Interessi moratori tra privati: sono dovuti?

Un conoscente ha stipulato con me un contratto di mutuo senza interessi con pagamento per 48 mesi, senza indicazione interessi moratori. Dopo 24 mesi questa persona ha smesso. Ho fatto causa e sono riuscito a far riconoscere il mancante.
Ho visto suweb che anche tra privati, dal 2013 sarebbe possibile chiedere anche interessi legali di MORA.

Le chiedo gentilmente:
1) se è vero che gli interessi di mora si applicano anche tra privati come il mio caso;
2) come leggo (“È stato aggiunto anche un nuovo 5o comma all’art. 1284 del Codice civile, il quale specifica che alla domanda giudiziale è equiparato l’atto con il quale si promuove il procedimento arbitrale.”). Cosa si intende per data della domanda giudiziale, in quanto sembrerebbe che valga solo per azioni post 23/9/2014 (la mia è di agosto come richiesta di precetto del mancante)

Il problema qui è che avresti dovuto chiedere gli interessi in questa misura al momento in cui hai iniziato la causa per far riconoscere l’adempimento ed ottenere la condanna del debitore alla restituzione. La causa di solito si inizia con la notifica di un atto di citazione o con il deposito di un ricorso, ordinariamente per ingiunzione (decreto ingiuntivo), ma anche ex art. 702 bis cod. proc. civ..

Se, adesso, la sentenza è già passata in giudicato, vale tendenzialmente il principio per cui «il dedotto copre anche il deducibile», per cui non puoi adesso fare una nuova domanda relativa solo alla differenza tra saggio applicato in sentenza e saggio più favorevole.

Ad ogni modo, ulteriormente, qualora la sentenza non fosse passata in giudicato, per il principio della domanda non credo proprio che potresti impugnarla per farla modificare in grado di appello, perché manca il requisito della soccombenza: il giudice, sempre se ho ben capito, ti ha riconosciuto gli interessi nella misura che tu avevi chiesto; ergo, se tu avessi voluto una diversa misura, avresti dovuto farne domanda tu a suo tempo, mentre non puoi farlo adesso, che il processo è finito.

Non vale eccepire che questa misura di interessi è quella prevista dalla legge, il giudice non ha alcun potere d’ufficio in una materia come questa, deve essere la parte che presenta le sue richieste a chiedere quello che è previsto dalla legge a suo favore, mentre il giudice si limita a valutarne il fondamento o meno.

Cercando di vedere il lato positivo della vicenda, direi che puoi ritenerti fortunato ad avere non solo avuto un esito favorevole del procedimento, ma anche ad essere riuscito ad incassare il capitale, magari con gli interessi legali. Di questi tempi, non è affatto poco.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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