Il divorzio.

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da «22 cortometraggi di Springfield», I Simpson, 7a stagione

Che cos’è. *

Il divorzio – di cui parlo molto più ampiamente nel mio libro divulgativo «Guida alla separazione e al divorzio» o «Come dirsi addio» e nel libro tecnico «Separazione e divorzio. Principali aspetti sostanziali e processuali» – è lo scioglimento definitivo del rapporto matrimoniale.

Di solito si fa dopo tre anni dalla separazione.

Come la separazione, si può fare in modo consensuale, e in questo caso si chiama divorzio congiunto, oppure giudiziale.

Anche in questo caso, come per la separazione, è di gran lunga preferibile cercare di farlo sulla base di un accordo, appunto in modo consensuale o congiunto.

C’è da dire che la pratica di divorzio è solitamente abbastanza meno «difficile» di quella di separazione, specialmente sotto il profilo della ricerca di una soluzione comune.

Quando si litiga, infatti, lo si fa per lo più al momento della separazione.

In fase di divorzio, invece, salvo casi di ripicche protratte avanti nel tempo, solitamente si fa una «fotocopia» delle condizioni di separazione, magari con qualche piccolo aggiustamento.

Naturalmente, per agevolare sia la pratica che il raggiungimento di un accordo o il recupero del dialogo, importante specialmente nel caso in cui ci siano figli, è consigliabile anche in questa occasione fare alcune sedute di mediazione familiare.

Quando conviene chiederlo? *

Il divorzio è meglio farlo sempre subito, appena maturano i tre anni o gli altri requisiti necessari per richiederlo.

Con la separazione, infatti, si rimane sempre sposati all’oramai “ex coniuge”, con tutte le conseguenze giuridiche del caso, specialmente in campo successorio.

Ad esempio, in caso di decesso del marito separato, che magari nel frattempo si è rifatto una vita con un’altra persona, eredita sempre la ex moglie, come se il matrimonio fosse ancora in vigore e non vi sia stata nessuna separazione. In tutti i casi in cui, comunque, c’è una separazione tra la situazione di fatto e quella di diritto si possono verificare problemi.

Il mio consiglio quindi è quello di fare il divorzio, cercando di mantenere, salvo casi particolari, le stesse condizioni della separazione, così si fa prima e si spende anche meno.

Naturalmente dopo il divorzio si possono sempre chiedere la modifica delle condizioni, se ci sono cambiamenti tali da renderle opportune.

Gli accordi di divorzio «in house». *

Da novembre 2014, il divorzio, quando è consensuale, può essere fatto tramite un accordo in house, con notevole risparmio di tempi e costi. Per maggiori approfondimenti, consigliamo di leggere la scheda sugli accordi in house. A Modena, siamo stati i primi a presentare questo tipo di accordo, si può leggere la storia relativa in questo post.

Costi. *

Per quanto riguarda le spese, purtroppo il divorzio non rientra tra le pratiche per cui sia possibile stipulare una forma di tutela legale, rientrando nelle relative esclusioni, per tutte le compagnie.

Chi ne ha i presupposti, tuttavia, può chiedere di essere ammesso al beneficio del patrocinio a spese dello Stato (gratuito patrocinio).

Come nostra politica tariffaria, per chi non può godere del beneficio, pratichiamo solitamente quella del costo flat o a forfait per l’intero procedimento, sia quando si tratta di un divorzio congiunto sia nel caso del divorzio giudiziale: in questo ultimo caso il costo è determinato in ragione di anno di durata del procedimento, in modo che il cliente sappia sempre cosa va a spendere.

Chi vuole un preventivo, lo può chiedere compilando il solito modulo.

Divorzio breve? *

Al momento in cui scrivo (03 giugno 2014), il divorzio breve non esiste nel nostro sistema legislativo. Se verrà approvato definitivamente, e solo in quel caso, ne darò notizia in questo blog e contatterò tutti i clienti che hanno fatto la separazione con lo studio per comunicar loro della possibilità di fare il divorzio anticipatamente.

Sino che il divorzio breve non sarà diventato legge dello Stato è a mio giudizio assolutamente inutile parlarne e anzi può essere persino dannoso, per tale ragione preferisco non farlo nel mio blog.

Ulteriori approfondimenti. *

  • Il divorzio si può fare anche per procura se uno o entrambi i coniugi stanno all’estero e hanno difficoltà a tornare in Italia per fare la pratica;

  • Qui si possono consultare tutti i nostri post sul tema del divorzio.

Comments

  1. e vero che con la nuova legge si puo chiedere il divorzio ad un anno dalla data di separazione in tribunale? grazie

  2. Antinisca Sammarchi says:

    Non è ancora Legge e chissà se lo sarà mai…

  3. Ciao io e il mio ex marito siamo separati e il prossimo luglio faremo tre anni vorrei sapere se posso avere un figlio con il mio nuovo compagno oppure ci possono essere problemi? ho intenzione di chiedere il divorzio il mio ex marito può avere diritto alla mia eredità una volta divorziati grazie

    • l’unico problema è per il prossimo….praticamente hai deciso di rovinare la vita anche a lui,complimenti donne

  4. Antinisca Sammarchi says:

    Una volta divorziati cessano i diritti ereditari, c'è solo il diritto alla pensione di reversibilità se in possesso di determinati requisiti. Se sei interessata Ti consiglio di leggere il post su questo argomento.
    per quanto riguarda il figlio non ci sono problemi: Tu e Tuo marito avete il diritto di ricostruirvi una vita già dal momento in cui sono stati pronunciati i provvedimenti presidenziali – in caso di separazione giudiziali – ovvero è stato omologato il verbale di separazione.
    Se pensi che potrebbero esserci dei problemi riguardo al divorzio, Ti consiglio di contattare Tuo marito fin da ora per accordarvi su tutte le condizioni evitando così di perdere tempo dopo.

  5. essendo sposato solo con rito civile e separato da 13 mesi posso chiedere il divorzio?

  6. No. Ad oggi devi aspettare 3 anni, che si contano dal giorno in cui siete comparsi davanti al presidente del Tribunale.

  7. marina says:

    mi sono separata consensualmente da mio marito nell'ottobre del 2005 ora penso che lui abbia intenzione di chiedere il divorzio, ho spazi di manovra per rendergli la vita difficile e magari spuntare qualche beneficio che non ho ottenuto in sede di separazione

  8. Marina francamente questo non credo che sia l'atteggiamento di partenza giusto… Non prenderla come una critica, ma piuttosto come un consiglio.

    Bisognerebbe partire chiedendosi che cosa è giusto che tu abbia dalla crisi della tua precedente famiglia e, in particolare, se c'è qualcosa che per qualsiasi motivo avrebbe dovuto esserti riconosciuto in sede di separazione ma invece è andato a finire sotto all'uscio, come non raramente succede.

