problemi di vicinato (rumori, odori, scuotimenti, altre immissioni, ecc.)

Il condomino dell'appartamento sovrastante cammina con i tacchi alle 5 del mattino? Scuote la tovaglia facendo cadere le briciole nel tuo terrazzo? Oppure tiene alta la radio, la televisione? Russa sonoramente? Oppure le stesse cose le fa un vicino di casa, o il traffico di una strada non adeguatamente insonorizzata dall'ente gestore o una fabbrica o un laboratorio vicino? Sono problemi classici, che il codice civile chiama «immissioni» (art. 844). Leggiamo insieme questa disposizione:

Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi. Nell’applicare questa norma l’autorità giudiziaria deve contemperare le esigenze della produzione con le ragioni della proprietà. Può tener conto della priorità di un determinato uso.

Ma, in concreto, cosa deve fare chi rimane vittima di una «immissione» di rumore, fumo, materiali, rifiuti, esalazioni e così via? L'approccio civilistico è solo uno dei vari possibili, in realtà si possono scegliere diverse strade, in alcuni casi anche contemporaneamente.

A) L'approccio civilistico classico fa riferimento alla disposizione che abbiamo appena visto, che pone il criterio della «normale tollerabilità», una regola abbastanza generica per cui, ad esempio, si può dire che il rumore di calpestio con scarpe normali, pur esistente, deve essere tollerato, dal momento che comunque una persona nel proprio appartamento ha diritto di camminare, mentre invece se - per le calzature indossate ma anche per le caratteristiche di scarso assorbimento dei rumori nel pavimento, specialmente delle costruzioni più vecchie (i nuovi edifici sono muniti di uno strato fonoassorbente chiamato «antitacco») - il rumore è tale, poniamo, da impedire il sonno, allora la conclusione è diversa. La materia delle immissioni è di competenza per materia del Giudice di Pace, questo rappresenta un vantaggio per chi sceglie di agire secondo l'approccio civilistico, perchè le cause dal Giudice di Pace sono solitamente più semplici e veloci rispetto al tribunale, inoltre c'è più spazio per qualche tentativo di conciliazione che in materie come questo ha buoni spazi di manovra. Chi vuole fare una causa per immissioni dal Giudice di Pace deve munirsi di un legale. Se la situazione è grave e richiede un intervento urgente, si può anche proporre un ricorso ex art. 700 cod. proc. civ., cioè appunto un ricorso cautelare d'urgenza, ma in questo caso ci si deve rivolgere necessariamente al Tribunale.

B) Il secondo modo con cui possono essere affrontati questi problemi è quello pubblico-amministrativo. Ad esempio, può essere che le immissioni abbiano rilevanza per quanto concerne la salute pubblica, ad esempio in caso di immissioni illegittime di liquami o acque luride o di esalazioni di gas; può essere, ancora, che i rumori di cui si è vittima siano tali da determinare vero e proprio inquinamento acustico e quindi un danno, nuovamente, per la salute. In questi casi, insieme alla causa civile o prima di farla, si può chiedere l'intervento delle Autorità pubbliche preposte al controllo delle situazioni di salubrità generali degli edifici e dei luoghi, tra cui l'Azienda Sanitaria Locale e il Sindaco del Comune di competenza, inoltrando un esposto, meglio se ben documentato dalla relazione di un tecnico, con l'invito a voler provvedere.

C) Il terzo possibile approccio è quello penale. L'art. 674 cod. pen. ad esempio prevede che «chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda fino a lire quattrocentomila». In questi casi, quindi, si può presentare una denuncia querela, se si ritiene che sia il mezzo più idoneo per far cessare o diminuire le immissioni. In questo caso non occorre l'assistenza di un legale, anche se naturalmente è assolutamente consigliata, insieme a quella di un tecnico che possa fornire una adeguata relazione sulla consistenza e natura delle immissioni.

Come si vede, dunque, il problema può essere affrontato in diversi modi, scegliere quello o quelli più opportuni dipende dal caso concreto, naturalmente è bene consigliarsi sempre con il proprio legale di fiducia al riguardo.

