Accettazione dei cookies: come togliersela dalle balle.

Nella mia vita, ormai, ho accettato più cookies che compromessi…

E sono convinto che sia così anche per voi.

Non siete infastiditi anche voi dall’avviso che compare ogni volta che vi collegate ad un qualsiasi sito web (questo, purtroppo, compreso) da un po’ di tempo a questa parte?

L’utilità pratica di questa cosa è assolutamente pari a zero, perché ovviamente nessuno può, nel momento in cui sta facendo una ricerca su internet per trovare le informazioni che gli servono, andarsi a leggere, per ogni sito delle dozzine che consulta, un paio di pagine di informative che gli spiegano come vengono, per quel particolare sito, utilizzati i cookies. Anche perché a noi interessa davvero poco.

Non solo non c’è nessuna utilità, ma questa farsa è anche dannosa perché spesso tra annunci pubblicitari, pop up e altre finestre in sovrapposizione diventa difficile leggere i contenuti che ci interessano. Questa cosa, peraltro, è talmente fastidiosa che, ad esempio, recentemente sono tornato a Firefox come browser predefinito, lasciando perdere Chrome che, essendo figlio di Google, non ci darà mai (nonostante stiano facendo finta di farlo) una vera modalità di lettura che consenta di non visualizzare gli annunci – ma di questo parleremo, magari, in un altro post.

Queste – rido – sono le «soluzioni» che ci vengono dall’Unione europea e dalle autorità preposte a tutelare la nostra privacy. Abbiamo il telefono di studio e di casa tempestato da chiamate illegittime di venditori che, nonostante il registro delle opposizioni, di interrompono mentre lavoriamo o ci riposiamo, la casella mail infarcita di spam, ma, mentre navighiamo sul web, siamo «protetti» dai cookies.

Fuor di metafora, l’imposizione a tutti i siti web della necessità di richiedere una specifica accettazione dei cookies da parte degli utenti è una evidente buffonata, che non risolve alcun problema ma mette un peso in più sugli utenti comuni. Un po’ come fa a volte l’Unione Europea quando interviene su di una determinata materia.

Ma c’è una soluzione per evitare le perdite di tempo nella lettura di quello che ci interessa, che ho scoperto grazie ad una amica di facebook che me l’ha indicata. Da allora la utilizzo con soddisfazione e ho pensato di girarla anche a voi.

Si tratta dell’estensione dal nome azzeccatissimo «I don’t care about cookies». Più che una estensione, un moto di rivolta popolare, che parte dalla pancia di ognuno di noi…

Ad ogni modo, si tratta di un componente aggiuntivo del browser, che potrete installare appunto sul vostro navigatore preferito, tra Chrome e Firefox (Safari purtroppo non sembra supportato al momento). Il sito dell’estensione si trova qui, ma ovviamente la trovate anche nel repository delle estensioni del browser.

Ricordo che Firefox, a differenza di Chrome, consente l’installazione di estensioni anche sulle versioni mobili, così ho potuto installare I don’t care about cookies anche sulle versioni di Firefox che uso sul mio cellulare che sul mio tablet Android. Gli utenti iOS, dunque, non solo non possono installarla su Safari, ma non possono nemmeno cambiare il browser di default ed è questa una cosa assolutamente inaccettabile a mio giudizio, di fronte alla quale l’UE, che pur con Internet Explorer era intervenuta pesantemente, rimane in misterioso ed incomprensibile silenzio.

Nell’attesa, dunque, dell’eventuale giorno fortunato in cui potremo finalmente uscire definitivamente dall’Unione Europea, potrete da oggi almeno risparmiarvi la rottura dei cookies.

Evviva noi.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Grazie per il suggerimento e grazie alla tua amica.

  2. Benedetto says:

    Uscire dall’Unione Europea? Magari uscire anche dall”Italia, ma perché no, anche dalla Toscana; scontro Pisa – Livorno?

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