    Io non sono contrario, in linea di principio, ad utilizzare le strategie processuali o di trattativa che la legge ci mette a disposizione, ma naturalmente occorre considerare gli obiettivi che uno si pone. Un divorzio non credo vada mai affrontato, nonostante molte persone tendano purtroppo a farlo, come un incontro, magari di pugilato, e con lo spirito sportivo volto a determinare chi è il vincitore, perchè alla fine dalla crisi di una famiglia di solito perdono tutti e si tratta invece di trovare un equo equilibrio tra le esigenze di tutti i protagonisti, figli in primis se ce ne sono, ma anche ex coniugi tra loro.

    Ciò detto, generalmente in sede di divorzio se non ci sono stati mutamenti significtivi nelle circostanze di fatto o di diritto, si tende a confermare le condizioni di separazione. Ma questo solo generalmente, perchè ogni caso è diverso da un altro e per giudicare bisognerebbe conoscerlo approfonditamente.

  9. marina says:

    mio marito poco prima di separarci mi ha fatto acquistare una casa nel suo paese di residenza, casa che è di mia proprietà, ora visto che mi è difficilissimo venderla poichè abito a mille kilometri di distanza, volevo solo proporgli di vendergliela al prezzo a cui l'ho acquistata tre anni fa (mio marito è molto benestante) facendo leva sul suo desiderio di divorziare velocemente visto che ha avuto un figlio dalla sua convivente, nessuna crociata…e nessun comportamento poco morale, altrimenti non avrei fatto una consensuale

  10. Se dici così allora ok, dai termini usati sembrava un po' diversa…

    Comunque questa questione della casa è squisitamente patrimoniale e non ha molto a che fare con il divorzio in sè, ad ogni modo puoi provare a metterla sul piatto della bilancia, sicuramente il divorzio può essere un'occasione per farlo. In bocca al lupo!

  11. Sabrina says:

    A fine settembre saranno trascorsi i tre anni di separazione dei miei genitori, mio padre vive in Asia e quindi dovrebbe tornare in italia per effettuare il divorzio. Abbiamo chiesto di sapere la data che verrà fissata per l'udienza per poter fissare in anticipo il volo aereo del suo arrivo ma l'avvocato ci ha detto che non si può sapere, può esclusivamente chiedere al tribunale che la comparizione avvenga nell'arco di tre, quattro settimane da quando presenta la domanda. L'unica soluzione alternativa che ci è stata proposta è che mio padre non si presenti e che il divorzio non sia consensuale ma giudiziale, con la conseguenza dell'allungamento dei tempi. E' possibile che un cittadino debba essere vincolato in tal modo? Grazie

  12. Fai depositare il ricorso poi vedi la data dell'udienza, che di solito si conosce un paio di mesi prima, quindi vedi se tuo padre riesce ad organizzarsi per venire. Se non riesce per quella data, si andrà in udienza a chiedere un rinvio, cercando di ottenerlo per un giorno in cui potrà venire.

    Altra soluzione: fai presentare un ricorso per divorzio giudiziale. Se alla prima udienza tuo padre riesce a venire compare e si manda in decisione su conclusioni congiunte (in pratica viene trasformato in un divorzio congiunto); se non può venire alla prima, si può chiedere un rinvio per trattative o comunque può comparire alla seconda.

    Non è che i Tribunali possano fissare le udienze venendo incontro a tutti gli italiani che vivono in giro per il mondo, però arrangiandosi la soluzione si trova sempre.

  13. Fra 1 mese farò 1 anno di matrimonio; voglio divorziare. Ho una casa dei miei genitori e risulto usufruttuario già da una 10-na di anni fa. Ho anche un garage preso 2 anni fa. Mia moglie è dissocupata. Se decidessi di chiedere il divorzio, cosa mi comporterebbe a livello economico e di proprietà?
    Grazie per il vostro supporto.

  14. Sorry, it does not compute: troppi pochi dati!

  15. Fra 1 mese farò 1 anno di matrimonio; voglio divorziare. Ho una casa dei miei genitori e risulto usufruttuario già da una 10-ina di anni fa. Ho anche un garage preso 2 anni fa. Mia moglie è dissocupata. Se decidessi di chiedere il divorzio, cosa mi implicherebbe a livello economico e di proprietà?
    Inoltre vorrei sapere se i tempi burocratici della separazione e del divorzio sono gli stessi, oppure è in funzione del nuemero di anni del matrimonio?
    Grazie per il vostro supporto.

  16. questo commento riguarda un argomento molto diverso da quello trattato nel post sotto a cui è stato messo; dovresti rimandarcelo in forma di domanda, vedi qui per maggiori informazioni e per un link da usare per mandarci la domanda:
    http://blog.solignani.it/uso-dei-commenti/

  17. Giancarlo says:

    Buongiorno, sono separato da 3 anni con una separazione consensuale. A gennaio, avrei intenzione di chiedere il divorzio. Sono tenuto a pagarlo solo io se la richiesta la faccio io oppure se lo si fa consensualmente le spese sono divise equamente? Grazie per l'interessamento e buon lavoro

  18. Non esiste una regola su chi deve pagare le spese del divorzio.

    Solitamente i divorziandi pagano a metà per uno, però si possono fare anche accordi diversi, decidono le parti come preferiscono.

    Naturalmente se le parti non si accordano, chi vuole iniziare il procedimento può farlo giudizialmente e l'altro rischia poi si subire la condanna a tutte le spese se ha rifiutato ingiustificatamente di fare il divorzio congiunto.

  19. La domanda, visto i commenti, mi sorge quasi spontanea: ma se l'ex coniuge chiede il divorzio e all'altro non interessa per niente e non si presenta agli inviti del giudice; perchè mai dovrebbe prendere l'avvocato e come ho letto costargli quindi tanti soldi ?

  20. Buongiorno, una domanda veloce: il ricorso per il matrimonio va presentato dopo la data dei 3 anni di separazione o può essere presentata poco prima (con udienza dopo la data) ? C'è speranza che si riducano i tempi di separazione (3 anni sono tanti) prima di poter divorziare? Avevo sentito che il precedente governo aveva qualche proposta, ma poi ci sono state le elezione ….

  21. antonella says:

    Sono sposata da 25 anni e sono casalinga. Se mio marito chiede la separazione(e poi il divorzio) sono obbligata a darglielo?. In caso di decesso ho diritto alla pensione di reversibilità anche se siamo divorziati?

  22. L'assegno di mantenimento, essendo io casalinga, è per sempre o solo per tre anni(dalla separazione al divorzio)?

  23. Antinisca Sammarchi says:

    @ Antonella

    Non siamo in America: il divorzio (o la separazione) non si concede ma viene pronunciato dal Giudice.

