Relazione extraconiugale: è causa di addebito?

Sono in fase di separazione , ho dei dubbi : 1 . la prima casa lo acquistata e intestatario ero io , poi trasferiti abbiamo acquistato un nuovo locale , vendendo il mio locale ho girato per acquistare circa 80% del nuovo , il resto abbiamo fatto un mutuo pagato con conto cointestato …. il locale attualmente è al 50%… Posso presentando le carte bancarie x dimostrare la variazione della percentuale di intestazione? 2. la ex signora ha avuto due relazioni extramatrimoniali , ho una lettera di suo pugno , e dei tabulati telefonici che parlano chiaro . ( i tabulati li ho scaricati perché era registrato con il telefono di casa). adesso ha perso il lavoro , gli spetta il mantenimento? 3. la ex signora gia ad febbraio aveva deciso di andarsene , ma dopo un mese abbiamo deciso di riprovare …. è durata poco la prova ad ottobre è riscappata a casa dei suoi. Il figlio è maggiorenne e autonomo e risiede con me nella casa coniugale. Ha diritto della casa coniugale dato che se ne andata gia” due volte?

La prima è una questione patrimoniale che, in sede di separazione, specialmente se giudiziale, non può essere trattata, dal momento che i giudizi di separazione e divorzio hanno necessariamente un oggetto circoscritto alle sole questioni inerenti alla separazione e al divorzio stesso, mentre i rapporti patrimoniali tra coniugi possono essere regolati solo in altre e separate cause.

L’intestazione, dunque, dell’attuale casa familiare rimane tale e quale. In futuro, una volta terminata la separazione o parallelamente alla stessa, in una causa a parte potrai tentare di far valere il tuo maggior contributo dato all’acquisto sotto forma, probabilmente, di credito a tuo favore.

Per non pagare il mantenimento a tua moglie, devi chiedere l’addebito della separazione.

Per ottenere l’addebito non è sufficiente la prova di una relazione extraconiugale, ma deve essere ulteriormente dimostrato che tale relazione è stata la causa della rottura del matrimonio, cosa che, ad esempio, non si verifica quando un coniuge va con un’altra persona quando la famiglia è già, da tempo, in crisi, per altri motivi. Questo, dunque, è un aspetto da valutare bene.

L’assegnazione della casa coniugale non avviene sulla base di giudizi di meritevolezza di un coniuge piuttosto che dell’altro, ma per le esigenze di tutela dei figli. Nel tuo caso, essendo tuo figlio già maggiorenne e autosufficiente, convivente solo per ragioni di comodità non credo che possano esserci i presupposti per un’assegnazione della casa a tua moglie, che, del resto, ne è già uscita.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Francesco says:

    “Per ottenere l’addebito non è sufficiente la prova di una relazione extraconiugale, ma deve essere ulteriormente dimostrato che tale relazione è stata la causa della rottura del matrimonio”
    E’ proprio da questo punto che nascono i dissidi durante la separazione che portano alla rabbia e in taluni casi alla violenza. Un partner tradito deve avere la certezza dell’addebito, non deve per forza ricorrere in una giudiziale, aspettare 5/6 anni , dilapidare un patrimonio per poi magari sentirsi raccontare che il proprio rapporto era già deteriorato da prima.. si aggiunge una altra umiliazione ad una già subita.. si avverte la sensazione di aver subito una ingiustizia.. con le conseguenze che poi tutti conosciamo.
    Il partner ha l’obbligo della fedeltà, firmato il giorno del matrimonio.. il rapporto è deteriorato? ok, ci si separa e POI si inizia una nuova relazione.
    Ristabiliamo questo ordine di idee e per magia i conflitti e le dure conseguenze diminuiranno..

    • É un concetto molto chiaro a livello astratto, nella vita di tutti i giorni definire confini di questo genere è molto più difficile per tutti. In generale resta comunque molto difficile stabilire se una relazione nuova é causa o effetto della crisi coniugale.

  2. Francesco says:

    Forse non mi sono espresso bene.. non deve essere compito della legislatura capire se una nuova relazione è causa o effetto.. Un partner che ha una relazione extraconiugale e che è sposato deve avere l’addebito automatico, ha “contratto” matrimonio, deve attenersi all’art. 143 del CpC.. La legislatura dovrebbe solo prendere atto della sua violazione e agire di conseguenza. Punto.

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