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Ci sono domande «classiche» anche per gli avvocati: domande che gli utenti ci fanno spesso, di persona o tramite il blog. Man mano che ne riceviamo una, inseriamo qui la risposta, secondo il metodo appunto delle FAQ. Prova a cercare nella nostra raccolta, può essere che trovi la tua risposta, o comunque informazioni utili anche per il tuo caso.

paleo

Un genitore paleo deve far seguire la stessa dieta ai suoi figli?

Nel suo noto libro Paleo Answer, Loren Cordain dedica due capitoli (“Paleo Diets during Childhood” e “Paleo Diets during the Teenage Years”) all’argomento, affrontandolo non solo da nutrizionista, ma anche da padre disposto a dare qualche consiglio agli altri genitori sulla strategia migliore da seguire per far abbracciare ai propri figli un’alimentazione salutare.

Per quanto riguarda proprio l’atteggiamento da seguire, Cordain, molto saggiamente a mio giudizio, sconsiglia di procedere per divieti o di essere troppo rigorosi 1:

«Non consiglio di togliere del tutto i cibi processati ai bambini perché l’alimentazione ha a che fare con aspetti comportamentali che vanno ben al di là di quelli nutrizionali. Il miglior sistema per indurre un bambino a mangiare cibo spazzatura è quello di proibirglielo. A casa nostra, serviamo sempre pasti paleo. Nel nostro frigo e in dispensa, conserviamo pochissimi cibi processati, così se i nostri bambini hanno fame la scelta principale sono i cibi sani. Non diamo accesso illimitato a tv, computer e giochi elettronici e incoraggiamo i giochi all’aperto. Per bambini attivi che giocano all’aperto, non credo che i cibi processati possano far male se consumati occasionalmente. Nella paleo, c’è la regola del 85/15, che consente a te e ai tuoi figli di consumare tre pasti non paleo a settimana se lo vuoi. Le feste di compleanno fanno parte dell’essere bambino e tuo figlio dovrebbe avere la possibilità di mangiarsi la pizza o la torta ogni tanto. Eppure, anche se abbiamo concesso ai nostri figli di mangiare questi cibi ogni tanto, il più grande di essi, che adesso è al college, segue rigorosamente la paleo e non mangerebbe mai la pizza o della torta. Abbiamo sempre dato ai nostri figli la possibilità di prendere le loro decisioni e questo atteggiamento sembra aver funzionato». 2

In sostanza, la cosa migliore dunque sembra che sia:

  1. dare il buon esempio;
  2. predisporre e mantenere in casa un buon ecosistema di cibi paleo sempre a disposizione;
  3. non fare una tragedia le volte che i bambini sgarrano.

Cordain fornisce poi indicazioni nutrizionali specifiche per i bambini, in modo da modulare correttamente la loro paleo:

“È stato comprovato che il fegato dei bambini ha meno capacità di gestire alte percentuali di proteine – circa il 30 o 40 per cento delle calorie totali – rispetto al fegato degli adulti. Le carni e i pesci più grassi non dovrebbero essere ristretti nella dieta del tuo bambino perché dargli queste cose aiuterà ad abbassare le proteine ingerite. Agnello e maiale sono deliziosi tagli di carne graditi da quasi tutti i bambini. Vegetali con molti grassi, come la frutta in guscio, le olive, gli avocado e gli oli salutari possono ugualmente essere utili, facendo attenzione alle intolleranze alla frutta in guscio. Le uova da scegliere sono quelle arricchite di omega-3, così come tutte le altre fonti di EPA e DHA che fanno bene al cervello. Credo anche che dovreste dare ai vostri bambini tutta la frutta disidratata (datteri, fichi, uvetta) che desiderano. Bambini in salute, non sovrappeso, hanno un metabolismo dell’insulina e del glucosio perfettamente a punto, così questi cibi non rappresentano un grande problema. La frutta essiccata non cagionerà obesità ed è uno dei più salutari dolci naturali che tu possa dare a tuo figlio”.3

Sul difficile periodo dell’adolescenza, Cordain poi riporta quanto segue:

«Come padre di tre adolescenti, ho sperimentato personalmente le difficoltà e le prove che un genitore deve superare in questi casi. Lorrie e io ci siamo goduti questo periodo con i nostri figli e penso che il regime alimentare, insieme con la capacità dei genitori di capire i figli, di amarli e di essere coerenti e costanti verso di loro, possano guidarli verso una vita sana e produttiva. È importante rendersi conto che una dieta appropriata elimina alcuni fattori ambientali che possono contribuire o aggravare lo stress che subiscono i bambini durante quella fase di grande cambiamento che è l’adolescenza. La stessa dieta che ottimizza la tua salute sarà di beneficio per i tuoi figli mentre crescono e si sviluppano durante gli anni dell’adolescenza. Sia i latticini che il grano contengono sostanze psicoattive chiamate esorfine che entrano nel flusso sanguigno e si legano ai ricettori del dolore nel cervello come gli oppiacei». 4

Quindi, la paleo può essere molto utile anche durante quella fase particolarmente difficile di passaggio tra l’infanzia e la vita adulta. Ovviamente, prima si inizia, a dare le possibilità giuste ai nostri figli, e meglio è.