    Puoi farlo consensuale, con notevole risparmio economico e di tempo, o puoi rendere difficile la vita a tuo marito costringendolo ad una giudiziale, più onerosa e più lunga per entrambi.

    Per la pensione di reversibilità ti rimando ai post che abbiamo già pubblicato.

    @ Maria

    Se il Giudice stabilisce a Tuo favore un mantenimento, questo resta in vigore fino a quando un altro Giudice non lo revochi. Ciò non avviene automaticamente con il divorzio ma ci deve essere una domanda da parte di Tuo marito in tal senso e sostanziali modificazioni economiche per entrambi.

  24. Quando scadono i tre anni vorrei chiedere il divorzio,per una serie di circostanze , mia figlia allora quasi minorenne in sede di separazione consensuale senza avvocati aveva deciso di rimanere a vivere con il padre nella casa di famiglia di sua esclusiva proprietà e io sono andata ad abitare in una casa di mia proprietà dopo un pò di tempo mio marito è andato ad abitare con la sua nuova compagna continuando a pagare solo le bollette e disinteressandosi completamente della figlia

  25. mia figlia è disoccupata, ma a fatto sempre dei lavoretti e io che sono insegnante l'ho aiutata e seguita giornalmente anche se lei ha continuato a vivere sola andando anche a dormire da lei quando non c'era il fidanzato in più abbiamo una figlia di 28 anni che vive in Spagna ed è precaria io come posso cerco di aiutarla economicamente e passando le vacanze con lei io vivo da sola ma voglio divorziare perchè non voglio avere più nessun legame con il mio ex E' possibile chiedere il divorzio senza contattare mio marito?

  26. Antinisca Sammarchi says:

    Assolutamente no: Tuo marito va contattato e, se il divorzio è consensuale, dovete presentarvi entrambi davanti al Giudice.

    Affida tutto ad un Avvocato: sarà lui a contattarlo e Tu dovrai vederlo solo all'udienza.

  27. Separati consensuali da quasi tre anni, ad aprile 2006 è stata depositata l'omologa della separazione, cosa ci consiglia per un divorzio veloce ed economico? Non abbiamo figli.
    Grazie

  28. salve, i miei genitori sono separati da diversi anni (più di 15). io vivo con mia madre mentre mia sorella vive con la sua famiglia. Siccome nostro padre si è sempre fatto gli affati suoi (senza nemmeno mai passare un assegno di mantenimento per noi) e continua tuttora a farsi la sua vita, vorremmo trovare un modo per escluderlo dall'eredità. Io sono disoccupata e in caso di morte di mia madre avrei solo questa casa (la sua) dove abitare. mia sorella non mi caccerebbe mai via, ma di mio padre (a cui, da quello che ho capito, spetterebbe 1/3) non ci fidiamo assolutamente poichè non si farebbe scrupolo di portarmi via anche il tetto se possibile.. Siccome mia madre è religiosa e non vuole passare ad un divorzio, è possibile divorziare solo civilmente? e se sì, come si potrebbe fare in modo efficace? cioè chiaramente dopo tutti questi anni il marito sicuramente non accetterebbe (per ripicca) dato che lui vive nel lusso ma non si è fatto intestare nulla proprio per non lasciarci niente!, dopo tutto questo tempo intuirebbe subito che si tratterebbe di una 'manovra' per escluderlo dai diritti di successione (che poi l'unica proprietà di mia madre è questa casa). Ma io, abitando da sempre in questa casa e dimostrando che mi sono sempre presa cura di mia madre (ho 26 anni, lei è malata) non ho un qualche diritto di far valere, se non altro un diritto maggiore all'abitabilità? ho anche un contratto telefonico a mio nome in questa casa, può servire? scusate le tante domande ma ho molta confusione.

    • La tua intuizione è giusta, meglio divorziare prima possibile. Se tuo padre non dovesse accettare un divorzio congiunto, potete sempre procedere in via giudiziale o contenziosa. Per maggiori dettagli sul procedimento di divorzio «conflittuale», rimando al mio libro, di prossima uscita, /libri/guida-alla-separazione-e-al-divorzio/.

      • Al di là del divorzio, che la madre sembra non voler prendere in considerazione, non potrebbe fare una donazione direttamente alle figlie? Sperando che la mamma (che sembra giovane, se la figlia ha 26 anni) viva il più a lungo possibile (tanto, sia per il divorzio, sia per l'impugnabilità della donazione, occorre tempo). Oppure far risultare una vendita della casa alle figlie? Insomma, con la crisi attuale i prezzi degli immobili sono scesi, per cui si riesce a comprare a meno. Volendo, si può vendere la nuda proprietà?
        Al di là delle mie considerazioni da ignorante, è mai possibile che non si riesca a bypassare questa cosa dell'eredità forzata? E' vero che da un lato tutela la famiglia, ma dall'altra crea questi problemi.

  29. Daniela says:

    quando il divorzio è finito dopo quanto tempo si può risposare?

  30. Ciao, il mio attuale compagno dal quale ho avuto un figlio, si è separato consensualmente ormai tre anni fa per cui ha chiesto alla sua ex moglie di poter avere il divorzio. Lei prima ha acconsentito ad un divorzio consensuale con avvocato in comune e ora minaccia di non presentarsi in udienza… cosa può accadere? Abbiamo in programma di sposarci e vorremmo capire quanto potrebbe andare per le lunghe qualora lei continui con questo atteggiamento "passivo" nonostante abbia formalmente accettato la procedura di divorzio congiunto.

  31. VALERIA says:

    Ciao,il 15/04/2011per il mio compagno terminano i 3 anni di separazione,e nello stesso anno voremmo sposarci ma n sapendo i tempi del divorzio (consensuale) le kiedo se riusciremo a farlo o i tempi sono molto più lunghi?La ringrazio per la disponibilità..Distinti saluti!

  32. il mio compagno ha iniziato la pratica di separazione nel 2002 finita a marzo del 2007, lo stesso anno ha richiesto il divorzio, però abbiamo dovuto aspettare ancora un anno per iniziare la pratica e così siamo arrivati a marzo 2008…. a luglio di quest'anno, poi il giudic4e è stato cambiato e successivamente a settembre -ma non è stata data comunicazione alla controparte- doveva esserci l'ultima sentenza- quella definitiva…. e invece siamo ancora in attesa…. possibile che in italia i tempi sono così lunghi? quasi dieci anni per ottenere di nuovo la libertà civile? ma la causa per il divorzio non dura un anno (più o meno) per i tempi prolungati a chi si deve fare ricorso?

  33. Buonasera, avvocato Solignani , ho letto molto dei vostri commenti le vorrei parlare della mia problematica separazione giudiziale, la mia è complicata ma cosi' complicata.
    Se mi da l'autorizzazione , le racconto. Grazie per l'attesa e del pensiero.
    In attesa di Un Vs.e gradito cenno di risposta , porgo distinti saluti.

