tiziano solignani

avvocati dal volto umano

compensi a forfait (forfettone)

Che cos’è.

La determinazione dei compensi a forfait, da noi battezzata forfettone, è una opzione tariffaria sostanzialmente di tipo “flat“, che offriamo ai nostri assistiti e che consente di stabilire un compenso fisso per l’intero procedimento o per anno di durata dello stesso, oltre rivalutazione annuale sulla base dell’indice ISTAT. E’, in sostanza, un modo di tariffare “a corpo” il nostro lavoro, per quanto lo consente la specificità della professione legale.

Ad esempio, si può concordare un compenso fisso per una separazione consensuale, che è una pratica che si esaurisce in pochi mesi, come, sempre ad esempio, 1000€ da entrambi i coniugi (cioè ognuno paga 500€) per tutta la pratica. Oppure per una causa civile, poniamo, di usucapione, si può concordare, ad esempio, la somma di 1.000€ per anno o frazione di anno di durata del giudizio. Oltre, naturalmente, alle spese documentate.

A volte, nel forfettone, quando non è fatto per un intero procedimento, è prevista una durata minima di due, tre o più anni, indipendentemente dalla conclusione effettiva del procedimento, allo scopo di renderlo più conveniente per il cliente e stimolante per il professionista insieme. E’ un aspetto, comunque, che viene negoziato al momento di definirne le condizioni.

L’anno che viene preso in considerazione ai fini del forfettone è il periodo di 365 giorni che va dalla conclusione o decorrenza del contratto alla data corrispondente dell’anno dopo. Ad esempio, se viene concluso un forfettone il 12 ottobre 2006, il contratto non ha scadenza il 31 dicembre 2006, bensì il 12 ottobre 2007, appunto dopo 365 giorni dalla data iniziale. Ogni forfettone, dunque, scade in un giorno diverso.

E’ solo con le riforme Bersani, che hanno abrogato i minimi tariffari obbligatori, che si è reso possibile per gli avvocati concordare compensi a forfait per il loro lavoro. Abbiamo pertanto deciso, e stiamo praticando con buona soddisfazione, anche questa opzione tariffaria.

I vantaggi per il cliente di usare la tariffa “flat” del forfettone sono diversi, rispetto al sistema tariffario tradizionale:

  1. Conoscenza precisa della spesa. Il primo vantaggio del forfettone come opzione tariffaria è quello che il cliente può sapere, finalmente, che cosa va a spendere. Il problema tradizionale delle persone nell’incaricare un legale, infatti, era proprio quello di non potere sapere mai cosa andava a spendere. Con la predeterminazione dei compensi a forfait, questo problema è in buona parte superato, stabilendosi appunto un compenso globale complessivo per tutta la pratica, oppure, per procedimenti che durano più anni, un compenso su base annuale
  2. Possibilità di revocare in qualsiasi momento l’incarico senza affrontare spese ingenti. Il cliente, salvo solo il minimo di durata eventualmente previsto, se non è soddisfatto del servizio di assistenza ricevuto dallo studio può cambiare avvocato senza dover pagare più nulla allo studio, avendo già corrisposto i ratei previsti. Anche questo elimina un problema tradizionale degli utenti, che spesso non cambiano avvocato nonostante non siano soddisfatti dei servizi del loro legale attuale per timore che gli venga presentata una parcella spropositata.
  3. Convenienza particolare per le pratiche “fuori zona”. Questo sistema tariffario è inoltre particolarmente conveniente per tutte quelle pratiche “fuori zona”, per cui è necessario prendere un ulteriore legale, come nel caso, ad esempio, di un Modenese che debba fare un procedimento a Milano. In questo caso, si può concordare un compenso a forfait per tutto il procedimento anche con il legale di Milano, in maniera da avere sempre sotto controllo le spese anche di due avvocati. Per agevolare queste possibilità, usiamo il nostro network, netis, di corrispondenti in tutta Italia che per regolamento hanno l’obbligo di valutare se accettare casi con compensi determinati a forfait e con i quali stiamo già lavorando concretamente in questo modo, con buoni risultati.

Domande più frequenti sul forfettone.

  1. quali sono le spese documentate e quelle non documentate?
  2. perchè è spesso previsto un minimo presuntivo di durata?
  3. come funziona la rivalutazione annuale del rateo?
  4. cosa succede se controparte viene condannata a rifondermi le spese di causa?
  5. cosa succede se un anno non ci sono udienze o non c’è da fare niente?
  6. altri nostri interventi sul forfettone

Dubbi?

Lasciateci un commento qui sotto, risponderemo.

