tiziano solignani

avvocati dal volto umano

gratuito patrocinio

La giustizia è il potere dei senza potere (Vaclav Havel)

La giustizia: il potere dei senza potere

modulo di contatto

Che cos’è

Il gratuito patrocinio, o meglio patrocinio a spese dello Stato, comporta che le spese di assistenza legale siano pagate dallo Stato. Può essere usato sia dagli Italiani che dagli stranieri (art. 119 DPR 115/2002), che risiedono nel territorio nazionale o che lo erano al momento in cui è sorto il rapporto o il fatto per cui occorre il patrocinio. Per godere dell’ammissione al beneficio occorre avere un reddito inferiore ad un determinato limite, che varia annualmente. Si può usufruirne per procedimenti civili, penali, amministrativi e di altro tipo, compresa l’impugnazione delle sanzioni amministrative. Non può essere utilizzato, invece, per consulenze o attività di assistenza di tipo stragiudiziale; ci sono alcuni procedimenti e casi, inoltre, in cui è denegata la sua ammissibilità: vi consigliamo, al riguardo, di consultare la nostra pagina sulle esclusioni. In ogni caso, chi rimane vittima di reati di cui agli artt. 609-bis, 609-quater e 609-octies, cioè rispettivamente violenza sessuale, atti sessuali con minorenne, violenza sessuale di gruppo, ha diritto al beneficio qualunque sia il suo reddito e quindi per il solo fatto di essere rimasto vittima di questo tipo di reato.

Il nostro studio effettua valutazioni gratuite dell’esistenza del diritto al gratuito patrocinio, salvo il rimborso delle sole ed eventuali spese documentate (ad es. per spedizione della domanda via raccomandata, quando necessario, consideriamo un costo a forfait di 5€) e salva la necessità di presentare reclamo, su cui vedi sotto, nel qual caso chiediamo un rimborso spese di 100€.

Pertanto, se avete bisogno di sostenere una causa civile o penale o amministrativa e pensate di avere diritto al gratuito patrocinio, contattateci e verificheremo gratuitamente la situazione. Se la verifica sarà positiva, presenteremo sempre gratuitamente per voi la domanda presso le Autorità competenti. Se la verifica risulterà negativa, potremo comunque farvi un preventivo, sempre gratuito e senza impegno, per vedere cosa potrebbe venirvi a costare la cosa. Grazie al nostro network, composto di avvocati come noi abilitati al gratuito patrocinio, possiamo assistervi in ogni parte d’Italia, sia che siate residenti in Italia che all’estero.

Contatti
Le pratiche di valutazione gratuita del diritto al gratuito patrocinio sono gestite per il nostro studio da Emanuele Roli. Potete contattarlo direttamente al numero 059 761926. Altrimenti potete usare il nostro modulo di contatto, una copia dei risultati del quale viene inviato a lui.

Documenti necessari
Solitamente alle istanze di ammissione al beneficio si allegano i seguenti documenti, anche se la situazione può variare da caso a caso:

  • certificato cumulativo di stato di famiglia e residenza del richiedente (da fare presso l’ufficio anagrafe del Comune di residenza);
  • copia del tesserino attributivo del codice fiscale del richiedente (in mancanza, si può portare anche copia della nuova tessera sanitaria, che indica anche il codice fiscale del titolare);
  • copia del tesserino attributivo del codice fiscale o copia della nuova tessera sanitaria di tutti gli altri membri della famiglia (*);
  • copia di un documento di identità (carta d’identità, patente di guida), del solo richiedente;
  • copia del modello CUD relativo all’anno precedente dell’interessato e di tutti gli altri membri della famiglia (*); in mancanza di CUD, per assenza di reddito nell’anno precedente, occorre presentare: autodichiarazione dell’interessato attestante la mancanza di reddito con riferimento all’anno precedente (vi forniremo noi il modello);
  • se l’interessato è uno straniero, cittadino di un paese non appartentente all’Unione Europea, occorre (art. 79, ultimo comma, DPR cit.) anche: certificazione dell’Ambasciata o del Consolato del Paese di appartenenza circa la mancanza di beni intestati nel paese di origine, da richiedersi alle Autorità consolari estere aventi sede in Italia (ad es. se marocchino occorre interpellare il Consolato Marocchino a Roma, Milano o Bologna);
  • nei procedimenti penali: il certificato penale (non “dei carichi pendenti”).