  34. Sono sposato con una cittadina giapponese da 13 anni, ma 3 anni fa ci siamo separati. A oggi sono 3 anni e 3 mesi dalla avvenuta separazione di fatto. Abitiamo in Giappone, ma ci sposammo al Consolato italiano quindi in territorio italiano. Posso far riconoscere l`atto di separazione avuto in Giappone (naturalmente con traduzione autenticata in italiano) e poi chiedere anche il divorzio in Italia? Mia moglie e` contraria, anche se inizialmente non lo era. Ci ha ripensato strada facendo, ma ormai non c`e` niente da fare.
    Una risposta su come procedere se e` fattibile , Grazie

    • Per la serie: pochi dati, ma ben confusi :-)

      In sostanza, non si capisce se siete separati solo di fatto o se invece avete in qualche modo formalizzato la separazione secondo il diritto e la procedura nipponici.

      Non so, inoltre, personalmente, e magari questa è una informazione che puoi ottenere tu più facilmente visto che abiti ancora in Giappone, se nel paese del sol levante è possibile divorziare direttamente o è necessaria la trafila separazione e poi divorzio come in Italia. Questa è una informazione importante per definire la tua strategia al riguardo.

      Sarebbe bene che raccogliessi un po' meglio le idee e le informazioni al riguardo, dopodichè se vuoi scrivici ancora da qui http://blog.solignani.it/info/contatti/, personalmente ti consiglierei di acquistare una consulenza http://consulenze.solignani.it, nel cui contesto potremmo anche esaminare eventuale documentazione per darti poi le indicazioni sulla strada migliore per ufficializzare la rottura della vostra famiglia cioè se farlo, innanzitutto, in Giappone o in Italia e in ogni caso come far valere il procedimento e il provvedimento finale sia in Giappone, dove continui a vivere, sia in Italia, dove è comunque importante che risulti.

      PS le sedi diplomatiche estere non sono mai parte del territorio del paese di riferimento, è una corbelleria che si sente in qualche pellicola cinematografica, ci sono delle immunità riconosciute dal diritto internazionale e poi interno del paese ospitante, ma il territorio è sempre del paese ospitante stesso; questo comunque a te non interessa, non cambia la tua situazione.


      cordialmente,

      tiziano solignani, da Mac /tiziano-solignani/

      ~ il mio libro: /libri/guida-alla-separazione-e-al-divorzio/ / qui l'ebook: http://bit.ly/enOOYX

  35. Salve sono separata da un anno e due mesi e oggi ho comunicato all'ex congiuge la rivalutazione ISTAT da applicare all'assegno di mantenimento che riscuoto mensilmente. Premetto tutto scritto e firmato davanti alla Giudice. Mi ha trattato malissimo al telefono, pensi ! per € 5.59 in più al mese ho preso insulti dicendomi che io gli sto prendendo un sacco di soldi. Ovviamente sono rimasta malissimo oltre che agitata, anche se molto civilmente gli ho rammentato che è un mio diritto e che tutto è stato sottoscritto da entrambi nell'atto di separazione. Può rifiutare di adeguare la somma? E nel caso come posso agire?
    Oltre a ciò al momento del divorzio se il mio reddito rimane invariato (lavoro part.time) posso percepire l'assegno divorzile o lui si può rifiutare?
    La ringrazio fin d'ora Buona sera

  36. sono separata da 6 anni con affidamento condiviso delle figlie ed ora voglio il divorzio. sono stata costretta a passare al divorzio giudiziale per impossibilita' assoluta di avere un rapporto civile con lui. oltretutto non paga mantenimento delle 2 figlie da quasi 3 anni (trova soldi per auto, vacanze e regali alle figlie ma non per il loro mantenimento che oltretutto e solo di 300 euro per tutt'e due) ed e' seguita, dopo tanti avvisi e tentativi inutili, una denuncia per mancato mantenimento. In una situazione cosi' disastrosa, si puo' sperare in una addebito a lui di tutte le spese? Puo' perdere l'affidamento condiviso? Aggiungo che, nonostante ho un lavoro part time ho rifiutato un assegno divorzile , mi basta che mantenga puntuale il mantenimento delle figlie.
    La ringrazio

    • Scusa bene, ma se già non riesci a percepire il mantenimento cosa ti interessa di avere una condanna alle spese? La devi mettere in quadro insieme alla sentenza di separazione?

      Sarà bene che cerchi di vedere prima se a livello esecutivo riesci a recuperare il mantenimento, per il quale hai già un titolo esecutivo, anzichè preoccuparti di quella che sarà la pronuncia sulle spese in fase di divorzio.

      Comunque, in sede divorzile purtroppo i giudici tendono a compensare molto spesso le spese, anche quando la colpa della mancata consensualizzazione è chiaramente di una parte sola.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da Mac http://ts.solignani.it

      ~ book http://bit.ly/gwjT6c, ebook: http://bit.ly/ie8rvv

  37. Buona sera.vorrei sapere come mai il giudice e sempre a favore delle donne.Tutte le separazioni giudiziali finiscono con assegni a favore delle donne,ma queste andare a lavorare?IL giudice dovrebbe fare le cose eque ma non è così.C'è una legge che dice che la donna va mantenuta a vita?

  38. buongiorno, la moglie separata è obbligata a trovarsi un lavoro o ha il diritto di dipendere economicamente totalmente dall'ex marito finchè vuole? Ha casa di proprietà senza mutuo o affitto da pagare e il periodo di separazione ha ormai superato il periodo di matrimonio.

  39. Buonasera, a maggio saranno finalmente tre anni dalla separazione!!! Il mio ex marito da due anni è irraggiungibile, tanto che ho fatto domanda d irreperibilità. Ha versato solo il primo assegno, l ho denunciato come mi è stato consigliato! I carabinieri lo stanno cercando , lui è peró all estero ma non si sa di preciso dove! Che tipo di divorzio devo chiedere? Che tempistiche ci sono? Grazie

  40. alessandra says:

    Sono separata da quasi tre anni. in questo periodo il mio ex marito ha ricevuto la liquidazione di dove lavorava quando era ancora sposato con me. E' vero che ho diritto a una parte di questa liquidazione e come faccio ad ottenerla se e' vero? Grazie

  41. Elisa says:

    Buongiorno,

    sono separata legalmente da tre anni e da qualche mese sto cercando un accordo per divorziare (anche perchè sono in attesa di un figlio dal mio nuovo compagno). Purtroppo nonostante il mio ex marito sembrasse voler accettare un divorzio congiunto, questa possibilità sembra ormai svanita. Da quando gli e ne ho parlato ha cambiato idea mille volte oltretutto é sparito per due mesi (non si è fatto più vedere nè sentire nemmeno per cercare nostro figlio di 5 anni che vive con me). Siccome non mi va di perdere altro tempo pensavo di presentare domanda di divorzio ordinario, mantenendo le stesse condizioni della separazione.

