità emersa. L’atto notarile è stato fatto nel 2007, e non è ancora caduto in prescrizione, credo, ho provato a parlarne con i miei fratelli e sorella, ma mi hanno subito minacciato che in quel caso dovrei uscire di casa, andarmene, e pagare pure gli anni di affitto a partire dal 2007 in attesa di un nuovo atto notarile. Lei cosa mi può dire in merito, hanno ragione loro? A me mi sembrano un po’ pazzi per dirmi ciò. Non potrei usare il discorso usucapione visto che ci abito da oltre 20 anni e sono proprio obbligato a pagare l’affitto come richiesto? Grazie e distinti saluti. Giuseppe

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