Riferimenti normativi e giurisprudenziali

  • Il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1 marzo 1991, intitolato «Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell'ambiente esterno», integra la nozione di normale tollerabilità prevista dal codice civile;
  • il Trib. Mo impone all'ANAS di installare barriere fonoassorbenti su un tratto della tangenziale di Modena;
  • il Trib. Mo decide un ricorso d'urgenza per immissioni rumorose provenienti da una panetteria (caso segnalato da studiolegalerudi.it);

Come procedere

Se volete un preventivo per la nostra assistenza in un problema di immissioni potete compilare questo modulo. Ricordatevi che, se ne avete i presupposti, potete chiedere l'ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

Comments

  1. Buongiorno, sono a chiedervi un consiglio su come procedere per risolvere il seguente problema:
    Il vicino confinante con la mia sala e la mia cucina ha costruito/modificato un paio di bagni che hanno ora tutte le tubature/scarichi acqua sulla parete di confino.
    I rumori che si sentono nella mia abitazione sono molto forti e intollerabili.
    Ho ragione di pensare che non siano stati utilizzati materiali di isolamento o che sia stato ridotto lo spessore del muro di confino. A piu' riprese e da piu' anni con lettere, interventi dei vigili, ho cercato di far capire che era necessario porvi rimedio ma non ho ottenuto nulla. Preciso che parliamo di due condomini costruiti " in aderenza" . Grazie. Cordiali saluti

    • Come al solito, devi iniziare con una diffida, dopodichè, se ci sarà disponibilità comune, si potranno fare anche gli accertamenti tecnici per vedere che cosa è che genera il problema (o la mancanza di cosa). Se proprio il tuo vicino non ci vorrà sentire, si potrà anche presentare un ricorso ex art. 696 bis cpc.

  2. Laila Rodoni says:

    Buongiorno,
    abito al piano terra e la finestra della mia camera da letto dista meno di due metri dal confine con i vicini.
    Siamo separati solamente da una rete, e oltre questa rete si trova il viale di accesso ai garage dei miei vicini (si tratta di un condominio con una decina di famiglie).
    Uno dei condòmini parcheggia il suo vecchio camion sul viale di accesso ai garage (dove non ci sono parcheggi), con il tubo di scarico girato verso la mia finestra. Al mattino quando accende il camion lo lascia scaldare per circa 15 minuti e poi se ne va. Pur tenendo le finestre chiuse mi ritrovo con la camera piena di odore di gas di scarico.
    Abbiamo già provato a chiedergli gentilmente almeno di girare il camion nel senso opposto, ma gli risulta troppo scomodo, figuriamoci spostarlo appena acceso o parcheggiarlo da un'altra parte.
    Il viale che confina con la mia finestra è accessibile anche a persone esterne al condominio, e ha alcuni parcheggi comunali davanti alle abitazioni, per cui penso che sia una strada comunale (senza uscita), ma non ne sono sicura.
    A chi mi devo rivolgere?
    Grazie,
    saluti,
    Laila.

    • Beh, il primo riferimento per i problemi legali, nonostante tutto, è ancora un ... legale. Nel tuo caso, si potrebbe per prima cosa inviare una diffida, che potrebbe essere «condita» da elementi particolari come certificati medici, ambientali, forse anche da rilievi urbanistici e così via. Insomma, se controparte non fosse particolarmente arrendevole, ci sarebbero parecchi aspetti che si possono approfondire a tua tutela, onestamente anche a me darebbe davvero molto fastidio se mi riempissero la camera da letto di gas di scarico al mattino.

  3. Salve, Le scrivo per un problema condominiale. Lo stabile in cui vivo ha dei negozi a livello stradale, uno di questi è stato affittato dal proprietario e adibito ad autolavaggio. Premesso che sono 2 serrande molto strette, i lavoranti sono costretti a fare quasi tutto il lavoro fuori rendendo impraticabile il passaggio pedonale e bagnando con la lancia tutti i condomini che entrano nel cortile.
    La P.Municipale ha dato torto addirittura al condominio per la mancanza del marciapiede (?). Come possiamo tutelarci?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta.

    • In effetti, potrebbe esserci la violazione del divieto di uso privato eccessivo delle cose comuni; inoltre sarebbe bene verificare anche gli aspetti urbanistico amministrativi circa la idoneità dell'immobile per lo svolgimento di quella attività. Il modo di muoversi è quello solito, consiglierei di inviare una diffida e poi valutare anche in base alla reazione di controparte.

  4. Romi Gallo says:

    Buona sera,sono qui per esporvi il mio problema..il mio vicino di casa russa molto forte e io non so proprio cosa fare.Ho provato a contattarlo tramite l'amministratore ma non ne vuole sapere..ho provato a usare i tappi di cera ma il suo russare è tanto forte che riesco a sentirlo comunque.La situazione perdura da un paio di mesi e il fatto che il mio sonno sia costantemente disturbato sta facendo sentire i suoi effetti sul mio stato di salute.Comincio ad avvertire tachicardie notturne non appena sento il russatore cominciare il suo concerto notturno.Busso forte alla parete ..sembra che smetti per qualche secondo ma poi ricominicia più forte di prima.Ho fatto fare dei preventivi per fare una eventuale insonirizzazione della parete ,ma a parte il costo considerevole avrei il non trascurabile disagio di subire una riduzione di circa 7,5 cm della mia camera da letto senza tra l'altro avere la certezza di non sentire più il vicino molesto.Ho sentito il parere informale di due giudici con cui ho contatti per motivi di lavoro ed entrambi escludono che io possa fare una denuncia penale nei confronti del vicino attesa la mancanza di dolo nell'azione del russare.Cosa mi consigliate di fare?Non ce la faccio più!!
    Ringrazio anticipatamente per la risposta.