    1)se il giorno dell'udienza lui si presentasse senza avvocato (è un suo vizio), potremmo procedere comunque, se trovassimo un accordo, col divorzio congiunto tramite il mio avvocato, oppure verrebbe rinviato tutto e lui sarebbe costretto a prendere un suo avvocato?

    2) dal momento che il mio stipendio è aumentato di circa 300 euro rispetto a quando mi sono separata, ed è di poco inferiore a quello di lui, il giudice potrebbe abbassare la cifra di mantenimento che lui mi passa per il bambino, che attualmente è di 350 euro più istat?
    io non volevo chiedere di meno perchè il mio ex marito non paga mai la metà delle spese straordinarie per il bambino e sono stufa di fare decretri ingiuntivi, dal momento che comunque le spese legali le devo sempre anticipare io…:-(

    3) dal momento che sono in attesa di un figlio dal nuovo compagno (che vive con me nella casa coniugale assegnatami x via del bambino, casa che comunque pago solo io pur essendo la stessa cointestata e cointestato anche il mutuo. con l'ex marito che rifiuta di pagare), il mio ex coniuge potrebbe chiedere il divorzio con addebito o potrebbe chiedere di usufruire lui della casa?

    Grazie mille

    • 1) non c'è una risposta precisa, anche perchè in alcuni Tribunali consentono il divorzio senza legale e in altri (la maggior parte no), conviene che procedi e poi vedi in base alla situazione che si verifica
      2) non credo; per evitare di fare sempre decreti, puoi cheidere al giudice che ordini al datore di lavoro del tuo ex di pagare direttamente tali somme a te, ne parlo meglio nel mio libro /libri/guida-alla-separazione-e-al-divorzio/ e in altre parti del blog
      3) non credo proprio

      Comunque fai bene a procedere con il divorzio giudiziale, un po' è sempre preferibile aspettare ma quando si vede che non ne vale più la pena meglio procedere.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac
      splash http://ts.solignani.it
      ebook http://goo.gl/pUJx6

      • Elisa says:

        Grazie mille, mi ha rassicurata :-)

        per quanto riguarda il punto 2 non ne sapevo nulla del fatto che il giudice potesse imporre il pagamento al D.L. di mio marito…forse però il mio avvocato non lo ha mai proposto perchè nel caso specifico non è fattibile, dal momento che entrambi siamo statali ed il suo datore di lavoro sarebbe il ministero della giustizia…

        comunque grazie ancora!

  42. Gentile avvocato, ho avuto l'incontro con il giudice il 13 luglio 2011 per un divorzio congiunto,nella causa di separazione
    il mio ex marito doveva corrispondere un assegno a nostro figlio maggiorenne e studente universitario di 800 euro mensili e di 200 euro a me , io non ho mai voluto i miei 200, ma mio figlio prendeva i suoi per mantenersi agli studi, da ottobre 2010 non ha dato più nulla al ragazzo dichiarando che non lavorava nè lui nè la sua compagna .
    purtroppo lui lavora in nero, la sua residenza è fittizzia in quanto la casa dove risulta risiedere è abbandonata, lui vive in affitto in un posto che non conosciamo, mantiene 2 figli della compagna ,ha un'auto di lusso e ha messo in vendita una sua proprietà per 200.000 euro
    l'avvocato nel preparare il divorzio congiunto ha chiesto 300 euro per mio figlio fino alla laurea precisandomi che sono una formalità in quanto il giudice non avrebbe accettato una richiesta di 0 euro che a me sarebbe sembrata più dignitosa in quanto non riceviamo effettivamente nessun contributo .
    il mio ex marito ha dichiarato al nostro avvocato che comunque non darà effettivamente nulla, e quindi la somma richiesta è una pura formalità per lui,
    io lavoro come dipendente con uno stipendio di 1300 euro mensili, la casa dove viviamo io e il ragazzo è di mia proprietà.
    il consiglio che le chiedo è quale provvedimento nei confronti di questo ex padre
    si può ragionevolmente tentare .
    elisa

  43. Buogniorno, l'avvocato di mio padre ha mandato una raccomandata con ricevuta di ritorno a mia madre nella quale chiede formalmente di presentarsi entro e non oltre venti giorni presso il suo ufficio per accordarsi sul divorzio richiesto da mio padre.
    Siccome siamo alle porte delle ferie estive, se mia madre non dovesse trovare un buon avvocato per tempo cosa accade?
    Purtroppo lei non lavora sempre e quindi non avendo un contratto definitivo ma solo a tempo determinato in una ditta di pulizie(l'anno scorso il suo CUD era di 1900 euro…..), come farà a pagare il suo avvocato?
    In caso in cui lei non possa sopperire alle spese le paga lui che vuole a tutti i costi il divorzio?
    Mio padre quando si sono separati, è stato scoperto possessore di molti soldi messi da parte(noi ne eravamo totalmente all'oscuro) tanto da comprarsi, una parte in contanti e una a mezzo mutuo, una casa dopo appena un anno dalla separazione consensuale:dovrà corrispondere un assegno totale alla fine della causa o continuerà con il mantenimento(a meno che mia madre possa godere anche dopo il divorzio del mantenimento)?
    Grazie tante.

    • Non entro nel merito, per il quale occorrerebbe conoscere la situazione nel suo complesso, e mi limito a fare alcune osservazioni per consentire di valutare come organizzare la difesa.

      Il termine non è certo perentorio, se si vuole allungarlo basta telefonare o mandare una mail dicendo che si è in ferie, che si è interessati ad una soluzione congiunta ma che si sarà disponibili ad esempio a partire dal 10 settembre.

