Il procedimento per decreto ingiuntivo.

Che cos’è.

Ho un’azienda, devo recuperare un credito e il mio avvocato mi ha detto che procederà con la richiesta di un decreto ingiuntivo, poi mi ha spiegato un po’ come funziona la cosa ma io non ci ho capito molto, sarebbe possibile ottenere qualche ulteriore chiarimento?

Il ricorso per decreto ingiuntivo è il procedimento più comune per il recupero dei crediti aziendali e, qualche volta, anche privati (per questi ultimi il caso più tipico è quello del recupero delle spese straordinarie per il mantenimento dei figli). Si tratta di un procedimento speciale, che ha lo scopo di essere molto più veloce di quello ordinario, che, come noto, dura normalmente diversi anni.

Se state leggendo questa scheda, dunque, significa che siete coinvolti in un recupero crediti, ragione per cui vi consiglio di leggere attentamente anche appunto la scheda sul recupero crediti.

Per poterlo usare, devi avere una prova scritta del tuo credito (non sono sufficienti, ad esempio, dei testimoni). La prova scritta, nel caso delle aziende, è costituita dalla fattura accompagnata dall’estratto autentico, che si ottiene da un notaio, delle scritture contabili che attesta che la fattura stessa è regolarmente inserita nei libri contabili della società. A volte si allegano anche i documenti di trasporto, che qualche volta sono addirittura firmati dal debitore per ricevuta della merce.

Se disponi di questa prova scritta, puoi presentare appunto un ricorso al giudice del luogo dove la tua azienda ha sede – salvo, tuttavia, che il debitore non sia un consumatore: in questo caso dovrai andare dal giudice del luogo di residenza del cliente – in cui chiedi al giudice di ordinare al debitore di pagare.

Se il ricorso viene accolto, una copia del ricorso con il provvedimento del giudice che ordina al debitore di pagare viene notificata al debitore stesso.

Cosa può succedere dopo la notifica.

Entro 40 giorni dal giorno della notifica, poi, possono succedere due cose:

il debitore non fa opposizione; in questo caso, il decreto diventa definitivo, esattamente come una sentenza emessa in una causa ordinaria: il debitore non può più contestare di dover pagare quanto ti deve; il decreto, poi, diventa anche titolo esecutivo, cioè sulla base di esso può essere promosso un pignoramento nei confronti del debitore;

il debitore fa opposizione: in questo secondo caso, si apre una causa ordinaria, quella che dura diversi anni, e lo “scopo” di questo procedimento, quello di essere uno strumento veloce in mano ai creditori, va in buona parte perduto; se l’opposizione, però, non è fondata a sua volta su prova scritta, alla prima udienza della causa il giudice può stabilire che il decreto sia provvisoriamente esecutivo, cioè il debitore deve comunque intanto pagare – il decreto diventa titolo esecutivo come se non fosse stata fatta opposizione – e la causa in seguito proseguirà solo per stabilire chi dei due ha ragione  (e se risulterà aver ragione il debitore, il creditore dovrà restituire quanto nel frattempo ricevuto).

Il decreto immediatamente esecutivo.

In alcuni casi, come quando ad esempio il debitore è già stato protestato, è anche possibile ottenere un decreto immediatamente esecutivo, cioè che è già titolo esecutivo al momento in cui viene emesso, senza bisogno di aspettare che diventi definitivo o che sia dichiarato tale nella prima udienza del giudizio di opposizione.

In questi casi, il debitore deve comunque pagare subito quello che prevede il decreto, poi può fare opposizione se ritiene di avere giuste ragioni per richiedere indietro quanto è stato costretto a corrispondere.

Le spese legali.

Per quanto riguarda le spese (legali) del procedimento, il giudice, quando concede il decreto, ordina anche al debitore di pagare le spese legali sostenute sino a quel momento e le successive. Se il creditore, quindi, riesce poi a mettere in esecuzione il decreto e quindi a farsi pagare, riesce solitamente anche a rientrare delle spese; se non ci riesce, è bene notare che in ogni caso il suo legale sarà da pagare ugualmente, come spiegato in questo nostro precedente post.

I nostri preventivi sono sempre limitati alla sola fase di ingiunzione, con esclusione di quella di eventuale opposizione, dal momento che si tratta di due tipi di lavoro estremamente diversi tra loro: uno della durata di pochi mesi e un altro della durata di diversi anni; in ogni caso, i nostri preventivi sono di solito formulati con la tariffa di tipo “flat” che, per questo genere di procedimenti, è particolarmente comoda.

Considerazioni finali.

Pur essendo un procedimento più semplice, insomma, presenta molte variabili e non è facile, oggettivamente, per noi avvocati fornire al cliente un quadro preciso di queste situazioni, dal momento che possono intervenire, strada facendo, molte variazioni: rimane comunque la strada più veloce per il recupero dei crediti, nella maggior parte dei casi, quindi tanto vale iniziare in questo modo e poi si valuta man mano che il procedimento prosegue.

Comments

  1. vincenzo says:

    tutto questo se hai a che fare con una persona onesta, ma se la persona o azienda è onesta non c'è bisogno di decreto ingiuntivo perchè basta accordarsi e magari dilazionare il debito.
    Purtroppo quando un'azienda non paga è perchè non ha la liquidità necessaria per pagare o addirittura ha premeditato la truffa.
    A me è successo di effettuare richieste di decreto ingiuntivo con le seguenti procedure e conseguenze:
    SOLITA LETTERA DI SOLLECITO DELL'AVVOCATO
    DECRETO INGIUNTIVO (il cliente non si oppone)
    PIGNORAMENTO DI BENI (il cliente sapendo che sarebbe arrivato l'ufficiale giudiziario gli fa trovare quanta più spazatura può, merce che avrebbe gettato in discarica o quasi)
    ASTA PER LA VENDITA DEI BENI PIGNORATI
    L'ASTA VA DESERTA
    SI RICOMINCIA TUTTO DACCAPO (ma a questo punto e meglio lasciar perdere e mettersi il cuore in pace).
    Alla beffa vanno aggiunte le varie spese legali e del tribunale.
    La Legge in Italia non tutela noi poveri piccoli imprenditori, conviene fare molta attenzione a chi si vende la merce.

    • riccardo says:

      Buongiorno io volevo sapere se una persona vende la sua casa di propieta' e un mese dopo gli fanno un decreto ingiuntivo risultera' che quella persona non ha piu' bene immobile o possono fare ricorso per pignorarla lo stesso,spero in una vostra risposta vi ringrazio in anticipo.

    • Veronica says:

      Buongiorno a tutti, il mio ex avvocato ha fatto un decreto ingiuntivo diventato esecutivo circa cinque mesi fa. Mi ha chiesto dei soldi in anticipo per poter procedere col pignoramento (oltre quelli che aveva preso per poter fare il decreto ingiuntivo), ma ho il forte sospetto che non l'abbia mai promosso. Vi chiedo se c'è un ufficio al quale posso rivolgermi che mi dica se il mio ex avvocato ha mai presentato l'atto di precetto e tutto quello che sarebbe stato necessario per procedere con il pignoramento, nonostante siano passati 5 mesi. Tutto questo perchè da quando gli ho revocato il mandato si rifiuta di darmi i documenti riguardanti la controversia. Vi ringrazio fin d'ora per le risposte.

      • Il precetto è un atto stragiudiziale che il legale può notificare anche in proprio, quindi non esiste nessun ufficio. Se invece si tratta di un pignoramento, dipende dal tipo di pignoramento. L'aspetto fondamentale, comunque, è che ti deve dare i documenti, anche al limite se ancora non hai saldato le sue competenze, quindi mandagli una racc. o una pec in cui glieli chiedi e, se non provvede, informati all'Ordine.

        –?cordialmente,

        tiziano solignani, da ? Mac
        splash http://ts.solignani.it
        ebook http://goo.gl/pUJx6

        • Veronica says:

          Grazie per la risposta. In realtà ho già fatto un esposto all'ordine degli avvocati (sto aspettando risposta) perchè il mio ex avvocato non ha fatto i miei interessi e, dopo diverse raccomandate, ancora non mi ha dato nessun documento. Così ho deciso di ricostruire il suo operato e di tante cose che ha fatto "contro me" ho la certezza, mi manca di verificare se ha fatto o meno la richiesta di pignoramento mobiliare. Al tribunale della mia città mi rimbalzano da un ufficio all'altro, ma sembra che nessuno voglia che io scopra la verità. Esiste un certificato dal quale risulti se è mai stato richiesto un pignoramento mobiliare, da parte mia nei confronti di un mio debitore, circa 5 mesi fa? La ringrazio ancora.

  2. Quello che scrive Vincenzo è molto vero ed è la ragione per cui, prima di partire con qualsiasi procedura di recupero del credito, bisogna fare una valutazione circa la "solvibilità" del debitore.

    Non è molto vero, invece, che se la persona o l'azienda debitrice sono onesti non c'è bisogno di procedure giudiziali, perchè ci sono veramente 1000 casi diversi al riguardo: una persona può non pagare perchè ritiene che vi sia un vizio che poi magari non c'è, perchè si dimentica, succede anche questo, perchè c'è caos amministrativo (che però non è colpa del creditore!) e per migliaia di altri motivi.

    Ci sono anche tanti procedimenti di recupero che vanno a buon fine, l'importante è valutare bene prima di partire.

    E in ogni caso se l'unica prospettiva è quella di fare un pignoramento mobiliare, meglio rinunciarci.

  3. Buongiorno,
    più che un commento scrivo per avere delle informazioni. Il mio problema è il seguente:
    Due giorni fa mi ha chiamato la Banca dove ho in corso le rate del muto dicendo che il mio amministratore di condominio ha aperto una causa contro di me per delle spese che ho in arretrato. Questo è vero. Insomma riassumendo mi hanno detto che se non pago mi mettono la casa all'asta. Quato tempo per legge ho per pagare le spese che ammontato a 3800 euro comprese spese legali e notaio?? L'Avvocato mi ha detto fino ad ottobre. Premetto che le spese non le ho pagate perchè non avevo soldi e ora per mettere insieme la cifra averei bisogno di un pò di tempo. Io mi impegno a pagare quello che devo ma almeno entro dicembre. Sarebbe fattibile? Vado incontro a dei rischi? Quanto ci vuole ora che procedano visto che l'Avvocato ha già avviato la pratica. Lui mi ha detto che comunque ci vuole tempo ma se non pago le spese aumentano. Io inizierei a dare un acconto di almeno 500 euro a luglio. In questo modo può iniziare a bloccare la pratica? Ovviamente chiedendo a lui mi direbbe di nuovo le stesse cose per farmi pagare il prima possibile.
    Ringrazio in anticipo per le eventuali risposte che "spero" di avere.

    Grazie!