(*) per “famiglia” si intendono tutte le persone che risultano sul certificato di stato di famiglia, anche se non parenti. Quindi non rilevano eventuali parenti che vivono oramai altrove, come ad esempio figli già usciti di casa, mentre rilevano persone che non hanno rapporti di parentela con il richiedente ma convivono con lui. Le copie del codice fiscale o tessera sanitaria vanno portate anche per tutti i figli, anche se minorenni o addirittura lattanti.

Modalità di presentazione.

Pensiamo direttamente noi a presentare l’istanza, una volta sottoscritta. Salvo solo il caso, nel penale, in cui la persona richiedente si trovi in carcere, nel qual caso noi ci limiteremo a predisporre l’istanza e la documentazione necessaria, ad inviargliela via posta presso la casa circondariale e sarà poi lui stesso a presentarla.Le modalità di presentazione sono diverse a seconda che sia competente un giudice civile, penale o amministrativo:

  • civile. Per i procedimenti civili la domanda si presenta all’Ordine degli Avvocati competente. In caso di procedimenti civili, se il Consiglio dell’Ordine rigetta la domanda di ammissione al patrocinio a spese dello Stato si può presentare reclamo al Tribunale (art. 126, comma 2°, l. cit.). Purtroppo, per fare questo è necessario pagare un contributo unificato di 70€ più una marca da 8€ e spese varie. Nei casi in cui ci sono i presupposti per reclamare, siamo a disposizione per presentare, sempre gratuitamente, il reclamo, tuttavia ci sono queste spese vive da considerare, per cui chiediamo un rimborso di 100€.
  • penale. Per questi procedimenti, l’istanza va presentata direttamente al Magistrato e ai suoi uffici.
  • amministrativo. Per questi casi, l’istanza va presentata all’apposita Commissione per il patrocinio a spese dello Stato istituita presso il TAR (art. 1, comma 1308, legge 27 dicembre 2006, n. 276). Qui occorre assolutamente muoversi in fretta, perchè solitamente il termine per impugnare gli atti amministrativi è di 60 giorni, ma le commissioni impiegano mediamente almeno un mese per decidere sull’ammissione della domanda, con la conseguenza che rimane poi pochissimo tempo per preparare il ricorso o la costituzione in giudizio, quindi la domanda di ammissione al beneficio va presentata subito.

Per gli stranieri.

Per gli stranieri, il beneficio è regolato diversamente nei procedimenti civili ed in quelli penali. Nei procedimenti civili, il gratuito patrocinio può essere usato dagli stranieri (art. 119 DPR 115/2002), che risiedono nel territorio nazionale o che lo erano anche solo al momento in cui è sorto il rapporto o il fatto per cui occorre il patrocinio. Ad esempio: una spagnola si sposa e vive in Italia con il marito per un certo periodo, poi si trasferisce in Spagna separandosi di fatto dal marito: per fare la separazione in Italia, anche dopo anni dalla separazione di fatto e dal suo trasferimento in Spagna, può usufruire del gratuito patrocinio, dal momento che il presupposto della separazione è il matrimonio e il rapporto matrimoniale, che si sono svolti quando era in Italia. Nei procedimenti penali, vale la regola posta dall’art. 90 DPR 115/2002 ed è comunque necessario che lo straniero sia residente in Italia, come nel caso ad esempio di un albanese che abbisogna di difesa penale davanti ad un Tribunale italiano.

Tempi. I tempi per l’accoglimento della domanda sono variabili. Nel civile, dipende dal consiglio dell’ordine competente, di solito si tratta di 10 giorni o un paio di settimane, salvo solo il periodo delle elezioni biennali nel quale si verificano sempre ritardi. In caso di urgenza, come ad esempio in cui la parte avente diritto al beneficio abbia ricevuto una chiamata in giudizio a breve, è possibile presentare la domanda con procedura d’urgenza, allegando l’atto da cui risulta l’urgenza e una breve lettera del legale incaricato che descrive appunto la situazione e illustra la necessità di provvedere immediatamente. Nel penale, i tempi dipendono dal singolo giudice incaricato del procedimento, ma anche in questi casi si tratta solitamente di un paio di settimane. Nei giudizi davanti ai TAR dipende da quante volte al mese si riunisce l’apposita commissione, comunque i tempi sono mediamente più lunghi e, considerato il termine breve per impugnare, bisogna assolutamente muoversi con urgenza e presentare subito la domanda.

