Perché la gente ancor oggi parla agli avvocati come Renzo dei Promessi Sposi?

Gentile Avvocato, non vorrei rubarle il suo prezioso tempo, ma ho bisogno di 1 sola risposta che la pregherei se volesse rispondermi , le sarei molto grato, poiché nessuno mi risponde per cui confido in Lei.
chiedevo:
CHIEDERE AL PROPRIO AVVOCATO O EX AVVOCATO ATTI E DOCUMENTAZIONE RIGUARDANTI LA PROPRIA PERSONA INDICANDO CHE QUALORA NON INVIASSE TALI DOCUMENTI MI RIVOLGERO’ ALL’ORDINE PROFESSIONALE , PER LA SOLLECITUDINE ALLA RESTITUZIONE DI TUTTI I DOCUMENTI O ATTI IN SUO POSSEESSO …… COSTITUISCE MINACCIA??
LE SAREI GRATO SE MI RISPONDESSE, E LA RINGRAZIO INFINITAMENTE QUALORA MI DEDICASSE ANCHE SOLO 1 MINUTO A RISPONDERMI

Volentieri ti dedico un po’ di tempo ed attenzione, come faccio con quasi tutti, ma la domanda è ovviamente, come spesso succede, sbagliata.

Mi chiedo quand’è che le persone smetteranno di rivolgersi agli avvocati con inutili domande preconfezionate – da loro, e quindi senza arte né parte – e capiranno che invece dovrebbero limitarsi ad esporre il loro problema, lasciando al professionista quello di individuare gli eventuali nodi rilevanti ma soprattutto il modo di trattare il problema.

Come ho spiegato peraltro in un post molto importante di poco fa, che invito tutti a leggere con attenzione, non ha quasi mai alcuna importanza chiedersi cosa prevede, in ipotesi, il diritto su una determinata questione, la vera domanda da farsi è come si può trattare il problema in cui si è incappati.

Nel tuo caso hai un problema consistente nel fatto che un avvocato non ti sta restituendo la tua documentazione e magari ti minaccia di qualche denuncia per il modo in cui gliel’hai richiesta, quello che ti serve capire è solo come puoi trattare questo problema, che a questo punto è duplice. La duplicazione, peraltro, è dovuta al fatto che, anziché far richiedere la documentazione al tuo nuovo legale, l’hai richiesta tu, con modalità che ora temi non siano state congrue, quando invece sarebbe stato preferibile incaricare subito un altro avvocato di gestire la cosa.

Comunque, e in realtà, non c’è molto da capire, più che altro si tratta, come ho spiegato nel post già richiamato, di passare all’azione, alla fase del fare, scrivendo una richiesta di documentazione corretta, o meglio facendosela scrivere da un avvocato bravo e degno di fiducia.

Non è possibile che nel 2018 le persone si rivolgano ancora agli avvocati come fece Renzo con Azzeccagarbugli.

Vale la pena di riportare il passaggio (il soggetto della prima frase è ovviamente Azzeccagarbugli stesso):

Chiuse l’uscio, e fece animo al giovine, con queste parole: “figliuolo, ditemi il vostro caso.”
“Vorrei dirle una parola in confidenza.”

“Son qui,” rispose il dottore: “parlate.” E s’accomodò sul seggiolone. Renzo, ritto davanti alla tavola, con una mano nel cocuzzolo del cappello, che faceva girar con l’altra, ricominciò: “vorrei sapere da lei che ha studiato…”

“Ditemi il fatto come sta.” interruppe il dottore.

“Lei m’ha da scusare: noi altri poveri non sappiamo parlar bene. Vorrei dunque sapere…”

Benedetta gente! siete tutti così: in vece di raccontar il fatto, volete interrogare, perché avete già i vostri disegni in testa.”

“Mi scusi, signor dottore. Vorrei sapere se, a minacciare un curato, perché non faccia un matrimonio, c’è penale.”

Il neretto è mio. Il punto è che ha proprio ragione l’avvocato, che, infatti, a seguire lo sconclusionato discorso di Renzo, poi capisce il contrario riguardo ai fatti.

E la domanda di Renzo – se a minacciare un sacerdote si commette un illecito penale – è la classica domanda priva di qualsiasi utilità che ancora oggi noi avvocati ci sentiamo rivolgere quotidianamente da gente che, anziché esporre i fatti, vuole «interrogare» per soddisfare disegni che si è costruita nella sua testa…

E qui si tocca con mano la grandezza assoluta di Manzoni e degli altri grandi scrittori classici, che hanno saputo dipingere la realtà, anche quella dell’animo umano, in modi che scienze nate in seguito, e oggi ritenute molto pù prestigiose, come ad esempio la psicanalisi, non sono ancora riusciti a raggiungere, né mai potranno.