      Se tua mamma non supera il reddito previsto per l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato, può chiedere questo beneficio. Se volete provare una valutazione gratuita del suo diritto potete compilare questo modulo /sistemi-tariffari/gratuito-patrocinio/

      In ogni caso in bocca al lupo.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac http://ts.solignani.it (splash) http://goo.gl/p6Sb0 (libri)

      • Grazie tante per la risposta così veloce.
        Vedremo di trovare il prima possibile un avvocato.
        Ho dimenticato prima di domandarle una ultima cosa. Senza entrare troppo nel merito della questione le volevo domandare cosa cambia tra me e mio padre dal momento in cui avviene il definitivo divorzio, mi spiego meglio: non ci perliamo più oramai da quasi tre anni e già una volta mio padre aveva provato ad intestarmi la sua casa dicendomi che cercava in tutti i modi di eliminare mia madre da ogni eventuale eredità. in considerazione del fatto che in qualunque caso mia madre non ha mai voluto nulla da lui e che anche io all'epoca dei fatti gli diedi risposta negativa sull'intestazione della casa a nome mio, decadranno anche per me le possibilità di ereditare i suoi averi anche in presenza di suoi futuri figli con altre donne?
        Grazie ancora

  44. Sono separato da quasi 3 anni (a settembre scadono i 3 anni neccesari dall'omologa per poter chiedere il divorzio). Il mio legale che è anche legale della mia ex moglie (la separazione è stata consensuale anche se non facile) ha accennato che ci vorranno circa 18 mesi dal momento in cui firmiamo il divorzio congiunto davanti al giudice per poter avere nuovamente lo stato civile libero. Di cui 1 anno e 45 giorni per poter impugnare la sentenza e/o fare il ricorso e il tempo restante per le varie trascrizioni nei comuni di residenza, nascita e matrimonio. Facendo un pò le ricerche su Internet ho trovato che ci sono due soluzioni per poter abbreviare questi tempi, di cui una è firmare l'atto di acquiescenza totale (la cosa che la mia ex moglie sicuramente non farà, in quanto ha cercato sempre di ostacolare la separazione, causa la mia compagna, solo per il gusto di farlo, visto che ha anche lei un uomo), la seconda soluzione invece è notifica della sentenza. E qui non ho capito tanto. C'è chi dice che l'avvocato notifica la sentenza a se stesso, chi dice no, si notifica alle parti e quando scade il termine breve di impugnazione di 30 gg ci vuole solo il tempo per la trascrizione di stato libero. Mi potrebbe chiarire gentilmente questo punto, è cioè se è vero che la notifica della sentenza effettivamente abbrevia i tempi e in che modo avviene nel caso del patrocinio dello stesso avvocato tra gli ex coniugi. Se Lei mi da la conferma di questa possibilità mi chiedo perchè il ns avvocato non ha detto niente di tutto ciò.

  45. buona sera per cortesia una domanda sono sposata da 4 anni con citadino italiano io sudamericana, da 3 anni habbiamo fatto separazione consensuale, al momento vogliamo divorziare pero io lavoro sensa busta paga, no ho garanzia per prendere un allogio a,l momento vivo ancora a casa di lui,, ho un figlio di un precedente marito ,,, posiamo divorziare anche si lavoro en nero cosa mi aspetta datto che no posso prendere casa per che no ho busta paga grazieeeeeeeee

  46. Salve vorrei chiedere un consiglio. Sono separato da più di tre anni e convivo felicemente con una nuova compagna con la quale sto costruendo una famiglia. Qualche tempo fa ho chiesto all’avvocato che gestì la causa di separazione, di procedere con il divorzio consensuale. Nonostante la mia ex moglie abbia cambiato recapito telefonico e domicilio (è mai possibile?), sono riuscito ad avere un indirizzo a cui far mandare per raccomandata la lettera di inenti per la richiesta di divorzio. E’ passato più di un mese ma non ho ancora avuto risposta. Oltre che cambiare avvocato, cosa posso fare per “costringere” alla risposta la mia ex moglie?
    Ringrazio in aticipo per il cortese consiglio.
    Saluti

  47. Buongiorno, mi chiamo Lara e sono separata ormai da 12 anni e con una bimba della stessa eta … 12 !
    al padre è stata tolta la patria podestà nel 2012 e ora dopo che ho fatto richiesta di cambio cognome finalmente ce l’ho fatta!!!! ora ha preso il mio!
    Vorrei divorziare ma c’è un solo problema, non so minimamente dove sia il mio ex marito, da voci sparse ho solo saputo che ha avuto un figlio a londra e due in calabria con due diverse donne!!!!
    che fare? posso inoltrare io la domanda e come?
    grazie infinite
    Lara

  48. Maria Teresa says:

    Salve sono Maria Teresa volevo chiederle un consiglio : sia io che il mio compagno siamo separati e conviviamo da 7 anni nessuno dei due ha chiesto il divorzio ,la mia domanda è se facendo gli scongiuri dovesse succedere qualcosa a mio compagno non solo in caso di malattia ma anche di morte o di eredità o a me cosa succederebbe ? premetto abbiamo entrambi un figlio dal precedente matrimoni ,anche un domani per la reversibilità di una pensione cosa succederebbe? grazie.

  49. Marcello says:

    Salve, io e mia moglie stavamo per comprare una seconda casa come investimento ma poi abbiamo “deciso” di separarci.
    Come regime siamo in separazione dei beni ma la nostra attuale casa è a nome di tutti e due. In previsione della separazione e del divorzio che seguirà (che saranno assolutamente consensuali) abbiamo deciso di comprare comunque un’altra casa in modo che una sarà per me e una per lei e i bimbi (di 2 e 3 anni) staranno un po’ con me e un po’ con lei.
    Per acquistare questa seconda casa ma per fare in modo che per uno di noi due sia comunque una prima casa come dobbiamo muoverci? Bisogna aspettare il divorzio o possiamo procedere già durante la separazione per l’acquisto? Risulterà seconda casa? E i figli di chi saranno a carico?
    Grazie infinite.

  50. Antonio says:

    Buon giorno,ho una domanda da chiedere, ho terminato il divorzio e pagato l’intero importo che mi aveva chiesto l’avv. Ora mi ha chiamato l’avv. e mi ha chiesto altri 1000 euro in più a quelli pattuiti perché la causa da giudiziale siamo passati a consensuale. Da premettere che la causa è terminati un mese prima della sentenza giudiziale. Grazie

  51. Buongiorno. Ho bisogno di un consiglio.. ho appena chiuso un contratto di locazione ed quando ci ho dato le chiavi al proprietario a detto che tutto va bene e che mi restituisce la caparra…(specifico che dopo di me sono intrati altri in appartamento, è l’appartamento era vuoto) 7 giorni dopo mi chiama a firmare un verbale in cui scriveva che ho fatto dei danni del valore di 1900 €, io fidandomi che ho lasciato tutto in buono stato non ho firmato. però lui si è rivolto alla banca avendo in mano la fideiussione bancaria ed è riuscito avere i miei soldi che lì a dato la mia banca. la domanda è.. se vado dall giudice di pace è mi consiglia un avvocato riuscirò a recuperare i miei soldi? ho vado solo a incontrare dei guai? anche se ho ragione in questa causa. aspetto la sua risposta. grazie mille

    • Il problema è l’accertamento dei fatti, ora che hai rilasciato l’immobile potrebbe essere difficile. Il rischio di spendere molto di più di quel che devi recuperare è piuttosto alto purtroppo…