    • Devi negoziare con l'avvocato del condominio. Purtroppo, i decreti che vengono concessi su richiesta dei condomini per spese condominiali sono provvisoriamente esecutivi per legge, quindi in realtà tu hai già adesso il rischio di vederti pignorata la casa o lo stipendio o le cose che hai in casa, pertanto l'unica soluzione è proporre un piano di pagamento al legale del condominio, meglio farlo per iscritto e con l'assistenza di un avvocato (se non hai disponibilità di denaro per pagarlo, forse puoi chiedere il patrocinio a spese dello Stato). Il rischio più grosso, comunque, è il pignoramento del tuo stipendio (o almeno questo è quello che farei io per primo se fossi al posto dell'avvocato del condominio), la casa è molto più lenta come pignoramento e soprattutto molto più dispendiosa, quindi se ti pignorano la casa fai in tempo anche a saldare in seguito (anche se le spese purtroppo aumenteranno di molto). Direi che la prima cosa che devi fare è proporre un piano di rientro per iscritto al legale del condominio, poi vedi anche in base alla loro risposta.

      • Grazie per la risposta.
        Ho sentito poco fa l'avvocato. Gli ho detto che magari inizio a portare li 500 euro a giugno anzichè a luglio. Mi ha detto che fino a dicembre è troppo avanti. Non credo che cambi molto a loro per due mesi in più..
        Comunque mi ha detto che portando sti 500 euro la pratica inizia a bloccarsi. Ovviamente non è archiviata. Il problema è che la data precisa per il resto non la so. Potebbe essere ottobre come novembre. Gli ho detto che comunque pago non mi sto opponendo. Vorrei solo sapere se in questo modo si iniziano a calmare le acque. So che c'è gente che non paga comunque e dopo mesi ancora non hanno avuto nessun pignoramento e per cifre ben più alte. Alla fine io di spese condominiali devo circa 2000 euro. Un'altra cosa l'Avvocato dice di non avere in mano nessuna lettera di avviso dell' Amministratore nei miei confronti. L'amministratore dice di averle mandate. Ho delle cartoline di giacenza potrebbero essere quelle. In caso l'amministratore non mi conferma l'avvenuta spedizione con data certa che posso fare? Queste sono comunicazioni che si fanno con raccomandata giusto? Mi deve dare anche tutti i bollettini che io non ho pagato per vedere se effettivamente la cifra corrisponde? Credo di si.

        grazie

        • Purtroppo loro hanno il coltello dalla parte del manico, hanno un titolo esecutivo e di sicuro non ci rinunciano a fronte di un pagamento rateale, anche se di solito uno se ci sono pagamenti in corso non inizia pignoramenti, però la sicurezza assoluta non la puoi avere e del resto è il massimo che puoi fare (a parte prendere tutti i soldi che devi in prestito e poi vederti le rate con una finanziaria, ma non so se ne possa valer la pena). Per le comunicazioni, prima di fare qualsiasi ipotesi bisognerebbe vedere come stanno effettivamente le cose. Comunque vedrai che secondo me se paghi un po' alla volta essendo puntuale risolvi il problema. In bocca al lupo.

  4. La ringrazio per la sua consulenza.

  5. salve, vorrei sottoporvi questa brutta storia e sapere come venirne fuori:
    nel 98 insieme a mio marito, abbiamo stipulato un mutuo per l'acquisto di un appartamento.
    Successivamente mio marito, ha chiesto anche un finanziamento personale, sempre presso la stessa banca, ed io ho firmato una fidejussione per questo presito.
    Cinque anni fa, con la separazione, abbiamo estinto il mutuo sulla casa e il prestito personale di mio marito.
    A questo punto ho pensato che tutto fosse a posto.
    Un mese fa' circa, è arrivata una lettera di decreto ingiuntivo sia a me che al mio ex marito nella quale c'è scritto che lui ha chiesto un finanziamento nel 2004, che non ha mai pagato, che nonostnte i ripetuti solleciti non si è mai fatto vivo, e che con gli interessi, oneri e altro la somma ammonta a 26000.00 euro
    In questa lettera, ci sarebbe scritto che se lui non paga i suoi debiti, loro si avvalgono sul mio immobile.(dove io ho una mutuo in corso).
    A questo punto, ci siamo rivolti ad un avvocato e risulta che la mia fidejussione denominata omnibus che avevo stipulato per il prestito personale di mio marito nel 98, e che comunque è stato estinto, è una sorta di garanzia a vita nei suoi confronti. MA COME' POSSIBILE!?
    Il mio ex marito attulamente è titolare di pensione ma non ha nulla di intestato: nè appartamento, nè macchina .. niente di niente mentre io risulto intestataria di un appartamento ed ho un reddito minimo mensile.
    Lui ha detto che paga, però lo vuole fare a modo suo: con assegni o con piccole rate mensili.
    Ma se lui alla fine si "rimangia la parola" quali sono le mie speranze per svincolarmi da questa situazione? prima di pignorarmi l'appartamento possono avvalesi con tutte le loro forze alla sua pensione? o molto più comodo arrivare a me direttamente perchè ho qualcosa di intestato?
    un'ultima domanda: se arrivano a me pignorandomi l'appartamento devo vendere subito o renderò la cifra dovuta solo al momento della vendita dell'appartamento? e loro aspettano tutto questo tempo?!?
    grazie per l'attenzione

    • Per rispondere a queste domande, bisognerebbe vedere la fideiussione che hai firmato, anche per vedere se c'è un beneficio di preventiva escussione o meno. Noi, come studio, quando curiamo una separazione chiediamo sempre ai nostri clienti (è nel nostro schema standard) se hanno mai messo firme di garanzie l'uno a favore dell'altro, in modo che si possa gestire la cosa in sede di separazione, quando possibile, al fine di evitare sorprese come queste in seguito, che sono tutt'altro che rare purtroppo. La fidejussione, comunque, può essere omnibus, cioè per tutte le obbligazioni del tuo ex marito verso la banca, ma questo non significa garanzia a vita, perchè tu puoi comunque smettere di garantirlo quando vuoi, ovviamente con effetto solo per le obbligazioni future e non anche per quelle già contratte (basta mandare una raccomandata in cui si fa tale dichiarazione). In bocca al lupo.


      cordialmente,

      tiziano solignani, da iMac /tiziano-solignani/

      ~ il mio libro: /libri/guida-alla-separazione-e-al-divorzio/

  6. Salve spe/le Solignani,volevo raccontargli la mia esperienza.Circa 6 mesi fa, ho chiuso la mia ditta individuale,di conseguenza sono rimasto debitore di una'zienda del valore di 1000 euro che mi ha stipulato un contratto per offrirmi dei servizi telematici,la seguente mi ha comunicato da poco che tra non molto mi arrivera' un decreto ingiuntivo nei miei confronti.Io non ho intestato niente, a parte una macchina che ha quasi vent'anni,ma quello che mi preoccupa di piu' e' che io sto a casa dei miei genitori,sottolineo che i miei genitori non mi hanno mai firmato nulla o garantito qualche finanziamento o qualcosa simile.Volevo sapere da lei se questa azienda puo' pignolare qualcosa ai miei genitori visto che io ho la residenza dai miei,o se vado io incontro a qualcosa di grave,Aspettando una cordiale risposta da parte sua la ringrazio per la cortese attenzione ed una buona giornata.

  7. circa 2 anni fa ho fatto la stupidaggine di garantire per un prestito a favore del debitore principale per l'acquisto di una macchina. L'anno scorso sono stata contattata per una prima volta da un signore del recupero crediti il quale mi diceva che c'erano problemi per il rientro del credito. Dopo aver contattato il debit. princip. sembrava che il problema fosse stato risolto tanto è vero che non ho più sentito nulla per i successivi mesi. Ad un anno di distanza mi arriva 1 raccomandata dall'avvocato a cui si è rivolta la finanziaria dove mi si intima il pagamento di tutto il debito residuo oltre le spese per il recupero crediti entro una settimana dal ricevimento della stessa. Io non sono stata avvisata in tempo per poter subentrare al debitore principale, non ho mai ricevuto nessuna comunicazione che mi portasse a conoscenza del fatto che il debitore principale avesse pagato o no e da un giorno all'altro mi trovo a dover pagare tutta insieme una cifra di circa euro 10.000,00. A nulla è valsa la mia osservazione del fatto che io avevo garantito il rientro del prestito in 5 anni di circa euro 250,00 al mese e non di 10.000,00 euro tutti insieme. A parte questo volevo sapere se potete darmi dei suggerimenti perché il debitore principale si è reso irreperibile. So che abita a Massa ma non so di preciso dove. Non so se e dove lavora e non mi risponde più al cellulare. Cosa può fare una persona normale per far valere i propri diritti? Come faccio a scoprire dove lavora in modo da procedere tramite avvocato al recupero crediti presso terzi, cioè ottenere presso il datore di lavoro del debitore principale la cessione del quinto dello stipendio? Può servire a qualcosa fare una denuncia ai carabinieri?

    • Purtroppo tu hai garantito tutto il debito in relazione al quale, in occasione del mancato pagamento di una o più rate, si è verificata la decadenza dal beneficio del termine e, di conseguenza, l'intero importo si è reso riscuotibile, sia presso il debitore principale che presso il garante.

      Per vedere ulteriori profili che ci potrebbero essere a tua tutela, occorerebbe vedere il documento che hai firmato con il quale hai assunto la garanzia.

      Una denuncia ai Carabinieri non è utile, perchè si tratta di una questione civile e non di un reato.

      La prima cosa che farei al tuo posto è una pratica di rintraccio presso una agenzia investigativa (quelle che facciamo noi costano 200 euro) per poter almeno sapere dove si trova il debitore principale e quindi regolarsi di conseguenza, vedere se è solvibile o meno.


      cordialmente,

      tiziano solignani, da iMac /tiziano-solignani/

      ~ il mio libro: /libri/guida-alla-separazione-e-al-divorzio/

  8. Domenico says:

    Buongiorno, per un debito mi hanno pignorato un macchinario di nessun valore nel mio laboratorio, poi l'asta è andata deserta e non si è fatto più vivo nessuno, come devo comportarmi con quel bene? posso buttarlo o regalarlo?
    Vorrei sapere anche: se dopo aver pignorato un macchinario non si fà più vivo nessuno e non si mette nemmeno in vendita, cosa succede, il proprietario ne ritorna in possesso dopo un certo periodo?

    Grazie ebuon lavoro.
    D.R.

  9. salve sono una donna di 44 anni separata con giudiziale con sentenza di separazione a giugno 2011.io e l'ex abbiamo 2 figli rispettivamente di 22 anni e 18 anni il primo convive con la ragazza e la seconda è a casa del suo papà. io vivo a casa del mio compagno ed ho lasciato ilmio ex nella casa coniugale per forza di motivi tra cui il principale : lui era ed è ancora alcolista ……ora sull'immobile sta gravando un decreto ingiuntivo di cui ancora nn abbaimo avuto notizie ma che ci hanno detto avverrà a breve….per morosità da parte mia e sua nn pagata circa 20.000 e volevo sapere è possibile che l'immobile sia venduto all'asta? ed è possibile chiedere da sola al tribunale il divorzio dopo aver ottenuto la separazione a mie spese senza aiuto di avvocati?? grazie distinti saluti…

  10. la ringrazio per la risposta sono rosaria ed è stato gentilissimo…..volevo chiedere il divorzio si deve chiedere per forza nel tribunale dove si è ottenuta la separazione e si può chiedere anche in altri comuni in modo che posso presentarlo da sola senza avvocato.il mio compagno ha fatto separazione consensuale al tribunale di pordenone deve chiederlo per forza llà ??la mia separazione la sto facendo al tribunale di s.maria.c.v.(ce) devo chiederlo per forza llà??grazie tante….

