faq / per le cose legali, mi posso fidare di quel che trovo su internet?

È un problema molto attuale: ultimamente infatti, sempre più spesso capitano a studio molte persone che hanno evidentemente fatto ricerche su internet sul loro problema di tipo legale.

Il problema purtroppo, però, è che raccogliere informazioni senza avere una preparazione giuridica generale e sistematica di base, con la quale collocare e “leggere” adeguatamente ognuna di esse è quasi sempre poco utile e, in qualche caso, addirittura dannoso, perché confonde ancora di più le idee.

Inquadrare correttamente in diritto un caso concreto è una cosa che richiede almeno un decennio (e, per molti problemi, anche ben di più) di studi e di esperienza pratica e processuale, una capacità che – mi dispiace dirlo, ma più che la categoria amo dire quella che mi pare la verità – nemmeno tutti gli avvocati dimostrano sempre di padroneggiare.

Per non dire del fatto che ogni caso e ogni situazione è diversa dall’altra, mentre su internet quasi sempre si trovano solo articoli generali sui vari istituti giuridici (e non potrebbe essere diversamente), mentre in diritto anche un piccolo dettaglio o particolarità può fare una importantissima differenza o dare una opportunità.

Sulla rete si può dare un’occhiata per avere un primo orientamento, la classica infarinatura, ma quando si ha bisogno davvero bisogna interpellare un avvocato, raccontargli il problema e lasciare che sia lui a dare le indicazioni del caso. Anzi, piuttosto internet può servire magari proprio per trovare quell’avvocato che possa sembrare competente per il problema in questione.

È vero che così ci si deve necessariamente fidare, ma questo vale per ogni settore della vita: anche quando vai dal meccanico, o da qualsiasi altro artigiano o fornitore, ti devi fidare, perché nessuno può essere esperto di tutto e qualsiasi fornitore in mala fede potrebbe, per converso, approfittarsi di te e danneggiarti. La vera cosa importante è appunto il saper scegliere volta per volta le persone con cui collaborare e in cui si pensa di poter riporre con tranquillità la propria fiducia.

Una cosa che al riguardo si può fare è usare internet dopo aver avuto una consulenza da un avvocato, per informarsi sulle osservazioni ricevute dal legale, per vedere se paiono fondare, oppure, per casi particolarmente importanti, sentire il parere di un secondo avvocato. In questi casi, la consulenza on line, che è quasi sempre redatta per iscritto, può essere più comoda, perché il parere reso da un legale può essere sottoposto ad altri professionisti, per sentire che ne pensano.

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