  52. Buon pomeriggio, vorrei esporle il mio caso. Sono separata dal novembre 2009, consensualmente. Gli accordi erano di 800 euro comprensivo delle spese straordinarie per i figli minori. Era l’unico modo per poter far firmare il mio ex. Scaduti i fatidici tre anni, il mio nuovo avvocato ha richiesto di riconsiderare la somma da destinare ai figli. Il mio ex non solo si oppone, ma vuole lui l’affidamento di uno dei figli ancora minore.Sono state dal giudice rimandate l’udienze, l’ultima il 3 giugno u.s.dopo l’audizione del minore che ovviamente vuole stare con me. E’ mai possibile che il mio ex si rifiuta di portare le dichiarazioni dei redditi e il giudice non richiede l’accertamento tributario? Il mio avvocato può richiedere l’accertamento tributario? Come è possibile che vi sia scritto l’opportunità di un breve rinvio (23 dicembre). Io naturalmente l’avvocato lo pago. Mi sento una gallina dalle uova d’oro, peccato che sono a chiedere prestiti! A questo punto mi sorge il dubbio che gli avvocati abbiano tutto l’interesse di portare la causa all’infinito, ma il giudice?
    arch ester di pasquale

    • Per poter valutare, bisognerebbe conoscere il tuo caso nei suoi dettagli e vedere i documenti dello stesso. In generale, si può dire che includere le straordinarie nel mantenimento non è affatto una buona idea e a mio giudizio il tribunale avrebbe dovuto rifiutare l’omologazione. Per quanto riguarda l’affidamento del minore, se credi che sia stato chiesto come spesso purtroppo succede solo a scopo di risparmio l’audizione del minore dovrebbe avere chiarito la situazione. Gli accertamenti tributari di solito non si fanno mai, la mancata produzione delle dichiarazioni sarà valutata negativamente dal giudice, ma il caso andrà visto nel suo complesso purtroppo non è che sia un elemento decisivo. In bocca al lupo, vedi anche la nostra scheda in materia di modifica condizioni.

      • ester says:

        Così è stato; non solo , ma il piccolo ha anche specificatamente detto che si sente sereno e va volentieri anche dal padre. Ma che preferisce molto di più stare con me. Il punto è che la controparte ha presentato un documento della scuola privata ( che pago interamente io) di mio figlio dove risultano 31 assenze (scuola media inferiore). Il mio avvocato ha concordato il rinvio per presentare che le assenze erano motivate. Non capisco il nesso logico. Inoltre l’ex alla richiesta se si ricordava quanto fosse il suo reddito ha risposto la cifra che avevamo ipotizzato noi ( 70000 euro). Tutto verbalizzato. Io non concordo sul rinvio e non capisco la strategia dell’avvocato. Non voglio affatto arrivare a conclusioni affrettate,volevo un suo parere sulla opportunità della decisione presa dal mio avvocato. Grazie. Lei dà risposte brevi e sempre molto chiare :) ester di pasquale

        • È assolutamente impossibile per me giudicare la bontà della strategia di un avvocato sulla base di pochi cenni come questi e senza avere visto il fascicolo e conosciuto bene il caso, in generale il diritto civile e il processo sono cose tecniche complesse e quasi mai la gente comune ne capisce il senso fino in fondo, se il tuo avvocato ti sembra una persona degna di fiducia seguilo anche dove il senso delle singole mosse non ti è chiaro del tutto, inoltre puoi sempre nei limiti del possibile chiedergli spiegazioni.

  53. Buongiorno, ho letto tante domande e tante risposte che le hanno fatto… Credo di essere più confusa di prima ! Compreso bene che per il divorzio breve ancora non c’ è nulla di definitivo… Arrivo finalmente lo stesso quasi alla fine dei tre anni di separazione consensuale… A fine settembre di tre anni fa abbiamo firmato la separazione davanti al giudice. In questi tre anni la mia vita e’ andata avanti convivo ed ho un bimbo con il mio compagno. Ora ci piacerebbe convolare a nozze l’anno prossimo magari durante l’estate.
    Con il mio quasi ex marito non abbiamo problemi o comunque per quieto vivere e rispetto delle nostre figlie mando giù bocconi amari ma mi va bene così…adesso mi chiedo se i primi di settembre contatto un avvocato richiedendo il gratuito patrocinio ( ho letto i redditi permessi e credo che la domanda mi venga accettata) e presentiamo domanda di divorzio, una volta che finalmente siamo davanti al giudice e firmiamo… Sono ufficialmente libera? Posso uscire da quel tribunale e programmare le nozze?
    Grazie mille

  54. Buona sera Avvocato. Le scrivo perche vorrei sapere se ad oggi 12 giugno 2014, è stata approvata la legge sul divorzio breve perchè sinceramente non capisco più nulla. Dai giornali si direbbe che sia passata poi però non si trova piu nulla per le spiegazioni necessarie. Mi potrebbe rispondere per favore? La ringrazio.

  55. Monica says:

    L’avvocato che il 16 giugno 2014 ha curato il divorzio mio e del mio ex marito, puo curare il divorzio della compagna del mio ex marito? Grazie.

  56. alexia says:

    Buonasera!vorrei porvi una domanda:se in una coppia separata consensualmente con un bimbo ricapitasse una “scappatella “(passatemi il termini) e da qst avventura dovesse nascere un altro bimbo, la legge come giudica qst situazione? Si deve x forza tornare marito e moglie?

  57. chicca 78 says:

    Buongiorno….il mio compagno ha divorziato consensuLMETE IL 25-06-2014 e abbiamo avuto gia’la notifica dell’avvocato….ora mi domandavo devo: aspettare i 30 giorni che passi in giudicato prima di preparare le nuove carte per il matrimonio o posso farlo subito? Perche’ io avrei fissato la data del matrimonio per il 12/10/2014…. E vorrei sapere?

  58. Vincenzo says:

    Buongiorno, vorrei chiederle ,sono separato da più di 10 anni oggi vivo in Germania e la mia ex in Italia mi domando,posso divorziare da qui magari è se fosse possibile cosa debbo fare?La ringrazio anticipatamente

  59. monica says:

    Buonasera, la mia situazione è abbastanza complicata, ve la riassumo: separata da marzo 2009 consensualmente, 2 figli in affido condiviso, vendiamo la casa in comproprietà, mi compro con un bel mutuo un buco di 45 mq con una camera sola per i figli, io dormo in corridoio… chiedo mantenimento per i ragazzi per 650 euro totali, per me niente. Ricevo per 3 anni 250 euro al mese e niente altro… quando va bene. Disperata chiedo aiuto ai serv. sociali, mi indirizzano ad un avvocato che non mi piace, ma non so che fare e con lui avvio causa di pignoramento. Dopo 3 ANNI ottengo pignoramento del quinto dello stipendio per 7000 euro circa (soldi mai ricevuti per mantenimento dei ragazzi). Per reazione mi trascina in divorzio giudiziale solo per chiedere di poter dare 250 euro mensili totali per i figli… io sono disperata, perché lavoro come una schiava e in più mia figlia più grande ha dei disagi psicologici dalla nascita e non vi dico i soldi che ho speso per seguirla. Premetto che il padre fino a questo momento se li è solo baloccati ogni 2 sett. senza mai seguirli nella crescita e nelle difficoltà… neanche a scuola. Ora lui ha nuova compagna, brava per carità, e lui è abbastanza cambiato e più presente (però solo da quando ha depositato richiesta di divorzio giudiziario). Io che non ho un soldo e vivo del mio lavoro, ho accettato dopo tanto tempo di convivere con l’uomo che ho conosciuto dopo separazione, ma che vive distante. Mi porto via i ragazzi e ogni 15 gg spendo una follia per accompagnarli e riprenderli dal padre. L’avvocato mi chiede 6000 euro per un divorzio nel quale siamo solo a metà percorso… io o mi ammazzo o qualcuno mi dice come posso fare per uscire?
    grazie!

  60. buon giorno mio compagno e separato legalmente da 20 anni,quanto ci vorra ora per avere il divorzio,la moglie é d’accordo

  61. gabriele says:

    salve mi chiamo gabriele, sono trascorsi più di 10 anni dalla data di separazione consensuale, la mia ex moglie mi ha inviato la richiesta di divorzio tramite il suo legale ma, non ho dato nessuna risposta tramite il mio legale, in merito alla sua richiesta di avvio pratiche per il divorzio, cosa succede adesso? io non voglio concedergli il divorzio, saluti a presto, spero di ricevere luna vostra risposta

  62. buona sera.sono separato da6 ani.abbiamo fatto la separazione consensuale.lei ha rimasto con la casa e io dovevo pagare anche mantenimento.abbiamo 2 figli ,di eta 32 e 24.di più di un anno non lavoro,ho dovuto lasciare anche la casa in affitto perché non pagavo.vivo in casa di miei amici,e grazie a loro ho un letto e un piatto.sono andato a fare divorzio,e con tutte documenti mi anno accettato patrocinio.come non lavoro non posso pagare mantenimento per mia ex moglie.adesso lei non e d’accordo con divorzio.comincio giudiziario,perche voglio divorziare.secondo lei,riesco a divorziare?puoi,per me,in miei condizioni,non trovo lavoro,ho 59 anni,per giudiziario devo pagare qualcosa,ori sono spese di stato,avendo accettato gia patrocinio?e puoi in queste condizioni,in quato tempo finiro il divorzio?grazie.

  63. Salve avvocato.
    Sto iniziando le pratiche di divorzio da mia moglie dopo quasi quattro anni dalla separazione consensuale.
    Non abbiamo più rapporti da quell’epoca per cui il mio avvocato ha avviato la procedura divorzile e a breve le notificherà il ricorso.
    All’epoca della separazione le cedetti la casa (cointestata anche se pagata da me) per la quale continuo a pagare il mutuo (!), le diedi metà dei soldi sul mio conto in banca personale (non cointestato), frutto del mio lavoro, e le pago da allora una cifra davvero notevole per il mantenimento.
    Ovviamente spero che si riesca ad abbassare almeno la cifra dell’assegno all’atto del divorzio, vista la diversa natura dell’assegno periodico divorzile rispetto a quello post-separazione
    Ma oltre questa speranza ho una paura su cui mi piacerebbe il suo parere: potrebbe lei addirittura attaccare in sede giudiziale i risparmi che nel frattempo, dopo aver pagato l’affitto della casa in cui mi sono trasferito e tutte le altre cifre di cui sopra, ho accumulato?
    Grazie mille

  64. Salve a tutti,
    Il mio fidanzato (con cui convivo) era sposato e il 14.06.2013 si sono separati consensualmente quindi devono passare altri 2 anni. (Non hanno figli) L’ex moglie ora e incinta di un’altro uomo con cui convive. Quando arriverà il nascituro il mio fidanzato può chiedere il divorzio o devono passare 3 anni comunque? Grazie

  65. Gianluca says:

    Buonasera, dalla separazione sono già trascorsi i tre anni, non abbiamo figli, ne cose in comune ne altre pretese reciproche….Ora..devo per forza rivolgermi ad un avvocato o mi conviene aspettare, forse dicembre, per il divorzio breve? Grazie,
    Gianluca.

  66. Saluti,
    mi potreste dire gentilmente se mio ex marito (divorziati legalmente da due anni circa; abbiamo un figlio minorenne) puo risposarsi e se questo può danegiare me o mio figlio?

  67. buongiorno, volevo chiedere un’informazione, io e il mio ex marito siamo separati da più di tre anni e abbiamo avviato le pratiche per il divorzio, io nel compilare la domanda per richiedere il passaporto ho messo divorziata per non vedere scritto il suo nome sul passaporto per 10 ani, ho commesso un errore molto grave?

  68. ciao, sono separata da tre anni e a dicembre dovrò fare l’ultima udienza per il divorzio, una volta finito il divorzio quanto tempo devo aspettare per avere la documentazione e per avere tutti i miei documenti personali registrati che sono libera o divorziata ? e dopo quanto tempo mi posso risposare ? grazie per il vostro supporto

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  1. […] In ogni caso, sia detto incidentalmente, questa è una di quelle situazioni in vista delle quali conviene sempre chiedere il divorzio una volta che sono scaduti i tre anni, essendoci appunto il rischio di […]

  2. […] affitto? (Maurizio, via posta elettronica) Innanzittutto Maurizio ha fatto benissimo a chiedere il divorzio: è una cosa che andrebbe fatta appena […]

  3. […] L’unica cosa da cui risulterà la vostra convivenza, se andrete effettivamente a convivere contro gli strali della società, sarà il certificato di residenza e di stato di famiglia in cui risulterete insieme. Se non andrete a convivere, non ci sono istituti giuridici predisposti per ufficializzare e certificare lo stato di “fidanzamento” e non ci saranno mai nemmeno se un giorno fossero approvati i dico o qualcosa del genere. Dovete solo stare attenti a quello che fate, facendolo tenendo presente che il tuo compagno, per la legge, è ancora sposato, quindi ad esempio se acquistate una casa insieme al 50% e poi lui dovesse malauguratamente venire a mancare il suo 50% di casa verrebbe ereditato dalla moglie dalla quale è separato, quindi se fate operazioni di una certa importanza consultatevi prima sempre con un legale e, appena sarà possibile, fate comunque subito il divorzio, anche se non avete intenzione di sposarvi, conviene. […]

  4. […] genericamente non costa molto, di solito abbastanza meno della separazione, ed è sempre e comunque consigliabile farlo appena […]

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