Avvocati: per trattare i problemi legali restano indispensabili.

«Ho un problema legale, vorrei sapere a chi mi devo rivolgere

In ventidue anni, mi sono sentito rivolgere questa domanda – che, a mio giudizio, è assolutamente demenziale – davvero tante volte.

Quando si ha un problema legale, infatti, l’unica figura cui bisogna rivolgersi è proprio un avvocato.

Lasciate stare giudici amici, cancellieri in pensione, difensori civici, sindacati, amici che lavorano in polizia o nei carabinieri, cugini, fratelli che hanno fatto due anni di Giurisprudenza, google, l’avvocato nel cassetto… Da queste persone, da questi supporti potete al massimo «sentire un po’», provare a «dare un’occhiata», ma se volete iniziare a trattare il vostro problema, che è la cosa di cui in fondo avete bisogno, vi serve un avvocato.

Facciamo un attimo un passo indietro.

Quando si ha, nella vita, un qualsiasi problema, bisogna affrontarlo. Per farlo, le risorse a nostra disposizione sono limitate e dobbiamo utilizzarle nel modo migliore.

Facciamo finta di essere un paese sotto attacco e di avere a disposizione 10 missili nucleari per combattere indietro. Se questi missili, nella foga di iniziare anche noi a battagliare, li facciamo finire tutti in mare, che cosa ne sarà di noi?

Ugualmente, il tempo che potremo dedicare ai nostri problemi è limitato. Così come è limitata l’attenzione che possiamo dedicare loro, perché magari abbiamo un lavoro, una famiglia, dei figli, degli amici, dei cani che devono essere portati tutti i giorni due volte a fare pipì.

La conclusione è che, se vi trovate di fronte ad un problema legale, non dovete usare il vostro tempo e la vostra attenzione per cercare un sistema alternativo, per poter trattare questo problema, che vi consenta di non ricorrere ad un avvocato.

Dovete, per prima cosa, fare questo: rassegnarvi a prendere un avvocato.

Eh – dite – ma gli avvocati costano troppo. Niente affatto, grossa cazzata. Non è vero. Tutto al contrario, io vi garantisco che costa molto di più non prenderli. Ovviamente, chiedete sempre un preventivo, piuttosto però il problema è un altro.

Infatti, una volta che avrete compiuto questo importante passo di accettazione, potrete usare il vostro tempo e la vostra attenzione per sceglierne uno che abbia abbastanza sale in zucca e sappia davvero come muoversi nella gestione di un problema legale, cioè abbia la miglior propensione possibile alle mediazione.

È scegliere un avvocato la parte difficile, quella dove purtroppo è facile prendere una cantonata.

In qualsiasi categoria di professionisti nel nostro Paese – avvocati, notai, assicuratori, tecnici, agenti di viaggio, insegnanti, quel che vi pare – c’è una persona che fa bene il suo lavoro su quaranta, cinquanta all’incirca. Il resto fa solo da riempitivo.

Trovare quella persona non è così facile, convincerla a lavorare per voi nemmeno, dal momento che i professionisti che valgono veramente sono molto richiesti, per cui è su questo che vi dovete concentrare, non su altre illusioni che vi fanno solo perdere tempo, e quando si perde tempo nei problemi legali si verifica un fenomeno curioso, cioè che questi problemi finiscono per aggravarsi.

Ma perché un avvocato è indispensabile?

Non è solo il fatto che un avvocato conosce il diritto e voi no.

Anzi, questa è la parte di gran lunga meno importante.

Il fatto più importante è che:

  • a) l’avvocato che sceglierete non è coinvolto nel problema come lo siete voi (nemo judex in re sua);
  • b) l’avvocato ha una capacità professionale di mediare e dialogare che voi non avete, o non avete più, perché voi avete avuto un singolo problema, massimo due o tre, nella vostra vita, lui ne ha affrontati ormai a migliaia.

Vi serve un avvocato, che faccia ragionare sia la vostra controparte, sia voi stessi, perché dietro al problema da cui siete affetti avete perso centratura, vi siete scostati dal giusto punto di vista.

La maggior parte delle persone, quando un problema legale entra nelle loro vite, perde innanzitutto una certa considerevole quantità di tempo a lamentarsi. Quando si è stancata anche di lamentarsi, inizia il giro delle sette Chiese dei sistemi alternativi: sindaco, vigili urbani, carabinieri, sindacato, patronati, i più patinati interpellano persino qualche politico o addirittura parlamentare.

Quando hanno finito, e magari sono passati anni in cui l’inconcludenza l’ha fatta da padrona tra lamentele, polemiche e gente che – peraltro giustamente per alcuni aspetti – se ne frega, queste persone si decidono a prendere un avvocato. Dal momento che si trattadal loro punto di vista, di una sconfitta, prendono il primo che capita, tanto… «gli avvocati sono tutti uguali».

Lasciate che vi dica che non c’è niente di più demenziale di una cosa del genere, di un modo di procedere e muoversi come questo.

Non siate come la maggior parte delle persone, fatevi furbi. Se vi capita un problema legale, mettetevi subito alla ricerca del professionista che potrebbe fare per voi. Lasciate stare le specializzazioni, che sono un’altra idiozia (ne parleremo magari un’altra volta) e che comunque non siete affatto in grado di valutare (a meno che non abbiate anni di pratica legale alle spalle).

Fate quanto segue: cercate, tra gli avvocati, una persona seria, onesta e con del sale in zucca.

Prima che un professionista deve essere una persona vera.

Prenotate un appuntamento, pagate per il tempo e l’ascolto che vi dedica (dovete compensare anche la sua onestà, che sarà anche quella di dirvi, magari, che avete torto e vi conviene lasciar perdere in tutto o in parte) e andate a spiegargli cosa c’è che non va.

Lui vi dirà se può esservi utile, e nel caso vi farà un preventivo per il seguito, oppure vi indirizzerà ad un collega che ne sarà in grado, senza lasciarvi comunque andare con niente di risolto.

Funziona così, non in altro modo.

About Tiziano Solignani

L’uomo che sussurrava ai cavilli… Cassazionista, iscritto all’ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l’altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un’ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Michele Sfregola says:

    La sua analisi, brillante e condivisubile, sarebbe completa e usufruibile, se dicesse come scegliere un Avvocato bravo e onesto. Specie per chi ha già revocato il mandato al proprio legale.

Di la tua!