Ulteriori approfondimenti

Leggete i post contenuti nel nostro stesso blog in materia. Un ottimo manuale di primo orientamento è SPINZO – PALOMBARINI, Manuale pratico sul patrocinio a spese dello Stato, Rimini, Maggioli, 2006. Per qualsiasi domanda o chiarimento sul gratuito patrocinio, che non sia già contenuto nel blog, scriveteci. Di seguito riportiamo alcuni link a risorse utili.

  • Pagina informativa del Ministero della Giustizia;
  • Ottima sintesi con anche riferimenti giurisprudenziali dell’Ordine degli Avvocati di Bologna;
  • Associazione Anvag;
  • Altro testo in materia: SASSANO FRANCESCA, Il gratuito patrocinio, Torino, Giappichelli, 2004;

Alternative

Una ottima alternativa all’istituto del gratuito patrocinio, che offre una copertura molto più completa, sono le forme di assicurazione di tutela giudiziaria. Esistono anche polizze che costano solo 35€ all’anno, quindi alla portata anche di coloro che solitamente hanno basso reddito.

51 commenti »

  Paolo wrote @

voi parlate di network del patrocinio gratuito. Come funzione? Non contrasta con la norma che consente a chi ottiene questo beneficio di avere UN SOLO avvocato? In particolare, mia moglie abita a xxx (xxx) e deve fare una causa che riguarda un immobile in xxx (xxx). Normalmente, potrebbe rivolgersi a un avvocato delle sue parti; quest’ultimo poi provvederebbe a trovare un corrispondente presso iltribunale dove va fatta la causa. Con il gratuito patrocinio invece -se non abbiamo capito male le norme- deve scegliere un legale iscritto alle liste del foro di xxx (o di xxx). P
Ma per far questo dovrebbe in buona sostanza mettere nel conto uno o più viaggi nelle xxx. Viaggi costosi, che contrastano con la necessità di chiedere il patrocinio gratuito.

  Tiziano Solignani wrote @

Sua moglie può scegliere solo un avvocato, questo è vero, ma può sceglierlo presso qualsiasi foro quindi in qualsiasi parte d’Italia, anche indipendentemente da dove deve poi essere fatta la causa e da dove risiede lei. Sarà poi l’avvocato che è stato prescelto a trovare un collega cui appoggiarsi e ad accordarsi con lo stesso per il pagamento dei relativi compensi.

Noi come studio ad esempio abbiamo, per non parlare dei procedimenti già chiusi, cause in regime di gratuito patrocinio su Brescia, Sassari, Asti, Macerata, etc., per persone di Modena ma anche di fuori, anche per persone che risiedono all’estero.

Se credete che il nostro studio possa esservi utile per la causa che dovete fare su Senigallia, o dove altro risulterà da fare, per noi non ci sono problemi, ci riserviamo solo di dare conferma definitiva una volta che avremo preso visione della questione.

  Antonio Reviscendo wrote @

Gentile Sig. Salvatore, Gentile Avvocato Solignani,
a me è successa una cosa simile proprio in riferimento ad un contenzioso su un immobile a Matera di prorpietà di mio fratello. Vantavo sullo stesso dei diritti che lui non riconosceva e, non avendo io la possibilità economica (risiedo a Como), ho contattato un Avvocato del luogo per assistermi in forza del gratuito patrocinio.
Potrei parlare della mia esperienza che ha portato buoni frutti.
Cordiali saluti
Antonio Reviscendo
Antonioreviscendo@libero.it

  Tiziano Solignani wrote @

In realtà, avresti potuto utilizzare anche un legale di Como, il quale si sarebbe poi appoggiato, facendo lui in proprio appositi accordi, ad un altro legale su Matera.

Si può fare come si preferisce.

  Katia wrote @

il gratuito patrocino si puo avere solo in italia o anche fuori dall italia?

  Tiziano Solignani wrote @

Il beneficio del patrocinio a spese dello Stato previsto e regolato dalla legge italiana temo sia usufruibile solo per persne che sono assoggettate a procedementi davanti a Tribunali italiani, siano queste persone, peraltro, italiane o, a certe condizioni, straniere.

