Sfratto nelle locazioni: come si può dare?

Affittato un bilocale mq 65, l’affittuario entrato 01.02.16 non l’ha mai abitato, sublocandolo a sig.re di dubbia moralità con la. Settimanalmente altri condomini mi chiamavano lamentando un continuo andirivieni serale e notturno, compresa l’attività commerciale sulla strada parte del palazzo. Lamentele di via vai, di cattivo comportamento riguardo raccolta differenziata che era cosa mai rispettata, ciliegina sulla torta, l’uso di marijuana fumata tranquillamente nell’ingresso del condominio da clienti o amici delle signore sudamericane. L’affittuario richiamato più volte si giustificava con le scuse più disparate, tante promesse. Passati 9 mesi, ho ottenuto l’abbandono del bilocale dalle signore ma questo mese sappiamo con certezza che è rimasto vuoto e l’affitto non è stato pagato e ci siamo accorti anche mai le spese condominiali da febbraio. Mai rispettato un appuntamento o promessa di farsi sentire. Vorrei inviargli la lettera di sfratto. Cosa devo fare e cosa scrivere?

Lo sfratto non si può fare per lettera, ma con un atto di intimazione che deve essere formulato e sottoscritto da un avvocato iscritto all’albo dopo aver ricevuto una regolare procura dal cliente.

La lettera è un atto stragiudiziale, lo sfratto è un atto giudiziale, con il quale il conduttore, cioè l’inquilino, viene formalmente chiamato davanti al tribunale per la (eventuale) convalida e la possibilità di fare opposizione.

Prima dello sfratto, se vuoi – ma io a questo punto non te lo consiglierei -, puoi fare una diffida scritta, con le contestazioni di tutti gli inadempimenti dell’inquilino e tutte le problematiche che ha dato nel rapporto di locazione.

La diffida è un atto stragiudiziale, che può essere fatto anche senza l’intervento di un avvocato, anche se è altamente sconsigliabile in queste circostanze fare le cose in proprio perché il rischio di scrivere cose che poi possono essere dannose è altissimo, oppure ugualmente di non scrivere cose importanti.

Il tuo prossimo passo, purtroppo, è incaricare un avvocato, sia che tu intenda inviargli una previa diffida scritta di contestazione sia che tu invece preferisca fargli, come secondo me a questo punto è meglio, intimare direttamente lo sfratto.

Chiedi, naturalmente, un preventivo per lo sfratto; molti studi, compreso il nostro, praticano tariffe di tipo flat per questo tipo di procedimento avente una struttura, almeno nella fase iniziale, abbastanza tipica e definita. Sempre che ovviamente tu non disponga di una polizza di tutela legale.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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