Chiudo comunque la parentesi.

Quello che ti conviene fare, molto semplicemente, è scegliere un nuovo avvocato che possa curare sia la tua pratica sia la gestione del passaggio di consegne presso il precedente avvocato. Se non vuoi nominare un nuovo avvocato, perché magari la pratica è chiusa, forse puoi chiedere consiglio allo sportello per il cittadino, se esistente, presso l’ordine territoriale.

Rivolgiti a loro e segui le loro indicazioni.

 

Renzo e Azzeccagarbugli

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Anna Gozzetti says:

    Grande, avva Solignani ! Ma i capponi?

  2. “Se non avete fede in me, non facciam niente. Chi dice le bugie al dottore, vedete figliuolo, è uno sciocco che dirà la verità al giudice. All’avvocato bisogna raccontar le cose chiare: a noi tocca poi a imbrogliarle.”

    Azzeccagarbugli sarà un personaggio negativo perché colluso con don Rodrigo, ma certi consigli che dà non si allontanano di molto da quelli che danno – in piena lealtà – gli avvocati anche di oggi.

    • Per “piena lealtà” intendo ovviamente da parte di avvocati che intendono fare assolutamente il bene del cliente ma che per far ciò necessitano di sapere il fatto in sé, e bisogna lasciar perdere pudori o imbarazzi nel raccontare i propri guai.

    • É sicuramente anche un personaggio negativo, anche se Manzoni lo scolpisce con un realismo incredibile, così come del resto tutti gli altri personaggi della sua geniale opera, pertanto necessariamente riflette i problemi sia della categoria che della situazione del tempo, aspetti che per alcuni versi sono veri ancora oggi. Per questo alcune considerazioni le fanno sicuramente anche alcuni avvocati di oggi. É comunque un tema su cui tornare, Manzoni soprattutto aveva intuito che non sempre gli avvocati sono le persone cui rivolgersi per risolvere i problemi legali, una cosa che è vera anche oggi.

      • È da riflettere che nella cultura italiana l’avvocato per eccellenza è l’Azzeccagarbugli, in quella americana è l’eroico e candido Atticus Finch di “Il buio oltre la siepe” di Harper Lee. Ha mai letto quel libro? Glielo consiglio, è il più celebre di tutta la letteratura statunitense, si legge molto facilmente ed è incentrato proprio su un processo penale a carico di un uomo di colore nell’Alabama razzista della grande depressione. Secondo me potrebbe piacerle molto.

        • Dammi del tu per favore. Lo conosco bene è un grandissimo capolavoro sulle diversità, oltre al tema dei neri c’era anche quello dei malati psichici. Non credo che Azzeccagarbugli sia l’avvocato italiano per eccellenza, come Atticus non lo é, sono figure scolpite magistralmente da scrittori straordinari che ci dicono tantissime cose. La Harper Lee una donna di profonda sensibilità, Manzoni un pazzo, un genio assolutamente incredibile.

          • Comunque il sistema giudiziario americano è molto alieno dal nostro. Lascio a voi esperti dire se questo è un bene o un male, ma di sicuro cose per noi ovvie come la motivazione dei provvedimenti giudiziari sono del tutto opzionali e superflue oltreoceano. Oppure il fatto che il verdetto è stabilito dalla giuria di cittadini sorteggiati e il giudice si occupa solo di gestire il processo e, dopo il verdetto di colpevolezza, stabilire la pena da infliggersi.
            Nel caso di Atticus avrebbe fatto molto comodo che la giuria di bianchi avesse dovuto motivare per iscritto la condanna a morte del nero, e in questo modo chiunque si sarebbe accorto che era impossibile motivare logicamente e al di là di ogni ragionevole dubbio una condanna del genere… invece si sono limitati ad un verdetto di una parola sola (guilty) senza dover spiegare alcunché e tutti gli altri devono prendere atto e applicare la pena prevista.

            Mi ricordo che quando ci fu il caso di Amanda Knox l’opinione pubblica americana fu scandalizzata dal fatto che in Italia la “giuria” comprende anche il giudice, anzi i due giudici togati della corte d’Assise, che poi suppongo che in realtà siano quelli che praticamente decidano anche per i giudici popolari.

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