La cancellazione dei falliti dal casellario giudiziale.

Certificato del casellario

Chi è fallito viene iscritto nel casellario giudiziale civile. Questa iscrizione comporta, per il fallito, diverse conseguenze negative, come ad esempio l’impossibilità di aprire conti correnti bancari, anche dopo anni dalla chiusura del fallimento.

Chi fallisce oggi può chiedere, per evitare ciò, l’esdebitazione, ma chi è fallito anni fa non può chiedere nè l’esdebitazione, nè la riabilitazione 1, che è stata abrogata: deve chiedere semplicemente la cancellazione della sua iscrizione dal casellario giudiziale.

Per ottenere la cancellazione di questa iscrizione, bisogna fare un ricorso al giudice penale (e non civile come nel caso di riabilitazione) del luogo in cui è nato il fallito (non di quello in cui si è tenuta la procedura fallimentare). Si deve produrre il certificato di chiusura del fallimento.

Il procedimento si svolge in camera di consiglio ex artt. 666 ss cod. proc. pen.. E’ necessaria l’assistenza di un legale, anche perchè c’è una udienza da svolgersi davanti al Tribunale penale.

Il nostro studio è in grado di fare procedimenti di questo tipo presso ogni Tribunale italiano, con una tariffa di tipo flat.

Per maggiori dettagli, potete consultare i seguenti documenti, un esempio di ricorso e un esempio di provvedimento di cancellazione.

Per valutare una pratica di questo tipo, consultate la scheda prodotto nella sezione e-commerce.


  1. «Poiché il procedimento di riabilitazione é stato definitivamente abolito anche per le procedure pendenti o chiuse alla data di entrata in vigore della riforma della legge fallimentare e non vi é comunque alcun interesse giuridicamente apprezzabile all’ottenimento di una tale pronunzia, la domanda di riabilitazione va respinta in quanto inammissibile» (Tribunale Udine, 6 giugno 2008). In senso conforme, «La dichiarazione di incostituzionalità dell’art. 142 legge fallim., nella formulazione anteriore alla riforma (nella parte in cui statuiva che le incapacità personali derivate all’imprenditore dalla sua dichiarazione di fallimento cessassero con la concessione della riabilitazione anziché dalla data di definitività del decreto di chiusura del fallimento) comporta che non si possa più radicare il (vecchio) procedimento di riabilitazione per ottenere, con sentenza costitutiva, la cessazione degli effetti personali derivati dalla chiusura del fallimento in quanto tale cessazione deriva automaticamente dalla definitività del decreto di chiusura della procedura». (Tribunale di Milano, 5 maggio 2008). ?

Comments

  1. nicola pistellato says:

    Gentile Avvocato io ho 39anni e sono fallito nel 1998 in una snc ed srl nello stesso tempo.
    Aziende familiari il cui amministratore di fatto era mio padre ma sulle carte io
    e mio fratello. Il fallimento e' stato chiuso ma in italia non riesco neanche ad
    aprire un conto. Non potendo fare la riabilitazione cosa devo fare per
    ripristinare i miei diritti da cittadino?
    Faccio un certificato del casellario e poi se non sono stato cancellato?
    Posso fare un istanza dipende tutto da cio' che e' nel casellario? e' necessario un avvocato.
    Mi scusi qual'e' la procedura migliore?
    La ringrazio e la saluto

    • Sì devi chiedere la cancellazione della tua iscrizione nel registro dei falliti, purtroppo è necessario un legale.

      La nostra tariffa, di tipo flat, la trovi indicata qui: http://goo.gl/KooY6.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac
      splash http://ts.solignani.it
      ebook http://goo.gl/pUJx6

      • Pier Paolo says:

        Gentile Avvocato si puo chiedere la cancellazzione della iscrizione nel registro dei falliti anche se dopo 12 anni non e ancora stato chiuso il fallimento? grazie

        • Direi proprio che devi lavorare dentro al fallimento finché è aperto.

          • Pier Paolo says:

            mi scusi non ho capito voi potete fare questo tipo di procedure? quanti anni devono passare che il fallimento venga chiuso? la cassazione ha dato ragione a mia sorella che era nella snc ma io non ho potuto procedere in cassazione in mancata di denaro ma e lastessa causa con mia sorella adesso loro prenderanno circa 500 mila euro fermi alla curatela di lecce ed io? non ho stessi diritti di loro? sono sempre italiano come loro mia sorella e mio cognato se voi riuscite possiamo procedere con voi anche in un discorso di percentuale, la ringrazio per la risposta.

      • Salve volevo un informazione sono stato socio di due società sas in anni diversi come socio accomandatario e tutte due fallito e i fallimento sono stati chiusi come posso essere cancellato dal casellario

        • C’è un ricorso apposta che si può fare in questi casi. Se vuoi un preventivo scrivici compilando il modulo apposito. È un tentativo, non è detto che in ogni caso si possa fare o comunque che funzioni né soprattutto che i tempi siano brevi.

  2. Gentile avvocato, anch'io sono stato dichiarato fallito 15 anni fa, oltretutto per una somma ridicola e comunque non dovuta e senza esser sentito prima del fallimento, ancorchè avessi regolare residenza e la notifica fosse stata tentata ad una residenza di dieci anni prima, ed a nulla è valsa la tempestiva opposizione alla sentenza dichiarativa di fallimento. Non ho potuto chiedere la riabilitazione perchè nel frattempo avevo avuto anche una piccola condanna penale.
    Ovviamente a tutt'oggi non riesco ad aprire un conto corrente bancario, perchè si vede la dichiarazione di fallimento nella visura Registro Imprese e conseguentemente Cerved.
    Mi si dice, contrariamente a quanto scrive Lei che il Tribunale non può più concedere la riabilitazione in base ad una sentenza del Tribunale di Padova, sezione prima civile e fallimentare, n. 34 del 15 marzo 2007 , confermativa delle precedenti sentenze dei Tribunali di Vicenza 20.07.2006, di Ancona 25.09.2006, di Taranto 20.12.2006, di Treviso 12.01.2007, di Mantova 08.02.2007. In ogni caso le Banche non vedono il casellario giudiziale, ma il Cerved, che riporta le iscrizioni del Registro Imprese, anche dopo che le società o le ditte fossero state cancellate. In verità è raro vedere società fallite cancellate, in quanto il curatore non può farlo, essendo cessato dalla carica e dai poteri con la chiusura del fallimento, ed in ogni caso non se ne cura. Potrebbe farlo d'ufficio il Registro Imprese, ma raramente lo fa. In ogni caso io l'ho chiesto espressamente e non l'ha fatto. Come posso pretendere la cancellazione del fallimento dal Registro imprese ? se la procedura fallimentare è cessata, io ex amministratore (socio accomandatario) ritorno nei miei poteri e posso pretendere la cancellazione ? e, se riuscissi ad ottenere la cancellazione, come posso pretendere che venga cancellata ogni traccia dal CERVED e dal CRIF del pregresso fallimento ? Loro sostengo di far riferimento a dati provenienti da Registri pubblici e che quindi non c'è un "diritto all'oblio" come avviene per i protesti. Ripeto che per le Banche e tutti gli altri non conta il certifcato penale, ma solo il CERVED: Ringrazio per i chiarimenti che potesse darmi.