  11. salve sono sempre rosaria riguarda alla prima risp che mi ha dato tengo a precisare che a giugno 2011 ci sarà sentenza di separazione e nn udienza dato che ho uniziato una giudiziale nell aprile del 2008 …..così mi ha precisato il mio legale mi correggi se sto sbagliando e poi mi ha detto che dopo la sentenza di separazione ci vorranno circa 5- 6 mesi per chiedere il divorzio ….sa lo stiamo attendendo con ansia visto che io e il mio compagno abbiamo intenzione di risposarci…grazie tante signor avvocato

  12. Buongiorno Avv. Solignani Tiziano,
    ho visto che ha aiutato molte persone magari potrebbe dar un consiglio anche a me, gliene sarei veramente grata!In breve l'anno scorso ho venduto il mio bar con un contratto che, solo ora, ho capito senza molte garanzie nei miei confronti…l'ho venduto a rate, che non son mai state versate. Dopo diversi mesi mi son rivolta ad un avvocato che ha fatto ingiunzione di pagamento verso mio debitore, tale procedimento ha ricevuto opposizione dalla controparte che ha presentato prove assurde e insignificanti che però son bastate a bloccare il tutto. A peggiorare la situazione c'è la clausola di Arbitrato in caso di controversie che, secondo un nuovo Avocato, porterebbe a esser nullo un possibile parere del Giudice. Il primo incontro è già avvenuto, ma è stato rimandato il colloquio a inizio anno, nel frattempo son riuscita a parlar e contrattar con mio debitore e sembra che abbiamo trovato un accordo, la mia domanda è: se finiamo tutta la questione tra di noi possiamo abbandonare questo procedimento civile?Le chiedo questo perché l'avvocato della controparte vuol farci concludere un atto di vendita con risoluzione del mio credito, però vuol anche presentarsi all'udienza sostenendo i due fatti paralleli ma distinti tra loro…la mia paura è solo che l'avvocato del mio debitore voglia esser pagato da me, anche se Le assicuro che come denari ne ho già spesi parecchi senza contare quelli che avrei se il mio credito fosse stato versato, non faccio molte ore di lavoro in più sto continuando a pagare il mio debito residuo dell'acquisto del bar per me sta diventando veramente una situazione insostenibile. Intanto la ringrazio anche solo per l'ascolto un cordiale saluto Luisa

    • È una situazione molto complessa e naturalmente in questa sede non posso dare che pochi spunti, la cosa migliore è che ti fai consigliare dall'avvocato che ti sta seguendo attualmente, che conosce il tuo caso meglio di chiunque altro, chiedendogli spiegazioni complete ed esaurienti.

      Sì il procedimento civile lo potete abbandonare se trovate un accordo, naturalmente il consiglio è di farti rilasciare almeno delle cambiali a garanzia dei pagamenti che ti deve ancora versare.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da Mac
      ?/tiziano-solignani/

      ~ book http://bit.ly/gwjT6c, ebook: http://bit.ly/ie8rvv

      • Grazie mille per la gentile risposta, mi scusi tanto il ritardo nel risponderLe, purtroppo finora non son migliorate le cose…anzi…siamo andati davanti al giudice e pur avendo la piena ragione ci ha condannati a pagare metà delle spese della nostra "acquirente" perché con la clausola dell'arbitrato lui non poteva intervenire…non Le nascondo che sono abbastanza demoralizzata…per far valere le nostre ragioni dobbiamo far iniziare questo famoso arbitrato…ma quanto ci verrà a costare?quanto tempo ci vorrà per avere un po' di semplice giustizia?continuiamo a spender soldi senza arrivare a niente…mi scusi tanto ma non so proprio più a chi rivolgermi…
        cordiali saluti Luisa

  13. Buona sera, mia moglie è stata licenziata 3 mesi fa (senza giusta causa) dalla scuola privata presso cui lavorava.
    E' stata aperta una vertenza, nella quale si discuterà del preavviso, eventuali indennizzi ecc. ecc.
    Ma visto che ad oggi non abbiamo ricevuto un euro di TFR l'avvocato mi ha comunicato che procederà tramIte decreto ingiuntivo.
    Anche le cause di controversie da lavoro prevedono questo procedimento?
    E poi c'è la possibilità che anche il TFR venga "inglobato" nella vertenza portando a tempi biblici il mio sacrosanto diritto??
    Grazie!

  14. salve, le chiedo un consiglio io a maggio di quest'anno ho preso in locazione un appartamento in affitto a roma cointestato con il mio ex fidanzato che ha pensato bene di chiudere la relazione non pagandomi + la quota del canone di locazione; gli ho mandato la classica lettera di diffida ma senza ottenere nulla…e poi con l'aiuto di un avv. ho depositato il decreto ingiuntivo in tribunale i primi di ottobre 2010 ma ancora il giudice non ha firmato il decreto…ma sono normali questi tempi così lunghi oppure devo stare dietro al mio avv che essendo un amico magari ha tralasciato la mia situazione? ma esistono dei tempi tecnici previsti dalla legge entro cui il giudice deve firmare o rifiutare il drecreto? quasi 3 mesi mi sembrano tanti….io sto anticipando una somma molto alta rispetto al mio stipendio che mi sta davvero mettendo in difficoltà e per la quale sono costretta a chiedere aiuti alla mia famiglia…
    grazie della sua risposta…

    • Non ti so dire se a Roma questi tempi sono normali o meno, perchè non conosco la realtà locale così nel dettaglio. Qui in Tribunale a Modena siamo passati all'invio telematico dei ricorsi per decreto ingiuntivo e il provvedimento, per fortuna, arriva il giorno dopo, se non addirittura il giorno stesso, in Tribunale. Però, ad esempio, dal Giudice di Pace, sempre qui a Modena, so di colleghi che hanno aspettato un decreto ingiuntivo anche sei mesi. Quindi i tempi sono estremamente variabili anche all'interno della stessa «piazza» a seconda del tipo di Autorità giudiziaria a cui si ricorre. Puoi andare in Tribunale, alla cancelleria, e sentire tu stessa in che stato si trova il tuo ricorso. Comunque tieni presente che dalla concessione del decreto all'effettivo incasso di quello che ti spetta potrebbe passare ancora molto tempo, non puoi far affidamento sull'efficacia di questo strumento, il tuo ex partner ad esempio potrebbe fare opposizione e le cose andrebbero alle calende, meglio che tu lo sappia con chiarezza in modo da organizzarti di conseguenza.

      –?cordialmente,

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  15. raffaele says:

    BUONGIORNO AVVOCATO AVREI BISOGNO DI UN CHIARIMENTO PER UN DECRETO INGIUNTIVO CHE MI E' STATO RECAPITATO UN MESE FA'. AD OGGI NON SONO RIUSCITO A TROVARE I SOLDI PER PAGARE LA SOMMA DI 14000,00 EURO ALLA BANCA. AD OTTOBRE MI ERO FATTO VIVO CON LORO PER FARE UN PIANO DI RIENTRO PERCHE' SIA CHIARO CHE IO VOGLIO PAGARE PERO LA DITTA PER CUI LAVORO NON MI PAGAVA REGOLARMENTE LO STIPENDIO TANTO E' VERO CHE MI SONO LICENZIATO PER GIUSTA CAUSA E ORA DEVO PRENDERE BEN 5 MENSILITA', ED E PER QUESTO MOTIVO CHE NON RIESCO A PAGARE, INSOMMA LA BANCA MI HA RISPOSTO CHE DOVEVO VERSARE LA META' SUBITO E POI POTEVO RIENTRARE A 500,00 UERO AL MESE. PERO' NON HO POTUTO FARE NEANCHE QUESTO. ORA APPENA SCADONO I 40 GIORNI DI TEMPO DEL DECRETO COSA MI SUCCEDERA' HO ALTRO TEMPO PER PAGARE O MI PIGNORANO TUTTO? MI AIUTI PER FAVORE PERCHE' NON SONO RIUSCITO A TROVARE NESSUN AVVOCATO CHE PRENDA IN MANO LA MIA SITUAZIONE. SOLO LE AGENZIE DEBITI CHE HO TROVATO SU INTERNET. C'E' DA FIDARSI DI LORO? CORDIALI SALUTI rAFFAELE.

    • Dopo la scadenza dei 40 giorni il decreto diventa definitivo, quindi non più contestabile, e successivamente esecutivo, quindi potranno essere promossi pignoramenti nei tuoi confronti sulla base dello stesso. Se non hai risorse per pagare almeno secondo i termini dell'accordo iniziale, ti conviene iniziare a valutare la tua situazione dal punto di vista di una eventuale esecuzione. Per quanto riguarda le agenzie che fanno prestiti, non posso dirti nulla, immagino che anche in quel settore ci siano operatori corretti e meno corretti.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac
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  16. Buona sera. Come previsto nella Sua risposta ad un mio intervento sul decreto ingintivo del TFR di mia moglie tutto procede bene, a giorni diventerà esecutivo (salvo opposizione della controparte dell'ultimo momento).
    Ora il nostro avvocato (quello dei sindacati, per intenderci) sta iniziando la causa vera e propria per il licenziamento senza giusta causa, le varie indennità ecc, richiedendo alla controparte, oltre a risarcimenti per il danno, anche le spese sostenute per l'intero procedimento.
    L'avvocato mi è sembrato molto sicuro di sè e lo siamo pure noi, convinti del grave torto subito.
    Ma cosa succede se la causa viene persa?? Tutte le spese le dovremo sostenere noi come famiglia oppure, essendo la causa condotta da un avvocato fornito dai sindacati (presso i quali paghiamo annualmente la tessera) , ne risponderanno i sindacati stessi??

    Cordialmente

    Carlo

  17. Gli indennizzi da parte di un ministero, obbligato a pagare dal giudice d’appello con sentenza depositata una cifra sopra i diecimila euro, sono esonerati dall’art. 48bis D.P.R. 29 settembre 1973 n.602? In sostanza vorrei sapere se anche le sentenze esecutive di pagamento devono passare al vaglio di equitalia prima di essere pagate al beneficiario.
    Grazie anticipatamente per la risposta.
    Domenico.