Tutte le disposizioni del testo unico 115/2002 fanno riferimento alle norme e agli istituti processuali italiani, nè si potrebbe capire chi sarebbe competente a decidere sulle relative istanze in caso di procedimento davanti ad un giudice straniero.

Credo che gli Italiani che sono assoggettati a procedimento penale in altri Stati debbano vedere se esistono, come in effetti esistono nella maggior parte dei paesi civilizzati, istituti analoghi al nostro beneficio del patrocinio a spese dello Stato o anche diversi ma che comunque assicurano la difesa del non abbiente.

Negli USA ad esempio in molti Stati si ha la situazione che si aveva da noi prima dell’istituzione del beneficio così come lo conosciamo ora, praticamente tutti gli avvocati sono obbligati, per dovere “di categoria”, a difendere i non abbienti, proprio come avveniva in Italia ai tempi del regio decreto 3282/1923. A mio giudizio si tratta di forme non valide di assistenza ai non abbienti, perchè quando un difensore non viene pagato non può svolgere un lavoro di qualità. Ci sono poi sempre negli USA altre forme di tutela dei non abbienti.

In conclusione, occorre informarsi caso per caso e paese per paese, cominciando le proprie indagini dalle autorità consolari italiane del luogo, che possono fornire le prime inforazioni utili del caso e magari indicare un legale del paese esperto in queste forme di assistenza.

  luciana wrote @

Gentile Avvocato Solignani , posso lasciare l’avvocato che attualmente mi assiste in una causa di separazione giudiziale e richiedere il patrocinio gratuito ? Il mio reddito annuale non supera l 7.000 euro , il mio ex non paga il mantenimento al figlio e sono stata costretta a chiedere anche l’asta giudiziale dell’immobile , per avere la possibilità di rifarmi sulla sua metà della casa .
Grazie

  Tiziano Solignani wrote @

Se il tuo reddito non supera i 7.000 annui puoi sicuramente chiedere il beneficio del patrocinio.

Se il tuo avvocato è iscritto nelle relative liste, inoltre, puoi continuare a tenerlo, se hai fiducia.

Altrimenti devi prenderne uno iscritto nelle liste.

Se vuoi fare la valutazione del gratuito patrocinio, chiama lo studio e chiedi di Marica o Valeria, allo 059 761926 … Però oggi sono ammalate tutte e due e non so se ci saranno nemmeno lunedì, prova ma se non le troverai sai perchè… sicuramente invece verso metà settimana saranno in studio.

  pam wrote @

vorrei avere piu informazioni riguadanti una separazione un po’burrascosa..in ballo ci sono anche due bambine minorenni e genitori troppo invadenti da tutte due le parti in causa.per quanto riguarda il patrocinio gratuito..la persona in questione e’ disoccupato da circa un anno.aspetto risposta e ringrazio

  Tiziano Solignani wrote @

Ma che informazioni ti servono? Le separazioni sono quasi sempre un po’ burrascose e con tante persone che ci mettono il naso dentro.

Comunque i commenti a questa pagina sono dedicati al tema del gratuito patrocinio. Se la persona che è interessata vuole una valutazione dei presupposti, gratuita e senza impegno, dovresti mandarci o farci mandare la richiesta.

  anto wrote @

Gentile Avvocato Sogliani, gradirei sapere se
possiamo usufruire del gratuito patrocinio
avendo frà me e mio marito un totale dei due
CUD dell’anno scorso in totale 20.000 euro
mio marito ha un udienza fissata per il
07/07/08 l’avvocato che ha seuito la pratica
ci ha chiesto un fondo che noi è molto difficile
trovare gradirei solo sapere come muovermi
e cosa fare

  Antinisca Sammarchi wrote @

Siete abbondantemente fuori da ogni limite per il Gratuito Patrocinio, l’unica cosa che potete, eventualmente, fare è accordarVi con il Vostro legale per un pagamento rateizzato.
In tal caso, potete mettere per iscritto con il Vostro legale un accordo per il pagamento dilazionato.
Attenzione, però, se saltata una rata l’Avvocato potrebbe chiederVi il pagamento integrale.

