Rinuncia a mantenimento per divorzio: è possibile?

io e la mia ex moglie dopo la separazione circa 4 anni fa abbiamo firmato insieme ai nostri avvocati una scrittura privata con la quale io le davo tutti i miei risparmi circa 120 mila euro e lei rinunciava agli assegni di mantenimento x i figli e anche l’assegno di divorzio. Adesso che io ho chiesto il divorzio mi ricattata se non gli do almeno 300 euro al mese non mi da il divorzio. Avv. lei cosa ne pensa. se io affronto un divorzio giudiziale il giudice potrebbe concedere questo assegno divorzile che chiede dopo tutto quello che gli ho dato e con un accordo scritto e firmato.

Non ha senso, innanzitutto, disquisire di una situazione dove c’è un documento legale sottoscritto dalle parti senza poterlo visionare, cioè senza averlo nemmeno letto.

Al netto di questo, in via generale si può comunque dire che la materia del mantenimento è indisponibile, come quasi tutto in materia giuridico familiare, dove non si hanno obbligazioni, ma obblighi di famiglia, di natura sostanzialmente diversa, perché non suscettibili di valutazione patrimoniale – questo è un discorso che è ostico anche per diversi avvocati, quindi non ti preoccupare se non lo comprendi fino in fondo, ma te lo dovevo fare perché tecnicamente è la premessa necessaria per la conclusione successiva.

Il succo del discorso, comunque, è che non si può validamente rinunciare all’assegno di un divorzio che deve ancora essere trattato, formalizzato, deciso, né per 120.000 euro, né gratuitamente, e nemmeno per tutto l’oro del mondo, perché appunto è una materia sottratta alla disponibilità delle parti e, al contrario, il giudice conserva sempre il potere di prevedere o meno un assegno se lo ritiene giusto secondo le circostanze.

Ora, sarebbe comunque importante vedere che cosa avete scritto in questo benedetto documento e capire se quanto ti ho riportato sopra ti era stato fatto presente dai legali che avevate all’epoca e specialmente dal tuo, e si tratta dunque di un aspetto su cui hai fatto confusione tu, o se invece è una cosa che è stata completamente ignorata, anche perché in questo caso potrebbero esserci anche profili di negligenza in capo al legale che ti ha seguito – ovviamente uso il condizionale perché la situazione è da valutare, al riguardo, ben più approfonditamente.

Se vuoi, appunto, approfondire, valuta, come al solito, di acquistare una prima consulenza.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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