problemi di vicinato (rumori, odori, scuotimenti, altre immissioni, ecc.)

Il condomino dell’appartamento sovrastante cammina con i tacchi alle 5 del mattino? Scuote la tovaglia facendo cadere le briciole nel tuo terrazzo? Oppure tiene alta la radio, la televisione? Russa sonoramente? Oppure le stesse cose le fa un vicino di casa, o il traffico di una strada non adeguatamente insonorizzata dall’ente gestore o una fabbrica o un laboratorio vicino? Sono problemi classici, che il codice civile chiama «immissioni» (art. 844). Leggiamo insieme questa disposizione:

Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi. Nell’applicare questa norma l’autorità giudiziaria deve contemperare le esigenze della produzione con le ragioni della proprietà. Può tener conto della priorità di un determinato uso.

Ma, in concreto, cosa deve fare chi rimane vittima di una «immissione» di rumore, fumo, materiali, rifiuti, esalazioni e così via? L’approccio civilistico è solo uno dei vari possibili, in realtà si possono scegliere diverse strade, in alcuni casi anche contemporaneamente.

A) L’approccio civilistico classico fa riferimento alla disposizione che abbiamo appena visto, che pone il criterio della «normale tollerabilità», una regola abbastanza generica per cui, ad esempio, si può dire che il rumore di calpestio con scarpe normali, pur esistente, deve essere tollerato, dal momento che comunque una persona nel proprio appartamento ha diritto di camminare, mentre invece se – per le calzature indossate ma anche per le caratteristiche di scarso assorbimento dei rumori nel pavimento, specialmente delle costruzioni più vecchie (i nuovi edifici sono muniti di uno strato fonoassorbente chiamato «antitacco») – il rumore è tale, poniamo, da impedire il sonno, allora la conclusione è diversa. La materia delle immissioni è di competenza per materia del Giudice di Pace, questo rappresenta un vantaggio per chi sceglie di agire secondo l’approccio civilistico, perchè le cause dal Giudice di Pace sono solitamente più semplici e veloci rispetto al tribunale, inoltre c’è più spazio per qualche tentativo di conciliazione che in materie come questo ha buoni spazi di manovra. Chi vuole fare una causa per immissioni dal Giudice di Pace deve munirsi di un legale. Se la situazione è grave e richiede un intervento urgente, si può anche proporre un ricorso ex art. 700 cod. proc. civ., cioè appunto un ricorso cautelare d’urgenza, ma in questo caso ci si deve rivolgere necessariamente al Tribunale.

B) Il secondo modo con cui possono essere affrontati questi problemi è quello pubblico-amministrativo. Ad esempio, può essere che le immissioni abbiano rilevanza per quanto concerne la salute pubblica, ad esempio in caso di immissioni illegittime di liquami o acque luride o di esalazioni di gas; può essere, ancora, che i rumori di cui si è vittima siano tali da determinare vero e proprio inquinamento acustico e quindi un danno, nuovamente, per la salute. In questi casi, insieme alla causa civile o prima di farla, si può chiedere l’intervento delle Autorità pubbliche preposte al controllo delle situazioni di salubrità generali degli edifici e dei luoghi, tra cui l’Azienda Sanitaria Locale e il Sindaco del Comune di competenza, inoltrando un esposto, meglio se ben documentato dalla relazione di un tecnico, con l’invito a voler provvedere.

C) Il terzo possibile approccio è quello penale. L’art. 674 cod. pen. ad esempio prevede che «chiunque getta o versa, in un luogo di pubblico transito o in un luogo privato ma di comune o di altrui uso, cose atte a offendere o imbrattare o molestare persone, ovvero, nei casi non consentiti dalla legge, provoca emissioni di gas, di vapori o di fumo, atti a cagionare tali effetti, è punito con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda fino a lire quattrocentomila». In questi casi, quindi, si può presentare una denuncia querela, se si ritiene che sia il mezzo più idoneo per far cessare o diminuire le immissioni. In questo caso non occorre l’assistenza di un legale, anche se naturalmente è assolutamente consigliata, insieme a quella di un tecnico che possa fornire una adeguata relazione sulla consistenza e natura delle immissioni.

Come si vede, dunque, il problema può essere affrontato in diversi modi, scegliere quello o quelli più opportuni dipende dal caso concreto, naturalmente è bene consigliarsi sempre con il proprio legale di fiducia al riguardo.

Riferimenti normativi e giurisprudenziali

  • Il Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1 marzo 1991, intitolato «Limiti massimi di esposizione al rumore negli ambienti abitativi e nell’ambiente esterno», integra la nozione di normale tollerabilità prevista dal codice civile;
  • il Trib. Mo impone all’ANAS di installare barriere fonoassorbenti su un tratto della tangenziale di Modena;
  • il Trib. Mo decide un ricorso d’urgenza per immissioni rumorose provenienti da una panetteria (caso segnalato da studiolegalerudi.it);

Come procedere

Se volete un preventivo per la nostra assistenza in un problema di immissioni potete compilare questo modulo. Ricordatevi che, se ne avete i presupposti, potete chiedere l’ammissione al patrocinio a spese dello Stato.