  18. flavia says:

    mi sono dimessa mesi fa con la promessa che mi avrebbero rateizzato il tfr e loro non avrebbero chiesto il preavviso (che nnella letttera nn ho stupidamente trascritto) adesso dopo mesi continuano a nn pagarmi la liquidazione e non si è capito se mi vogliono trattenere il preavviso…mi si suggerisce di fare un decreto ingiuntivo…ma nn c'è un altro modo piu' semplice e direto? e poi posso segnalare a qualcuno o a qualche societa'(ma quale?) che l'azienda è una cattiva 'pagatrice'?il singolo cittadino se salta una rata di un finaziamento vieni iscritto nei 'libri neri'…come posso fare?grazie della risposta

    • Purtroppo no, la strada che ti hanno consigliato è quella giusta o comunque la migliore che si può percorrere nella tua situazione. Non esiste una associazione dei lavoratori che sono stati inchiappettati dalle relative aziende cui poter denunciare il misfatto, anche se sicuramente avrebbe un numero di associati ragguardevole, ma, non dovendo prestar soldi a nessuno come fanno le banche, qualsiasi segnalazione avrebbe poi poca efficacia. Auguri.

      ts

      • flavia says:

        caro avvocato visto è stato così gentile le vorrei chiedere un parere molto obbiettivo. come detto mi son dimessa senza preavviso, ma l'azienda qdo son venuta via doveva pagarmi nov-dic-tredicesima-ferie e tfr…il patto era nn ti chiediamo il preavviso e tu accetti un rateizzo dei tutto quello che devi riscuotere…qsto foglio l'azienda me lo ha inoltrato per e-mail, con su trascritte le somme e che rinunciavano al preavviso, ma il rateizzo nn era fino a luglio di questo anno (come concordato sempre teoricamente) ma fino a maggio 2012.nn solo nn hanno diminuito le rate, ma ad aprile mi hanno scritto per pagare il preavviso.domanda nn ho armi per combattere qsta situazione?io volevo andarmene con tranquillita' e chiedendo solo il mio,in modo bonario…nn solo mi son dimesa ma devo pagare chi nn mi ha pagato per mesi?rischio il preavviso e una causa a qsto punto?grazie dell'aiuto

  19. ciao avv. Solignani,ho notato che aiuta molte persone che si trovano in brutte situazioni come me…puo aiutare anche me?proprio ieri ho ricevuto a casa mia ,tramite ufficiale giudiziario,un ricorso per decreto ingiuntivo per contributi condominiali per la somma di 569,13 oltre agli interessi di 373,66.sulla notifica c e scritto che e immediatamente esecutivo,pero oggi sono andata a parlare con l amministratore per rateizzare la cifra.ha detto che ci deve pensare.ma volevo chiederle ,cortesemente,che devo fare?quanto tempo ho per pagare?io non ho tanti mezzi per pagare tutto e subito..grazie anticipatamente

  20. Antonio says:

    Buongiorno,
    vorrei un suo parere su una questione che mi stà minando la salute mentale.
    9 anni fa sono uscito da una società e ho chiesto l'annullamento delle fideiussioni, non ho mai ricevuto risposte, ma alla banca d'Italia non risulto più garante da 8 anni.
    Lo scorso anno mi è arrivata una lettera di una banca che chiedeva il rientro del dovuto e citava anche me tra i debitori. Ad inizio anno è arrivata una seconda lettera, ad entrambe le lettere ho risposto che rigettavo le richieste avendo comunicato la disdetta delle fideiussioni a suo tempo. Non ho mai ricevuto risposta e la settimana scorsa mi è arrivato un decreto ingiuntivo nel quale mi si chiede di pagare una parte del debito della ditta. A un altro ex socio viene chiesto di pagare un'altra parte e ai 2 soci rimasti la somma totale.
    La ditta lo scorso anno è fallita e i 2 soci rimasti sono già protestati.
    Ovviamente mi opporrò al decreto ingiuntivo, avendo 40 giorni per farlo, secondo lei quante possibilità ho di non pagare ?
    Grazie
    Antonio

    • Per poter dare una risposta anche solo minima bisognerebbe esaminare il caso in dettaglio e soprattutto tutta la documentazione. Visto che hai ricevuto un decreto ingiuntivo, e che dunque comunque ti devi costituire in giudizio incaricando un avvocato, e considerando che se ti sta «minando la salute mentale» la questione deve essere molto importante per te, conviene che assumi al più presto un legale di tua fiducia al quale potrai illustrare e far studiare per bene tutta la situazione, ricevendo risposte adeguate e tagliate sul tuo caso. Naturalmente devi incaricare il legale di tua maggior comodità e soprattutto fiducia, se vuoi un preventivo da noi puoi compilare questo modulo /assistenza-legale/richiesta-preventivo/

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac
      splash http://ts.solignani.it
      ebook http://goo.gl/pUJx6

  21. MASSIMO TERNULLO says:

    Salve gentl.mo Avv,
    Ho una ditta individuale.Un mio ex dipendente (mai messo in regola) dopo un anno e mezzo
    mi sta a chiedere 40.000 euro ca tra varie voci.(TFR,DIFFERENZA PAGA ETC…)
    Io non ho nulla intestato se non un auto del valore di 6.000 ca.
    Come può agire contro di me lui e il suo avvocato che non appartiene a un sindacato?
    Grazie.
    Cordiali saluti.

    • Ma questo denaro che ti viene richiesto è dovuto al tuo ex dipendente o no? Se è dovuto, ti conviene aprire un tavolo di trattative e negoziare, spesso c'è maniera di raggiungere ottimi compromessi. Altrimenti, difenditi nel processo che ti verrà fatto per i motivi di merito che conosci e al momento non hai condiviso con noi.

      –?cordialmente,

      tiziano solignani, da ? Mac http://ts.solignani.it (splash) http://goo.gl/p6Sb0 (libri)

  22. MASSIMO TERNULLO says:

    Si, spetta a lui ma non in queste cifre.molto ma molto di meno.Lui le sta chiedendo semplicemente perchè io l'ho mandato via dalla mia azienda e quindi è una sorta di rivalsa.
    Ora io vorrei capire cosa potrebbe succedermi se decidessi di non dare neanche un centesimo a questa persona considerato che, ripeto, io non ho nulla intestato.
    E dal punto di vista del fatto che ha lavorato in nero:COSA RISCHIO?CHIUSURA DI ATTIVITA'?

    Grazie infinite.

    • Perchè dovresti decidere di non dare neanche un centesimo se riconosci che qualcosa è dovuto? Mi dispiace, ma io non sono qui per aiutare le persone a non pagare i loro debiti, non credo sia questa la funzione di noi avvocati. Cercati un buon legale, con buone doti di negoziatore, e trova un accordo, questo è l'unica osservazione che mi sento di fare. In bocca al lupo. ts

  23. CIAO Avvocato scusi il mio italiano, allora e arrivata a casa un DECRETO INGIUNTIVO, che entro 40 giorni dovrei pagare alla banca quasi 24000 euro soldi che veramente non le ho, questo debito e intestato a 3 persone , 2 con lavoro a tempo indeterminato e uno stagionale, casa in affitto, io veramente , vorrei trovare una soluzione e di una u otra maniera pagare il debito, me dica lei , cose dovrei fare, andare in tribunale, parlare con li avvocati de la banca ho trovare un avvocato, grazie

  24. migragna says:

    nella spiegazione iniziale lei dice che "qualche volta anche i privati" possono  avvalersi del ricorso per decreto ingiuntivo. Io ho comprato da un eccomerce del materiale fotografico che a distanza di un anno non mi e' mai stato consegnato. naturalmente ho cancellato l'ordine chiedendo la restituzione dei soldi. poi gli ho anche denunciati presso la polizia postale, ma vorrei capire se posso anche presentare un ricorso per decreto ingiuntivo dopo che li ho gia' denunciati e avendo come documento solo la ricevuta del bonifico bancario a loro versato e le ricevute delle raccomandate a loro spedite. 

    • Più che un credito sorto per effetto di un fatto specifico, il tuo diritto è quello a una restituzione di indebito, quindi qualche giudice potrebbe storcere il naso presentandogli la domanda in via monitoria, ma penso che nella maggioranza dei casi otterresti comunque il provvedimento. Puoi tentare. In alternativa, se la somma da restituire non è alta, si può usare il procedimenti ordinario, che dal giudice di pace è sempre ugualmente abbastanza breve.

      Lo dico sempre: non acquistate mai su internet se non avete una adeguata forma di tutela giudiziaria (http://goo.gl/fq3Vo)!

      In bocca al lupo.

  25. Buongiorno vorrei spiegare cosa è successo a me
    Allora ho rilevato una ditta la faccio molto semplice prima del contratto dal notaio abbiamo fatto una scrittura privata tra di noi ,in questa scrittura privata è inserito un leasing che nella scrittura notarile non è stato inserito io ho pagato tutte le rate sino a quando mi sono accorto che c°erano dei macchinari che non funzionavano come dovuto a quel punto io ho chiesto al ex proprietario che provedesse a ripararli cosa che lui non ha fatto da quel momento io ho smesso di pagare il leasing che risulta a nome suo e il suo avv mi ha mandato una lettera che se non pago mi fare avere un ingiunzione di pagamento.
    Premetto che sono le ultime due rate del leasing io sono disposto a pagare solo se lui sistema tutto,
    ripeto che il leasing è a nome suo e risulta solo nella scrittura privata nostra che io mi accolavo tale spesa,vorrei avere un opinione su come mi devo muovere
    Grazie

    • tsolignani says:

      la mia opinione é semplicemente che devi incaricare un avvocato prima possibile, altrimenti rischi di dover pagare capitale e spese legali inutilmente… Per capire come é meglio tutelarti bisogna vedere le varie carte del caso.

      • allora ho gia incaricato un avvocato che pero sino ad ora non mi ha fatto ottenere nulla,solo la sua parcella.
        La mia domanda è semplice, la scrittura privata che abbiamo fatto ha qualche valore o vale il contratto notarile che è quello che abbiamo registrato
        sulla scrittura privata in più ci sono delle somme diverse rispetto a quello privato la somma della rimanenza del leasing e di circa 3000 euro mentre la differenza tra le due scritture e di circa 20000 euro insomma converebbe alla parte venditrice mostrare la scrittura privata con il rischio di incorrere in un controllo della finanza

        • La domanda non è semplice, è solo chiara. Ma questo, in ogni caso, non significa che sia facile dare una risposta. Anzi, le risposte in campo giuridico sono quasi sempre comunque complesse, proprio perché spesso non ne esiste una sola, univoca, ma ci sono diverse considerazioni da fare.

          È poi comunque abbastanza assurdo che tu chieda consiglio a me, che non conosco il caso e non ho potuto nemmeno vedere i documenti, mentre hai un avvocato che ha tutto in mano e che hai pagato per darti le risposte che ti servono. Secondo me, dovresti rivolgere a lui queste domande e tutte le altre che hai, se non è in grado di rispondere conviene che cambi legale, perché non sta facendo il suo lavoro, quello per cui è stato pagato.

          Ovviamente puoi sempre chiedere una seconda opinione, ma è necessario studiare il caso e leggere i documenti, inoltre a te non serve al momento un confronto ma un “primo avvocato” degno del suo nome, se hai questi problemi.

  26. Francesca says:

    sono Francesca
    le sottopongo il caso che mi preoccupa.
    Le mie due figlie hanno ricevuto un decreto ingiuntivo dalla banca ,perchè hanno sottoscritto una fideiussione a favore del padre,dalla quale sono divorziata, per un mutuo. le cui rate non sono state pagate. Il padre non può rientrare col debito in quanto non ha i soldi quindi le chiedo a questo punto scaduti i 40 giorni che cosa succede a lui se non paga? La banca per rientrare fa la rivalsa sulle mie figlie? Ma come possono loro coprire i debiti del padre se una figlia di 29 anni è disoccupata e l' altra di 25 è studentessa universitaria. La prego mi risponda al più presto. Grazie Francesca.