    • La soluzione è proprio la insonorizzazione, non puoi denunciarlo penalmente, nè puoi obbligarlo a farsi operare per smettere di russare, però puoi fargli una causa civile in cui lo obblighi a insonorizzare dal suo lato (in questo modo non perderesti lo spessore della parete). Non ci crederai, ma sono casi molti frequenti, ricordo una causa dal giudice di pace di Vignola che si era conclusa proprio con l'obbligo del «russatore» di installare dei pannelli insonorizzanti. Ovviamente, prima di fare la causa, è meglio inviare una diffida e provare a negoziare per vedere se lo stesso risultato si può ottenere senza scomodare la magistratura.

  5. francesca says:

    Salve,
    stiamo vivendo da 6 mesi circa un problema molto grosso. Vivo con mia madre al terzo piano di un palazzo di quattro. il piano terra e' occupato da una coppia che ha un giardino ed un cane. il cane di stazza grande abbaiava in continuazione. Lo lasciavano in giardino per ore ed ore e spesso il cane abbaiava ininterrottamente per mezzora di fila, questo alle 6,30 del mattino, o alle 7, o alle 7,30, o alle 8, nelle ore del riposo (tra mezzogiorno e le 4) e anche alle 11 di notte. in tanti abbiamo urlato "basta" dai terrazzi fino ad uno confronto verbale vero e proprio, da terrazzo a giardino, l'estate 2012, durante il quale da due terrazzi, esasperati, noi ed un altro appartamento gli dicevamo che non potevano mancare di rispetto alla quiete in questo modo e che stavano anche maltrattando il cane.
    da quel giorno, dopo averci pero' detto che la guardia forestale da' loro ragione e dice che "il cane deve abbaiare" (ma come e' possiibile?) hanno smesso di farlo abbaiare fino a mezzora.
    Al massimo lo tengono 5 minuti, tranne quando lo lasciano da solo a casa, anzi in giradino, per un giorno intero: questo e' successo un mese fa, dopo il quale episodio e vari altri basta smettetela gridati dai terrazzi il cane e' sparito per un mese. non si sa dove lo portino ma ogni tanto lo mandano via per uno o due mesi.
    da una settiimana il cane e; tornato e, sebbene non lo lascino piu' abbaiare per mezzora, lo fanno dormire di notte in terrazzo, col risultato che ogni mattina, tra le 6,30 e le 7, veniamo svegiati dal suo abbaio.
    Appena inizia ad abbaiare, nell'arco di un minuto al massimo, lo fanno entrare in casa, tuttavia in quel minuto noi ci svegliamo e non ci riaddormentiamo piu'. Questo accade anche di sabato e domenica.
    che cosa possiamo fare? abbiamo gia' visto venire forestale e carabinieri, chiamati da altri vicini di casa, ma loro persistono perche' non sono a quanto pare perseguibili legalmente.
    ora, da quando il cane e' tornato una settimana fa, nessun vicino gli urla piu di smettere, forse perche' nessuno ci difende e non possiamo fare nulla contro questi individui che evidentemente provano piacere a disturbare un intero vicinato e la cui arroganza supera ogni livello di comprensibilta', e solo mia madre e io restiamo esasperate da questa situazione.
    che cosa si puo' fare? l'amministratore non e' ancora stato avvertito ma gia' in precedenti circostanze si e' rivelato uomo che non vuole occuparsi di nulla.

    • La prima cosa da fare è sempre inviare una diffida in cui si fa presente il problema e se ne chiede la cessazione, dopodichè si vede in base a quali sono gli esiti. Ci sono tante cose da fare, vale la pena, con gradualismo, tentarle man mano tutte sino a che non si ritrova un equilibrio di convivenza.

  6. alberto says:

    Salve,un problema dal quale non riesco ad uscirne anche avendo letto l'articolo!Ho in atto una costruzione di un casa confinante con un'altra;ora,posso costruire un forno confinante con la casa adiacente?ci sono particolari limitazioni?

