Il ricorso per inventario dei beni ereditari.

Inventario dei beni ereditari

Che cos’è. *

Si tratta di un procedimento con il quale un funzionario (di solito il cancelliere) nominato dal tribunale territorialmente competente fa un elenco di tutti i beni e le attività (denaro, titoli, conti correnti, polizze, ecc. ecc.) compresi in un’eredità.

È molto utile e nella pratica si usa spesso, sia quando si aprono eredità di persone con le quali non si avevano rapporti stretti, e la cui situazione non si conosceva dettagliatamente, sia in caso di contestazioni su vari aspetti della successione.

Il funzionario nominato dal giudice fa ricerche, con i poteri del pubblico ufficiale, presso le banche, gli istituti previdenziali, le eventuali assicurazioni, l’abitazione del defunto e al termine forma una relazione in cui elenca tutti i cespiti facenti parte dell’eredità, sia materiali, cioè beni concreti, sia crediti, sia assicurazioni o altro, dando ad ognuno un valore, così che può essere poi più facile liquidare uno o più eredi titolari di parti minori.

Il procedimento è abbastanza rapido, anche se dipende naturalmente dall’eredità e dalla sua complessità: si deposita un ricorso, viene nominato il funzionario e in qualche mese l’inventario viene depositato.

Consigli. *

Fare l’inventario è utile in molti casi, naturalmente l’utilità va valutare in riferimento al caso concreto. Un aspetto positivo dell’inventario è che, una volta redatto lo stesso, l’eredità può essere accettata con beneficio d’inventario, cosa che comporta che l’erede in caso di crediti di terzi verso l’eredità (cioè quando il defunto aveva lasciato dei debiti), non ne risponda oltre il valore dei beni inventariati. Quindi si può dire che sarebbe bene sempre accettare un’eredità con l’inventario, salvo che non si sia assolutamente sicuri che non ci siano crediti di terzi. Come anticipato, poi, l’inventario serve spesso per ridurre le liti tra coeredi, perchè il funzionario che lo redige stabilisce anche il valore dell’eredità e quindi diventa più facile liquidare la parte di chi vuole uscire dall’eredità in questo modo, senza contestazioni.

Costi. *

Il nostro costo di riferimento, al momento, per questa pratica è definito dal nostro listino flat, ad esso vanno aggiunte ovviamente le spese documentate.

Ma in realtà il costo varia a seconda della complessità dell’eredità, ad esempio se non ci sono beni immobili la cosa può essere molto semplice, viceversa se ci sono immobili, magari sparsi in giro per l’Italia o anche all’estero, la cosa è molto più complicata.

In ogni caso, il sistema tariffario consigliabile è quello flat, per l’intera durata del procedimento, così l’utente sa esattamente che cosa va a spendere.

Purtroppo, per il ricorso per inventario, che è un procedimento di volontaria giurisdizione, non si può usufruire del gratuito patrocinio nè delle forme di tutela giudiziaria ed è quindi un costo sempre a carico dell’utente, anche se solitamente vale la pena farlo. Naturalmente, se pensate di aver bisogno di un inventario, siamo a disposizione per farvi un preventivo, dopo che ci avrete illustrato esattamente la vostra situazione.

Approfondimenti. *

  • gli altri nostri post in tema di successioni

  • la normativa di riferimento

    • artt. 456/527 cod.civ.;
    • artt. 769/777 cod.proc.civ.;
    • art.192 att. cod.proc.civ.

Domande? *

Se hai una domanda o vuoi sottoporre il tuo caso, scrivici dalla pagina dei contatti.

Comments

  1. Giuseppe says:

    Interessante, ma non ho trovato la specifica voce di costo nel vs. listino flat, si può avere un link diretto?
    Domanda correlata e spero pertinente:
    Nel caso in cui, prima del trapasso del de cuius, uno dei futuri eredi presuma la possibilità di “strane manovre” a favore di altri eredi (tipo donazioni, bonifici e simili) al fine di favorire scorrettamente questi ultimi, quali contro-azioni si possono attuare, se ve ne sono?

  2. Stefano says:

    Domanda pratica: come avviene fisicamente/praticamente l’inventario? Ovvero come fa il cancelliere / funzionario nominato a trovare effettivamente tutto? Es. nella mia famiglia e’ capitato che non si sapesse se mio nonno morto avesse o meno un conto corrente e se si in che banca. E’ ovvio che la situazioone familiare fosse “complicata” per non saperlo direttamente, ma da quello che ho visto le situazioni complicate capitano piu’ spesso di quello che si potrebbe pensare… In questo caso il cancelliere/funzionario puo’, ad esempio, accedere a una banca dati in cui inserendo il codice fiscale del morto “se c’e’ un conto viene fuori” come puo’ avvenire con una visura per trovare degli immobili? In altre parole c’e’ garanzia che tutto quello che esiste, qualunque sia il tipo di bene, finisca nell’inventario senza idealmente nessun margine di errore? Il cancelliere / funzionario parte sempre da zero (ovvero come se non sapesse nulla della persona, idelamente nemmeno se e’ nullatenente o milionario) oppure da uno “status” che gli viene fatto dagli eredi che puo’ essere volontariamente o meno “fuorviante”? grazie!

    • Il cancelliere opera come pubblico ufficiale incaricato dal tribunale, inizia con un sopralluogo in casa, dove spesso si rinvengono documenti utili per ricostruire i rapporti con le banche e le società d’investimento, nonché le assicurazioni e simili, poi scrive alle banche chiedendo circa l’esistenza di rapporti con il defunto. Solitamente, il cancelliere riesce a ricostruire tutto anche se una procedura gestita dagli uomini o anche dalle macchine se è per questo non può mai essere idealmente perfetta come dici tu.

  3. Stefano says:

    Quindi pero’ scrive solo alle banche in cui sospetta possa esserci qualcosa in base a documenti/tracce/indizi rinvenuti… Non a tutte le banche (che anche volendo sarebbero centinaia)…

    • Sì, ma le banche non sono comunque così tante specialmente quelle che operano in zona e di solito si riesce a ricostruire tutto.

      • Stefano says:

        Capito, grazie! Comunque un “curioso” caso in cui con una semplice interrogazione di una banca dati (visto che ormai tutte le informazioni bancarie sono come noto trasmesse a vari enti esempio agenzia delle entrate a scopo redditometro e cose varie) si potrebbe avere il risultato in un minuto con margine di errore errore zero e invece la nostra “burocrazia” non ci e’ ancora arrivata…

  4. Buongiorno,
    mio padre, divorziato da mia madre, è morto nel 2007, io non avevo rapporti con lui da almeno 10 anni. Dopo la sua morte ci siamo informati presso il comune per sapere se aveva lasciti, ci risposero che ci avrebbero fato sapere.
    Ad oggi non ho più ricevuto notizia al riguardo, se nonchè lo scorso sabato (4 aprile ’15) sono stata contattata dai carabinieri per il pagamento delle spese di una macchina sequestrata a mio padre e ancora in fermo presso il deposito giudiziario.
    Ora, io non voglio pagare i debiti di una persona che non ci ha mai nemmeno passato gli alimenti, volevo chiderLe cosa dovrei fare. Ho appena letto su questa pagina dell’eredità con beneficio d’inventario, volevo sapere come dovrei muovermi. Devo contattare un avvocato? devo contattare un tribunale?
    Grazie.

  5. alberto costanzi says:

    e se il notaio, nel redigere l’inventario, effettua un errore non inserendo dei debiti ?

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