  Anna P. wrote @

Desideravo avere un’informazione riguardo al gratuito patrocinio per un’istanza di reclamo fatta dal mio ex riguardante l’assegno di mantenimento a mio nome, poichè sono attualmente disoccupata l’avvocato che mi ha da sempre seguito ha detto che potrei chiedere il gratuito patrocinio (Lei purtroppo non se ne occupa) ma devo fare riferimento al mio attuale stato di disoccupazione (non percepisco redditi e non possiedo immobili) o devo fare riferimento al mio reddito del 2007? Perchè allora lavoravo ed ho avuto un reddito di ca. 18000 €? Posso ottenerlo? Grazie

  Tiziano Solignani wrote @

Direi di no.

L’art. 76 comma 1° del famoso testo unico prevede che può essere ammesso al beneficio “chi è titolare di un reddito imponibile ai fini dell’imposta personale sul reddito, risultante dall’ultima dichiarazione, non superiore a euro 9.269,22″.

Quindi il punto di riferimento è l’ultima dichiarazione, se hai sempre lavorato fino a qualche mese fa sia la dichiarazione ultima da te presentata, sia quella che presenterai tra poco saranno superiori al limite di legge.

Allo stato ti do questa risposta, ma, siccome non mi è mai capitato un caso del genere, voglio approfondire la cosa e mi riservo di tornarci sopra, anche perchè in fondo non è del tutto giusto che, se una persona perde il suo reddito, non sia ammessa al beneficio solo perchè precedentemente ne godeva.

  Tiziano Solignani wrote @

Torno sull’argomento, come mi ero ripromesso di fare, dopo aver approfondito un po’.

Ho discusso la cosa con alcuni colleghi all’interno del gruppo di discussione “civilit” e ne ho parlato anche con il presidente dell’associazione ANVAG di cui sono membro, la cui risposta mi è parsa la più illuminante e che ho riportato anche nella discussione di “civilit”.

Le informazioni si trovano a questo link:

http://groups.google.it/group/civilit/browse_thread/thread/cccc74e4449addfc?hl=it

In conclusione, l’unica sarebbe provare a parlarne con i consiglieri dell’ordine presso il quale la domanda di gratuito patrocinio deve essere presentata, per vedere se la ricostruzione proposta, di considerare il potere di valutare il cambiamento in pejus delle condizioni reddituali dell’istante nonostante una precedente dichiarazione dei redditi superante il limite di legge, possa essere accolta o meno.

  Maria wrote @

Gentile collega,
è vero che se una causa civile non arriva a sentenza perchè si raggiunge prima un accordo l’avvocato non ha diritto a liquidazione se ha prestato assistenza con il gratuito patrocinio? Mi pare una cosa assurda ( e peraltro un incentivo a tirare per le lunghe i giudizi…)

  Tiziano Solignani wrote @

Non è vero, infatti.

  Isabella wrote @

Il mio ex-avvocato non risponde che fine ha fatto il mio gratuito patrocinio, ha condotto una procedura diversa per la quale richede un regolare compenso. Ho saputo che posso chiedere il cambio dell’avvocato per il gratuito patrocinio già assegnato. Ma come posso assicurarmi se questo non sia già “liquidato” dal mio ex-avvocato con l’occasione del precedente ricorso?

  Valeria wrote @

Mia suocera ha un reddito inferiore al minimo previsto per accedere al gratuito patrocinio dal momento che la sua pensione è al di sotto dei 500 €. E’ però proprietaria al 50 % della casa in cui vive. l’altra metà è intestata ai figli che però non vivono con lei. La proprietà di un immobile è ostativa all’accesso al gratuito patrocinio?
Grazie

  Tiziano Solignani wrote @

@ Isabella

La prima parte della tua domanda non l’ho proprio capita. Posso però confermarti che l’avvocato lo puoi sempre cambiare, ognuno dei due avvocati, il primo, revocato, e il nuovo, attuale, verrà pagato dallo Stato per la parte di attività che avrà svolto o svolgerà, non ci sono problemi è una situazione abbastanza frequente

@ Valeria

No la proprietà di un immobile NON è ostativa alla concessione del beneficio, dille pure di presentare l’istanza.

  Annarita S. wrote @

Gentile avv. Solignani, vorrei sapere se è legittimo che – essendo stata ammessa al gratuito patrocinio – il mio avvocato mi chieda soldi per l’attività che deve svolgere. Il vostro studio si occupa di immigrazione e se si, sareste disposti a lavorare su Chieti?