Comments

  1. Buongiorno, sono a chiedervi un consiglio su come procedere per risolvere il seguente problema:
    Il vicino confinante con la mia sala e la mia cucina ha costruito/modificato un paio di bagni che hanno ora tutte le tubature/scarichi acqua sulla parete di confino.
    I rumori che si sentono nella mia abitazione sono molto forti e intollerabili.
    Ho ragione di pensare che non siano stati utilizzati materiali di isolamento o che sia stato ridotto lo spessore del muro di confino. A piu’ riprese e da piu’ anni con lettere, interventi dei vigili, ho cercato di far capire che era necessario porvi rimedio ma non ho ottenuto nulla. Preciso che parliamo di due condomini costruiti ” in aderenza” . Grazie. Cordiali saluti

    • Come al solito, devi iniziare con una diffida, dopodichè, se ci sarà disponibilità comune, si potranno fare anche gli accertamenti tecnici per vedere che cosa è che genera il problema (o la mancanza di cosa). Se proprio il tuo vicino non ci vorrà sentire, si potrà anche presentare un ricorso ex art. 696 bis cpc.

  2. Laila Rodoni says:

    Buongiorno,
    abito al piano terra e la finestra della mia camera da letto dista meno di due metri dal confine con i vicini.
    Siamo separati solamente da una rete, e oltre questa rete si trova il viale di accesso ai garage dei miei vicini (si tratta di un condominio con una decina di famiglie).
    Uno dei condòmini parcheggia il suo vecchio camion sul viale di accesso ai garage (dove non ci sono parcheggi), con il tubo di scarico girato verso la mia finestra. Al mattino quando accende il camion lo lascia scaldare per circa 15 minuti e poi se ne va. Pur tenendo le finestre chiuse mi ritrovo con la camera piena di odore di gas di scarico.
    Abbiamo già provato a chiedergli gentilmente almeno di girare il camion nel senso opposto, ma gli risulta troppo scomodo, figuriamoci spostarlo appena acceso o parcheggiarlo da un’altra parte.
    Il viale che confina con la mia finestra è accessibile anche a persone esterne al condominio, e ha alcuni parcheggi comunali davanti alle abitazioni, per cui penso che sia una strada comunale (senza uscita), ma non ne sono sicura.
    A chi mi devo rivolgere?
    Grazie,
    saluti,
    Laila.

    • Beh, il primo riferimento per i problemi legali, nonostante tutto, è ancora un … legale. Nel tuo caso, si potrebbe per prima cosa inviare una diffida, che potrebbe essere «condita» da elementi particolari come certificati medici, ambientali, forse anche da rilievi urbanistici e così via. Insomma, se controparte non fosse particolarmente arrendevole, ci sarebbero parecchi aspetti che si possono approfondire a tua tutela, onestamente anche a me darebbe davvero molto fastidio se mi riempissero la camera da letto di gas di scarico al mattino.

  3. Salve, Le scrivo per un problema condominiale. Lo stabile in cui vivo ha dei negozi a livello stradale, uno di questi è stato affittato dal proprietario e adibito ad autolavaggio. Premesso che sono 2 serrande molto strette, i lavoranti sono costretti a fare quasi tutto il lavoro fuori rendendo impraticabile il passaggio pedonale e bagnando con la lancia tutti i condomini che entrano nel cortile.
    La P.Municipale ha dato torto addirittura al condominio per la mancanza del marciapiede (?). Come possiamo tutelarci?
    La ringrazio anticipatamente per la risposta.

    • In effetti, potrebbe esserci la violazione del divieto di uso privato eccessivo delle cose comuni; inoltre sarebbe bene verificare anche gli aspetti urbanistico amministrativi circa la idoneità dell’immobile per lo svolgimento di quella attività. Il modo di muoversi è quello solito, consiglierei di inviare una diffida e poi valutare anche in base alla reazione di controparte.

  4. Romi Gallo says:

    Buona sera,sono qui per esporvi il mio problema..il mio vicino di casa russa molto forte e io non so proprio cosa fare.Ho provato a contattarlo tramite l’amministratore ma non ne vuole sapere..ho provato a usare i tappi di cera ma il suo russare è tanto forte che riesco a sentirlo comunque.La situazione perdura da un paio di mesi e il fatto che il mio sonno sia costantemente disturbato sta facendo sentire i suoi effetti sul mio stato di salute.Comincio ad avvertire tachicardie notturne non appena sento il russatore cominciare il suo concerto notturno.Busso forte alla parete ..sembra che smetti per qualche secondo ma poi ricominicia più forte di prima.Ho fatto fare dei preventivi per fare una eventuale insonirizzazione della parete ,ma a parte il costo considerevole avrei il non trascurabile disagio di subire una riduzione di circa 7,5 cm della mia camera da letto senza tra l’altro avere la certezza di non sentire più il vicino molesto.Ho sentito il parere informale di due giudici con cui ho contatti per motivi di lavoro ed entrambi escludono che io possa fare una denuncia penale nei confronti del vicino attesa la mancanza di dolo nell’azione del russare.Cosa mi consigliate di fare?Non ce la faccio più!!
    Ringrazio anticipatamente per la risposta.

