Fratello che chiede alimenti: sono dovuti?

mio fratello 60 disabile con una pensione di 28900,00 chiede a me ed hai miei altri fratelli e sorelle un aiuto economico. premesso che lui nella sua vita a sempre stato uno spirito libero, libero di nn lavorare,libero a delinquere,libero di ubriacarsi, libero di lasciare in giro debiti ,libero di nn fare niente per il mantenimento del domani.
Ora io sono un pensionato 62 che ha lavorato x ben 41 anni x poter avere una pensionedignitosa .
M con una moglie invalida come mio fratello che devo accudire sono obbligato io a dare l’aiuto ad mio fratello? ho pure un muto ed un finanziamento da pagare.

Sono cose che si possono valutare solo in concreto, non ha molto senso parlarne in generale.

Oltre a quanto percepisce tuo fratello di pensione, che giustamente hai riportato, bisogna vedere quali spese deve affrontare, non tanto a livello facoltativo ma più che altro obbligatorio ad esempio per eventuali patologie o inabilità croniche. Qual è, in questo contesto, la sua situazione abitativa, le eventuali provvidenze erogate dagli enti pubblici preposti e così via.

Sempre su un piano generale, e quindi con ogni riserva, si deve osservare che una pensione di circa 30.000€ all’anno è superiore alla media e dovrebbe consentire un discreto tenore di vita. Non pare comunque che una persona con un trattamento del genere possa definirsi in stato di bisogno, ma la cosa è relativa per quanto detto sopra.

Inoltre, per quanto riguarda i fratelli, il codice civile, agli artt. 433 e seguenti, prevede che la contribuzione sia limitata allo «stretto necessario», dopo averli comunque collocati per ultimi tra tutti i soggetti tenuti agli alimenti.

Credo che sarebbe opportuno che tu facessi rispondere per iscritto e da un avvocato, tramite una apposita diffida, a tuo fratello, per indicare i motivi per cui non ritieni dovuta una contribuzione o comunque, se lo dovessi preferire, per instaurare trattative sul punto.

About Tiziano Solignani

L’uomo che sussurrava ai cavilli… Cassazionista, iscritto all’ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l’altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un’ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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