  3. alberto says:

    buon giorno,ho letto tante cose sui fallimenti ma non essendo un avvocato sinceramente non ci capisco molto,io sono stato dichiarato fallito con assegni e cambiali andati in protesto dal tribunale di Savona nel 2001,a oggi il mio procedimento e ancora aperto e da come dice il curatore siamo in fase di chiusura(manca la demolizione di una vecchia macchina che ho, meglio dire che ha ereditato il tribunale con la scomparsa di mio papà).avevo il divieto d’ espatrio sulla carta d ‘identità,e mi era stato ritirato il passaporto ,ora ho il documento d’identità valido per l’espatrio e un conto corrente aperto presso una banca già da diversi anni,ho provato a chiedere un prestito e mi hanno risposto che devo aspettare la chiusura del fallimento,dopo di che potrò accedere hai prestiti,tra le altre cose ho il bancomat e le bollette ed il telepass con addebito sul conto, cosa devo pensare leggendo degli altri falliti?ora la mia ditta per il quale lavoro ha pochi appalti in italia e probabilmente andremo in libia,ho fatto richiesta del passaporto,ma nell’attesa vorrei aprire una nuova attività commerciale,la mia domanda è:chiuso il fallimento potrò anche io aprire?grazie

    • Non sono preparatissimo sul punto, ma direi che chiuso il fallimento tu possa aprire una nuova impresa. Al massimo, chiedi informazioni al riguardo alla camera di commercio. Due spunti en passant: vedi se riesci a fare l’esdebitazione e valuta di chiedere l’equa riparazione per la durata ultra decennale della procedura.

  4. salve,vorrei sapere se possibile riuscire ad avere la cancellazione per un fallimento oltretutto non dovuto,in quanto basso di cifra (all’inizio)e oltretutto chiesi di voler pagare a 100,00 euro mi dissero (il giudice) che mi avrebbero fatto sapere invece mandarono avanti il tutto dicendo che era in contumacia……..non vero. fatto sta che il tutto ando avanti il curatore povro a chiedermi soldi ma non l’avevo,mi avevano chiuso l’attivita’.il tutto nel 2003 ,ma da allora non ne so piu’ nulla,e io vorrei sapere se e’ possibile continuare dopo tanti anni vivere economicamente di nascosto ,non ho ammazzato nessuno anzi sono stata raggirata dal venditore fregata dal giudice e minacciata dal curatore,; ora un signore mi ha chiesto di essere socia di un SRLCR con amministratore lui,sa il mio problema e mi ha detto che posso essere socia ma non amministratore,e’ vero?potete voi aiutarmi ?per la cancellazione dopo tanti anni?e quanto costa?grazie mary 1962

    • Per la mancanza dei presupposti del fallimento, avresti dovuto fare impugnazione a suo tempo, non avendola presentata ora queste argomentazioni non sono molto utili. Per il resto, bisogna vedere le carte e la situazione in dettaglio e, soprattutto, il tipo di problemi che man mano incontri (al di là di questo che hai indicato) per poi vedere che tipo di rimedio si possa pensare di adottare.

  5. Giuliana says:

    Egregio Avvocato,
    provo a rivolgermi a lei perchè credo in passato di essere stata mal consigliata e quindi di non aver provveduto a tutte le formalità necessarie per tornare “ad una vita normale”, ammesso sia possibile.
    Ero socia di una s.n.c. che nel 1990 è stata dichiarata fallita. Il fallimento si è chiuso a febbraio del 2009.
    Sono venuta a conoscenza solo ora del procedimento di esdebitazione a cui, mi pare di capire, non potrò ricorrere in quanto passato più di un anno dalla chiusura del fallimento. Quali altre procedure si possono effettuare ed eventualmente, nel caso dessimo l’incarico a voi, quali sarebbero i costi?
    Ringrazio anticipatamente per la risposta.

  6. Egr. Avvocato,
    nel 2006 ho subito un fallimento come socio accomandatario di una SAS, tra l’altro inviavano la documentazione presso la sede legale della vecchia azienda, e quando ho saputo del fallimento (richiesto dal mio ex socio accomandante) ormai era troppo tardi.
    il fallimento è stato chiuso nel settembre 2012.
    Volevo chiederle, da qualche tempo ho aperto una ditta individuale, ma capisce che senza un appoggio bancario, non ho la possibilità di versare assegni, o peggio ricevere e fare bonifici, e questo comporta un enorme diguido nella gestione della mia azienda.
    ho chiesto a qualche banca per l’apertura del conto aziendale, ma una sola era disposta all’apertura ma solo come conto privato e non aziendale, sinceramente non capisco cosa possa cambiare, visto che è una ditta individuale.
    le chiedo gentilmente quale strada mi consiglia, se esiste un modo per essere reintegrato nella società, visto che mi sento un condannato e fallito a vita, senza aver ucciso ne truffato nessuno.
    Grazie infinite.

  7. Egr. Avvocato
    Le chiedo un consiglio, il nostro amministratore di una srl della quale detengo il 40% in assemblea aveva riferito che aveva chiesto a due istituti bancari di ottenere dei nuovi affidamenti, dopo due mesi non sapendo nulla dei risultati di queste richieste in un’altra assemblea ho sollecitato di conoscere la risposta delle banche e lui comunica che la banca Unicredit aveva fatto delle proposte poco interessanti motivo per la quale l’operazione non era andata avanti aggiungendo che la nostra richiesta era stata formale ma non ufficiale.
    Io sono venuto a sapere con certezza che è stata la banca a non voler avere rapporti con noi poichè dopo i primi accertamenti in banca dati ha visto che l’amministratore aveva avuto dei problemi in passato e la banca aveva preferito non inserire neanche la richiesta ufficiale poichè la direzione l’avrebbe respinta. Ho sollecitato l’amministratore affinchè facesse una richiesta alla banca per iscritto chiedendo i motivi di questa impossibilità di apertura rapporti, ma l’amministratore sostiene di non volerla fare poichè la richiesta era formale. Il motivo certamente è il suo timore che esca fuori la verità creando di fatto i presupposti per una azione nei confronti dell’amministratore. che in assemblea ha detto cosenon vere aio soci. Ritengo questa situazione grave anche nell’interesse dell’azienda cosa mi consiglia di fare per far emergere questa responsabilità dell’amministratore? Posso andare direttamente in banca e chiedere queste informazioni o posso fare altro. Mi auguro che possa darmi un consiglio positivo. Grazie e Buon Lavoro.

  8. la mia domanda è più semplice , falita ormai 12 anni fa , riabilitata ormai da 4 anni , cancellata sulla visura camerale , ma rimane il fallimento sullo storico , oggi non mi concedono un prestito causa lo storico , dovemi dicono non si cancella , come affronto il problema ? solo cercando una finanziaria che non tenga conto dello storico ?

    • Purtroppo non si cancella, ma sei la prima persona che sento che ha problemi per lo storico. Mi dispiace, ma forse cercando qualche altro istituto più serio si trova qualcosa.