    • Non credo che sia una questione da affrontare alla stregua del diritto civile, probabilmente ci sono norme tecnica in materia di sicurezza. Una buona idea forse potrebbe essere quella di informarti presso i vigili del fuoco.

  7. Mauro Neirotti says:

    Buonasera!..sto' x fare un'integrazione di oneri x poter trasformare in uso civile abitativo dei locali di mia proprieta'(senza opere murarie) il comune di rivoli Torino mi chiede di presentare una Dia pagare oneri di integrazione e in particolare mi viene chiesto di insonorizzare le pareti..esiste una legge che mi obbliga visto che questo sito diventera' una normale abitazione?..la ringrazio anticipatamente x la risposta mauro

    • Sono norme tecniche ed urbanistiche che variano a seconda di Regione, Provincia e Comune. Probabilmente il regolamento edilizio comunale lo prevede, al fine di prevenire possibili questioni di immissioni in futuro, anche sulla base della valutazione dello stato dei luoghi.

  8. Antonio says:

    Grazie per la sua pazienza e professionalità, io ho un problema simile con un vicino. Nel 2009 ho comprato un appartamento derivante da una divisione interna da cui all'origine hanno formato due appartamenti. Ignaro del fatto che questi due appartamenti che hanno le cucine e i bagni delimitati da un muro di confine in comune, il lavello della vicina scarica negli scarichi dei miei impianti ed essendo che la vicina affitta la casa a chi non tiene cura della stessa e degli impianti, e questo porta ad intasare il proprio lavello e di conseguenza intasano il mio impianto. E' già successo che avendo loro forzato lo scarico, mi hanno inondato casa con anche liquidi corrosivi e putrescenti e mi hanno costretto di alloggiare anche in albergo. La cosa si ripete e la vicina non ne vuole sapere di rendere i propri impianti autonomi, vorrei sapere se ha tale facoltà?
    Potrei procedere per via legale?
    Dovrei pagare io il costo dei suoi lavori?
    Grazie

    • È un problema non così semplice, perchè potrebbe esserci una servitù di scarico costituita proprio per «destinazione del padre di famiglia». In ogni caso, anche se ci fosse questa servitù, ciò non significherebbe comunque che i tuoi scarichi potessero essere intasati impunemente. Ti suggerirei di aprire una vertenza inviando una diffida.

  9. Maddalena says:

    Buongiorno.
    Abito in un appartamento al piano terra con giardino, di mia proprietà, in un condominio a Milano. Siamo attorniati da locatari con cani che abbaiano senza sosta e sporcano le parti comuni, ma in particolare il cane del locatario direttamente adiacente la nostra proprietà sporca in continuazione nel loro giardino, confinate col nostro, col risultato di renderci impossibile stare nel nostro giardino causa odori molesti. Nonostante le numerose nostre insistenze su padroni e amministratore non riusciamo a venirne a capo. Leggo che si può chiedere l'intervento della ASL, ma io ci ho già provato due volte e mi hanno risposto che non trattandosi di igiene pubblica non possono fare nulla, che non è "di loro competenza". Ovvero il percorso da voi suggerito al punto B non risulta praticabile. Come mai?
    Grazie

  10. Pamela says:

    Buongiorno avvocato. Abito in una zona residenziale con casette indipendenti,ognuna con il proprio orto o giardino. Nonostante le mie rimostranze il vicino continua ad effettuare dei lavori nell'orto con macchinari dal rumore veramente assordante (anche fino a 70 db). Il tutto sempre alla domenica o nei giorni festivi nonostante potrebbe farlo anche in settimana poichè non lavora. Oltretutto io ho anche un problema di salute,e dopo una settimana di lavoro alla domenica ho estremo bisogno di riposo. Si può fare qualcosa? Grazie mille.

  11. Salve,ho preso possesso del mio appartamento appena un mese fa con la mia famiglia mio marito e due bimbe di cinque e quattro anni.La vecchia proprietaria mi aveva avvertita di stare attenta alla sig.ra del piano di sotto perché era isterica ed infatti ieri alle sei meno un quarto ha bussato alla mia porta lamenta dosi del fatto che le mie bimbe correvano per tutta la casa (premetto che le mie bimbe indossano pantofole su parquet)ed inveendo contro di me e sulla disposizione della casa che ho già trovato così .Siccome la sig.ra e' recidiva cioè ha fatto questo con tutte e due le precedenti proprietarie cosa posso fare???La sua piazzata ha spaventato tantissimo le bambine .Grazie

    • La «recidiva» non ci aiuta, direi che la prima cosa da fare sia inviare la classica diffida, sottolineando come le condotte della vicina abbiano profondamente turbato anche due minori. Dopodiché si vede in base all'esito che se ne ricava.

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