    • La soluzione è proprio la insonorizzazione, non puoi denunciarlo penalmente, nè puoi obbligarlo a farsi operare per smettere di russare, però puoi fargli una causa civile in cui lo obblighi a insonorizzare dal suo lato (in questo modo non perderesti lo spessore della parete). Non ci crederai, ma sono casi molti frequenti, ricordo una causa dal giudice di pace di Vignola che si era conclusa proprio con l’obbligo del «russatore» di installare dei pannelli insonorizzanti. Ovviamente, prima di fare la causa, è meglio inviare una diffida e provare a negoziare per vedere se lo stesso risultato si può ottenere senza scomodare la magistratura.

  5. francesca says:

    Salve,
    stiamo vivendo da 6 mesi circa un problema molto grosso. Vivo con mia madre al terzo piano di un palazzo di quattro. il piano terra e’ occupato da una coppia che ha un giardino ed un cane. il cane di stazza grande abbaiava in continuazione. Lo lasciavano in giardino per ore ed ore e spesso il cane abbaiava ininterrottamente per mezzora di fila, questo alle 6,30 del mattino, o alle 7, o alle 7,30, o alle 8, nelle ore del riposo (tra mezzogiorno e le 4) e anche alle 11 di notte. in tanti abbiamo urlato “basta” dai terrazzi fino ad uno confronto verbale vero e proprio, da terrazzo a giardino, l’estate 2012, durante il quale da due terrazzi, esasperati, noi ed un altro appartamento gli dicevamo che non potevano mancare di rispetto alla quiete in questo modo e che stavano anche maltrattando il cane.
    da quel giorno, dopo averci pero’ detto che la guardia forestale da’ loro ragione e dice che “il cane deve abbaiare” (ma come e’ possiibile?) hanno smesso di farlo abbaiare fino a mezzora.
    Al massimo lo tengono 5 minuti, tranne quando lo lasciano da solo a casa, anzi in giradino, per un giorno intero: questo e’ successo un mese fa, dopo il quale episodio e vari altri basta smettetela gridati dai terrazzi il cane e’ sparito per un mese. non si sa dove lo portino ma ogni tanto lo mandano via per uno o due mesi.
    da una settiimana il cane e; tornato e, sebbene non lo lascino piu’ abbaiare per mezzora, lo fanno dormire di notte in terrazzo, col risultato che ogni mattina, tra le 6,30 e le 7, veniamo svegiati dal suo abbaio.
    Appena inizia ad abbaiare, nell’arco di un minuto al massimo, lo fanno entrare in casa, tuttavia in quel minuto noi ci svegliamo e non ci riaddormentiamo piu’. Questo accade anche di sabato e domenica.
    che cosa possiamo fare? abbiamo gia’ visto venire forestale e carabinieri, chiamati da altri vicini di casa, ma loro persistono perche’ non sono a quanto pare perseguibili legalmente.
    ora, da quando il cane e’ tornato una settimana fa, nessun vicino gli urla piu di smettere, forse perche’ nessuno ci difende e non possiamo fare nulla contro questi individui che evidentemente provano piacere a disturbare un intero vicinato e la cui arroganza supera ogni livello di comprensibilta’, e solo mia madre e io restiamo esasperate da questa situazione.
    che cosa si puo’ fare? l’amministratore non e’ ancora stato avvertito ma gia’ in precedenti circostanze si e’ rivelato uomo che non vuole occuparsi di nulla.

    • La prima cosa da fare è sempre inviare una diffida in cui si fa presente il problema e se ne chiede la cessazione, dopodichè si vede in base a quali sono gli esiti. Ci sono tante cose da fare, vale la pena, con gradualismo, tentarle man mano tutte sino a che non si ritrova un equilibrio di convivenza.

  6. alberto says:

    Salve,un problema dal quale non riesco ad uscirne anche avendo letto l’articolo!Ho in atto una costruzione di un casa confinante con un’altra;ora,posso costruire un forno confinante con la casa adiacente?ci sono particolari limitazioni?

    • Non credo che sia una questione da affrontare alla stregua del diritto civile, probabilmente ci sono norme tecnica in materia di sicurezza. Una buona idea forse potrebbe essere quella di informarti presso i vigili del fuoco.

  7. Mauro Neirotti says:

    Buonasera!..sto’ x fare un’integrazione di oneri x poter trasformare in uso civile abitativo dei locali di mia proprieta’(senza opere murarie) il comune di rivoli Torino mi chiede di presentare una Dia pagare oneri di integrazione e in particolare mi viene chiesto di insonorizzare le pareti..esiste una legge che mi obbliga visto che questo sito diventera’ una normale abitazione?..la ringrazio anticipatamente x la risposta mauro

    • Sono norme tecniche ed urbanistiche che variano a seconda di Regione, Provincia e Comune. Probabilmente il regolamento edilizio comunale lo prevede, al fine di prevenire possibili questioni di immissioni in futuro, anche sulla base della valutazione dello stato dei luoghi.

