Andate a capo in un documento Word: come rimuoverle.

Oggi un post per avvocati, ma non solo, cui capita di dover «inserire» all’interno di un documento word, tipicamente un atto processuale, un intero, precedente, atto processuale, come ad esempio alcuni fatto quando chiamano in causa un terzo, depositano una memoria integrativa in un procedimento di separazione e divorzio, riassumono un giudizio interrotto e così via.

In questi casi, per confezionare un atto più «elegante», il documento di origine, da inserire nell’atto corrente, va riformattato, eliminando gli spazi e le «andate a capo», in modo che il contenuto sia riportato integralmente ma la formattazione sia coerente con il contesto attuale dell’atto in cui viene inserito.

Per fare questo, ci sono alcuni metodi da seguire, diversi a seconda del programma di videoscrittura che si intende utilizzare, cioè ad esempio se Word oppure Documenti di OpenOffice.

In questo post, parliamo del metodo da seguire con Word di Microsoft, utilizzato da molti che scrivono sia con computer Windows che su Mac.

Il metodo da utilizzare è dettagliato nell’immagine allegata al post…

In sostanza, si utilizza la funziona «trova e sostituisci» di Word, inserendo come parametro da ricerca la stringa, che qui assume la funzione di carattere speciale, «^p». Questa stringa, infatti, indica le andate a capo che si trovano nel documento.

Come carattere da inserire al posto dell’«andata a capo», io personalmente inserisco quello che vedete sempre nella stessa immagine cioè spazio + due barre verticali. In questo modo, il documento viene formattato con l’inserimento di due barre che conservano un minimo di leggibilità in un testo che non porta più nessuna andata a capo e dove tutto è scritto di seguito.

Ovviamente questo è piuttosto semplice quando avviene su un documento che abbiamo scritto noi stessi. A volte tuttavia è necessario inserire documenti scritti da altri. Per processare il testo contenuto in questi documenti, che solitamente noi riceviamo in PDF, possiamo o fare copia e incolla del testo del PDF, che – specialmente se si tratta di un documento del processo civile telematico – dovrebbe essere essere appunto copiabile, oppure fare una scansione con un programma, come Acrobat, che esegue anche funzionalità di OCR, lavorando poi sul testo risultante.

Buon lavoro a tutti.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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