      • Franco Marrone says:

        io sono la seconda….gentilissimo avvocato, ho subito un fallimento della S.N.C. ne 1998, nel 2008 il tribunale mi ha rilasciato la chiusura dello stesso.Per circa sei mesi ho avuto la partita IVA per un lavoro di procacciatore,chiusa regolarmente.Nel mese di Giugno chiedo alla CRIF S.p.A una visura e mi rispondono su cartaceo (dimostrabile) che,NON RISULTANO PRESENTI DATI A LEI RIFERIBILI IN EURISC. La Compass mi dice che non puo essere concesso il finanziamento.Motivazione, risulta un’ipoteca (Banco di Napoli 1997) fallimentare su un bene (casa dove abitiamo) che ad oggi è stato già ipotecato per un mutuo aperto nel 2006 per riscattare la propietà in mano al tribunale di Latina.Non ce la faccio più, una persona (non sono il solo,forse troppa onestà o ingenuità) resta macchiato per tutta la vita ,è assurdo.Grazie per la comprensione

  9. maurizio mancini says:

    Egregio Avvocato, sono stato amministratore di una società fino al 02/01/2013 e sono stato sostituito da un nuovo amministratore, la camera di commercio ha riscontrato una irregolarità nel verbale e non ha ratificato le mie dimissioni e la mia sostituzione, adesso mi ritrovo che la società è fallita il 21 febbraio 2013 e nel Cerved il fallimento è in capo alla mia persona, come posso fare per cancellare questa ingiustizia? Grazie e saluti cordiali. Maurizio Mancini

    • Bisognerebbe vedere il provvedimento fatto dalla camera di commercio e il verbale di dimissioni e nomina del nuovo amministratore per dirlo. Visti i valori in ballo, ti consiglierei di rivolgerti prima possibile ad un avvocato.

      • Fabio Pollarolo says:

        Mi è toccata la stessa sorte , ho dato le dimissioni da amministratore , il nuovo non le ha portate in camera di commercio a mia insaputa , poi dopo 3 mesi è fallito e io mi ritrovo con in fallimento sulle spalle .Non so più a quale santo rivolgermi per avere giustizia !!

  10. Valentino merli says:

    Egr.avvocato nel 2010 ho avuto il fallimento della ditta srl dove io ero socio al 30/ mio fratello un altro 30 e mio padre 60 Mio padre era amministratore unico il mio problema e che ho dato fideiussioni personali nei vari istituti di credito , la mia domanda e se apro ora un attivita potrei essere aggredito dai vari creditori?

  11. adriano says:

    quanto tempo ci vuole per aprire una attivita’ , dopo un fallimento

  12. Maria Teresa Dirella says:

    Gentile Avvocato, mia madre ha aperto un’attività a suo nome tra il 1993 e il 1994 ma a lavorarci attivamente erano mio padre e il suo socio. Nel 1996 l’attività è fallita poiché il socio dei miei genitori è scappato con tutto l’incasso ricavato e nel 1997 l’attività viene dichiarata fallita dal Tribunale; il fallimento viene chiuso nel 2005 per insufficienza dell’attivo, ma nessuno ha mai informato, dal 2005 fino al 2010 i miei genitori di come procedeva la controversia. Il problema che è sorto in questi anni è che i miei non sono mai riusciti ad avere un mutuo per la prima casa poiché risulta ancora questo fallimento ormai chiuso; la domanda che loro spesso fanno e a cui nessuno dà mai risposta è se possono fare causa a chi di dovere per la mancata disinformazione e per la riabilitazione che mia madre ha avuto solo nel 2011 con un certificato della cancelleria fallimentare. Eppure, ad oggi, molti ignorano questo documento che lei presenta puntualmente e le negano ogni cosa: eppure nel suo lavoro ha ampiamente dimostrato di essere un vero e proprio modello, non ha mai dato problemi e l’unica cosa che chiede è poter acquistare una casa..

    • Beh, si tratta di profili molto fini, che richiederebbero un esame approfondito di tutta la vicenda, che sarebbe molto laborioso visto che si spalma su un arco di tempo molto lungo. Se è intervenuta la riabilitazione, non credo purtroppo che possa fare di più. Ovviamente tutto si potrebbe verificare documenti alla mano, potete incaricare un avvocato, ma valutate prima se vale la pena di spendere questi soldi.

  13. Egregio avvocato, sono stato dichiarato fallito nel 1998 in seguito ad un incendio che ha distrutto ogni cosa e di conseguenza non ho potuto pagare ne fornitori ne banche. Nel 2002 ho fatto proposta di concordato al 33% rigettata perché non erano state indicate le modalità di pagamento. Nel 2003 veniva venduta l’unico immobile di proprietà. Nello stesso anno ripresentavo un nuovo concordato, non accettato perché la garanzia era data solo da quote di beni immobili della madre.Nel 2005 si erano venduti tutti i beni mobili ed immobili. Nel 2008 faccio ricorso in riferimento alla legge Pinto (ricorso vinto nel 2010). Nel 2011 il giudice ordina il deposito del piano di riparto. con una percentuale del 35%. Ad oggi non mi è arrivata alcuna comunicazione e Mi chiedo se tutto ciò è legale e se mai potrò essere liberato da questo peso del fallimento che ci condanna a vivere da ombre peggio di essere ladri. Adesso ho 57 anni e non so più cosa fare.

  14. Gentile avvocato,

    volevo chiederle un parere.
    Sono la figlia di un ex-fallito (il fallimento dell’azienda di mio padre si è ormai chiuso anni fa). Durante il fallimento la casa di proprietà dei miei genitori è entrata nei beni da espropriare (solo la metà di mio padre) e abbiamo ricomprato la sua metà a fallimento concluso.
    Ora la casa è nuovamente intestata ad entrambi i miei genitori (50%-50%).
    Sono stata in banca a chiedere un mutuo (a mio nome) per dei lavori di ristrutturazione per la citata casa, mettendo un’ipoteca su di essa. La banca mi ha risposto che essendo mio papà ancora proprietario, ed essendo l’immobile entrato nel fallimento anni fa, nonostante ormai sia tutto concluso da anni, non possono concedermi il mutuo a meno che mio padre non risulti più intestatario dell’immbile: in pratica per loro dovrei comprare la sua metà, (non è possibile una donazione per ottenere il mutuo). Le risulta che possano esserci queste conseguenze nonostante ormai sia tutto concluso?

    La ringrazio per l’aiuto

    • È a discrezione della banca, che può anche non concederti il mutuo perché non gli piace la tua faccia, motivando ufficialmente in modo diverso… Non è un problema che puoi risolvere con il diritto, ma negoziando con la banca. Prova a chiedere loro se un provvedimento di cancellazione dal casellario potrebbe essere utile.

  15. orazio amato says:

    Ma … a prescindere dalla cancellazione, rimane i Camera di Commercio una segnalazione
    Sulle procedure concorsuali anche se chiuse.
    Mi piacerebbe sapere se si può fare qualcosa.
    Fallimento chiuso nel 2008 e non trovo un banca disposta ad emettere una carta di credito.

  16. Avvocato,ho chiuso un fallimento nel 2004 il certificato di chiusura fallimento gia c e’ l ho!ma provo ad aprire un conto corrente e risulta cosa devo fare?