  8. Antonio says:

    Grazie per la sua pazienza e professionalità, io ho un problema simile con un vicino. Nel 2009 ho comprato un appartamento derivante da una divisione interna da cui all’origine hanno formato due appartamenti. Ignaro del fatto che questi due appartamenti che hanno le cucine e i bagni delimitati da un muro di confine in comune, il lavello della vicina scarica negli scarichi dei miei impianti ed essendo che la vicina affitta la casa a chi non tiene cura della stessa e degli impianti, e questo porta ad intasare il proprio lavello e di conseguenza intasano il mio impianto. E’ già successo che avendo loro forzato lo scarico, mi hanno inondato casa con anche liquidi corrosivi e putrescenti e mi hanno costretto di alloggiare anche in albergo. La cosa si ripete e la vicina non ne vuole sapere di rendere i propri impianti autonomi, vorrei sapere se ha tale facoltà?
    Potrei procedere per via legale?
    Dovrei pagare io il costo dei suoi lavori?
    Grazie

    • È un problema non così semplice, perchè potrebbe esserci una servitù di scarico costituita proprio per «destinazione del padre di famiglia». In ogni caso, anche se ci fosse questa servitù, ciò non significherebbe comunque che i tuoi scarichi potessero essere intasati impunemente. Ti suggerirei di aprire una vertenza inviando una diffida.

  9. Maddalena says:

    Buongiorno.
    Abito in un appartamento al piano terra con giardino, di mia proprietà, in un condominio a Milano. Siamo attorniati da locatari con cani che abbaiano senza sosta e sporcano le parti comuni, ma in particolare il cane del locatario direttamente adiacente la nostra proprietà sporca in continuazione nel loro giardino, confinate col nostro, col risultato di renderci impossibile stare nel nostro giardino causa odori molesti. Nonostante le numerose nostre insistenze su padroni e amministratore non riusciamo a venirne a capo. Leggo che si può chiedere l’intervento della ASL, ma io ci ho già provato due volte e mi hanno risposto che non trattandosi di igiene pubblica non possono fare nulla, che non è “di loro competenza”. Ovvero il percorso da voi suggerito al punto B non risulta praticabile. Come mai?
    Grazie

  10. Pamela says:

    Buongiorno avvocato. Abito in una zona residenziale con casette indipendenti,ognuna con il proprio orto o giardino. Nonostante le mie rimostranze il vicino continua ad effettuare dei lavori nell’orto con macchinari dal rumore veramente assordante (anche fino a 70 db). Il tutto sempre alla domenica o nei giorni festivi nonostante potrebbe farlo anche in settimana poichè non lavora. Oltretutto io ho anche un problema di salute,e dopo una settimana di lavoro alla domenica ho estremo bisogno di riposo. Si può fare qualcosa? Grazie mille.

  11. Salve,ho preso possesso del mio appartamento appena un mese fa con la mia famiglia mio marito e due bimbe di cinque e quattro anni.La vecchia proprietaria mi aveva avvertita di stare attenta alla sig.ra del piano di sotto perché era isterica ed infatti ieri alle sei meno un quarto ha bussato alla mia porta lamenta dosi del fatto che le mie bimbe correvano per tutta la casa (premetto che le mie bimbe indossano pantofole su parquet)ed inveendo contro di me e sulla disposizione della casa che ho già trovato così .Siccome la sig.ra e’ recidiva cioè ha fatto questo con tutte e due le precedenti proprietarie cosa posso fare???La sua piazzata ha spaventato tantissimo le bambine .Grazie

    • La «recidiva» non ci aiuta, direi che la prima cosa da fare sia inviare la classica diffida, sottolineando come le condotte della vicina abbiano profondamente turbato anche due minori. Dopodiché si vede in base all’esito che se ne ricava.

  12. Patrizia says:

    Buongiorno, mi rivolgo a Lei chiedendo consiglio riguardo ad un problema con il vicino. Premetto, abito in una zona residenziale, in cui vi sono villette singole o al massimo di 3 piani, in collina (a Trento). Da un anno a questa parte il vicino ha messo sul confine con il nostro giardino (a circa 4 metri dalle mie finestre della stanza da letto e del bagno) una stalletta con 4 capre e dei conigli. L’odore emanato è a momenti insopportabile, per non parlare delle mosche che si moltiplicano, nonostante il vicino si prodighi nella pulizia dell’area (cosi dice….). Lui sostiene di essere in regola, ma non ne sono molto convinta. Non mi sembra corretto non potere usufruire del mio giardino a causa del cattivo odore, dover arieggiare le stanze a pena di riempirmi la casa di mosche e olezzo. Le chiedo un consiglio su come muovermi (ho sentito l’ufficio della qualità ambientale del comune di Trento e mi è stato detto che, al massimo loro possono inviare su chiamata, dei veterinari dell’Azienda Sanitaria per controllare lo status delle bestie, e che forse la via migliore da seguire è quella civilistica).
    Mille grazie

  13. ivan armanelli says:

    Buongiorno, le espongo il mio problema:

    da tre anni ho acquistato un appartamento in un complesso residenziale ristrutturato nel 1998. non abitandoci ma utilizzandolo saltuariamente e poiché a meno dei primi mesi l’appartamento adiacente è sempre stato sfitto, i pochi momenti trascorsi in quella casa sono stati di pace assoluta… pochi giorni fa l’amara scoperta: l’appartamento adiacente è di nuovo stato affittato e nel bel mezzo di una notte ho potuto costatare che il bagno del vicino è adiacente alla testiera del mio letto… purtroppo il livello di insonorizzazione è talmente scarso che quando il mio vicino utilizza il bagno, è come se io fossi in lì con lui e posso assicurare che la varietà di rumori ascoltati è veramente ampia, ma sempre spiacevole!

    come mi devo comportare?

    so che il vizio va danunciato non oltre 8 giorni dalla sua scoperta e comunque essendo passati 3 anni dall’acquisto non mi posso più rivolgere al venditore che ha taciuto furbamente la cosa…

    domanda:

    1. gli 8 giorni in questo caso sono a partire da quando ho presunto la problematica, oppure dalla certezza del vizio? in questo caso dovrei rivolgerti ad un tecnico acustico e far fare una prova fonometrica che attesti il vizio

    2. se volessi insonorizzare l’appartamento posso obbligare il mio vicino a partecipare a tale lavori? se si qual è l’iter che devo percorrere? e se il vicino non ne volesse sapere?

    cordiali saluti, ivan

    • C’è molta giurisprudenza secondo cui il termine decorre dal momento in cui si acquisisce la certezza dopo aver svolto una apposita perizia. Puoi tentare. Per quanto riguarda poi come procedere per insonorizzare, questo credo che vada visto in seguito, una volta che avrai interpellato sia il vicino che il costruttore e visto che magari non si trova una soluzione tutti insieme, con partecipazione principale del costruttore.

  14. Buon pomeriggio,
    Volevo chiederle consiglio su come muovermi per una situazione che riguarda i miei genitori.
    Nell’ appartamento sopra il loro da circa un anno si è trasferita una famiglia composta da tre donne che a tutte le ore del giorno camminano per tutta la casa con scarpe con il tacco producendo un rumore fastidioso e continuo, come una sorta di goccia cinese. Come se non bastasse puliscono sia i tappeti che la scopa fuori dalla finestra lasciando cadere sul terrazzo e sui davanzali dei miei genitori,capelli, laniccia e briciole. I miei hanno chiesto più volte un minimo di accortezza e rispetto,ma si sono sempre sentiti aggrediti con risposte maleducate e arroganti del tipo “si faccia curare” . L’amministratore dice che non questioni private e se ne lava le mani. Mi chiedo se una persona, in questo caso anziana, debba sottostare a questi comportamenti. Quando l’altro è ‘sordo’ e per giunta arrogante e incivile, mi domando, deve avere a meglio?
    La ringrazio infinitamente per ogni suggerimento che vorrà darmi.

  15. salve, vorrei chiederle un consiglio circa questa situazione: nell’edificio difronte al mio, vi è l’officina di un fabbro, il quale lavora a qualsiasi orario del giorno ( dalla mattina alle 7.30 in modo ininterrotto fino la sera) impiegando strumenti ovviamente rumorosi. I rumori di cui sono vittima siano tali da determinare vero e proprio inquinamento acustico. Inoltre le polveri che derivano dalla limatura del ferro si depositano continuamente sul mio balcone, in modo tale che non è possibile tenere le finestre aperte. Come devo agire? Mi conviene rivolgermi alla polizia municipale? grazie, cordiali saluti

    • Non ci sono consigli particolari diversi da quelli riportati nella scheda, consiglierei di iniziare con una diffida, che costituirebbe una formalizzazione importante del problema, poi valutare in base al riscontro che si ottiene.

  16. Salve ho scoperto da poco questo forum ed anche io ho la mia domanda. Ho da poco comprato una casa all’asta ed ho scoperto che nel ripostiglio al piano terra di mia propietà c’è un pozzo che raccoglie tutti gli scarichi delle abitazioni condominiali (non presente nel contratto notarile). Questi condomini come letto dal forum hanno diritto perchè sono passati almeno 20 anni, ma è stata acquistata anche la casa accanto all’asta ed anno il bagno personale sul pianerottolo in comune e non avendo la cucina vogliono immettere uno scarico in più che attraversa le scale condominiali a va ad unirsi allo scarico del bagno che va nel mio magazzino.
    Possono senza permessi aggiungere uno scarico?
    P.S. Nel contratto non sono presenti ne servitù passive ne attive

