Separazione, divorzio, modifica condizioni con accordi in house.

Accordi

Che cosa sono. *

Gli accordi in house sono accordi scritti fatti presso il nostro studio, o quello di un nostro affiliato sul territorio, con i quali si fa una separazione, un divorzio o una modifica condizioni, di una precedente separazione o divorzio, senza bisogno di passare dal tribunale, ma con pieno valore legale.

Questi accordi, evitando il passaggio in tribunale, comportano un notevole risparmio di tempi, costi e stress per i coniugi:

  • Per quanto riguarda i tempi, la separazione, il divorzio e la modifica delle condizioni si concretizzano al momento della firma, contro gli svariati mesi che è necessario attendere per il passaggio in tribunale, anche se poi occorre comunque l’autorizzazione o il nulla osta della Procura e la trasmissione al Comune dove era stato trascritto il matrimonio;

  • Per quanto riguarda i costi, essendoci meno lavoro da fare, abbiamo potuto definire una tariffa flat nel nostro listino, che corrisponde alla metà di quello che è la tariffa prevista negli altri casi.

  • Gli accordi in house risolvono anche alcuni problemi giuridici interpretativi che potevano dare conseguenze spiacevoli nella pratica, come, ad esempio, quelli relativi al passaggio in giudicato della sentenza di divorzio congiunto, di cui abbiamo parlato in questo precedente post.

Questi accordi sono previsti dall’art. 6 del Decreto Legge 12 settembre 2014, n. 132, e il Ministero dell’Interno ha emanato in attuazione degli stessi la circolare n. 16 del 2014. Il decreto legge è stato convertito definitivamente con la legge 10 novembre 2014, n. 162, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 261 del 10-11-2014 – Suppl. Ordinario n. 84.

Quando si possono fare. *

Gli accordi «in house» si possono fare sia in mancanza che in presenza di figli, la cosa fondamentale è che i coniugi siano d’accordo sulle condizioni o, comunque, potenzialmente in grado di raggiungere un accordo tramite assistenza e mediazione da parte nostra o di un mediatore familiare.

In questi casi, si può procedere a separazione, divorzio o modifica condizioni «in house», cioè presso il nostro studio legale, o quello di un nostro fiduciario del nostro network con studio nel comune in cui hanno la residenza i coniugi, e senza passare dal tribunale.

Questo nuovo «prodotto» lo potete utilizzare quindi:

  • per fare sia una separazione, che un divorzio che una modifica delle condizioni relative
  • su tutto il territorio nazionale con la stessa tariffa flat
  • presso un avvocato che ha sede nel vostro comune di residenza
  • in maniera veloce, immediata e con una spesa dimezzata

Gli accordi in house non si possono utilizzare nei casi in cui i coniugi non si accordano sulle condizioni e si finisce per instaurare una separazione o un divorzio di natura giudiziale.

Che cosa si può regolare con gli accordi «in house». *

Insieme alle disposizioni volte a regolamentare la famiglia, con questi accordi potete definire anche alcuni aspetti patrimoniali, come ad esempio la divisione dei beni mobili che compongono l’arredo di casa, la definizione degli effetti personali di ciascun coniuge, la proprietà degli autoveicoli di casa e così via.

Gli accordi presi dai coniugi devono essere conformi alle norme imperative di legge e all’ordine pubblico (art. 5, comma 2°, D.L. 132/2014). Questi sono aspetti di nostra competenza come avvocati: i coniugi devono limitarsi ad esporre quel che vogliono realizzare per la gestione della loro situazione familiare, mentre saremo noi a controllare la congruità di quanto richiesto con le norme fondamentali della legge italiana e, in caso negativo, a suggerire eventuali soluzioni alternative. Nella pratica, è peraltro raro che si ponga un problema di conformità di questo genere.

Procedimento. *

Gli accordi di separazione, divorzio, modifica condizioni vengono sottoscritti nel nostro studio con la presenza di un avvocato per ognuno dei due coniugi e quindi con due avvocati.

