Locazione e vizi della casa: come muoversi?

io e mio marito abbiamo preso in affitto una casa da un mese ma ancora dobbiamo trasferirci. Nel fare tutti gli aggiusti abbiamo notato che uno degli infissi non chiude bene, le tapparelle sono in cattivissimo stato e ci sono spifferi tali da consentire un alto dispendio di energia. io hopoi 2 bimbi piccoli che dormono in quella stanza. Ho chiesto al proprietario di sostituirli ma lui mi ha detto di no e addirittura mi ha detto di rescindere dal contratto perchè non vuole problemi. io non voglio rescindere perchè ormai è tutto fatto allora come devo muovermi?

Se il contratto è già stato concluso, si è cioè perfezionato, entrambe le parti lo devono rispettare, salvo che non ci siano casi di risoluzione previsti dalla legge, che non mi pare ci siano nel vostro caso.

Però dovete valutare se conviene scegliere, tra le varie opzioni possibili, compresa quella di annullare l’operazione, quella diversa di coltivare una vertenza contro un padrone di casa che si è già dimostrato poco collaborativo.

Volendo procedere in questo secondo senso, il primo passo per trattare un problema del genere resta sempre quello di far inviare una diffida scritta da un avvocato, con la contestazione di tutti i punti problematici riscontrati e l’invito a porvi rimedio.

Finché delle cose si parla solo a voce purtroppo nel mondo del diritto e della pratica legale quotidiana si hanno davvero pochi riscontri.

In seguito, bisognerà valutare in base a quale sarà stato il riscontro (eventuale) che il proprietario avrà dato alla diffida.

Se doveste optare, invece, per lo scioglimento del contratto (risoluzione), vi ricordo che è bene che la cosa avvenga con una apposita scrittura, che si chiama mutuo dissenso, anche per la redazione della quale vi consiglio di farvi assistere da un avvocato. Se il contratto è già stato registrato, inoltre, occorre fare l’apposita comunicazione.

Ovviamente, qualora doveste scegliere di coltivare la questione contro la proprietà tutte le spese legali sarebbero al momento a vostro carico, senza garanzie circa la possibilità di recuperarle un domani. Anche questo è un aspetto da tenere ben presente.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. si…, cioè palle…..chissà perchè bisogna sempre pagare per avere il nostro sacrosanto diritto alla ragione, cioè, se non paghi un avvocato in quel posto lo devi sempre e per forza prenderlo? ma dove regna la giustizia? nelle tasche e portafogli dei soliti? evviva la giustizia, ma dove è il suo cimitero che vado ad accendere almeno il mio accendino visto che anche i ceri hanno un costo e non so neanche più dove devo risparmiare per andare avanti…..viva l’italia! di M….

    • Tutto si paga, purtroppo. Anche la giustizia, la sanità. Un buon rimedio sono le polizze di tutela legale, predico da vent’anni di farle ai quattro venti, non molti mi seguono…

      • no, caro Tiziano, ma allora non ci siamo capiti, ma chi già vive in precarie situazioni economiche deve pensare di fare un assicurazione per eventuali e future chissà per quali oscuri motivi di problematiche giudiziarie? se uno vive nel suo quieto vivere? allora se io potrei mi faccio un assicurazione e mi metto a denunciare a destra a manca persone che mi stanno sulle palle? tanto ho un assicurazione? ma che cazzo di modo è la legge? E ci lamentiamo se la giustizia la si cerca da se? le regole devono cambiare, ma a favore dei più deboli e abbietti e che C…..zzoooo

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