    • tsolignani says:

      Tieni presente, innanzitutto, che rispondo ai commenti del blog a perso tempo, cioè nelle pause che ogni tanto mi capita eventualmente di avere dal mio lavoro principale, che rimane sempre svolgere la professione forense a favore dei clienti che mi hanno incaricato e hanno così «acquistato il mio tempo». In caso di urgenza, è preferibile che tu ti rivolga ad un legale di fiducia all'interno di un rapporto professionale vero e proprio.

      Detto questo, nel tuo caso la banca ha già fatto rivalsa nei confronti delle tue figlie, agendo con il decreto ingiuntivo anche nei loro confronti. Ora, bisognerebbe vedere se la fideiussione prevede un beneficio di preventiva escussione, almeno, cosa che comporterebbe per la banca la necessità di provare prima a riscuotere esecutivamente dal padre prima di andare contro le tue figlie. Ovviamente, se il pignoramento verso il padre fosse poi negativo la banca potrebbe agire nei confronti delle tue figlie.

      Secondo me ti conviene incaricare un legale prima possibile, per valutare il da farsi e conoscere esattamente tutta la situazione nei suoi dettagli (ad es. è importante anche sapere per quanto tempo le tue figlie possono avere nel tempo questa spada di Damocle sulla loro testa).

      In bocca al lupo, buona giornata.

  27. Buongiorno Avvocato, non voglio dilungarmi molto, il mio caso è il seguente. Acceso un finanziamento con una finanziaria nel 2006 per 20.000 euro circa, dopo un anno avendo perso il lavoro, non riesco più a pagare le rate, e dopo qualche tempo di lavori occasionali senza contratto, devo anche lasciare la casa in affitto e regalare l’arredamento ad Emmaus, mi trasferisco dai miei (mio padre è pensionato e la casa di mio fratello). Da loro sono DOMICILIATO in quanto la residenza non l’ho ancora cambiata. Mi hanno consegnato 2 gg fa a mano (uff.giudiz.) il decreto ingiuntivo per 24.000 euro circa. Io non ho tuttora un lavoro e non posseggo NULLA. Possono avvalersi sui miei genitori anche se io da loro sono solo un “ospite” ? grazie

    • Non dovrebbero, ma in sede esecutiva può capitare di tutto, dipende molto da come la vede l’ufficiale giudiziario che procede, quindi purtroppo non ci può essere sicurezza. Ad esempio, l’ufficiale giudiziario per consegnarti il decreto ingiuntivo dove ti ha trovato? Se ti avesse trovato a casa dei tuoi, dove abiti attualmente, potrebbe essere sufficiente per venire e pignorare tutto quel che trova. Conviene che consulti un avvocato sulla tua situazione, può essere sufficiente anche una consulenza di base.

      • Grazie per la risposta innanzitutto. Comunque me l’ha consegnata a casa dei miei dove però effettivamente io tra l’altro mi fermo ma non abitualmente, perchè sono abbastanza spesso dalla mia compagna. Leggendo l’istanza c’è un ultimo foglio dopo gli altri tentativi di spedizione in cui c’è scritto” consegnato a mano presso il domicilio”. Dove però di mio, a parte qualche vestito, NON HO ASSOLUTAMENTE NULLA. Grazie ancora

        • Penso che ci sia il grosso rischio che vengano e pignorino tutto quello che trovano. In questi casi, per dimostrare che le cose non sono tue occorre un atto avente data certa anteriore al pignoramento, praticamente impossibile (non servono a niente scontrini, fatture e c. perché non hanno data certa). Conviene che vi tutelate.

          • Grazie ancora avvocato, comunque ho preso appuntamento con un suo collega nei prossimi giorni. Mi viene nel frattempo un altro dubbio però, ma potrebbe esserci lo stesso problema in
            qualsiasi posto io mi fermi ?? anche dalla mia compagna per esermpio? mi sembra veramente
            assurdo..!!

            • no in quel caso no, ovviamente, dai tuoi non é che ti ci sei fermato un attimo, ci abiti e di ciò esiste prova documentale; il discorso sarà diverso se inizierai una convivenza con la tua compagna, andando ad abitare a casa sua, ma se ti fermi solo un attimo la cosa é diversa

              • Quello che non capisco è che non esiste nessun documento nè mia dichiarazione che l’abitazione dei miei genitori è anche il mio “domicilio” !! Anzi, sono molto più spesso dalla mia compagna ultimamente (2 anni)…Loro che “prove” hanno che io mi sono fermato per alcuni periodi a dormire dai miei genitori?? è legale tutto questo? Grazie avvocato per il tempo che mi sta dedicando. Ma, come avrà capito mi preoccupa molto di più la salute dei miei genitori in questo momento che non il mio debito.

                • Ma se ti hanno fatto la notifica da loro! La relata di notifica è un documento che certifica che ti hanno trovato là e quindi ci abiti, con tutti i limiti che questo ragionamento può avere in generale nel mondo giuridico è più che sufficiente.

  28. salve….ma il caso è simile anche se io ho venduto un azienda (facendo un atto pubblico dal notaio) e il debitore a scadenza nn paga?…grazie 1000

  29. Salve vorrei esporre il mio caso se mi può essere d’aiuto la ringrazio molto!
    Ho un negozio di alimentari e ovviamente debiti.. Ora ho un debito di circa 10000 euro con un fornitore io voglio pagare lavorando e tenere il fornitore. Io vedendo che facevo fatica ho proposto una soluzione a loro ed è la seguente:
    Pagamento della merce fornita da ora in avanti a vista,poi un rientro secondo la disponibilità del momento cioè 300 euro mensili..mettendo ovviamente gli interessi legali sul debito! Mi sembrava una cosa onesta ed accettabile ma… Hanno rifiutato dicendo che saremmo rientrati in troppo tempo quindi intraprenderanno azione legale. Io voglio pagare il mio debito non voglio arrivare a dare soldi che non ho a legali come mi dovrei comportare.? Premetto che sono nullatenente se non una quota di casa messa in un fondo patrimoniale a tutela di mio figlio circa 10 mesi fa! Fin ora non ho avuto beghe di questo tipo e non vorrei averne. Potrei comportarsi male chiudendo l’attività e non dare nulla a nessuno,ma la mia coscienza non me lo permette e vorrei far fronte ai debiti da me contratti! Perché non si vuole venire incontro alle persone che vogliono essere oneste e rovinarle per forza? La prego mi aiuti e mi dia notizie positive. Ringrazio anticipatamente

    • Forse si può utilizzare la legge sulla composizione delle crisi da sovraindebitamento. Se cerchi con google, o dalla nostra pagina cerca.solignani.it, trovi il testo della legge e comunque molte altre informazioni al riguardo. È una cosa che ti butto un po’ lì, nel mio studio so che ne hanno fatte diverse, ma io non ho ancora molto approfondito il tema, più mia moglie, e collega, Franca. Prova a dare un’occhiata, poi magari se ti interessa si può approfondire.

  30. Vorrei fare una precisazione a quanto scritto prima: ho37anni l’attività e’ un snc esiste da 16 anni ho sputato sangue per tenerla aperta ho pagato un mutuo iniziale di160 milioni del vecchio conio non ho nessuna intenzione di chiudere perché il signor Monti ha deciso di entrare in rapporti privati ( vedi legge che impone il pagamento della merce deperibile in 30 gg) mettendo in ginocchio piccoli commercianti e piccole aziende. È per questo motivo che ora mi trovo a rientrare dei debiti con i fornitori.. La disponibilità finanziaria dipende dalla capacità di spesa del cliente che in questo momento e’ minima . Ho 4 caso come quelli a sposti prima tutti sotto ai 13000 euro ma sempre tanti da affrontare tutti insieme… Ho fatto i conti e se do 300 euro/ mese a ciascuno riesco a farcela altrimenti mi vedrò costretto a chiudere l’attività per cui ho dato tutto e mi creda tutto vuol dire tutto!! Non mi colpevolizzi per essere stato un po’ ingenuo e magari superficiale nell’affrontare i pagamenti ma ciò che mi da forza e’ il fatto che credo ci sia una giustizia per gli onesti e non vorrei passare dall’altra parte perché non so se reggerei il colpo! Grazie per l’attenzione e mi scusi per lo sfogo!,,,

  31. francesca says:

    Gentilissimo avvocato
    mi sono imbattuta nel suo forum alla ricerca di una risposta esauriente, ma leggendo i casi esposti non ho trovato nulla di simile alla questione che mi stà a cuore…mi spiace rubarle del tempo, per lei sò prezioso,e purtroppo senza la possibilità di poter “ripagare”la sua professionalità, ma avrei bisogno di un consiglio legale, che purtroppo per “altre vie”non posso permettermi..mi scuso per la lunga premessa…le pongo ora il mio quesito…il mio ragazzo lavora in una società di cui è operaio e fondatore(ora il termine preciso non sò dirglielo), è una cooperativa per servizi alla persona nel campo psichiatrico, sovvenzionata dalla regione..ha saputo stamattina, tramite una lettera che ha trovato in bacheca, che c’è la purtroppo fattibilissima possibilità che non gli paghino lo stipendio di dicembre..lui è già in ritardo con dei pagamenti e rischia di essere protestato con alcune finanziare (compass, findomestic ecc..)..pensava ad una ingiunzione di stipendio…può gentilmente spiegarmi di cosa si tratta?ed, è possibile fare questa procedura?è dispensiosa?e quali sono i tempi per riscuotere il dovuto???grazie davvero per la sua professionalità…

  32. francesca says:

    Grazie per la cortese risposta…sarà un pò difficile e complicato cercare un altro finanziamento, cosa che comunque proveremo a fare.. Approfitto della sua professionalità per chiederle se,magari, nella situazione che sopra le ho descritto,c’è la possibilità di chiedere un anticipo di tfr, anziche procedere per vie legali e chiedere l’ingiunzione di stipendio…lei cosa consiglia???è fattibile come opzione?e se si, come bisogna muoversi???grazie anticipatamente.

  33. gentilissimo avvocato avrei un urgente bisogno di una sua consulenza in merito ad un piccolo finanziamento che ho ottenuto tramite una carta di credito della Compass e nella quale mi veniva accordato un fido fino a 5.000 euro. Di questo fido io l’ho utilizzato tutto e a causa della mia posizione di disoccupato a far data del 21 agosto 2012 non sono riuscito ad avere della liquidita’ per far fronte al rimborso di tale fido rateale. Pertanto mi vedro’, quasi sicuramente, arrivare qualche provvedimento di pignoramento di beni a mio conto, ora pero’ devo anche spiegarle che attualmente vivo ed ho la residenza a casa dei genitori della mia fidanzata, pertanto la casa e’ intestata a loro ed i mobili sono di loro proprieta’. Possono pignorare gli oggetti d’arredo all’interno di questa casa? io ho intestato solo un’auto immatricolata nel 1998 ed ha un valore misero, pressoche’ di circa 1000 euro, forse solo su questa possono effettuare il pignoramento? e cosa mi consiglia di fare per evitare che pignorino qualcosa all’interno della casa dei genitori della mia fidanzata? grazie

    • Buongiorno valter, mi sembra corretto dirti subito che qui nei commenti non faccio assolutamente consulenze, né posso rispondere a problemi che hanno problemi urgenti. Se quello che ti serve è una consulenza, e ne hai bisogno con urgenza, puoi se credi valutare di acquistarla dalla pagina apposita. Qui nei commenti posso lasciare solo qualche spunto, osservazione, pensiero «a braccio», al di fuori di un qualsiasi rapporto «avvocato-cliente». Fammi sapere se e come posso esserti utile, comunque.