Una volta firmati, sarà nostra cura trasmetterli:

  • alla Procura della Repubblica presso il tribunale competente, per il nulla osta (coppie senza figli) o per l’autorizzazione (coppie con figli)
  • all’Ufficiale di stato civile per le necessarie annotazioni

Approfondimenti. *

Si può avere solo un avvocato? *

No, ogni coniuge deve essere assistito da un proprio avvocato. Nel caso di coppie che si rivolgono al nostro studio, ci saranno due avvocati del nostro studio. Se invece uno dei due coniugi ha già un suo legale, il nostro studio metterà l’altro.

Questi accordi si possono fare anche se abito lontano dal vostro studio? *

Sì, in quel caso vi manderemo da un affiliato del nostro network che sarà compensato a nostre spese.

Si può fare anche tutto per posta? *

A nostro giudizio assolutamente no. Da separazione, divorzio e modifica delle relative condizioni dipendono effetti giuridici importantissimi, che attengono allo status delle persone e, a volte, al regime patrimoniale di base della famiglia, cosa quest’ultima che ha riflessi anche riguardo ad eventuali terzi creditori di uno dei membri della famiglia.

Per questi motivi, è indispensabile che i coniugi si presentino di persona o presso il nostro studio o presso quello di uno dei nostri fiduciari delegati sul territorio, muniti di un documento d’identità in corso di validità.

Nel caso in cui uno o entrambi i coniugi siano impossibilitati a spostarsi, si può organizzare senza problemi una visita domiciliare nostra o del nostro delegato; naturalmente, l’incapacità dovrà essere solo di movimento e non di intendere o di volere, capacità quest’ultima che dovrà essere piena.

Si può fare anche se uno o entrambi i coniugi vivono all’estero? *

Sí, ne abbiamo già fatto uno usando una procura rilasciata dall’autorità consolare per un Italiano residente in Australia. La procura che ha autorizzato é stata quella di Udine.

Dopo quanto tempo risulterà in Comune la mia separazione o divorzio? *

Dipende da quanto tempo impiegherà la Procura per dare il nulla osta o l’autorizzazione. Di solito tutto si conclude in un mese o due.

Si possono fare anche quando c’erano già una separazione o un divorzio o modifica condizioni giudiziale? *

A mio giudizio assolutamente sì, a condizione che ce ne siano i presupposti. Basterà in tali casi concludere questi accordi, trasmetterli alla procura e all’ufficiale di stato civile e depositarne una copia presso la cancelleria del tribunale dove pendeva il procedimento di separazione o divorzio o modifica condizioni giudiziale, dove il giudice poi probabilmente dichiarerà l’estinzione per intervenuta cessazione della materia del contendere. L’avvocato dovrà avere cura, in questi casi, di far regolamentare ai coniugi negli accordi anche gli aspetti relativi alle spese legali, che di solito quando si raggiunge un accordo vengono compensate, cioè ognuno paga quelle che ha sostenuto fino a quel momento.

Come funziona la tariffa flat più in particolare? *

La tariffa flat di base definita nel nostro listino flat comprende un’ora di lavoro di due avvocati dello studio con i coniugi, con un incontro presso lo studio o presso quello di un nostro fiducia, per discussione e controllo condizioni, identificazione, firma e così via, più il lavoro successivo di controllo, invio degli accordi ecc..

Nel caso in cui fossero necessari più incontri per raggiungere un accordo, ognuno di questi incontri sarà fatturato a tempo (attualmente 100€/cadauno, considerando incontri della durata di un’ora).

Avete un mediatore familiare? *

Siamo noi stessi mediatori familiari. In alternativa, potete utilizzare uno dei centri che molti comuni mettono a disposizione sul territorio, quasi sempre gratuitamente. La mediazione è una cosa che noi consigliamo sempre moltissimo per tanti motivi, non solo quelli legati alla definizione degli accordi di separazione, divorzio, modifica condizioni.

Quanto costano? *

Per gli accordi «in house» abbiamo potuto definire una tariffa di tipo flat, cioè a forfait per l’intero lavoro, che potete consultare nel nostro listino.

