Bancarotta fraudolenta e nuova impresa: come fare?

Nell’episodio di oggi, parliamo delle persone che sono state condannate per bancarotta fraudolenta e che in base alla legislazione vigente non possono per 10 anni aprire una nuova impresa. A riguardo tuttavia è intervenuta una sentenza della Corte costituzionale.
La Consulta ha riconosciuto l’incostituzionalità della norma che prevede pene accessorie di durata fissa di dieci anni – quali l’inabilitazione all’esercizio di una impresa commerciale e l’incapacità di esercitare uffici direttivi nelle imprese.
Più in particolare, ha sancito l’illegittimità costituzionale dell’articolo 216, ultimo comma, del Regio decreto n. 267/1942 (Disciplina del fallimento, del concordato preventivo e della liquidazione coatta amministrativa), nella parte in cui dispone che “la condanna per uno dei fatti previsti dal presente articolo importa per la durata di dieci anni l’inabilitazione all’esercizio di una impresa commerciale e l’incapacità per la stessa durata ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa”, anziché prevedere che “la condanna per uno dei fatti previsti dal presente articolo importa l’inabilitazione all’esercizio di una impresa commerciale e l’incapacità ad esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa fino a dieci anni”.
Si tratta della sentenza n. 222 del 5 dicembre 2018.
[la risposta è nel podcast]

About Tiziano Solignani

L'uomo che sussurrava ai cavilli... Cassazionista, iscritto all'ordine di Modena dal 1997. Mediatore familiare. Counselor. Autore, tra l'altro, di «Guida alla separazione e al divorzio», «Come dirsi addio», «9 storie mai raccontate», «Io non avrò mai paura di te». Se volete migliorare le vostre vite, seguitelo su facebook, twitter e nei suoi gruppi. Se volete acquistare un'ora (o più) della sua attenzione sui vostri problemi, potete farlo da qui.

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