  34. antonietta says:

    buonasera,

    ad aprile 2007 ho comprato casa che e’ stata pagata con assegni circolari ( la parte di mutuo) e € 10000,00 con assegno bancario da me firmato. per accordi successivi con il costruttore su lavori da me procuratigli, vendite di appartamenti a persone da me inviategli il costruttore ci disse che non avrebbe mai provveduto all’incasso…diciamo che era apposto cosi. Oggi a distanza di quasi 5 anni mi dice che le occorre il denaro subito ( entro il 31 dicembre) altrimenti ci fa un decreto ingiuntivo. Posto che siamo stati degli ingenui a non farci riconsegnare l’assegno, ha una qualche validita’ giuridica il fatto che sia stata rilasciata fattura con quietanza di pagamento ( senza clausola di salvo buon fine) e nell’atto, a cui e’ allegata copia dell’assegno, sia citata la quietanza piena da parte del venditore? io, seppure allibita da questa richiesta, mi rendo costo di dovere l’importo indicato in assegno perche’ gli accordi successivi erano solo verbali. Non posso rinegoziare il mutuo o ottenere nuovi crediti in nessuna forma ( ne ho diversi in corso e tutti recenti) ma vorrei restituire l’importo con un accordo fra le parti ( non cambilizzato come mi e’ stato proposto…come mi potrei comportare e che rischi corro? la ringrazio anticipatamente

    • Bisognerebbe esaminare i documenti che indichi per vedere se possono apprezzarsi come quietanza liberatoria o meno, anche se probabilmente quand’anche lo fossero potrebbero essere riferiti al pagamento tramite assegno e se lo stesso non è mai stato incassato il «creditore» potrebbe appunto dire che ha sempre la facoltà di incassarlo. A parte questo, con un assegno riesce agevolmente a ottenere un decreto di ingiunzione. Quindi mi sembra un po’ grigia come situazione, ti consiglierei di negoziare al massimo grado. Visti i valori in ballo è assolutamente indicato che incarichi al più presto un legale di fiducia che possa seguirti, cercando anche di far valere i tuoi eventuali crediti da mediazione.

  35. sebastiano says:

    Buongiorno Avvocato, approfitto di questo forum per chiedere un consiglio. Nel marzo 2012 dopo 30 mesi di CIG, l’azienda dove lavoravo nel settore ICT (nel frattempo la stessa assumeva persone con le mie stesse mansioni e inoltrava annunci di lavoro su potali molto famosi — ho stampato tutto e sono anche riuscito a recuperare il nome delle persone assunte) poi ha deciso di licenziarmi il 20 marzo 2012 ma senza preavviso.Mi sono rivolto ad un avvocato e dopo 6 mesi di comunicazione (in sostanza si diceva che avrebbero pagato domani ,ma poi cambiavano idea ) tra il mio avvocati e quello della controparte. Finalmente il mio avv. ha deciso di fare un decreto ingiuntivo provvisoriamente esecutivo (l’azienda ha inviato tutti i crediti a me spettanti TFR + mancato preavviso per email ed infatti non si è opposta ad decreto) . Faccio presente che sono con moglie e figlia appena nata e tutti e 2 disoccupati.
    Ma non siamo riusciti ad ottenere nulla dal decreto visto che ho chiesto al mio avvocato di bloccare i conti della azienda S.p.a. per recuperare con certezza i crediti. Sono state fatte 2 lettere il 30 ottobre 2012 a due banche di cui una ha già risposto nei termini di 10gg. mentre l’altra ad oggi 19 dic 2012 non ha ancora dato risposta( secondo il mio parere ha permesso all’azienda di fare il pagamento delle tredicesime). Ho chiesto più volte al mio avvocato di velocizzare un po’ i tempi pressando anche sulla banca e di chiedere i movimenti della ditta sul conto ma sembra che tutto funzioni a rallentatore o che non si può fare ! Per me un po’ incoprensibile.
    Io mi trovo in una situazione veramente difficile e avrei voluto che il mio avvocato facesse la differenza, in realtà per avere una risposta e fare un decreto ingiuntivo impiega dei tempi biblici. Avevo informato che il personaggio della ditta spa ICT è un ladro come molte di queste aziende di consulenza informatiche che nascondono degli introiti sporchi, ma capisco che questa è l’Italia.
    Nella cattiva ipotesi che la ditta SPA dovesse dare istanza di fallimento perdo molti soldi e nel frattempo il mio avvocato non sembra aver le idee molto chiare su quello che deve fare. Secondo Lei, le tempistiche sono un sentore di un avvocato con poca esperienza o qualcos’altro? Sono io che chiedo tanto da un avvocato perchè la giustizia va veramente piano ?
    Ad oggi non siamo riusciti a bloccare o pignorare nulla, il che mi preoccupa tantissimo. Ho il terrore di non prendere nulla e sono anche intenzionato di cambiare l’avvocato
    Grazie in anticipo per l’eventuale risposta e le auguro una buona giornata
    Sebastiano

    • Mi sembrano tempi normali, purtroppo. Per dire di più bisognerebbe vedere le carte. Per il resto come sai c’è il fondo di garanzia dell’INPS, almeno per parte del credito.

      • sebastiano says:

        Allora sono io il problema di non riuscire ad attendere! Vista la mia situazione economica pessima e questi ladri che si nascondono sotto il nome di consulenze informatiche.
        Siamo messi veramente male in Italia !
        La ringrazio ancora per la sua risposta e le auguro un Buon Natale e Felice Anno Nuovo

        • Non è un fatto ignoto che la giustizia in Italia funzioni in modo eccessivamente lento, specialmente quella civile. Almeno, però, hai la tutela del fondo di garanzia INPS. In bocca al lupo e ricambio di cuore gli auguri.

  36. antonietta says:

    buonasera e grazie per la solerte risposta. Purtoppo da quanto mi scrive ricevo conferma di quanto temevo … solo una precisazione, cosa intende per negoziare al massimo grado? il decreto ingiuntivo agisce sull’immobile acquistato ( che e’ l’unico che possiedo e anche la mia residenza) o sulla mia busta paga di dip. pubblica? ho paura che saremmo costretti a pagare l’intero importo con more e spese legali non avendo accordi scritti. ancora grazie e scusi per il disturbo.

  37. salvatore says:

    Salve,oggi purtroppo o ricevuto un decreto ingiuntivo per una finanziaria non pagata per un totale di 66000.00 sono in affitto come domicilio e la residenza in un altra regione o come bene un immobile nella regione di residenza posso dare l’immobile come pagamento e posso appellarmi perche sul decreto hanno sbagliato la residenza hanno messo l’indirizzo di dove sono domiciliato adesso.

    PS il decreto e stato comunicato nel tribunale dove sono domiciliato e non residente

    Grazie

    • Per l’eventuale opposizione bisognerebbe ovviamente vedere il decreto, per dare in pagamento l’immobile si deve trattare con il creditore. Visti i valori in ballo ti consiglierei di incaricare al più presto un avvocato di fiducia che possa aiutarti, i termini per fare opposizione sono brevi!

  38. buongiorno, secondo lei ha senso procedere con ingiunzione per un credito da privato di 5000 euro? (in particolare dispongono solo del bonifico effettuato 3 anni fa dal mio conto corrente verso il conto corrente della debitrice). purtroppo quando il buon senso svanisce restano solo le pratiche ufficiali…
    grazie e buon anno

    • Auguri. La somma non è certo trascurabile. Bisogna vedere se ci sono possibilità di incasso una volta ottenuto il titolo, consiglierei di fare qualche indagine sulla solvenza del debitore.

      • so che sta pagando il mutuo della casa (che quindi ovviamente avrà ipoteca) ed è libera professionista, quindi non ha stipendio fisso, possiede una macchina piuttosto vecchia e riceve alimenti dal padre del figlio. non penso il mio sia l’unico debito che ha. ovvero poche speranze? grazie e buona giornata

  39. Buongiorno Avvocato. Ho letto con interesse tutta la serie di post e ringraziandoLa in anticipo per la disponibilita’ e la competenza vorrei chiederle una delucidazione riguardante il caso di un figlio debitore nullatenente e disoccupato che riceve un decreto ingiuntivo presso la propria residenza che pero’ e’ anche la casa dei genitori (in contratto di affitto a nome del padre). Se l’ufficiale giudiziario puo’ effettuare il pignoramento di beni presso tale residenza,verosimilmente quali sono i beni che potrebbero essere sequestrati? Mi spiego meglio: e’ chiaro che se il debitore in questione ha una camera con un televisore al suo interno risulta quantomeno probabile che tale elettrodomestico venga pignorato, ma per esempio i mobili della cucina o un eventuale televisore nella stessa possono correre il rischio di rientrare nel provvedimento? La soluzione dell’atto da Lei citato nelle risposte ai post precedenti deve essere autenticato presso un qualche professionista o e’ sufficiente che ci sia una data e una firma? Nel senso che se il figlio debitore firma un documento su cui e’ scritto che il tal bene e’ concesso in comodato d’uso dal padre, quest’ultimo puo’ evitare qualsiasi tipo di rivalsa nei suoi confronti durante il pignoramento? e se dopo la notifica del decreto ingiuntivo ma prima che l’ufficiale giudiziario si presenti ad eseguire il provvedimento di pignoramento il figlio effettua un cambio di residenza (ovviamente corrispondente al vero e non fittizio) i genitori sono al riparo?
    grazie e saluti

  40. Salvatore says:

    Io lavoro a capri con un contratto stagionale, ho fatto degli errori sulla vecchia casa, ho avuto una lettera dall avvocato della controparte che dice LA INVITO E DIFFIDO A CORRISPONDERE IL COMPLESSIVO IMPORTO DI 22.000.00 EURO ENTRO 7 GIORNI DAL RICEVIMENTO DELLA PRESENTE, AVVERTENDOLA CHE IN MANCANZA SARO COSTRETTA AD AGIRE NEI SUOI CONFRONTI PER IL RECUPERO DI QUANTO DOVUTO AL MIO RAPPRESENTATO, CON AGGRAVIO DI SPESE A SUO CARICO. Che devo fare? e che rischio? Per favore aiutatemi, grazie e distinti saluti

  41. Buongiorno volevo chiedere se si viene precettati per un ‘insoluto in un secondo tempo si viene pignorati o precettano anche il garante?