  17. CATALANO NOEMI says:

    Egregio avvocato,sono fallito 26 anni fa. dopo tutti questi anni il fallimento è stato chiuso, e con esso l’immobile adibito ad uso commerciale di mia proprietà e l’attività che svolgevo , sono stati venduti. Nella casa prima del fallimento abbiamo costituito il fondo patrimoniale, quindi pur essendo ipotecata, non è stata toccata. volevo chiederle se posto che il fallimento è stato chiuso, potendo estinguere l’ipoteca, ci sia il rischio che eventuali creditori possano rivalersi sulla casa.

    • Dopo la chiusura del fallimento se non interviene l’esdebitazione e se i creditori non sono stati integralmente soddisfatti questi riprendono la possibilità di fare azioni esecutive individuali.

  18. giovanni miotti says:

    Ero una ditta commerciale individuale dopo una verifica nel 2006 alquanto discutibile della g.d.f. vendevo tutto come ramo d’azienda nel 2007 e dopo aver finito di vendere l’enorme magazzino pagato tutti i debiti chiudevo definitivamente al 27/12/2010. Nel frattempo avevo ricevuto cartelle da equitalia ma solo dopo il 2010. Nessuno si era fatto mai vivo .
    Debiti verso fornitori non ne esistevano più.C’erano alcuni insoluti che con le banche avevo già fatti accordi e dove avevo ampia documentazione anche perchè con quelle banche avevo continuato a lavorare. Restava solo equitalia. Nel marzo 2012 mi arriva un’istanza di fallimento per non aver pagato 6.500€ per una vecchia causa.
    Il giudice ritiene che posso fallire perchè la cciaa mi aveva cancellato solo a marzo 2012.
    Ma com’è possibile se ho in mano la chiusura della p.iva rilasciata in data 27/12/2010 e il certificato della cciaa originale dell’invio telematco accettato con tanto di n° di protocollo datato 27/12/2010 con tanto di invio all’inps e studi di settore? Il giudice sanciva che c’era un enorme debito verso equitalia. E la cciaa aveva chiuso in ritardo la posizione.Ma io cosa c’entro con i problemi di ritardo della cciaa.?

    • Mi sembra che la decisione del giudice sia probabilmente corretta anche se per dirlo con sicurezza bisognerebbe esaminare la documentazione del caso e soprattutto la sentenza dichiarativa di fallimento, che peraltro oramai non credo tu possa più impugnare…

  19. Giuseppe says:

    Gentile Avvocato
    Mi rivolgo a Lei per chiederle:
    Nel 2009 è stato chiuso un fallimento a mio nome.
    Ero una ditta individuale (agente di commercio con deposito)
    Stò cercando di capire come procedere alla cancellazione del fallimento nelle varie banche dati come ad esempio Crif etc.
    Ho letto ciò che avete scritto nel vostro sito in merito alla cancellazione e relative fasi da intraprendere, ma è mestiere vostro e non comprendo completamente l’iter burocratico legislativo.
    Ho altresì visionato il vostro listino relativo a questo argomento.
    Le chiedo gentilmente di farmi capire quali sono le varie fasi e se la vostra assistenza si estende anche alla cancellazione nelle banche dati.
    Grazie
    Cordiali saluti
    Giuseppe Bortoluzzi – Vicenza

  20. Egregio Avvocato, sto per intraprendere un’attività imprenditoriale con una SRL al momento unipersonale e recandomi presso l’ufficio postale, per informarmi sulle procedure e servizi offerti da Poste Italiane per l’apertura di un conto corrente adibito ad imprese (premetto che come persona fisica sono già un loro correntista), mi e stato riferito che non è possibile aprire tale conto corrente in quanto il mio nominativo risulta essere inscritto presso la Centrale Rischi della Banca d’Italia.
    La motivazione di tale iscrizione deriva dal fatto che in passato ero uno dei soci di una srl fallita, pertanto prestai delle fideiussione bancarie, con vari istituti di credito, con cui la società operava.
    Tutto questo è possibile? E se così è, esiste qualche modo per poter superare quest’ostacolo?

    • È assolutamente possibile. Bisogna vedere cosa risulta e in base a quello cosa si può fare. Se vuoi approfondire, dovresti valutare di acquistare una consulenza nel contesto della quale potremmo esaminare la documentazione.

  21. A causa di unfallimento chiuso nel 2006 mio padre ha problemi ad aprire cc . e’ possibile avere cancellazione sa in Cerved che in tribunale ?

  22. Donatella Marchese says:

    Gentili avvocati buonasera,
    nel 1998 sono diventata amministratrice di una società (srl) fallita poi nel 2001. Ad oggi sono riuscita a ad avere conti correnti, carte di credito, leasing… ma alla richiesta di un finanziamento risulta che io ero amministratrice dell’azienda fallita di cui sopra. Sono titolare di una ditta individuale. Crif completamente pulito. Cerved dove risulta solamente che ero amministratrice della suddetta società (che al cerved non risulta nemmeno fallita…).
    Insomma per avere qualcosa dalle banche tipo fido o finanziamento, come posso fare???
    Grazie anticipatamente…

  23. Carissimo avvocato io sono stato dichiarato fallito nel 2002 con 30 milioni di LIRE con una ditta individuale.Il fallimento si è chiuso a giugno 2013, in questi anni ho sempre votato, ho il passaporto ed aperto un conto con Chebanca dove ho tutto tranne il libretto di assegni, due settimane fà CheBanca mi manda una mail dove mi dice di voler chiudere i rapporti con me, tutto ciò senza motivo, dicendomi che essendo un’ azienda privata posso fare ciò che vogliono.Allora chiedo di aprire un bancopostaclik ed ho scoperto di essere iscritto al registro. Volevo chiederle:

    A) mi dicono che la legge del primo gennaio 2014, cioè che nel momento che si chiude il fallimento non si è iscritti nel registro, non è retroattiva ed io non rientro. L’ istituto di riabilitazione è stato soppresso, ed ora cosa posso fare?

    B) ma se che banca mi chiude, e nessuno vuole avere rapporti commerciali con me, come faccio? Che qui oggi per ogni cosa ci vuole un c/c, anche on-line?

    C) Ma dopo un anno e mezzo circa posso richiedere la cancellazione dal registro o devo aspettare i 5 anni.

    P.S.
    Il fallimento si è chiuso in negativo.

    Grazie per la Vs cortesia

  24. Buonasera avvocato, sono amministratore di due società. Una di queste, inattiva dal 2009 è fallita a seguito di un decreto ingiuntivo esecutivo promosso da un fornitore. Tra l’altro l’ho scoperto casualmente in banca, me lo ha comunicato il direttore amico in fase di apertura di un nuovo conto sulla società non fallita. A seguito di questo evento mi ha negato l’apertura di tale conto. Posso amministrare comunque la società non fallita?
    Grazie.

  25. avevo una società (snc) con mio fratello ero socio al 10% ora è in procedura fallimentare, hanno gia fatto la prima sentenza, c’ero anche io ma il giudice aveva detto che i calcoli del curatore fallimentare erano sbagliati e poi è rimasto tutto bloccato. vorrei uscirne fuori anche pagando i debiti o non pagando, come posso fare? quanto può durare questa procedura? una volta chiusa mi cancellano dalle banche dati?

