Mutuo casa e mantenimento figlia: si possono compensare?

ho avuto una causa di separazione giudiziale , dove a mie precise richieste , rata mutuo casa familiare al 50% non pagate , per due anni , utenze non pagate per 2 anni uso del cellulare da parte della controparte non saldate , tasse sulla casa non pagate , per un controvalore di euro 16500 euro . la conclusione del tribunale che i miei crediti pareggiano i 2 anni che non ho versato l’assegno di mantenimento per mia figlia . premetto che mia figlia viveva con me per 15 gg al mese e mi sembrava corretto che l’importo lo decidesse un giudice e non la controparte . inoltre si e’ portato il suo ” fidanzato ” in casa che e’ ancora mia al 50% .mi chiedo ma e’ possibile che debba rimetterci i miei soldi e lei faccia la bella vita .purtroppo per pagare quello che lei non ha mai pagato sono stato costretto a chiedere dei finanziamenti e ad oggi non riesco piu’ a pagare niente , possibile che la legge sia vessatoria nei confronti dei padri separati?

Non ha ovviamente nessun senso parlare di un provvedimento senza poterlo leggere.

Si può dunque solo tentare di fare qualche osservazione generale.

Mi sembra molto strano che il tribunale abbia potuto compensare voci di credito come quelle da te indicate, cioè il mutuo, le utenze, il cellulare e così via, che sono obbligazioni di natura patrimoniale, con quella relativa al mantenimento di tua figlia, che è invece un obbligo di famiglia, che si esprime in valuta corrente ma non ha natura patrimoniale, bensì personale.

Temo che il tribunale abbia potuto fare al massimo un accenno al tema, che tu hai interpretato in modo sbagliato.

Questo perché innanzitutto tra crediti di specie diversa come questa non opera mai la compensazione. Inoltre il giudizio di separazione giudiziale ha necessariamente un oggetto circoscritto agli aspetti relativi alla dissoluzione della famiglia, mentre quelli patrimoniali e dominicali come il mutuo, le utenze e così via non possono nemmeno esserne resi oggetto, dovendo semmai essere valutati in cause a parte.

Sarebbe bene che tu facessi leggere il provvedimento ad un avvocato e te lo facessi illustrare compiutamente. Se vorrai, poi, potrai valutare, con estrema prudenza, eventuali possibilità di impugnazione.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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