Fratello invalido: posso andare all’estero?

ho una sorella più vecchia di me sposata da quasi 40 anni con uno schizofrenico che a vOlte diventa anche pericoloso, un fratello anche lui schizofrenico da più di 30 , abita difronte a me, da poco ho saputo che anche l’altra sorella (non ho rapporti con lei da più di 20 anni) sposata da 15, anche lei con qualche problema…è alcolista grave tanto che in questi giorni è stata ricoverata in una comunità di recupero. Bene il marito di questa, quando lei uscirà dalla comunità vuole separarsi e pensa di mandarla a vivere con mio fratello in quanto la casa che per ora usufruisce solo mio fratello è un eredità e tutti noi fratelli abbiamo una quota, il fratello è interdetto e il suo tutore è il sindaco del paese, ora io chiedo se decido di trasferirmi all’estero e non posso più seguire mio fratello vado incontro a qualche grana?

Gli obblighi alimentari che potresti avere nei confronti di tuo fratello ai sensi dell’art. 433 cod. civ. e quelli, più in generale, che ogni persona ha nei confronti degli incapaci non sono tali da impedirti di trasferirti all’estero o altrove.

Si tratterebbe di una limitazione eccessiva della libertà personale di un individuo.

Ovviamente, se hai sempre seguito tu tuo fratello di fatto non puoi interrompere così semplicemente, ma devi trovare una soluzione e cioè un modo con il quale tuo fratello possa continuare ad essere assistito anche dopo che tu non lo farai più, specialmente se il bisogno di assistenza è assoluto.

Ti conviene, se hai questi progetti, iniziare a muoverti sin da subito, interessando gli eventuali familiari che possono essere in grado di farsi carico di questo problema ma soprattutto gli enti pubblici preposti.

Comincia segnalando la situazione e il caso ai servizi sociali.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Counselor. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. matilde says:

    La ringrazio infinitamente per la sua cortese risposta, non ho specificato bene, naturalmente ho già avvisato i servizi sociali, mio fratello oltretutto è in grado di fare tutto, ma non vuole, percepisce una buona pensione, i compiti prima erano suddivisi tra noi sorelle, a questo punto però tocca quasi tutto a me visto i problemi che si sono creati recentemente, solo una sorella quando può viene a fare le pulizie, mio fratello per i pasti si reca in un ristorante della zona solo la domenica e nei giorni di festa il ristorante è chiuso, quindi ci penso io, anche portarlo a fare controlli e visite, e gli do’ la terapia del sabato e della domenica perchè il C.p.s. è chiuso, naturalmente lo seguo anche in altre cose che possono servirgli, il mio compito iniziale era solo quello della pulizia della biancheria e la terapia dell’ week-end , ora tutto questo è un grossissimo impegno per me, la cosa che mi spaventa di più è l’altro problema della sorella alcolista, se effettivamente dopo la separazione venisse ad abitare col fratello, avrei altri grossi problemi e a questa età non me la sento più, ho rischiato anch’io un esaurimento dopo tutti i problemi che si sono aggiunti ultimamente, mio marito ora è in pensione e ha sempre desiderato trasferirsi all’estero….quello che chiedo è che obblighi ho verso i miei fratelli? se io decido che non mi sento più di seguire il fratello e tantomeno un domani la sorella, posso farlo? NE VA DELLA MIA SALUTE, grazie Lucymet

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