  26. Gentile Avvocato, sono stato legale rappresentante di una società cooperativa posta in liquidazione coatta nel 2011, la cooperativa era inattiva dal 2009 (ultimo bilancio presentato).
    Oggi sono legale rappresentante di una s.r.l. e gli istituti di credito mi negano richieste di
    affidamenti causa la situazione precedente.
    E’ possibile eliminare tale precedente posizione?

    Grazie anticipatamente

  27. Salve, socio ed amministratore unico di srl fallita nel 2010, fallimento chiuso per mancanza di attivo notificato nel 2012. Vinciamo causa contro banca che aveva emesso decreto ingiuntivo e da debitori siamo creditori ma il conto era della società fallita. Gli avvocati dicono che non possiamo riscuotere la somma perchè intestata alla srl che è fallita (ci sono debiti da pagare con la srl) e che sicuramente è stata estinta alla camera di commercio.
    Un avvocato invece mi ha detto che se non è cancellata dalla cciaa come amministratore potrei riaprirla, aprire un conto corrente (e chi me lo apre su una società fallita??) escutere la somma dalla banca con precetto, versare i soldi sul conto e poi levarli chiudendo il conto. Possibile ?????

  28. Matteo delvecchio says:

    Buongiorno avvocato ho 37 anni e probabilmente tra qualche settimana potrei fare parte anche io della schiera dei falliti come amministratore, praticamente un prestanome, di una società immobiliare di famiglia. Oggi lavoro come dipendente ma fino a 2 mesi fa ero libero professionista , ingegnere. Vorrei porle i seguenti quesiti:
    1-posso continuare a lavorare come dipendente anche dopo il fallimento e con quali conseguenze?
    2- dopo il fallimento è possibile riaprire una partita iva qualsiasi? Anche come libero professionista?
    3- dopo il fallimento è possibile che venga radiato dal mio ordineprprofessionale e fino a quando può durare l’allontanamento?
    4- è possibile dimostrare o far ricadere il fallimento su colui che ha veramente amministrato la società ?
    grazie

  29. salvatore says:

    salve avvocato volevo chiederle un informazione io ero amministratore di una srl fallita con fallimento iniziato nel 2002 e chiuso nel 2009. ancora oggi pero il mio nome risulta nella banca dati della cerved e questo mi sta creando grossi problemi la società fallita per negligenza del curatore era rimasta ancora attiva alla camera di commercio quindi ho richiesto la chiusura che è avvenuta a settembre 2014.
    come posso fare per farmi cancellare dalla banca dati di cerved
    Grazie infinite

  30. Salve avvocato, le chiedo una delucidazione ed un consiglio in merito. Sono stato dichiarato fallito con bancarotta fraudolente nel 1994, chiusura fallimento nel 2002, riabilitazione civile e cancellazione dal pubblico registro dei falliti nel 2007. La riabilitazione ha cancellato il fallimento da tutti gli uffici pubblici come banche, camera di commercio, cerved e crif . Attualmente ho il conto corrente, carte di credito, ho una ditta individuale e socio di un srl, tutto normale.
    Per il casellario giudiziale se i carabinieri chiedono il certificato carichi pendenti esce ancora il fallimento, se il certificato carico pendenti lo chiedo io non esce nulla, così pure al ced risulta ancora la condanna.
    Vi chiedo è possibile cancellare la condanna di bancarotta fraudolente dal casellario giudiziale e dal ced, per avvenuta riabilitazione civile?
    Ho per lo meno esiste la possibilità di chiedere al Tribunale penale la cancellazione del reato dal casellario giudiziale, perché questi pregiudizievoli ostacolano la normale vita lavorativa del riabilitato fallito. Grazie

  31. nicoletta says:

    Salve avvocato. Io e mia sorella avevamo una sc. Il nostro fallimento è stato chiuso per mancanza di attivo nel febbraio 2013. Trascorsi i cinque anni dalla chiusura potranno ancora rivalersi i creditori?

    • Dopo la chiusura del fallimento, i creditori insoddisfatti riprendono il libero esercizio delle loro azioni. Il termine ordinario di prescrizione per i crediti è di 10 anni, poi naturalmente ci sono diverse eccezioni a seconda della natura del credito, circostanze, titolo, ecc. ecc..

      • Ma il termine di prescrizione di una fidejussione personale, penso decennale, da quando decorre? dalla data del decreto ingiuntivo, dalla data di scrizione al passivo della banca, dalla chiusura del fallimeto? Mi hanno detto che la banca beneficiaria della fidejussione potrebbe aver interrotto la prescrizione inviando una raccomandata alla curatela anche senza notificarla a me.

        • Se c’era già un fallimento aperto, il fallimento prende il posto del fallito e quindi potrebbe essere un ragionamento corretto. Chiaramente, potrebbe valer la pena di fare un approfondimento tramite una ricerca giurisprudenziale e dottrinale, specialmente se si trattasse di una somma ingente. Valuta semmai di acquistare una consulenza sul punto, da noi o da un altro avvocato di fiducia.

  32. Ma se un’azienda ha appena ricevuto la notifica del tribunale per un ricorso di dichiarazione fallimentare, dopo quanti giorni viene segnalato nel certificato fallimentare che l’azienda richedere. Meglio: il 10 Gennario ricevo notifica per ricorso con prima udienza il 18 Marzo, se il 30 Gennaio vado a fare un certificato fallimentare della stessa azienda gia e segnalato?

  33. no ho solo ricevuto la notifica di richiesta di fallimento. Mi chiedo nel certificato fallimentare gia esce scritto che ho questa richiesta anche se non ho fatto neanche la prima udienza, oppure il certificato gia esce con la dicitura che ho la richiesta. il certificato serve per un mutuo che ho fatto, ma nel frattempo mi e arrivata questa notifica di richiesta fallimentare, e adesso la banca mi ha chiesto il certificato fallimentare e volevo sapere se gia esce scritto in questo certificato.
    grazie

  34. salvatore says:

    Buona sera avvocato.
    ottobre 2012 è stata dichiarata fallita la snc in cui ero socio e di conseguenza anch’io.
    Volevo chiederle, se il curatore fallimentare non riesce a pagare i debiti della ditta in cui ero socio ( non c’era niente in ditta anche perchè nel 2009 era cessatà l’attività) e visto che io ho solo una casa intestata ( avevo appena iniziato a pagare il muto da due anni durata 20 anni) il fallimento si puo chiudere anche prima? credo che la casa vadi alla banca perchè farà valere la sua ipoteca. e gli altri soci non hanno niente di intestato…in questi casi cosa succede?
    Grazie