  17. buongiorno sig.
    ho comprato una appartamento ,una copia abita sopra di me , se come la casa e vecchia sento tutti e rumore cammino dal mattino fino alla sera, e sopra tuto quando vado a letto, de volte a mezza notte tirano gli tavoli , ma veramente no posso resistere a questo problema, ho due bambini una da 3 l altro da 2 anni sempre spaventate a una ora tardi, quando sono andato a parlare civilmente a dette che le mie bimbe correvano per tutta la casa premetto che le mie bimbe indossano pantofole su parquet , il secondo problema l altro vicino sotto di me a un magazzino dove fa il falegnami con e rumore dei machina e gli sega che ha me da fastidio, la cosa la poi grave ha usato la canna fumaria che ho eliminato da parte mia dove cera la caldaia a gasolio ho dimenticato di chiudere il buco dove passava il tubo della canna fumaria che passava dalle magazzino ,
    grazie dottore
    cordiali saluti

  18. Buonasera
    Le espongo la mia situazione per avere un consiglio: il mio vicino di casa con il quale confino condividendo un balcone oltre che un cortile (si tratta di una vecchia casa a due piani divisa in due con una scala e un ingresso comune) ha installato nella sua abitazione una stufa a legna, questa sera per la prima volta l’ha accesa e il fumo e’ arrivato dentro la cameretta di mia figlia (due anni) ! La mia preoccupazione e’ grandissima …. Per il momento gli ho chiesto di spegnerla e lui ha detto che fara’ dei controlli….
    Abito in lombardia zona A1 e da queste parti in pianura ho letto che vige un divieto per questo tipo di impianti di riscaldamento….. Vorrei sapere quali sono i miei diritti in caso le “immissioni” dovessero ripetersi…. Qual’e’ l’autorita competente in questi casi? Io pensavo di andare dai vigili domani mattina ma forse e’ meglio la asl?
    La ringrazio in anticipo se vorra darmi qualche indicazione in piu
    Saluti
    Sara

    • Non saprei cosa altro aggiungere rispetto a quanto riportato nella scheda. Puoi comunque andare sia presso la Polizia municipale che presso l’ASL e sentire anche loro cosa ti consigliano.

  19. patrizia says:

    Salve! Abito in un appartamento al primo piano, la cui unica finestra si affaccia sulla strada. Di fianco al mio palazzo si trova un locale tipo taverna, dove ogni sera si riversano decine di ragazzi. All’interno del locale non é, chiaramente, consentito fumare, quindi ogni notte questi ragazzi, ininterrottamente fino alle tre o alle quattro del mattino, stanno sotto la mia finestra a urlare e fumare. Per quanto riguarda le urla la soluzione, sebbene non sempre efficace, sono riuscita a trovarla mettendo i tappi. Il problema principale resta il fumo. Sono due anni che, per tutte le ore di apeartura del locale sono costretta a tenere la finestra chiusa per evitare che il fumo di decine di sigarette fumate contemporaneamente mi entri in casa. D’inverno il problema é limitato perché fa più freddo ma d’estate é un vero incubo. Mi chiedo se sia possibile ovviare in qualche modo a tale problema. Voglio dire…nei locali é vietato fumare e quindi devono venire a fumare tutti insieme a casa mia?! Grezie

    • Non c’è niente di particolare da dire nel tuo caso rispetto a quanto già suggerito nella scheda, dovresti far inviare una diffida da un avvocato e poi valutare il da farsi in base agli esiti. In bocca al lupo.

  20. buongiorno..volevo un suo parere su un problema di odori con il vicino…premetto che siamo villette a schiera(senza obligo di amministratore) con recinzione divisoria di un metro di altezza…il vicino a posto sotto il gazebo con grigliato messo a 2 metri dalla divisoria(può?)e li sotto a portato un forno a gas con piano cottura a fiamma alimentato da bombola(esposta senza riparo). Avendo le finestre a 2 metri del bagno(ribalta) e finestre sopra delle camere…cucinando estate ed inverno 2 volte al giorno riempie di sgradevoli odori la mia abitazione,obligandoci a tenere le finestre sempre chiuse..abbiamo chiamato asl ma i vicini non l’hanno fatta entrare e conseguente referto consigliava di allontanare a distanza bombola e fornello(non avendo potuto fare misurazioni,pagando anche 82 euro). Aggiungo che a volte lascia la pentola con la fiamma sotto incostudita con polistirolo vicino(un riparo dal vento) e tubo del gas appoggiato al polistirolo. Chiedo!!..puo mettere il gazebo a 2 metri dalla recinzione?…può lasciare la bombola a 1 metro dalle mie finestre…può cucinare fuori senza cappa e impestando di odori casa mia… fregandosi della buona educazione? GRAZIE