  Tiziano Solignani wrote @

E’ non solo illegittimo ma gravemente scorretto deontologicamente.

Attenzione però che, ad esempio, le consulenze sono fuori dal discorso del gratuito patrocinio, quindi se tu sei stata ammessa per un processo, ma poi chiedi una consulenza su un’altra cosa a parte la devi pagare.

Invece se te li chiede per lo stesso processo per cui sei stata ammessa, il tuo avvocato è in torto.

A lavorare su Chieti siamo disposti, non ci sono problemi, e ci occupiamo anche di immigrazione in generale, descrivici però il problema che vediamo se possiamo essere utili o meno.

  antonio wrote @

spett. Avv. gentilmente vi chiedo se posso usufruire del gratuito patrocinio a causa (penale) gia in corso.
nn ho più soldi e sono disuccupato da oltre un’anno, percipisco una rendita vitalizia per una causa di servizio (tabellare) di circa 750 euro mensili…avevo la difesa di un legale ma ora con le spese non ce la faccio più, grazie.

  Tiziano Solignani wrote @

Sì certo che puoi.

  monica wrote @

sono due anni che usufruisco del gratuito patrocinio, il mio attuale nucle familiare è composto da me e mio figlio di 4 anni. reddito zero. Prossimo mese dovrò traferirmi per motivi personali in un altra città in cui andrò a risiedere assieme a mio figlio a casa di mio padre mia madre dovendo quindi cambiare residenza. Mio padre percepisce un a pensione di circa 1100-1200 euro l anno in comunione dei beni con mia madre.
Attualmente non lavoro e il mio reddito ISEE è sempre zero.
cosa succederà cambiando residenza edi conseguenza nucleo familiare? il reddito complessivo è quello dei miei genitori pensionati? potrò usufruirò ancora del gratuto patrocino? cordiali saluti .grazie per l attenzione-monica.

  monica wrote @

ho commesso un errore intendevo dire che la pensione percepita dai miei genitori in comunione dei beni è di circa 1100 -1220 euro al mese, non all anno!! Grazie di nuovo per l attenzione.cordiali saluti.

  Tiziano Solignani wrote @

Penso che tu andrai purtroppo inevitabilmente a perdere il beneficio.

  Isabella wrote @

sono Isabella del 25 giugno, infatti questa situazione è contorta e inverosimile, ma è VERA. Il mio avvocato mi aveva detto di fare un procedimento d’appello, ho fatto la domanda di gratuito patrocinio, poi ho ricevuto la comunicazione della delibera con un testo “generico” . L’avvocato mi ha convocata 1 settimana prima della scadenza dei termini per presentare il ricorso in appello e mi ha comunicato che il mio gratuito patrocinio “non va bene per questo procedimento”, ha dato la colpa a se stesso xché non se ne era accorto prima, e si è offerto ad assistermi in appello gratuitamente. Sarebbe logico quindi che il mio gratuito patrocinio fosse sempre da utilizzare per il procedimento per il quale è stato idoneo. Però il mio avvocato si rifuta di parlare sul argomento e dice che la cosa non mi deve interessare. Allora, sicome mi interessa, come posso verificare che questo “mio gratuito patrocinio”non è stato, per cosi dire, “già “trattato” e posso modificare il nome dell’avvocato? Intanto ho dato la revoca del mandato. Forse questa volta sono stata più chiara . Isa

  Tiziano Solignani wrote @

Non è che sia comunque del tutto chiaro, in ogni caso se hai una delibera di ammissione al gp per un certo procedimento sicuramente la puoi ancora sfruttare. Conviene che incarichi un altro avvocato che faccia per prima cosa luce su tutto quello che è stato fatto.

  alessandro wrote @

salve mi chiamo alessandro e sono in separazione giudiziale molto,molto complessa con una figlia minore che non vedo da tre anni.sono stato ammesso al gratuito patrocinio ma il mio avvocato chiede cmq dei gran soldi extra,in un anno 3.000.oo circa.è una cosa normale questa?gli ho spesso chiesto ricevuta di questo pagamento,lui devia il discorso dicendo ke con il gratuito guadagna molto poco…aspetto al più presto risposta.grazie mille…

  mario wrote @

Salve mi chiamo Mario sono stato citato in giudizio per il reato594c.p, desideravo sapere se ho diritto al gratuito patrocinio, essendo il reddito famigliare dell’Anno 2007 e di 6.939.00 +6094.00 mio e di mia moglie reddito derivato da lavori dipendenti e assegni di disocuppazione, ho lavorato nel 2008 con contratti a chiamata e le mie buste paghe non hanno mai superato i 400 euro, la mia famiglia è composta compreso il sottoscritto di 4 persone. Vi ringrazio per una vostra celere risposta la citazione mi è pervenuta due giorni fa.. Grazie

