Paleo pratica: fare la spesa e cucinare. 

Mi dispiace, ma per avere una buona alimentazione è necessario innanzitutto appassionarsi al fare la spesa o, più elitticamente, alle fonti di approvvigionamento del proprio cibo, la cui gestione oggigiorno, per vari motivi, può essere anche abbastanza complessa. 

Come dice Dominique Lorrain, bisogna accostarsi alla «spesa» con lo spirito di un cacciatore alla ricerca del meglio. Chi prova a farlo, poi ne riceve grande soddisfazione. 

Purtroppo, oggi non è facile, con sistemi di grande distribuzione che offrono corsie che apparentemente presentano la scelta tra diverse marche di prodotti che poi, dopo adeguata analisi, si rivelano però essere tutti uguali. 

Bisogna per prima cosa ovviamente uscire dai canali della grande distribuzione: usare il contatto diretto coi produttori locali (il famoso contadino), ma anche internet e persino amazon.

La seconda cosa che deve obbligatoriamente fare chi vuole passare ad una alimentazione consapevole e sana è imparare a cucinare.

Mi dispiace, ma anche qui bisogna staccarsi da mammà e imparare a prepararsi da soli il proprio cibo. Anche, anzi soprattutto, se siete maschi. 

Non è affatto vero che cucinare è un affare da femmine.

Lasciamo stare la solita cazzata che i più grandi chef sono maschi (quando vedo la faccia di Cracco sui camion della San Carlo mi viene da vomitare ancor di più di quando la vedo altrove): cucinare è essenziale per la sopravvivenza, lo hanno fatto migliaia di cacciatori, soldati, trasfertisti, semplici singles (che – attenzione – non sono degli sfigati, perché magari scopano più di noi). 

Mettetevi dunque a preparare, con le vostre mani, il cibo che vi siete procurati, a costo di scoprire che vi tira talmente tanto il culo cucinare da dedicarvi al crudismo. 

Se volete abbracciare seriamente la paleo, ma anche qualsiasi altra dieta, dovrete appassionarvi a queste due cose: spesa e cucina.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. avvocato Frana M. Carmen says:

    niente di più vero e contemporaneo; se non ti dispiace lo uso ai fini terapeutici per i miei clienti (anche femminine!!) separandi…separandi da mamma’

  2. Anna Pedrini says:

    Com’è vero! Ci stanno abituando a cibi che mia nonna non avrebbe messo in bocca nemmeno sotto tortura!

    • Io ultimamente ho dato una affinata ancora maggiore alla mia dieta e devo dire che ho constatato dei benefici, in particolare ho curato maggiormente la scelta delle materie prime, smesso di usare olio in cottura ma solo a crudo e ridotto il sale, soprattutto i cibi industriali molto salati. Ho diminuito molto l’infiammazione.

  3. Daniele Conforti says:

    Il rispetto per le materie prime è all’apice, appreso questo la cucina diventa un divertimento, o un’ossessione…

    • Esatto, la cucina è un divertimento. Non deve diventare un’ossessione, nel senso che devi poterti concedere tutte le pause che vuoi, così come non deve diventare un’ossessione la dieta, se qualche volta vuoi andare a mangiar fuori va benissimo…

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