  21. Buona sera Avvocato, abito in un appartamento di mia proprieta in schiera al primo piano non confino con nessuno sui 4 lati tranne con una famiglia “marito e moglie” al piano sottostante, da due anni e mezzo a questa parte ho avuto almeno tre o quattro discussioni civili senza toni accesi con questa famiglia. Il motivo principale è che per loro in certi orari (14 alle 16) non bisogna far rumore, premetto che non abbiamo amministratore e non si é mai fatta una riunione condominiale perché gli altri condomini non ne vogliono saper di riunioni, quindi non si é mai stilato un regolamento. Io mi reputo una persona educata e per rispetto la famiglia del piano inferiore evito di fare lavori rumorosi per es. Aspirapolvere trapano o altro in questi orari e quando é strettamente necessario avverto prima, ma ovviamente non sto fermo immobile in questo lasso di tempo oltre tutto ho una bimba di 14 mesi a qui non posso mettere il gunzalio e capita che faccia qualche rumore sul pavimento con i giochi.
    Questo sabato é successo quello che capita solitamente, ore 15.20 la mia bambina tira la seddia della cucina facendola cadere, dal piano infriore si sente urlare la frase ” e allora avete finito di fare casino” solitamente facciamo finta di nulla, mesi fa ho suonato al loro campanello e ho spiegato che certi rumori capitano e sono nella normalita della vita quotidiana e ho chiesto anche gentilmente di smetterla di urlare a nostro indirizzo o di picchiare con il manico della scopa al soffitto, e se al limite potessero o chiamarmi per telefono o suonarmi al campanello se cé qualcosa da dirmi.
    Ora mia moglie é incinta di 2 mesi e soffre molto queste continue “molestie” e anche io incomincio a perdere la pazienza, come posso procedere, provo a parlarci ancora dicendo che al prossimo episodio faccio mandare una lettera dal mio avvocato o passo subito alla lettera?

    Scusi la mia dilunganza ma volevo spiegarmi al meglio.
    Ugo P.

  22. Salve avv. Abito a napoli centro al secondo piano e proprio sotto le mie finestre c, c’è un fabbro che sono 6 anni che gli dico che per noi e impossibile anche ascoltare la TV ma lui niente se ne frega, ,,,,sicuramente non ha niente a norma che faccio? Aspetto una sua risposta Grazie

  23. traverso says:

    Egregio avvocato, sono proprietaria dell’appartamento nel quale vivo con mio marito e mio figlio da trentasette anni , sul mio pianerottolo sono venuti ad abitare da pochi anni una famiglia di giovani sposi con due bimbi piccoli.
    Inizialmente hanno cercato di fare la nostra conoscenza cercandoci e suonando sovente alla nostra porta. Pero’ dopo poco tempo hanno cominciato a lasciare sul pianerottolo, parte comune le scarpe dei bambini, le loro dei grandi, con anche sedili per i bimbi per l’auto, sacchetti contenenti roba da portare nel reparto spazzatura, insomma una sorta di maleducazione nei nostri confronti.
    Io ho cercato con le maniere buone di farlo capire in prossimità del mio anniversario di matrimonio avendo parenti e amici che dovevano venire a pranzo , ma nulla o non capivano oppure se ne fregavano.
    Io e i miei abbiamo anche aiutato queste persone durante un allagamento , per causa lavori di riqualificazione del piano superiore.
    Ma nonostante questo, I signori hanno continuato a mettere le scarpe nel pianerottolo , provocando odori nauseabondi.
    Allora ho fatto delle fotografie e le ho consegnate all’amministratore del condominio . Egli ha provveduto , esortando i signori che hanno risposto che loro tolgono le scarpe se io tolgo i quadri alle pareti vicino alla mia porta.
    L’amministratore gli ha risposto che nel nostro condominio si gradisce , magari, quadri brutti piuttosto che scarpe puzzolente.
    Nonostante tutto questo avvertimento questi signori , o meglio la signora che mi sembra una matta isterica, non ha mai provveduto a togliere quelle scarpe.
    Io ho fatto delle fotografie e le ho mandate ancora una volta all’amministratore, egli invece di esporre il regolamento di condominio , ha spedito una raccomandata alla signora che si e’ accanita contro di me, insultandomi e mancandomi di rispetto ripetutamente e telefonicamente sul cellulare.
    Sono stata consigliata di lasciare perdere , per il mio bene .
    Ma la signora quando io apro la porta per far passare un po’ di aria , si scaraventa subito fuori per richiuderla, e si diverte a farmi dei dispetti per provocarmi.
    Io sono una pittrice , insegno da tanti anni arte e pittura , sono molto conosciuta nel mio ambiente e a casa mia avendo il mio studio vengono, artisti , critici, collezionisti,amici anche di un certo livello.
    Solitamente io abbellisco vicino alla mia porta come ho gia’ detto ho 4 riproduzioni di miei dipinti , uno zerbino di cocco fatto su misura e un porta ombrelli, insomma quello consentito dal nostro regolamento.
    Questa donna mi spaventa, e’ troppo strana , grida coi bambini, li fa cambiare sul pianerottolo,grida col marito, sbatte le porte, e’ molto prepotente, nella casa si fa odiare da tutti,ma gli altri non l’hanno vicina come me.
    Cosa posso fare ‘? AIUTOOOOOOOOO
    GRAZIE MILLE
    GIULIANA

  24. salve volevo chiedervi un parere.
    io ho un negozio di giardinaggio e nella parte dietro a tale negozio vi e un fabbro che prima faceva normalmente la sua attivita adesso ha cominciato a fare la sabbiatura e verniciatura all aperto recando rumori impossibili e puzza di vernice che si sente fino alla parte del mio negozio come mi devo conmportare??????

