Proposta di lavoro all’estero: il giudice mi lascerà andare?

sono mamma di una bimba di 5 anni da più di due anni nn convivo più con il padre della bimba il mio problema è che ho trovato lavoro in Germania solo che il padre nn vuole mettere la firma sui documenti per l’espatrio.Ora la mia domanda è facendomi inviare una proposta di lavoro riuscirò a convincere il giudice che devo pur mantenere mia figlia visto la miseria di 160euro che le da il padre nn basta è io qui nn trovo lavoro?

Non è così semplice e comunque non si può mai prevedere in casi come questi cosa può decidere il giudice, si può solo tentare il ricorso, costruendolo al meglio, e vedere che provvedimento viene poi fatto.

Si tratta infatti di valutazioni discrezionali legate al caso concreto, dove un magistrato può benissimo opinare diversamente da un altro, a seconda della sua sensibilità.

Oltre al posto di lavoro, per il quale dovresti comunque poi farti tradurre in Italiano la disponibilità all’assunzione, il giudice dovrà valutare l’interesse a tutto tondo del minore e quindi la sistemazione abitativa, la presenza di scuole adeguate, un contesto sociale altrettanto adeguato, servizi, comodità, più in generale qualità della vita e così via.

Contemperando e bilanciando il tutto con la perdita che si verificherà inevitabilmente, per motivi logistici, nei rapporti con il padre e valutando se tale perdita sarà adeguatamente o almeno in parte compensata dai vantaggi che ci sarebbero in caso di trasferimento.

Come ho già detto centinaia di volte, insomma, bisogna elaborare un adeguato progetto per la vita del minore e, più in generale, della famiglia dopo il trasferimento, sottoponendone poi l’approvazione al giudice.

Ovviamente, per fare questo lavoro occorre l’assistenza di un bravo avvocato, non è una cosa che una persona possa a mio modo di vedere fare, con la necessaria efficacia, da sola.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Di la tua!