Reato procedibile d’ufficio: come si può ritirare una querela?

Ho denunciato mio marito per maltrattamenti, schiaffi ,urla, spinte, verso mio figlio di 16 anni, dopo aver cercato di farle capire che anche se con ragione non doveva reagire così. Mio figlio ha dei comportamenti adolescenziali e lui lo sgridava ma in modo un pò pesante ,dopo averlo denunciato . ed essere andata via con i miei figli, abbiamo deciso di riprovarci stiamo facendo terapia di coppia con uno psicologo, sono andata dai carabinieri e ho ritirato la denuncia. Voglio sapere siccome è d’ufficio potrebbe andare avanti, ma mio marito che cosa rischia???’, non ci sono state lesioni. Spero che lei mi risponda in maniera esplicita, dato che il mio avvocato è stato molto generico.

Ti dirò, in maniera molto esplicita, che è impossibile prevedere cosa potrà succedere in futuro della vostra denuncia, per cui alla fine probabilmente concordo con il tuo avvocato proprio perché non ha senso andare oltre considerazioni generiche.

Il punto è che la denuncia che hai fatto – che sarebbe comunque bene poter esaminare nel suo testo letterale – configura, a quanto mi pare di capire, un reato procedibile d’ufficio.

Se così è, l’affare non è più privato ed interno alla vostra famiglia, ma diventa un interesse dello Stato a punire persone che commettono reati di violenza. Da questo punto di vista, allo Stato non interessa che i genitori si siano riconciliati, fatto sicuramente positivo ma che non legittima la commissione di reati, che lo Stato vuole comunque impedire.

Potrebbe essere utile presentare comunque una memoria illustrativa in cui si fa presente la vostra situazione attuale, eventualmente corredata da una breve relazione del terapeuta di coppia, e si evidenzia che un processo penale, e ancora di più una condanna, sarebbero inopportuni in un momento delicato come questo.

Vale però il principio per cui l’azione penale è obbligatoria, per cui queste cose in teoria non potrebbero avere rilevanza. C’è da dire che comunque molti reati, nonostante l’obbligatorietà, finiscono in prescrizione e questo potrebbe essere anche l’esito del vostro.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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