  Tiziano Solignani wrote @

Chiama lo studio e chiedi di Marica che ti farà una valutazione 059 761926.

  tiziano solignani wrote @

[...] che, se davvero si trova in tali condizioni economiche, Le conviene usufruire del gratuito patrocinio e, con il lavoro di un avvocato, chiedere immediatamente la modifica delle condizioni di [...]

[...] Infine, per ogni problema con la Sua ex moglie per cui necessiti di un avvocato le rammento che puo’ essere ammesso al beneficio del gratuito patrocinio a spese dello stato. [...]

  tiziana wrote @

Buongiorno, volevo sapere se possibile il nominativo di un avvocato di palermo che mi possa assistere gratuitamente, mio marito è andato via di casa più di due anni fa, non ho chiesto la separazione perchè la mia bambina mi aveva chiesto di non farlo, adesso è cresciuta ed ha scoperto che il padre frequenta altre donne, io purtroppo ho perso il lavoro (dopo 18 anni) da qualche tempo e non riesco a ricollocarmi data l’età (47 anni), ho bisogno di aiuto. Spero in un vs. riscontro alla email che vi ho indicato. Grazie .

  Tiziano Solignani wrote @

Per le richieste di avvocati fuori Modena, vi rimando a questo post che spiega come lavoriamo noi:

http://blog.solignani.it/2008/09/23/come-funziona-il-nostro-network/

Questo metodo vale anche nel caso del gratuito patrocinio, naturalmente, anzi è ancora più importante che valga in questi casi consentendoci di gestire la posizione e la richiesta di ammissione al beneficio sin dall’inizio.

[...] primo luogo essendo senza reddito puoi avvalerti del gratuito patrocinio che ti consente di avere l’assistenza gratuita di un avvocato, abilitato in tal senso. Questo [...]

  claudia wrote @

Il mio compagno si trova in questa situazione assurda:separato consensualmente, ha a carico la figlia maggiorenne ma disoccupata che risiede con lui, in occasione della separazione ha liquidato alla mglie il 50% delll’immobile coniugale e un assegno di mantenimento di 250 euro mensili adesso è andato in mobilità quindi percepisce poco più di 800 euro e ha a suo carico un mutuo di 400 euro derivante dalle spese di liquidazione dell’immobile oltre che deve provvedere al suo sostentarsi e quello della figlia. Dopo la separazione il mio compagno aveva cercato di implementare il suo reddito partecipando a due soc.con quote azionarie miime 15% – 30% , ma tali investimenti si sono rivelati infruttuosi mai portatori di dividendi anzi hanno registrato da sempre forti passività. In fase di divorzio viste le mutate condizioni ha chiesto l’azzeramento dell’assegno (consigliato dal ns avv. che interpreta l’assegno di mantenimento come un avviamento all’occupazione vista l’età e la capacità di lavoro della ex moglie ) lei ha richiesto il gratuito patrocinio pur essendo proprietaria di un immobile e lavorando da sempre in nero . Morale alla prima presentazione dell’istanza il presidente ci ha aumentato l’assegno a 650 euro.Noi adesso ,oltre a non credere più nella giustizia, siamo sconcertati i ns conti sono in rosso da svariati mesi e non sappiamo se credere a quanto fino ad oggiaffermato dal ns legale.Ma è possibile che il matrimonio debba essere vissuto come una rendita vitalizia? parlo con l’amarezza nel cuore anche perchè mi sembra che ci siano 2 pesi e due misure :io oggi divorziata percepisco per mio figlio minorenne un assegno di 200 euro al mese immutato dai tempi della separazione. e invece lei senza nessuno da mantenere con redditi in nero e proprietà viene premiata con tanto .Cosa fare?grazie

  paolo gallo wrote @

Gentile avvocato, ho avuto un problema giudizario che fortunatamente si stà risolvendo pacificamente senza andare a giudizio, visto che io non ho un reddito finanzario e dovrei usufruire del Patrocinio gratuito, è giusto che il mio avvocato richieda da me un pagamento riferendosi appunto al fatto che la causa non è andata a giudizio ma che si stà concludendo pacificamente?? Come funziona questo Patrocinio gratuito, visto che non ho avuto nessuna istruzione a riguardo dal mio avvocato e potrei ancora usufruire del Patrocinio gratuito anche a causa conclusa?? ricordo che non ho alcun reddito finanzario e per adesso vivo con i miei anziani genitori e la loro pensione di 16.800 euro annui. La ringrazio cordilmente. Paolo