  1. The paleo answer purtroppo non è ancora stato tradotto in Italiano. Qui la traduzione è mia, il testo originale per chi lo vuole consultare è riportato in nota. 

  2. “I don’t advocate completely restricting processed foods from children because eating involves multiple behavioral issues that go far beyond the mere nutritional aspects of diet. The best way to get a child to eat junk food is to completely forbid it. In our home, we serve Paleo foods at every meal. We also stock very few processed foods in our refrigerator and pantry, so if our children are hungry, their choices are primarily healthy foods. We don’t allow unlimited access to TV, computers, or electronic games, but we do encourage outdoor play. For active children who exercise outdoors, I don’t believe that processed high-glycemic-index foods are harmful on an occasional basis. Built into the Paleo Diet is the 85/15 rule, which allows you and your children to cheat and eat three non-Paleo meals per week if you decide to do so. Birthday parties are part of being a kid, and your child should have the option of eating pizza or cake once in a blue moon. Yet even though we allowed our boys to eat these foods occasionally, our oldest son who is now in college is strictly Paleo and wouldn’t even consider pizza or cake. We have always given our children the choice to make their own decisions, and this policy seems to have worked”. 

  3. “There is evidence that children’s livers are less able to deal with high intakes of protein—around 30 to 40 percent of total calories—than adults’ livers are. Fattier meats and fish should not be restricted in your child’s diet because giving them fattier meats will help lower their protein intake. Fresh lamb and pork are delicious fattier cuts of meat that most children relish. High-fat plant foods, such as nuts, olives, avocados, and healthful oils, are also useful, but monitor your child for nut allergies. Omega 3–enriched eggs should be the eggs of choice, as they are good sources of brain-healthy EPA and DHA. I also believe that you should supply your children with as much dried fruits (dates, raisins, and figs) as they want. Healthy, normal-weight, active children have exquisitely tuned insulin and glucose metabolisms, so these foods present few health problems. Dried fruits will not promote obesity and represent some of the healthiest natural sweets you can give your child 

  4. “As a father of three teenage boys, I have personally experienced the trials and tribulations parents go through with this age group. Remarkably, Lorrie and I have enjoyed this time of life with our children, and I believe that diet, along with parental compassion, love, and consistency, guide children toward healthy, productive lives. It’s important to realize that proper diet eliminates environmental elements that may contribute to or worsen the stresses of this pivotal stage of your child’s life. The same dietary characteristics that help you optimize your health will also do the same for your children as they grow and develop during their teen years. A high-protein, low-glycemic-index diet with minimal processed foods, no cereal grains, few dairy products, and lots of fresh fruits and veggies represents the ideal diet not only for adults, but also for teenagers… Making the transition from childhood to adulthood is not easy, as hormones affect every tissue in a teen’s rapidly growing body—including the brain. Lorrie and I have noticed that the Paleo Diet has had a calming effect on all three of our sons’ behavior, compared to typical adolescents’. Both dairy and wheat contain psychoactive substances called exorphins that enter the bloodstream and bind opioid (pain) receptors in the brain” 

Che cos’è la paleo?

La paleo è uno stile di vita, esteso al regime alimentare sulla scorta della convinzione che tutto quello che mangiamo abbia profonda influenza sul nostro benessere, ispirato dall’osservazione dell’assetto genetico dell’uomo e basato sull’eliminazione di alcune categorie di alimenti considerati non adatti, e spesso dannosi, per l’alimentazione umana, tra cui principalmente:

  • lo zucchero raffinato e gli zuccheri industriali in generale;
  • il latte e i latticini;
  • i prodotti alimentari realizzati con tutti i tipi di cereali e la carne di animali e pesci allevati a cereali;
  • i legumi;
  • i cibi processati o realizzati industrialmente in generale, tra cui quasi tutti gli oli vegetali, i grassi idrogenati e altri grassi non idonei.

Il menu tipico di un seguace dello stile di vita paleo è così composto da carne di animali allevati ad erba, pesce o uova, più verdura e frutta. Il tutto con particolare attenzione al mantenimento dell’equilibrio acido-basico.

Leggi cosa dice della paleo il dr. Filippo Ongaro, un medico non paleo, ma a mio giudizio bravissimo e di cui consiglio comunque di leggere i libri, in questa intervista rilasciata al mensile «For Man» di settembre 2013.

Per saperne di più, puoi valutare di leggere uno dei testi fondamentali in materia.

Puoi anche iscriverti al nostro gruppo su facebook: la tribù della paleo.