  35. buongiorno Avvocato,

    nel 2008 è stato chiuso il fallimento di una società in cui ero socio, senza alcuna delega.
    Nel 2010 ho scoperto che Cerved associava al mio CF, l’appartenenza alla società fallita.
    Tale dato non mi permetteva di accedere ad un mutuo.
    Ho fatto ricorso al garante contro Cerved e nel 2010 il garante ha cosi sentenziato:”divieto di rendere ulteriormente disponibile l’informazione relativa alla dichiarazione di fallimento di XXX s.r.l. laddove figuri direttamente associata al ricorrente (e, quindi, nel citato “Dossier persona” e in ogni altra scheda, report o prodotto informativo distribuito da Cerved Group S.p.A. non direttamente relativo alla medesima società).
    Cerved ha fatto ricorso, e anche in tal sede, ho vinto.
    Oggi scopro che Eurisc pubblica sul mio dossier persona, ancora questo dato.
    Ho scritto molte volte, ma senza alcuna risposta.
    Ora la mia domanda è, devo far ricorso al Garante per far cancellare il mio nome o devo fare ricorso al Giudice per cancellare il dato?
    Ho da poco fatto un casellario giudiziario e a mio nome non risulta nulla.
    Grazie e saluti

  36. Andrea says:

    Salve, io nel 2010 ho aperto una snc con un’altra persona e io ero socio amministrativo, usata società ormai è inattiva dal 2011 però ha i debiti, io mi accumulo ugualmente i debiti come l’altra persona?! Ma la chiusura d’ufficio dopo quanto viene fatta?! Grazie in anticipo.

  37. nicoletta says:

    buongiorno avvocato,io ho fallito con una snc nel 2010, mi e arrivata la chiusura del fallimento nel 2012, io ero socia al 51 mentre mia sorella al 49, avevamo un locale che era gestito da noi dal 1999,ora mia madre purtroppo e deceduta e volevamo sapere se potevamo entrare in possesso della nostra eredita senza conseguenze riguardanti il nostro vecchio fallimento,dovuto tra l altro a giusta causa , il giudice ha chiuso tutto come le dicevo e io nel frattempo ho comunque continuato a pagare equitalia , ora vorrei sapere possiamo noi chiedere l esdebitamento ?

    • Avresti potuto chiedere l’esdebitazione ma solo entro un anno dalla chiusura del fallimento, se si è chiuso nel 2012 secondo me non fai più in tempo. Una volta chiuso il fallimento, i creditori riacquistano il libero esercizio dei loro diritti, ovviamente quelli insoddisfatti, per cui ti potresti trovare a dover rispondere dei crediti rimasti impagati.

  38. Daniele Palumbo says:

    Buonasera Avvocato,
    la presente, per chiederVi un informazione tecnica.
    Sono socio al 50% di una srl, la società è fallita nel Novembre 2014.
    Premetto che, non ho mai ricevuto nessun tipo di comunicazioni e informazioni da Maggio 2010, fino a quella data ero amministratore.
    Tuttavia, la società è completamente ferma da quasi cinque anni.
    Pertanto, è possibile la cancellazione come socio della società fallita, presso la camera di commercio, chiaramente con la sostituzione di un nuovo socio?

  39. salve.mia sorella ha avuto un fallimento della sua società,chiuso nel 2001.non ha mai fatto altre pratiche che leggo qui,esdebitamento o riabilitazione.grossi problemi non ne ha avuti,ha ottenuto finanziamenti e conti correnti ed il diritto di voto.solo la ing non volle aprirle il conto ma senza giustificare il motivo.ora ci ritroviamo l’eredità di mamma,a cui lei vuole rinunciare,ma il notaio ci dice che se è fallita non può fare neanche la rinuncia.che documenti devo cercare per capire la situazione?

  40. Egregio avvocato vorrei sapere: mia moglie va incontro a un fallimento, io con mia moglie abbiamo la divisione dei beni. La domanda è io e mia figlia a cosa andiamo incontro? Ci restano le cosiddette ” carte macchiate” ?. Quindi niente concorsi, niente finanziamenti ecc.

    Cordiali saluti e grazie. Francesvo

  41. Buongiorno vorrei portare alla sua attenzione la mia situazione, ero dal febbraio 2006 fino a luglio 2009 legale rappresentante di un Srl che nel marzo 2010 dopo aver eseguito tutte le procedure ( liquidatore giudiziale nominato dal tribunale e successivamente curatore fallimentare sempre nominato dal tribunale) è stata dichiarata fallita.
    La Cerved mi segnala come ancor oggi legale rappresentante di una società fallita, ho mandato una raccomandata chiedendo la cancellazione in quanto non sono più il legale rappresentante e loro mi hanno risposto che non lo possono fare. Sono andato alla Camera di commercio di Pisa all’ufficio imprese e la responsabile ha dato ragione a me, in quanto essendo un Srl non doveva comparire il mio nome ma il nome della società.
    Sono titolare di un agenzia immobiliare e quando ho chiesto un leasing mi hanno risposto picche. Posso fare un’azione legale nei confronti della Cerved chiedendo la cancellazione ed eventualmente i danni.
    grazie.

  42. buongiorno
    gentile avvocato,ho subito fallimento nel 2005,chiuso nel 2009,dal 2010 ho regolarmente conto bancario,bancomat e libretto assegni e la domanda è questa:dovendo ricevere un rimborso assicurativo consistente in seguito a incidente,è possibile che equitalia blocchi o sequestri i fondi accreditati sul conto corrente per regolare cartelle risalenti al 2000,01,02 e 03?un’ufficiale giudiziario di equitalia poco tempo fa mi ha fatto firmare una dichiarazione di inesigibilità dei crediti,precedenti al fallimento,ora non so che fare,sempre si possa fare qualcosa. grazie

  43. Avvocato Salve, vorrei chiederle un informazione. Ai miei 3 mesi di vita, mi fu aperto un libretto bancario sul quale erano depositati 3 milioni, esso era cointestato a nome mio e di mio nonno, quest’Ultimo aveva un ottimo rapporto con il bancherie il quale, come seppe della possibile, e successivamente chiusura della banca, lo rintraccia dicendo di ritirare quei soldi altrimenti li perdeva. Io oggi di quei soldi non so nulla, loro insistono a dire che non c’era, ma mia mamma invece è condivinta dell’esistenza poiché mio padre prima di metterli, la telefono x avere tutti i miei dati. Noi può troppo non siamo mai stati in possesso di quel libretto. Vorrei sapere se in qualche modo e possibile verificare l’esistenza di quel tale libretto in banca e se è possibile risalire a tutte le informazioni.
    Le chiedo se è possibile rispondermi in posta privata questo è il mio indirizzo: pcll_maey@hotmail.it
    la ringrazio.