13 commenti »

  fm.m.o.r. wrote @

ho trovato per caso il vostro sito e mi spiace di averlo scoperto solo ora…le fregature prese negli anni sono state tante, grazie per esserci

  Tiziano Solignani wrote @

Grazie, questo è un complimento che mi piace particolarmente, perchè definisce il blog come uno strumento utile per aprire un po’ gli occhi alle persone. Grazie.

  gianluca wrote @

Io ho firmato un contratto per una causa di incidente stradale da 8000 euro + patto di quota lite al 10%. In via stragiudiziale ho già percepito 50000 euro. Dopo aver firmato il contratto ed il mandato per la lite, ci ho ripensato perchè ho trovato un avvocato più economico. Ora il vecchio vuole tutti gli 8000 euro + 3000 euro di mancato guadagno. Se non glieli dò e mi fa causa, può vincere?
Grazie

  Tiziano Solignani wrote @

Impossibile darti una risposta senza vedere il contratto e conoscere tutte le altre circostanze del caso. Non capisco neanche bene cosa avete fatto, tu gli hai promesso 8.000 euro per fare una causa più il 10% di quanto avrebbe recuperato? Inoltre bisogna vedere se siete ancora in fase stragiudiziale o se comunque dopo il primo anticipo è già iniziato un giudizio. La Bersani ha abrogato i minimi tariffari, anzi l’obbligatorietà degli stesi, ma non i massimi, a tutela del “consumatore”, però se è già iniziata una causa o si tratta di un incidente con danni gravi può essere che 8.000 euro sia conforme ai massimi…

  gaia wrote @

Chiedo per cortesia quanto può costare e un appello /pratica Minore su Sentenza importo assegno di mantenimento basso rispetto l’alto reddito del diretto interessato e agiatezza e benessere patrimoniale economico degli altri fratelli, mancante di ogni garanzia e valuta fissa di pagamento.

Si può chiedere eventualmente l’assistenza di patrocinio gratuito per fare l’Appello?

Mentre invece quanto costa la pratica di una una legittimazione di un figlio naturale ?

Esistono dei tariffari per vedere quando un Legale chiede spropositi al cliente senza poi di essere in grado di fargli ottenere risultati positivi su diritti legittimi di avere come quello di un ‘assegno mantenimento minore e garanzie a tutela futuro del bambino,

Grazie moltissimo per la Sua risposta, Cordiali saluti.

  Tiziano Solignani wrote @

Se vuoi un preventivo devi scriverci in privato, alla mail solignani@solignani.it.

Qui rispondo sugli aspetti generali:

- certo che si può chiedere il gratuito patrocinio anche in secondo grado o appello

- la pratica di “legittimazione di figlio naturale” bisogna capire meglio che cos’è, se è un mero riconoscimento non costa niente è una semplice pratica amministrativa

- le prestazioni dei legali non sono legate ai risultati, comunque devono essere conformi alle tariffe vigenti per legge, ma si tratta di due cose ben diverse tra loro, se sospetti che la tariffa non sia conforme alla legge l’unica cosa che puoi fare è farla controllare da un altro legale (è una cosa troppo complicata per poterla fare da sola).

  gaia wrote @

Grazie molte, però di fatto un cliente che con enormi sacrifici ha sempre dato e mai mancato alle richieste degli elevati importi in acconto richiesti dal legale come acconto fondo spese, a distanza di anni vuole anche vedere dei risultati positivi, con l’entrata totale del suo dovuto, dato che è ns. diritto chiedere ed ottenere in automatico questo dovuto perchè compete al Minore. Se per avere il dovuto si continua pagare parcelle in acconto senza mai avere un riscontro positivo alle legittime richieste a tutela del Minore come prevede la legge, sorgono parecchi dubbi…. ora è come sganciarsi senza dover ulteriormente pagare altre parcelle per non aver ottenuto nulla di nulla in tutti questi lunghi anni !!!!, Grazie di nuovo cordialmente

  Tiziano Solignani wrote @

Ti capisco, credimi. Io ti ho solo spiegato quel che dice la legge ma per il resto ti capisco bene.

  Gaia wrote @

Grazie del pensiero ora vedo a gg. l’evolversi e le faccio sapere , grazie molto

  luigi wrote @

ammettiamo che il cliente pattuisca con l’avvocato che lo patrocina in giudizio un compenso a forfati di 1.000 euro annui. Conoscendo i tempi della giustizia in Italia,non credete che la spesa possa rivelarsi tutt’altro che contenuta o prevedibile e che inoltre l’avvocato avrebbe tutto l’interesse a fare in modo che la causa duri a lungo per campare di rendita?

  Tiziano Solignani wrote @

Comunque a tariffa il costo sarebbe molto più alto, il punto è questo, e soprattutto anche non quantificabile e prevedibile.

  mike wrote @

ho trovato per caso il vostro sito e mi spiace di averlo scoperto solo ora…le fregature prese negli anni sono state tante.vorrei tanto ricevere avvisi su presenza di nuovi commenti su tutte le questioni legali. grazie

  Tiziano Solignani wrote @

Grazie dei complimenti.

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Grazie ancora, buona serata.


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