Che cos’è il protocollo autoimmune (AI)?

È una ulteriore restrizione degli alimenti consentiti, che si consiglia a chi già segue la paleo e soffre di disturbi o malattie autoimmuni.

Vediamo la descrizione che ne fa lo stesso Robb Wolf nel suo testo di riferimento:

Avvertimento per chi soffre di malattie autoimmuni. Se soffrite di una malattia autoimmune o di dolori e presentate un elevato grado di infiammazione sistemica, vi consiglio di fare un ulteriore passo rispetto alle normali raccomandazioni paleo. Non scappate, sarà solo per uno o due mesi, giusto il tempo di verificare se alcuni cibi molto comuni vi causano qualche problema. Ora, non sto parlando dei cereali, legumi, e latticini. Abbiamo già parlato di quelli, e se avete problemi di salute, spero che abbiate capito che questi cibi non vi fanno per niente bene. Qui mi riferisco invece ad alcuni alimenti che normalmente rientrano fra quelli paleo ma che, in alcune persone, possono causare problemi. Questi cibi includono: * uova; * frutta secca e semi (come, per esempio, semi di zucca, di sesamo, di girasole,…); * pomodori; * melanzane; * peperoni. Ma perché questi alimenti possono essere un problema? Anche questi cibi, oltre a quelli di cui abbiamo già parlato, possono irritare e danneggiare l’intestino. Quindi, se avete problemi di autoimmunità o infiammazione, togliete questi cibi dalla vostra alimentazione e valutate i risultati in termini di aspetto, benessere e prestazioni. Molte persone che hanno fatto questo passo in più hanno risolto o notevolmente migliorato i loro problemi di infiammazione.

la paleo è una dieta low carb?

paleo low crap

Non necessariamente, nel senso che la paleo non fornisce indicazioni rigorose sulle proporzioni dei vari macro nutrienti, quindi spetta a chi segue questo regime alimentare scegliere, una volta rispettate le regole di base, decidere discrezionalmente ad esempio quanti carboidrati mangiare.

Nella paleo, infatti, si consiglia solo di evitare, come fonte di carboidrati, alimenti che sono dannosi per noi, come i cereali e lo zucchero raffinato. Ma, specialmente se non devi perdere molto peso, puoi mangiare tutta la frutta che vuoi, curando come al solito la qualità dei prodotti. Se devi perdere peso, è consigliato limitare il consumo di frutta, anche se, personalmente, ho perso perso mangiando da 1 a 1,5 kg di frutta al giorno, in paleo.

In ogni caso, la paleo non ha niente a che fare con diete come la Dukan, la Axodiet o simili, che sono vere e proprie diete low carb, con tutto quel che ne consegue, oltre che sistemi di vendita.

Si può essere allergici alla carne rossa?

La carne di ruminante è il nostro (nostro come essere umani) cibo di elezione, il nostro vero «pane», a differenza del pane vero che è una merda, oggigiorno peraltro molto più che in passato.

In un mondo organizzato intorno all’uomo, la carne non darebbe nessun problema ad alcuna persona, anzi sarebbe il nutrimento più utile per tutti.

Nel mondo in cui viviamo, che è organizzato intorno al profitto, messo al centro di tutto anche quando piccolo, o addirittura minuscolo, purtroppo succedono cose come questa (riporto le parole del testo Neanderthin di Roy Audette):

«*Another issue that relates to eating grain-fed meat is the phenomenon of meat allergy. For example, many Americans display allergies to beef. Since humans evolved to eat the meat and fat of grass eaters, an allergy to beef would seem to make no sense. This seeming contradiction may be explained by the fact that when a cow eats corn, some of the corn proteins become transferred to the cow’s meat. So when a person with grain intolerance (celiac disease) eats grain-fed beef and experiences an allergic reaction, he may be reacting to the com protein in the meat instead of the meat itself.

Another example: A group of people eating soy-fed beef experienced anaphylactic shock symptoms (allergic reaction). The problem was the source of the soy fed to the cattle. In an attempt to protect soybeans from blight, the soybeans were genetically spliced with a Brazil nut gene that was supposed to confer upon the soybeans greater immunity to the blight. The people who had allergic reactions to the experimental animals’ meat were severely allergic to Brazil nuts. For this reason all strains of this soybean were withdrawn from testing. In short, people with allergies to the foods that are fed to commercially raised cattle may want to seek alternate sources of meat.*»

In conclusione: prima di dire che la carne rossa ti fa male, prova, a costo di fare salti mortali, a procurartene di grass-fed, poi prova a mangiarla e vedi che effetto ti fa.

Forse il tuo problema è l’intolleranza a quello che i bovini hanno mangiato, mi sentirei di dire anche probabilmente, ma non sono un medico e non mi posso permettere un giudizio del genere. Io farei anche i test per l’intolleranza o sensibilità al glutine.

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