Android come Windows da reinstallare?

Tempo fa, sono passato da iPhone a Android, come ho raccontato in questo post.

Non rimpiango affatto quella scelta, della quale sono profondamente soddisfatto avendo potuto fare molte più cose ed essere molto più produttivo che con un iPhone. 

Recentemente tuttavia, ho incontrato alcuni problemi di rallentamento del telefono che ho potuto risolvere solo ripristinandolo con le impostazioni di fabbrica e reinstallando tutto quello di cui avevo bisogno. 

Da questo punto di vista, Android sembra davvero molto simile a Windows. Infatti, prima di reinstallare da capo il sistema operativo ho tentato di ripulirlo in tutti i modi: ridurre ad esempio lo spazio occupato in memoria, installare applicazioni che avrebbero dovuto rimuovere la sporcizia e le altre cose che impedivano un funzionamento regolare del telefono, cambiare il launcher di Android e diverse altre cose che alla fine purtroppo non sono state utili. Come Windows, ho dovuto piallare completamente il sistema operativo e reinstallarlo da zero. 

C’è però da dire che il ripristino del sistema con un telefono Android e tutti i servizi di Google attivati è abbastanza veloce e indolore dal momento che tutti i dati vengono recuperati dalla cloud.

Una limitazione che c’è in Android e che non è invece presente nelle periferiche Apple è il fatto che il backup di un telefono Android così come di un tablet si può fare in modo completo solo dopo aver fatto il root del telefono e con applicazioni di terze parti, quando invece le periferiche Apple hanno un sistema di backup completo sui server di Apple o tramite iTunes.

Questo spiazza un po’ nel momento in cui bisogna ripristinare il telefono alle impostazioni di fabbrica, perché un backup completo come paracadute nel caso in cui si perdessero, durante l’operazione, dei dati sarebbe davvero molto importante da avere.

Per questo motivo, ho temporeggiato molto prima di decidermi a fare questa operazione, che però alla fine sono riuscito a fare agevolmente proprio perché la pressoché totalità delle applicazioni che si utilizzano mantiene i propri dati ormai o nella cloud o comunque sincronizzati con un server.

Whatsapp ad esempio è una di queste applicazioni, una volta ripristinata la quale viene offerta la possibilità di recuperare tutti i dati composti sia da messaggi che da elementi multimediali dal backup che si trova sul server di WhatsApp. In realtà io ho perso un paio di messaggi che si vede non erano stati copiati ancora sui server prima del ripristino, ma si tratta di poca roba e di niente di importante.

Prima di fare il ripristino, il mio telefono era diventato pressoché inutilizzabile.

Probabilmente, si trattava di una applicazione che avevo installato e che era mal progettata o che comunque si era corrotta, purtroppo non sono stato in grado di individuarla e devo dire che non sono riuscito nemmeno a trovare delle applicazioni tipo task manager che mi potessero aiutare in questa ricerca. Il Play Store è pieno di applicazioni di questo genere però quando le vai a provare vedi che purtroppo non hanno le funzioni che ti servono per fare questo tipo di lavoro.

Alla fine, probabilmente, chi usa un telefono Android è bene che metta in conto di doverlo ripristinare ogni tanto scegliendo le applicazioni anche in funzione di ciò e pertanto prediligendo quelle applicazioni che mantengono i dati nella cloud oppure li sincronizzano con un server dal quale possono essere agevolmente recuperati.

Certo che Google dovrebbe prevedere la possibilità di fare un backup integrale di un terminale Android dal momento che un backup di questo genere può sempre essere utile, se non altro proprio come paracadute nel momento in cui si effettuano operazioni come quella che ho fatto io.

Da questo punto di vista, devo dire che Android mi ha un po’ deluso, speravo che fosse un sistema più gestibile in caso di problemi e il fatto che io abbia dovuto per ritornare a lavorare fare un’operazione che si faceva tipicamente con Windows, e che con i miei Mac non ho mai dovuto fare, mi ha un po’ fatto pensare.

Al netto di questo, continuo a ritenere Android di molto superiore ormai ad iOS e quindi a consigliarlo per chiunque vuole avere la massima produttività, anche mettendo in conto una sosta ai box ogni tanto, che nel mio caso si è resa necessaria dopo circa un anno di utilizzo intenso.

Al momento in cui scrissi il mio post di confronto tra iOS e Android non avevo ancora deciso il terminale da prendere. Stavo orientandomi verso il Note 7 della Samsung che per fortuna non ordinai visto quello che poi è successo con i problemi di esplosione dovuti alla batteria. Alla fine, ho preso un moto Z Play di Motorola, che mi ha soddisfatto per tanti motivi pur essendo un terminale di fascia media. L’aspetto migliore di questo telefono è sicuramente la durata della batteria che è abbastanza superiore a quella della media dei concorrenti è che è un aspetto a mio giudizio abbastanza importante. Motorola ha presentato il successore del modello che ho preso io con alcune migliorie ma purtroppo con una diminuzione della capacità della batteria una scelta che a mio giudizio è palesemente sbagliata e poco giustificabile anche se questo terminale purtroppo non è ancora commercializzato nel nostro Paese Negredo altrove e quindi non si sono potuti fare ancora dei test sulla durata effettiva della batteria.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Vito Montinaro says:

    Dipende sempre dal telefono android che si ha. Io ho xiaomi mi mix, stupendo e evoluto smartphone , che ha già di suo nelle impostazioni la possibilità di fare il backup, oppure si può ricorrere ad app, come my backup pro, che esegue il backup e poi il ripristino e non c’è bisogno del root.
    Comunque bene ha fatto a passare ad android, anch’io ho abbandonato apple dall iphone 5,ios è un sistema involuto, superato, per semplici operazioni devi ricorrere ad itunes, non è libero e se vuoi sfruttarlo devi fare il jailbreak, mentre android è libero

    • Gran bel telefono. Ci avevo guardato anche io, ma preferisco Android stock. Sì, so che su certi telefoni come il tuo e anche Samsung ci sono utility più complete di backup, sul mio Motorola purtroppo non ci sono. Inoltre non so se funzionano poi quando devi cambiare telefono cioé da Samsung a Sony ad esempio, non credo proprio.

  2. Salvatore says:

    Nella app Google Drive – Impostazioni – backup sono indicate tutte le app di cui google drive stesso provvede a fare il backup, indipendentemente dalla capacità della app di salvare i dati in cloud o meno.
    Su telefoni e quindi distribuzioni di android diverse questa funzionalità può essere più o meno estesa. Tuttavia, sul mio cellulare sembra essere attiva per tutte le app escluso una.
    Non ricordo se fosse attivata di default o se l’abbia attivata io. In ogni caso per attivarla basta indicare, tra quelli registrati sul telefono, su quale account fare il backup.

    • Grazie. Sì, conoscevo questa cosa però mi pare che, oltre che essere limitata solo ad alcune applicazioni, comunque non a tutte, ci sia anche un limite dimensionale nei dati che vengono backuppati.

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