  44. Buongiorno Avv. Solignani, non ho compreso se dopo la chiusura del fallimento e ottenendo l’esdebitazione, di cui non coprendo la tempistica, si può evitare di pagare eventuali fieiussioni bancarie o queste sono comunque da saldare essendo personali?
    Cordiali saluti Mirco

  45. buona sera avv. chiedo un consiglio ma questa legge che un curatore tenga in vita un fallimento cosi tanto lo fanno perche’ si puo dire abuso di potere ho perche comunque lo stato li dovra pagarli lostesso grazie avv. siamo un esercito come diteììììì

  46. Buongiorno avvocato l zienda in cui ero proposto ale vendite e consigliere una srl fallimento chiuso nel 2010 vinta la causa nel 2014 come posso fare a cancellare in camera di commercio

  47. Genti avvocato un fallimento del 1998 chiuso nel 2007 per riparto è possibile cancellarlo dalle informazioni camerali visto che dopo aver pagato tutto risulto ancora un fallito per la camera di commercio con tutte le conseguenze che mi crea grazie

  48. gentile avvocato nel 2002 sono stato accusato di reato quidi condannato a2 mesi mai scontati perche incessurato ad oggi cosa mi risulta visto che fino ad oggi non ho avuto piu condanne mi dovrebbe assumere un azienza di sorveglianza non armata ci potrebbero essere problemi grazie

  49. Buongiorno,
    ho provato a spulciare i commenti, ma non sono riuscito a trovare ambiti analoghi alla mia vicenda.

    Provo a descriverla brevemente : ero socio di una S.R.L. con una quota pari al 20% senza mai aver ricoperto cariche amministrative, per la stessa società è stata aperta una procedura concorsuale il 02/11/2005, con sentenza dichiarativa di fallimento della società con data decorrenza : 02/11/2005.

    Provando a richiedere un mutuo per acquisto prima casa, in prima istanza con Unicredit e poi con Credem, mi sono visto negare in ambedue i casi il finanziamento asserendo che, da diverse banche dati, interrogandole tramite il mio codice fiscale, usciva un allert che non ha permesso il buon esito della pratica di mutuo.

    E’ giusto tutto ciò? Posso bonificare la mia posizione in qualche modo?

    Ps. il primo istituto di credito mi aveva citato il Cerved quale banca dati sui cui emergeva il problema a mio carico, successivamente ho inoltrato formale richiesta di aggiornamento alla stessa Cerved che prontamente ha aggiornato la banca dati…..invece non so dove la Credem ha tirato fuori questi dati negativi.

    Cordailemente

  50. giada gibi says:

    Gentile Avvocato,
    sono un’erede accettante l’eredità con beneficio di inventario. Poichè la situazione era troppo complessa, per la liquidazione ho preferito rilasciare i beni ai creditori con nomina di un curatore da parte del tribunale. Il curatore, che ha fatto anche la dichiarazione di successione a suo nome, in quanto nei termini temporali e legali per farlo. Ora il curatore ha terminato il suo operato e dovrò rientrare in possesso dei beni. Ciò che non mi è chiaro è come potrò accedere ai conti correnti del de cuius. Cosa devo presentare alle banche? Come faccio per riaccreditarmi come erede nei confronti di queste? Le porgo questi quesiti poichè so che la procedura di beneficio di inventario è molto simile a quella fallimentare. E’ come se un “ex-fallito” dopo l’intervento del curatore rientrasse nel possesso di quei pochi beni rimasti.
    La ringrazio per l’attenzione che mi vorrà dare

    • Non credo che tu possa avere alcun problema, basta presentare i documenti fondamentali da cui risulta la tua accettazione, la nomina del curatore e la chiusura del suo operato, comunque sarà anche la banca a dirti cosa vuole di preciso…

  51. silvio marangi says:

    Buongiorno Avvocato,
    la società per azioni di cui sono stato amministratore per brevissimo tempo è stata dichiarata fallita nel 2003 ed è stato emesso decreto di chiusura del fallimento nel 2005, a tutt’oggi la mia carica risulta in Camera di Commercio. Cosa posso fare?

  52. buongiorno Avv. ho una situazione un po’ particolare mi hanno fatto fallire per un debito complessivo di 80mila euro, cosi sono venuti a pignorarmi i mobili di casa,edi conseguenza anche la casa (ma e subito subentrata la banca visto che all’ acquisto e stato stipulato un mutuo ) a oggi che sono passati anni il mio curatore non mi da nessuna novita’. quindi io non so più nulla del mio fallimento ,il valore dei mobili era di 250 euro non capisco cosa aspettano a dirmi qualcosa, i fornitori non prenderanno nulla . intanto io lavorato come dipendente per un ‘anno ma ora sono disoccupato e non trovo altro che lavori con partita iva ,cosa posso fare? e soprattutto puo succede che un fallito come me “DITTA INDIVIDUALE” vada in carcere?

  53. Egregio Avvocato,
    ho ereditato qualche anno fa le quote di una srl appartenente ad un mio familiare deceduto. Purtroppo il mercato è andato com’è andato e nel 2013 ha dichiarato fallimento.
    Io non ho mai avuto alcun rapporto di nessun tipo con questa società ma ho solo tenuto le quote per motivi affettivi.
    Ingenuamente non mi sono mai preoccupato di niente, qualche giorno fa mi è stata negata l’apertura di un nuovo conto corrente perchè avrei questo fallimento alle spalle.
    Quali sono i passi necessari per ripulire la mia situazione?
    Grazie.

    • Direi la cancellazione, anche se bisognerebbe vedere bene prima cosa risulta e la sentenza di fallimento. Ti consiglierei di acquistare una consulenza per farci studiare la fattibilità della cosa.

  54. Buonasera Avvocato,
    11 anni fa, nel 2004, e’ fallita una azienda, srl, della quale io detenevo il 95% delle azioni, e mio padre era il rappresentante legale. Adesso, dopo più di 10 anni, io sono amministratore unico di una nuova srl. Ho un regolarissimo c/c bancario, sempre positivo…
    Ultimamente ho chiesto al preposto un piccolo affidamento per lavorare più serenamente. Dopo qualche giorno, la Banca mi ha comunicato che la mia richiesta è stata bocciata perché coinvolto, anche se non rappresentante legale, ma come maggiore azionista, in quel lontano fallimento di 11 anni fa.
    M suggerisca, per favore come risolvere questo problema.
    La ringrazio in anticipo per la sua disponibilità.

    • Non ci sono suggerimenti che si possono dare per risolvere, bisogna lavorarci sopra, iniziando dal vedere quali sono i pregiudizievoli che risultano. Se vuoi farci lavorare sul caso, valuta di acquistare una consulenza, tramite la quale si potrebbe se non altro iniziare a capire la natura del problema.

  55. buon giorno Avvocato
    ho ricevuto ingiunzione di fallimento da un’azienda che ho pagato, mi sono rivolto al mio legale e gli ho consegnato tutta la documentazione che dimostrava il pagamento fatto all’azienda che mi ha fatto l’ingiunzione compreso bilanci etc, il mio legale si prende la documentazione si prende i soldi e non deposita niente al tribunale al giorno dell’udienza il giudice dichiara fallita la srl successivamente cambio avvocato e faccio reclamo alla corte di appello dimostrando tutta la documentazione che succede?
    Le volevo chiedere un’altra cosa se fallisce una srl viene dichiarato fallito anche il legale rappresentante?
    Nel caso non è fallito il legale rappresentante posso aprire una ditta individuale?

    • Non posso prevedere cosa deciderà la cda specialmente senza aver visto il fascicolo ma ti faccio i miei migliori auguri, valuta anche un eventuale azione di responsabilità contro il precedente legale. Quanto al fallimento della SRL, dipende dalla natura se unipersonale o no.