La nostra esperienza col primo accordo in house fatto a Modena. *

Io e Franca siamo stati i primi a concludere e «registrare» un accordo in house, nella fattispecie per un divorzio, almeno nella nostra provincia di Modena.

Nei post richiamati di seguito abbiamo raccontato la nostra esperienza:

  1. Conclusione dell’accordo
  2. Deposito in Procura
  3. Rilascio dell’autorizzazione
  4. Deposito agli uffici comunali
  5. Comunicazione di avvenuta trascrizione
  6. Rassegna stampa

Ti interessa? *

Se vuoi procedere con una pratica di questo genere, scrivici dalla pagina dei contatti oppure chiama lo 059 76.19.26 per concordare un appuntamento o anche solo per maggiori informazioni.

Comments

  1. Antonella says:

    Mi sono separata il 28 febbraio 2012 e vorrei il divorzio. Ho un figlio di 22anni che abita con me nella casa della quale siamo proprietari sia io che mio marito. È uno studente universitario. Purtroppo ho acconsentito al fatto che sarei stata d’accordo di vendere la casa all’omologazoone della separazoione e quindi non ho vinto niente e sono stata anche cornificata , mi scusi la parola, motivo della separazione. Cosa devo fare per divprziare al più prestoe cosa perderei? Distinti saluti Antonella

  2. giorgia says:

    In caso che il mio avvocato sia sparito…. come mi devo comportare… io il giugno 2016 finisco i 3 anni… x poi procedere alla domanda di divozio…..giorgia. spata

  3. Gentile avvocato, grazie per il suo impegno nell’informare gratuitamente e quindi aiutare molti di noi. Sono separato consensualmente dal 3 dicembre 2010, con accordi economici sfavorevoli (a mio avviso!), dettati dalla voglia di gettarmi alle spalle una convivenza impossibile e insufficientemente consigliato dal mio avvocato. Ora vorrei chiedere il divorzio (che spero potrà essere consensuale!) e Le chiedo: è possibile “riequilibrare” i rapporti economici, in particolare uno dei quattro figli è stato assunto a tempo indeterminato da un’azienda e con una attività confacente al suo titolo di studio, mentre nell’accordo di separazione gli assicuravo un assegno di 500 euro, mia figlia portatrice di una disabilità di grado medio continua a lavorare come commessa presso il SSN con un rapporto a tempo indeterminato e uno stipendio di circa 1.000 euro, è divenuta, inoltre, proprietaria di un appartamento dove risiede (donatole dalla madre!) mentre nell’accordo di separazione mi ero impegnato ad assicurarle vita natural durante un assegno di 500 euro, la mia ex-moglie ha ricevuto un’eredità dalla madre deceduta valutabile in circa 300.000 euro.
    Grazie per l’aiuto e cordiali saluti

    • Dipende a questo punto da quel che ne penserà tua moglie, se vuoi farlo consensuale.

      • Altrimenti diventerebbe un divorzio giudiziale? Con quali costi e quali rischi? In sede di separazione consensuale le ho già regalato la villa di famiglia del valore di un milione e mezzo di euro ed ho avuto in cambio un appartamento di 100.000 euro, non pensa che mi sia sacrificato abbastanza? Ancora tante grazie e scusi il disturbo. Buona giornata

