Porto d’armi: rischio di non ottenerlo?

volevo chiederle un Suo Parere: Vado a rinnovare il porto darmi per uso venatorio prossimo mese. 5 anni fà ero ancora all’università di Siena. Una sera siamo usciti con dei amici, ho bevuto troppo, sono caduto e mi sono sbattuto la testa in strada,quindi mi hanno poortato in ospedale a fare 5 punti e basta. Mai più sentito qualcosa, firmato nessun verbale, non cera notifica da parte dei Caribinieri a casa mia. Ma non sò se un carabiniere ha preso i miei dati per il suo protocollo di pattuglia…chi sà cosa abbiano scritto? (Riassunto.. na serata finita male a 22 anni)Oltre di questo ho preso na volta una multa di 70€ da parte della forestale per aver tagliato troppa legna. Pagato i 70 euro, nessuna denuncia, solo na firma per aver tagliato la legna senza che la forestale lo abbià concesso. (Nessuna causa, querela, denuncia)
Visto che nei ultimi anni il rinnovo viene negato a tante persone mi chiedo: Ma questo potrebbe veramente bastare a negare il rinnovo?

Per l’ennesima volta: gli avvocati non sono indovini, e la pratica giudiziaria lavora su casi concreti e non su ipotesi.

Domande come queste purtroppo non hanno il minimo senso né la minima utilità.

Un avvocato può, quando le cose vanno bene, cercare di trattare un problema concreto già insorto, o dare indicazioni per prevenire un problema, quando possibile, mentre non può occuparsi di ipotesi astratte o campate per aria.

Peraltro, nel caso del rilascio di autorizzazioni e licenze di questo genere c’è una forte componente discrezionale dell’amministrazione preposta al rilascio, ciò significa che molto dipende da come il quadro attuale, la situazione della persona che fa la richiesta, verrà vista e considerata dal funzionario che se ne occuperà, con possibili orientamenti diversi anche all’interno della stessa amministrazione.

Oltre a ciò, nel tuo caso non hai nemmeno fatto gli accertamenti necessari per capire se i fatti che hai indicato hanno portato a qualche precedente o segno o registrazione, come ad esempio una istanza del 335 cod. proc. pen. o altro.

Su questi presupposti, purtroppo non c’è niente di utile che si possa dire.

Quello che puoi fare è presentare la domanda e vedere che cosa accade. In caso di problemi, mi raccomando vai immediatamente da un avvocato, perché i termini per questo tipo di procedimenti sono sempre molti brevi.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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