Querela: si può chiedere la punizione solo per alcuni fatti?

È possibile querelare una persona solo per alcuni fatti che ha commesso e non per altri fatti che ha comunque commesso ma per i quali non vorrei che fosse sottoposto a procedimento penale?

Nelle querele, la prima cosa, la cosa più importante è che i fatti siano ben narrati, in fila uno dietro l’altro, ben circostanziati, ben snocciolati e ben descritti. Questa è la prima cosa: rendere chi legge in grado di capire che cosa è effettivamente successo. Usare la sintesi, non impiegare una parola in più di quelle che sono necessarie, non tralasciare, per contro, niente di quello che è indispensabile per capire, mettendosi nei panni di chi legge per la prima volta e non conosce i fatti.

Se si vuole che la querela sia efficace, poi, bisogna chiedere espressamente la punizione del responsabile, altrimenti manca la condizione di procedibilità.

In teoria, dunque, è possibile esporre più fatti perseguibili penalmente e poi chiedere la punizione del responsabile solo per alcuni fatti.

Ovviamente però, per i fatti per cui si desidera che non vi sia punizione, e quindi non si apra alcun procedimento penale, occorre che tali fatti non configurino reati perseguibili d’ufficio, altrimenti il procedimento penale parte ugualmente.

Per stabilire se un fatto è un reato perseguibile d’ufficio o meno occorre tuttavia un approfondimento che non è né semplice né esaustivo perché la procedibilità d’ufficio dipende da come viene inquadrato un determinato fatto, se dentro ad una certa figura di reato o ad un’altra, e, spesso dall’applicabilità o meno di determinate circostanze aggravanti.

Si tratta quindi di una valutazione che fa il pubblico ministero dapprima e il giudice poi e su cui le riflessioni che può fare chi presenta una querela possono tanto essere azzeccate quanto non azzeccate, con la conclusione che questi aspetti non sono gestibili e rimane sempre una quota di rischio relativo al fatto che parta un procedimento anche per quei fatti per i quali non si voleva che partisse.

Ti consiglio caldamente, comunque, di far preparare la querela da un avvocato, è altamente sconsigliato il fai-da-te in materie come queste; se vuoi un preventivo da parte del nostro studio, puoi richiedercelo compilando il modulo apposito nel menu principale del blog. Ti raccomando, con l’occasione, di iscriverti alla newsletter del blog, o, se non ti piace la mail, al gruppo Telegram, in modo da non perderti importanti e utili aggiornamenti quotidiani.

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter, linkedIn, g+ e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

Comments

  1. Michele Sfregola says:

    Presentai tre querele, di cui l’ultima redatta dal mio Avvocato. Risultato: A distanza di tre anni, non conosco le motivazioni dell’archiviazione. Revocato il 1° avvocato, mi rivolsi a un 2°
    avvocato, senza risultato. Precisamente, declinai la proposta di “esperire ulteriori ricerche”.
    Non ho più fiducia nelle procedure inconcludenti, oltre che illecite, di una “giustizia” alla deriva.
    Michele Sfregola

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