  Antinisca Sammarchi wrote @

Si può beneficiare del Gratuito patrocinio solo per i contenziosi, quindi l’attività stragiudiziale non rientra nel beneficio.

  Antinisca Sammarchi wrote @

@ Claudia:

http://blog.solignani.it/uso-dei-commenti/

  Gianluca wrote @

Gentile Avvocato vorrei porle un quesito per sapere se spetta o meno il beneficio del gratuito patrocinio:
Mia madre che ha un reddito inferiore a 6000 euro annui vorrebbe richiedere la modifica delle condizioni di separazione a mio padre(separazione consensuale con assegno mantenimento solo per 2 figli minori).con l’ausilio del gratuito patrocinio. I figli lavorano entrambi e sono ormai maggiorenni da alcuni anni.Puo’ rientrare questo caso nella eccezione che non si cumulano i redditi quando sono oggetto della causa diritti della personalità, ? se non rientra l’ unica soluzione e che i fligli spostano la residenza?

  martino wrote @

MI SCUSI AVVOCATO VORREI SAPERE SE L’ ISEE FAMIGLIARE VA BENE PER IL GRATUITO PATROCINIO L’ IMPORTO E’ DI 7200 EURO GRAZIE

  Alessia wrote @

Gentile avvocato,mi sono rivolta ad una gratuita patrocinante di Roma,regolarmente iscritta,per una causa penale per stalking.Questa persona non mi hai mai dato spiegazioni sui meccanismi processuali penali,ha consigliato a me parte offesa e querelante di presentare testimoni che hanno dichiarato il falso contro di me,si era impegnata a pesentare la richiesta di ammissione al gratuito patrocinio e non l’ha mai fatto,mi ha avvertito della notifica dell archiviazione della mia querela a 3 giorni dalla scadenza dei termini per l’opposizione il 5 di gennaio 2009 e per giunta ha chiesto il pagamento dell’onorario a dei miei familiari senza aver mai con me parlato di soldi.Posso richiedere il gratuito patrocinio anche ora,almeno per presentare una memoria difensiva?Ci sono gli estremi per deferire questa legale all’ordine degli avvocati?Come mi devo comportare in questa amara situazione per evitare altri danni?
La ringrazio di cuore e spero possa rispondermi presto.

[...] con pochi mezzi economici a disposizione. L’unica soluzione è chiedere l’ammissione al gratuito patrocinio a spese dello [...]

  famiglia e bonus familiare « tiziano solignani wrote @

[...] caso di eventuali vicissitudini legali, come separazione e quant’altro all’istituto del gratuito patrocinioo o meglio patrocinio a spese dello Stato, che  comporta che le spese di assistenza legale siano [...]

[...] ovvero un reddito nell’anno 2008 inferiore a 10.628,16 euro, puoi usufruire del beneficio del patrocinio gratuito a spese dello Stato. Cliccando sul link in evidenza potrai accedere alla pagina che spiega i [...]

[...] Il secondo è di verificare se il Suo reddito unito a quello di qualunque membro della Sua famiglia risultante nel Suo stato di famiglia non superi la soglia massima prevista per ottenere l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato. [...]

[...] nostro studio, nell’eventualità, è in grado di seguirLa. Se fosse interessato clicchi qui per maggiori [...]

  Silvia wrote @

salve,
se ho reddito zero come posso fare l’istanza? mi hanno detto che non si può scrivere che ho reddito zero.
grazie

  Tiziano Solignani wrote @

Ma chi l’ha detto? Certo che si può scrivere, si fa una apposita autodichiarazione…

Se vuoi procedere, compila il form che trovi a questo indirizzo:

http://gratuitopatrocinio.solignani.it


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