  25. _Marty_ says:

    Buonasera ho un problema,
    abito in un appartamento e mezz’ ora ogni due giorni, svolgo attività motoria sul mio tappeto magnetico, ma ho avuto una lite con i vicini di casa perché ritengono che il rumore sia troppo forte, come mi devo comportare?

  26. daniele says:

    Salve chiedo aiuto.
    E’ da due anni circa che l’inquilina che vive sopra mi vessa di continuo con immissioni del tipo: pulirsi la scopa alla ringhiera, sbattersi i tappetti e cuscini sempre sulla medesima; tenere i porta vasi con relativi vasi rivolti versi fuori anzichè dentro, e quindi diverse volte ci siamo ritrovati i panni appesi fuori sporcati dall’innaffiamento delle piante; ma ciò che è peggio, ultimamente la mia barbara vicina si lava il balcone e poi butta l’acqua di sotto… sento infatti autentici scrosci d’acqua, mi affaccio e mi ritrovo la cascatina con annesso laghetto sul mio balcone… per quanto riguarda il pulirsi la scopa una volta è stata pure colta in flagrante… chiese scusa ma nei giorni seguenti continuò come se nulla fosse. le è stato detto una seconda volta, litigammo, ma in sostanza nulla è cambiato. Ho scritto all’amministratore, ma da buon inetto qual’è non ha risolto nulla. Io sono sull’orlo di una crisi di nervi, non ce la faccio proprio più. Vi prego aiutatemi, consigliatemi come risolvere la cosa. Ho fatto delle foto ai vasi rivolti verso fuori e alle pozze d’acqua sul mio balcone.
    Grazie mille.
    Daniele.

    • Tutta questa tragedia e non hai ancora fatto scrivere una diffida da un avvocato? Direi che sia quello che ti conviene fare subito ;-) Poi è chiaro che non esiste una soluzione preconfezionata, ma si deve iniziare a trattare il problema facendosi aiutare da un professionista.

  27. Francesca says:

    Salve, io abito(in affitto) in un condominio di tre piani e ogni piano ha due finestre a ribalta. Una che si apre dal vano scale e un’altra che si apre sui balconi privati. Il mio problema è che quest’ultima finestra viene aperta sul mio balcone privato e mi crea disagi in quanto ho tre gatti di cui uno di razza maine coon, e i gatti riuscirebbero benissimo a passare e scappare… in inverno non mi sono mai “ribellata” al fatto che la finestra rimanesse aperta o chiusa, ma ora che iniziano le belle giornate, ci piace anche mangiare sul balcone e ovviamente i gatti escono e scrutano.. e sono gia iniziate le discussioni con la mia vicina di piano in quanto lei vuole la finestra aperta e io invece no!! Volevo sapere se ho ragione io visto che comunque questa finestra affaccia sul mio balcone. Grazie

    • Probabilmente c’è una servitù, per saperlo per certo bisognerebbe approfondire con una consulenza in cui si dovrebbe esaminare tutta la situazione in fatto e in diritto, però credo che difficilmente ti possa convenire acquistarla, fallo solo se proprio non vuoi lasciar nulla di intentato, altrimenti lascia perdere.

  28. Salve, Vorrei chiedere un consiglio per un problema che praticamente e’ diventato il mio incubo da quando mi sono trasferita nell’unica stanza libera di questo appartamento!
    La stanza in cui vivo, ha una parete che è quella di confine con camera da letto della mia vicina ( una signora molto vecchia che non si sente bene e non riesce a muoversi e sempre a letto ).
    La signora non ha nessuno e uno dei nostri vicini ha preso cura di lei, che lui non puo’ prendere i decisioni per lei e solo fa quello che la signora cheide.
    La signora ha una Tv accessa dalle 8 di mattina fino alle 9 di sera nella sua camera da letto ( da 40 anni che si dorme solo in quella stanza e non vuole scegliere una delle altre camere nel suo appartamento come camera da letto) con un volume altissimo, sento tutti dettagli dei programmi che guarda anche la conversazione della signora con la sua badante, sento tutto come che sono nella mia camera e non riesco a dormire in quei orari senza i tappi ( per forza dovrei svegliarmi la mattina con lei appena accende la sua tv per non sentirsi sola) non riesco a rillasarmi nell’unica stanza in cui vivo e non posso concentrarmi neanche per studiare.
    Ho parlato tanto con l’unico vicino che da una mano a quella signora pero lui mi invita solo ad avere la pazienza!!! mi ripete che lui non puo’ decidere per lei e lei non e’ in una condizione accettabile per risolvere un problema del genere! In realta’ alla signora non frega che una dei suoi vicini si soffre dell’unica cosa che riesce fare…. (guardare la tv)
    Sto cercando una solluzione per isolare quella parete pero non so quella che trovo sarebbe una soluzione efficace o no!
    Dato che sono una studentessa staniera e non so la legge italiana in questi casi, mi piacerebbe sentite la sua opinione
    Grazie e buona serata

    • Ti consiglierei di far inviare una diffida da un avvocato, per aprire una vertenza che dovrà a mio giudizio essere poi definita con un accordo amichevole che preveda l’instaurazione di materiali di insonorizzazione.

Di la tua!