  56. buon giorno avv
    non è una srl unipersonale
    Le chiedevo anche se potevo aprire una ditta individuale a nome dell’amministratore della srl fallita

  57. Daniele says:

    Avv. buon pomeriggio e grazie per l’attenzione.
    A Marzo di quest’anno una Banca mi concede un mutuo di € 120,000 per l’acquisto prima casa senza nessun tipo di problema e senza alcuna garanzia, se non l’ipoteca ovviamente sull’immobile, anche se a richiederlo fosse un’unica persona con un reddito da dipendente.
    Contestualmente, per comodità nell’operazione di pagamento delle rate e soprattutto perchè avrei ottenuto uno sconto di € 30,00 per ogni rata per 10 anni, chiedo l’apertura del C.corrente. Oggi, con mia sorpresa, il Consulente della Banca che mi ha seguito in tutta la pratica, mi comunica che la Direzione ha respinto la richiesta di apertura conto in quanto, nelle banche dati consultate, esiste traccia di un fallimento chiuso nel 1991.
    A prescindere che sono passati 25 anni, non ho avuto mai alcun problema con altri finanziamenti chiusi regolarmente e che ho da parecchi anni un CC con tutti gli strumenti di pagamento elettronici compresa la Carta di Credito, su quale banca dati può aver trovato il dato questo Istituto? Casellario Giudiziale, CRIF, ecc.
    Cosa mi consiglia di fare?
    Ringrazio anticipatamente e porgo un cordiale saluto.

    • Il primo passo è appunto fare le ricerche e individuare la banca dati, tramite consultazioni delle stesse.

      • Daniele says:

        Ho richiesto e ricevuto la visura CRIF nella quale non è presente alcuna segnalazione negativa; per quanto riguarda il SIC è presente la frase che riporto di seguito:
        “…In risposta alla sua richiesta le comunichiamo che nessuna informazione a lei riferibile è presente nella banca dati di Informazioni da Tribunali e Uffici di Pubblicità Immobiliare….”.
        Non saprei quale altra banca dati può consultare l’Istituto a questo punto.

  58. Nadia75 says:

    Buongiorno,
    io ero amministratore Delegato di una SRL, ricevuta istanza di fallimento dopo un processo svolto in contumacia perchè mai ricevuto notifiche, cosa che non abbiamo potuto dimostrare, ho fatto accordo di pagamento con chi aveva chiesto il fallimento e pagato una prima tanche, quindi mi sono dimessa e i soci hanno deciso di mettere in liquidazione la società che però è fallita nel 2014.
    Oggi, 2016, a seguito della richiesta di un mutuo il CERVED mi segnala come amministratore di una società fallita. E’ corretta la segnalazione, io non ero amministratore.
    Ringrazio anticipatamente per la risposta.
    Distinti saluti

  59. alessandro says:

    buongiorno avvocato, la mia azienda è fallita l’anno scorso, è stata venduta a ottobre 2015 e il fallimento è ancora aperto perchè non hanno fatto ancora il riparto. ora le chiedo: ho iniziato a lavorare come dipendente, posso chiedere assegno familiare? o entra la vendita dell’attività dell’anno scorso? si parla di circa 1,7ml. cosa faccio? io in teori e pratica non ho ricevuto nulla…..grazie

  60. mi scusi non riesco a trovare risposte.
    sono stata dichiarata fallita nel 2004, fallimento di una snc.
    fallimento chiuso nel 2014.
    contestualmente avevamo un procedimento per bancarotta fraudolenza in merito a quel fallimento che si è concluso sempre con il rigetto della cassazione nel 2014, confermando quindi il reato commesso nel 2004
    nel casellario giudiziale trovo quindi la data del mio fallimento ( 2004) uguale alla data del reato di bancarotta fraudolenta ( 2004) e alle pene accessorie..
    si fa riferimento quindi al 2013 alla sentenza di appello che conferma la bancarotta fraudolenta, sentenza diventata irrevocabile con la cassazione nel 2014
    ma la pena accessoria dei 10 anni di inabilitazione da quando devo calcolarla ??
    se come saebbe giusto dalla data del reato ( 2004).. ormai ne sono passati 12..
    se devo calcolarla dalla cassazione vuole dire che devo penare più di 20 anni senza poter lavorare.
    io da quando è stato dichiarato fallimento e aperta procedura di bancarotta, anche se il reato non era diventato ne certo ne irrevocabile mi sono sempre astenuta dall’aprire partita iva come se scontassi già l’inabilità

    da quando va calcolata correttamente?
    grazie

  61. buongiorno un’informazione circa 10 anni fa sono entrata in società con mio zio in una srl,scoprendo dopo che ho fatto da garante fideussione.volevo sapere i debiti che ha creato mio zio,devo x forza farne carico pure io oppure ce un’altra soluzione?vorrei cancellarmi dal crif ma nn so come fare?aspetto una sua risposta grazie.

  62. salve , anche io come tanti ho avuto la piccola disgrazia di incorrere nel fallimento della snc di famiglia, questo nel 2005, ad oggi ancora il fallimento rimane aperto per problemi riscontrati dal curatore. nel 2010 ho affrontato un processo penale con tutti gli altri familiari/soci dove eravamo accusati di bancarotta semplice fraudolenta etc. sta il fatto che io sono stato riconosciuto dal P M e dal giudice estraneo ai fatti e li è finito tutto con il non luogo a procedere. la mia domanda è: con il fallimento aperto ma avendo dimostrato la mia completa estraneita nel fallimento si puo richiedere la cancellazione esdebitazione o qualsiasi altra cosa per poter riavere il mio nome pulito, Grazie

  63. Maurizio S. says:

    Buongiorno Avv.Tiziano Solignani e grazie per il suo supporto, nel 2003 ho fallito con la mia azienda ed il fallimento e’ stato chiuso nel 2006, a 10 anni dalla chiusura cosa posso fare per riuscire a farmi cancellare dal Casellario ?, e’ stato un fallimento semplice, devo chiedere un mutuo ma cosi’ sicuramente me lo respingono.
    La ringrazio molto

  64. Patrick Bandini says:

    Buongiorno avvocato quando un fallimento viene chiuso c’è un decorrenza naturale per la cancellazione o si deve per forza passare tramite tribunale????

  65. Salve Avvocato, grazie per le preziose informazioni. Mi sfugge una cosa: ma nel casellario giudiziario veniva trascritto anche l’eventuale decreto di chiusura del relativo fallimento?

  66. Buongiorno Avvocato, chiedo essendo socio di capitale al 60% (non amministratore) di una srl dichiarata fallita a febbraio 2017 a livello fisico che conseguenza ho??
    Posso tenere un conto corrente personale?
    Posso andare a votare?
    In attesa di un suo gentile riscontro grazie Saluti

    • Prima di trattare questi problemi in astratto è bene che tu verifichi in concreto quali sono le conseguenze presso un istituto di credito ed eventualmente presso l’ufficio elettorale.

  67. francesco says:

    Salve pur essendo stato subito revocato il fallimento della mia soceta una snc questo succedeva nel 2010 in experit risulta il fallimento e nn la revoca come posso fare per cancellare tutto ? Grazie per la risposta

  68. Iuliana says:

    BUONGIORNO sono socio liquidatore di una srl dichiarata fallita, cosa comporta per me da privato cittadino, posso aprire un conto corrente, posso intestarmi dei beni , ed eventualmete come posso cancellare tutto

Di la tua!