  4. Buongiorno, sono una donna Venezuelana mi sono sposata nel 2005 con un uomo Italiano e separata nel 2011. Sino a marzo 2015 mi ha pagato il mantenimento. A gennaio di questo anno mi è arrivata la lettera del giudice per andare a firmare il divorzio, senza essere avvisata prima ne nulla. Gli ultimi soldi che avevo ho pagato un avvocato. Mi sono rifatta una vita e nel 2013 ho avuto un figlio e a giugno di questo anno il secondo figlio. Motivo per il cui sono rimasta fregata totalmente perché secondo la nuova legge ho una famiglia di fatto che legalmente è INUTILE, ero incinta e mi ha fatto venire problemi di salute che ovviamente sono peggiorati Anche dopo il parto. mio compagno era ed è ancora disoccupato. El mio ex mi maltrattava fisica e psicologicamente anche in pubblico, ero la sua domestica più che una moglie, non mi ha lasciato lavorare visto che una laurea ce l’ho… Mi ha fatto le corna…mi umiliava per il fatto di essere straniera. E un giorno ad altro mi ha chiesto la separazione volendo già ai tempi lasciarmi in mezzo alla strada… Io adesso faccio la fame e lui si paga donnine. Premetto non ero una poveraccia prima di venire in Italia avevo anche una bella professione. Volevo sapere è giusto rimanere fregata come sono, premetto visto che ero incinta e psicologicamente e fisicamente disturbata il mio avvocato a fatto tutto per me solo che mi sembra che non ha fatto molto e ha firmato subito. E mi ha detto che era inutile andare avanti perché non ho diritto a nulla perché ho 2 figli. Grazie.

  5. Avrei una domanda. Mi sono separata maggio 2015 con separazione consensuale. …. in parole povere preso mio figlio lasciato la casa ove risiede mio ex marito …. preso appartamento in affitto …. mi paga mantenimento solo per bambino … vorrei divorziare cambiando solo una clausola . Che sono libera di cambiare residenza mia e mio figlio anche spostandosi in altra regione questo sia possibile o mi tocca fare la battaglia giudiziaria … quale vorrei evitare visto quanto costano e sono io la parte più debole economicamente fra due.

    • Dipende da cosa pensa sul punto tuo marito, se, magari dopo adeguate negoziazioni, concorda sulla cosa, si può consensualizzare e fare anche un accordo in house, altrimenti devi purtroppo valutare l’iniziativa giudiziale. Considera che potresti anche fare intanto il divorzio, alle stesse condizioni della separazione, e poi solo in seguito chiedere l’autorizzazione a spostarti. Potrebbe essere un’idea.

  6. Annunziata says:

    Buon giorno io mi sono separata circa 8 anni fa. .legalmente in tribunale . . Purtroppo viviamo ancora sotto lo stesso tetto . . . . Per vari motivi . . . . Il divorzio lo posso richiedere ancora. . . ? La mia separazione è sempre valida????? Grazie

    • La separazione è in linea di principio valida, se però avete convissuto more uxorio tuo marito di fronte alla tua richiesta di divorzio può eccepirne, per questo motivo, l’intervenuta decadenza. Bisognerebbe capire meglio come stanno le cose in fatto e soprattutto valutare come gestire la situazione.

  7. Buon Giorno, Tiziano. Mio marito ed io siamo sposati in Italia, io italiana e lui canadese, residenti in Canada, senza figli, e vorremmo la separazione consensuale. Dove chiediamo la separazione? In Canada? al COnsolato? in Italia? Grazie mille!

  8. Buona sera,vorrei un consiglio,se possibile:
    Abbiamo presentato ricorso per separazione consensuale e a breve ci sarà l’udienza,
    se volessimo modificare alcuni accordi,è possibile farlo durante l’udienza?
    Si deve fare una richiesta prima dell’udienza?
    Non vorremmo rischiare di dover rimandare il tutto di ulteriori mesi.
    Grazie mille

  9. Salve! Io vorrei chiedere il divorzio,sono separata dal 2011,ma non so più niente di mio ex marito. Nel caso in cui è introvabile,si può fare in house? Senno,guall’è la procedura? Mi potrebbe dare un consiglio per favore? Grazie,
    Emilia

  10. Antonello says:

    Buongiorno Avvocato, dopo un provvedimento di divorzio che mi impone di corrispondere 400 € a mia moglie a titolo di assegno di mantenimento, se io e mia moglie siamo d’accordo, possiamo modificare le condizioni di divorzio chiedendo o la riduzione o l’annullamento dell’assegno pur non essendovi modifiche nella situazione reddituale di nessuno dei coniugi? O il giustificato motivo deve esserci per forza? E in caso di risposta affermativa, potremmo farlo in hause?
    La ringrazio

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