  42. Buonasera, una sola domanda, la mia ex fidanzata mi ha prestato 33000(trentatremila) euro, quando tra noi è finita, le ho promesso che le avrei restituito tutto, un giorno mi ha chiesto di firmarle un foglio e io ingenuamente senza nemmeno leggerlo ho firmato, successivamente mi sono reso conto che il contenuto di questa scrittura evidenziava il debito che io avevo con lei, ma non solo, dovevo restituire entro 3 mesi quella cifra, io mi sono arrabbiato molto e l’ho ignorata, anche perchè nonostante la mia buona volontà, non avrei mai potuto restituire quella cifra così velocemente, a distanza 3 mesi dalla scadenza della restituzione del debito, mi arriva lettera del suo avvocato che avrebbero chiesto un’ingiunzione di pagamento e di conseguenza un pignoramento, io sono in possesso di un’immobile di proprietà dove vivo, con regolare mutuo, io mi chiedo rischio sul serio che mi pignorino la casa???? io ho risposto alla lettere dicendo che in tre soluzioni avrei istinto il mio debito, merito di una zia che gentilmente mi aiuterà, lei ha accettato ma oltre i 33000 euro vuole altre 1500 euro come interessi nonostante non sia passato nemmeno un’anno….. cosa mi consigliate???
    Grazie per la pazienza
    Cordiali saluti

  43. Gentilissimo Avvocato buonasera. Ho letto tutto,mi ritrovo nel 99% delle situazioni.. che faccio mi sparo? Proverò a raccontarla cercando di sintetizzare.. Ho acquistato un attività nel 2005 tramite un “amico” commercialista,il quale ha curato la trattativa insieme al tizio che me l’ha ceduta per la modica cifra di 90.000 euro. La fortuna ha voluto che il mio “amico” era nel consiglio della banca dove io ho contratto il mutuo (chirografario con fideiussione e garanzia dei miei genitori e co.fi.di). A distanza di poco più di un anno gli utili che mi erano stati prospettati non c’erano,quindi ho cominciato a chiedere spiegazioni al mio “amico” contabile,il quale,dapprima era evasivo,dopo non si faceva più trovare. Poi un bel giorno mi ha lasciato tutta la contabilità su una sedia del suo studio e una bella nota di credito. Sono andata dalla finanza (lo cercavano anche loro) dove mi hanno consigliato di far causa al venditore. Fatto. La causa era abbastanza articolata,ma ad un udienza alla quale presenziavamo tutti e tre,il giudice capì chiaramente che ero stata messa in mezzo,e al mio “amico” chiese spiegazioni circa la consistente nota di credito (coscienza sporca?). Non potendo valutare chiese una C.T.U. incaricando un consulente. Dopo mesi ci ritroviamo dal consulente,il quale ci rilascia un foglio dove ci viene richiesto 600 euro ciascuno. Quest’estate mi arriva una raccomandata dall’avvocato del consulente che mi chiede circa 1.800 euro per la C.T.U. Ma non mi ha mai mandato nessuna notula o fattura per l’importo richiesto. Dopodichè si presenta l’ufficiale giudiziario che mi pignora tutto l’arredamento del bar. Corro dal mio avvocato che mi ha consigliato di concordare un pagamento dilazionato,al quale però io non sono riuscita minimamente a far fronte. La causa finisce ed io ho perso.. il giudice è cambiato e sentenzia che: si,effettivamente l’ho pagato 50.000 euro in più (chi me l’ha venduto l’aveva pagato 5.000 due anni prima,dopo innumerevoli cambi di gestione e fallimenti!!) essendo il valore 40.000 (????) ma,se mi fossi avvalsa di un consulente,tutto ciò non sarebbe successo,per cui mi attacco!!! Ma,il mio “amico” commercialista che fine ha fatto in tutto ciò? E sopratutto il mio avvocato (che mi cerca per pagare le spese della causa) perchè non ha menzionato il mio “amico”? Non so cosa pensare,ma intanto devo vedermela con il pignoramento del banco e la valanga di debiti accumulati nel tempo. Non so proprio come uscirne.. anzi lo saprei,peccato che finchè non ho finito di pagare il mutuo,i miei genitori sono schiavi e succubi della banca.

    • Hai già detto tutto tu, purtroppo questo è quello che succede quando si incappa in soggetti che operano in questo modo. Ora non ti resta che con molta pazienza raccogliere i cocci di una situazione, che purtroppo non è reversibile, uno alla volta. In bocca al lupo.

  44. salve,mi trovo in una brutta posizione e non so che fare.io e mio marito qualche anno fa abbiamo deciso di fare un prestito personale per saldare altri debiti(visto che io ho sempre lavorato in nero e ad ore ci servivano sempre soldi per andare avanti).ad oggi il prestio e di 30000 euro.6 mesi fa abbiamo smesso di pagare le rate di 400 euro ,perche il lavoro di mio marito ha subito un forte calo.ancora desso siamo messi male.io lavoro sempre in nero facendo pulizie e lui guadagna 1200 euro al meso.abbiamo un affitto di 600 un prestito in corso di 100 euro e il quinto dello stipendio impegnato.a parte dei mobili che ci siamo comprati a rate noi non abbiamo niente.ho un bimbo piccolo e per non aggravre situazione ho chiesto in tutti i modi di ridurmi le rate ma loro non ci pensano proprio.adesso mi e arrivata anche lettera avvocato della finanziaria inducendomi a pagare entro 15 giorni ma non ci riesco a versare soldi. a cosa vado incontro adesso tra 15 giorni io non possiedo niente a parte sti 2 mobili che abbiamo in casa, cosa faranno non e che mi ritrovo ufficiale giudiziario a casa e si prende anche l anima .io voglio pagare ma una rata piu piccola visto che siamo in piena crisi .aiutami ti prego

  45. Egregio Avvocato,
    Lei fa onore alla Sua categoria che converrà è anche popolata da “scaltri individui”
    Purtroppo negli ultimi anni ne ho conosciuti molti…
    Arrivo al punto : ho una profumeria che ho rilevato 5 anni fa con le migliori intenzioni… oggi sono in una situazione davvero difficile: ho accumulato debiti con l’erario, l’inps e il proprietario del locale …che ho dovuto lasciare. Con l’aiuto dei miei parenti e anche delle banche sono riuscito a non chiudere e a trasferirmi. Oltre ad un debito di circa €. 8000,00 con l’ex locatore si aggiunge oggi una richiesta di TFR €.12,000 da parte di una dipendente che si è licenziata. Voglio pagare tutti ma … ovviamente non posso al momento. Se non accetteranno le mie richieste di dilazione, potranno prendermi la merce che ho nel negozio ?
    Grazie per la Sua disponibilità.

  46. buongiorno, 5 anni fa ho dato il via ad un attivita (srl) insieme ad altri 3 soci. le cose sono andate male e dopo due anni abbiamo deciso di chiudere. dopo 3 anni di litigi e mediazioni tramite avvocati siamo riusciti a raggiungere un accordo per la chiusura della ditta, avviando le pratiche a dicembre 2012. su consiglio del avvocato e del commercialista, verranno completate le procedure di chiusura nei prossimi due anni, con lo scopo(cosi mi e’ stato detto) di cercare di pagare meno multe. nei giorni scorsi e’ arrivata una raccomandata dagli avvocati di un creditore che dice che dopo un atto di ingiunzione di pagamento notificato nel 2010 e rimasto inadempiuto, hanno intenzione di proporre atto di denuncia nei confronti del legale rappresentante (che non sono io) e dei soci, e che depositeranno istanza di fallimento della societa’ a meno che non venga saldato il debito entro 10 giorni. volevo sapere prima di tutto cosa rischio penalmente, visto che hanno citato l articolo 388 che parla addirittura di reclusione, volevo poi chiederle se l istanza di fallimento andrebbe a bloccare la procedura per la chiusura e cosa rischio in termini economici. sono intestatario della casa di mia madre per un terzo, ho la residenza in una casa in affitto con la mia compagna che e’ proprietaria dei mobili e dell auto.
    dimenticavo, il debito ammontava a circa 12.000 che ora sono diventati 19.000.
    grazie in anticipo

    • Credo che sia una vicenda civile e che il riferimento al penale sia inappropriato, anche se ovviamente bisognerebbe leggere la lettera e conoscere il caso per dare assicurazioni più complete. Per il resto, per chiudere la società dovete portare a termine la liquidazione e pertanto saldare le pendenze, per cui vi consiglio di trovare un accordo con il creditore, per una società che sta chiudendo a volte si riescono ad ottenere transazioni abbastanza favorevoli.

  47. Davide Di Maria says:

    Salve, mi servirebbe un suggerimento.
    Avevo fino a pochi mesi fa un’attività; in qualità di titolare l’anno scorso per l’apertura mi fidai di un’azienda la quale mi vendette il tutto il materiale fregandomi sul prezzo e sulla qualità!
    La domanda che voglio esporre è: mi rimane da saldare una fattura da 200 € circa, posso non pagarla dato che ho cessato l’attività? Non vorrei che mi fottessero pure sti 200 €.
    C’è rischio di ingiunzione per tale cifra?
    Grazie!

  48. Sergio says:

    Salve,
    volevo sapere se è possibile emettere un decreto ingiuntivo senza dover necessariamente rivolgersi ad uno studio legale.
    Grazie

    • Il decreto ingiuntivo è emesso dal giudice, tu puoi fare il ricorso per la emissione dello stesso. Si può fare solo fino ad un certo importo, che al momento non ricordo con precisione, mi pare fosse 1000 euro, ma chiaramente controlla (puoi sentire anche dalla cancelleria del giudice di pace dove poi dovresti presentarlo, loro te lo sanno dire di sicuro). Attenzione che il decreto una volta ottenuto deve essere notifica, e deve esserlo in termini, questo significa aver a che fare con vari uffici e con le loro prassi (ad esempio, se ti presenti dagli ufficiali giudiziari senza aver preparato le relate non ti accolgono bene), insomma non è così facile e il tempo che perderai è davvero tanto (questo è un male, ad esempio, se lavori, mentre se non lavori puoi anche fregartene).

  49. Emanuel says:

    buonasera sig.Solignani,non riesco a dormire a causa di un decreto ingiuntivo di 2000 piu spese giudiziarie di 500 circa.Sono cifre assai ridicole è vero,ma a causa dei tempi duri circa 6 anni fa quando persi il lavoro non potevo pagare assolutamente l’ultimo anno di pagamento dell auto,a causa della disoccupazione ho venduto l’auto per andare avanti.Cmq vengo al dunque senza farle perder troppo tempo..Ora mi è stato notificato il decreto ingiuntivo entro 40 giorni a pagare se no ce il Pignoramento forzato e come ho letto nel forum è possibile che si avvalgono sulla mia residenza,appunto a casa dei miei genitori!Ora,i miei genitori sono in affitto,non possediamo grandi cose anzi,non abbiamo nulla a parte un auto vecchia,un camion d lavoro d mio padre e 4 stupidaggini in casa,non voglio arrivare a quel punto perche la mia famiglia non deve pagare x me,mi è stato proposto dall esattore la possibilità di pagare con cambiali (partenza a 100 gg)e ogni mese una rata è una buona cosa?oppure secondo lei posso richiedere ancora un saldo a stralcio?mi scusi ancora e buona giornata
    grazie

  50. claudio says:

    Caro avvocato,
    Per via del mio buon cuore, ho garantito l’acquisto di un auto ad un mio ex dipendente con un assegno pari a 4.000,00 euro.
    Sfortunatamente l’attività non è andata bene ed ho dovuto chiudere.
    Da quel momento questo ragazzo non ha più pagato le cambiali e mi sono ritrovato a pagarle io direttamente al concessionario prima con 600,00 euro poi altri 1000,00.
    Ne rimanevano da pagare ancora circa 2000,00 euro, io non ho più avuto la possibilità e il debitore reale dice che non ha la possibilità, mentre io so che lavora c/o un super mercato. Intanto il concessionario senza avvisarmi ha versato l’assegno che è andato protestato poichè non avevo fondi.
    Qualche giorno fa mi sono visto recapitare un ricorso per ingiunzione per un importo di circa 3000,00 euro che hanno mandato anche al reale debitore, cosa posso fare? la cosa mi fa molto arrabbiare e sto pensando che nel caso di un pignoramento di non farmi trovare dall’ufficiale giudiziario.
    A cosa vado incontro? mi può dare un consiglio?
    La ringrazio immensamente

  51. Gentile Avvocato,
    il mio compagno ha sottoscritto la cessione del quinto di stipendio tramite la ditta dove lavorava nel 2007, due anni dopo è stato trasferito nell’azienda del figlio del proprietario della prima azienda e non sono mai state comunicate le coordinate alla finanziaria per la cessione del quinto, nonostante i continui solleciti seppure verbali. Dopo un anno il mio compagno si è licenziato, trasferito il debito in banca chiudendo con la finanziaria. Nel 2011 la finanziaria ha chiesto all’azienda il rimborso delle mensilità non ricevute in quel ultimo anno, un totale di 1280€ che l’azienda ha prontamente pagato e che ora richiede al mio compagno, ex dipendente. A luglio 2012 arriva al mio compagno, tramite racc A/R la richiesta di rimborso all’azienda da parte di un avvocato, entro 10gg. Siccome la situazione non era chiara abbiamo perso del tempo per ricostruire i fatti e tramite il nostro avvocato abbiamo chiesto una proroga della tempistica, ovviamente negata, poichè quella cifra era nel TFR. Il mio compagno si è ricordato che mentre era dipendente della seconda azienda aveva subito un infortunio mai denunciato dalla azienda al INAIL, nonostante avesse presentato tutta la documentazione (il danno è stato di due denti rotti e 600€ di dentista pagati di tasca propria). QUindi tramite il nostro avvocato ha chiesto all’azienda di scalare dal debito le spese dentistiche e i giorni di lavoro persi e mai retribuiti, e una rateizzazione del debito, dimostrando l’intenzione di pagare!
    Non c’è stata risposta nonostante gli svariati tentativi di contatto da avvocato ad avvocato.
    La settimana scorsa è arrivato un decreto ingiuntivo per 2250€ circa spese comprese.

    Come ci dobbiamo muovere ora?
    Il nostro avvocato ci ha consigliato di rivolgerci ad un sindacato, ne vale la pena?

    Abitiamo in affitto in appartamento ammobiliato, non siamo sposati, famiglia monoreddito con bimba di 14mesi, unico “bene” mobile è l’auto intenstata a me.
    C’è rischio di pignoramento?
    Non siamo in grado di pagare tale somma in una volta e non ci sembra giusto dover pagare 1000€ di spese! Il mio compagno ha già un mutuo di 240€ mensili.
    Il nostro avvocato ci ha consigliato di rivolgerci ad un sindacato, ne vale la pena?

    La ringrazio,
    famiglia disperata.

  52. Il problema è che mentre il credito dell’azienda è liquido, cioè precisamente determinato nel suo ammontare, il vostro «controcredito», pur se concreto ed importante, non lo è ancora. La cosa migliore sarebbe pagare e poi recuperare in seguito. Se non disponete della somma necessaria, conviene cercare di fare una proposta a saldo e stralcio. Il sindacato, in una vicenda come questa, non so che contributo potrebbe dare, immagino che possa servire in seguito, come patronato, per avere quel che dovete avere dall’INAIL.

  53. Salve,
    Circa un mese fa il mio avvocato ha eseguito un decreto verso un azienda che ha un debito di 50.000 verso la mia ditta. A settembre mi e stato recapitato un concordato preventivo a cui io non ho mai risposto , ho solo aspettato la sua scadenza non avendoci mai creduto , ora dopo 6 mesi spedita una lettera d avviso non hanno manco risposto e quindi si e fatto il decreto ingiuntivo.
    Potrebbero fare opposizione avendomi recapitato un concordato , pertanto a parere mio
    Mai presentato in tribunale ?

  54. marco says:

    Buonasera, vorrei un consiglio in merito alla mia vicenda: In Gennaio ho fatto avviare pratica di decreto ingiuntivo ad una srl che mi deve dei soldi a fronte di una fattura insoluta, naturalmente ad oggi siamo nel bel mezzo della burocrazia e poche speranze.
    La mia curiosità è: essendo amministratore di questa srl una persona che è anche commercialista, con tanto di studio, impiegati ecc.., posso da subito segnalarlo all’albo per cattiva condotta o no?in questo modo posso bloccare la sua attività o danneggiarla affinchè egli abbia urgenza di definire la posizione?grazie anticipatamente.

  55. francesca says:

    Buonasera, le volevo fare una domanda. Sto per comprare un monolocale da un privato ho fatto la visura catastale per vedere se c’erano delle ipoteche e risulta un decreto ingiuntivo. il fratello del venditore che si occupa della vendita della casa mi ha detto che il giorno prima del rogito sistema la questione pagando il tutto. me lo devo far scrivere?come mi devo comportare? grazie mille

  56. Gian Luigi Vitale says:

    Egreggio Avv. Solignani vorrei un consiglio in merito alla mia vicenda. Anni fa ho contratto
    un finanziamento che non sono più riuscito a pagare. L’anno scorso un’agenzia di recupero
    crediti mi contatta e troviamo un accordo con rate da 100 euro mensili. Le faccio presente
    che è da tre anni che non lavoro, ma comunque facendo un lavoro in nero riuscivo a pagare. Dopo 6 rate anche il lavoro in nero è finito e adesso i signori hanno venduto il
    debito ad un’altra agenzia che mi ha fatto scrivere da uno studio legale. Io contatto telefonicamente lo stesso e propongo che posso pagare al massimo 50 euro mensili essendo rimasto anche senza lavoro in nero. Per due mesi lo studio non si fa sentire, allora
    li contatto nuovamente e mi risponde un altro legale dicendomi che non era possibile.
    Oggi mi arriva un telegramma dallo studio legale dicendomi che se non pago mi faranno
    un decreto ingiuntivo. In attesa di una Sua gentile risposta la saluto cordialmente.

    Gian Luigi Vitale

    • Purtroppo non ci sono soluzioni legali, il debito l’hai contratto e loro hanno diritto alla restituzione, quindi è in loro facoltà decidere se dilazionarti la restituzione o meno, ora non so quanto sia il totale che devi restituire ma 50 euro al mese, peraltro senza nessuna garanzia di puntualità, sono pochini. Non so bene cosa consigliarti, o trovi un’altra finanziaria disposta a rifinanziare quella posizione oppure credo che tu debba chiedere aiuto ai servizi sociali. In bocca al lupo.

  57. enrico says:

    buona sera avvocato, pochi giorni fa mi e arrivato un decreto ingiuntivo da parte di un fornitore che non sono riuscito a pagare , io sono l’amministratore di una cooperativa arl che circa quattro mesi fa e stata messa in liquidazione per mancanza di lavoro, volevo specificare che il decreto ingiuntivo e arrivato a nome della ditta, non con il mio nome.
    volevo chiederle come mi dovrei comportare? grazie.

  58. PASQUALINO says:

    Buona sera,sono stato dipendendente di una coperativa multiservizi per due anni,poi ha perso l’appalto e sono stato licenziato ed assunto da una srl che ha vinto l’appalto,la vecchia cooperativa non mi paga il tfr ne 13a 14a e permessi e ferie mai godute,la cooperativa vuole chiudere per mancanza di lavoro e riaprire con un altro nome ed un altro amministratore delegato,ma dietro c’è sempre la stessa persona,come posso recuperare i miei soldi?Attendo con ansia e ringrazio.

    • Probabilmente ti puoi rivalere sul fondo di garanzia INPS, ti consiglio di rivolgerti al più presto ad un legale.

      • PASQUALINO says:

        Buona sera Avvocato,
        sono stato dipendente di una cooperativa di servizi per due anni esatti,da aprile 2011 ad aprile 2013,sono stato licenziato per perdita di appalto e riassunto da una società consortile S.R.L. che ha vinto l’appalto,con entrambe ho lo stesso tipo di contratto,cioè multiservizi ma…ho notato che la cooperativa non ci ha mai pagato le maggiorazioni della Domenica e dei festivi,mentre l’SRL lo età facendo…
        è possibile che la cooperativa non era tenuta a retribuirci questo?
        Noto che con l’attuale srl guadagno di più,ma vorrei capire se la cooperativa ci ha truffati,per poter chiedere un conteggio di tutte le buste e farmi dare gli arretrati…

        N.B. la paga oraria ed il contratto della cooperativa e della srl è la stessa.
        Attendo con ansia e ringrazio.

  59. Alessandra says:

    Buongiorno, vorrei sapere se dopo trovato un accordo col creditore, per un decreto ingiuntivo già notificato, ma non ancora scaduto (mancano ancora i 40 gg) tale decreto può essere ritirato in modo da risparmiare le spese , c.ca 500€ per 690€ di debito!!!!, Debito che tra l’altro non riconosciamo, ma tanto la nostra parola non conta niente!

    Grazie se mi risponderà appena possibile.
    A

  60. Fabiana says:

    Buongiorno volevo avere un informazione riguardante la mia situazione: io sono divorziata con una figlia minorenne, da circa 4 anni l’ ex marito non mi passa l’ assegno di mantenimento ( 300 euro circa) per la figlia , io ho potuto fare ben poco perchè lavorava in nero, solo ora sono riuscita a ripristinare l’ assegno di mantenimento facendogli pignolare lo stipendio mensilmente. Volevo sapere se come dice il mio avvocato le spese legali le devo sostenere completamente io o è possibile addebitarle all’ ex marito.

    Grazie

    • Le dovrebbe pagare lui, ma se è insolvente come fai a fargliele pagare? È intanto il tuo legale che ha lavorato ha diritto di essere pagato. L’unica cosa che mi sento di dire è che queste cose avreste dovuto chiarirle prima di fare il lavoro, secondo me.

  61. gennaro fiorillo says:

    ho una ditta individuale mi e’ stato mandato un decreto ingiuntivo per non aver pagato delle fatture che hanno loro ovviamente con nessuna firma di consegna!! perche non ricordo di aver ricevuta merce!!!! come devo comportarmi……grazie

    • Purtroppo devi rivolgerti ad un avvocato, e farlo il prima possibile perché il termine di fare opposizione, di 40 giorni, non è tanto tempo quando si deve preparare una difesa efficace. Se non fai opposizione, anche avendo la ragione più forte del mondo, il decreto diventa definitivo e devi pagare, non ci sono santi che tengono.

  62. Salve a tutti vi espongo il mio problema.
    Ho un’attività che si occupa di pelletteria artigianale a Milano, e ho spedito della merce (3 volte in tutto con 3 fatture annesse più i documenti del corriere) a un cliente in sicilia. L’accordo era il pagamento a 60 giorni. Ora questo fa il furbo, non paga e non restituisce la merce. Ho preso un legale che gli ha sollecitato di farci avere una lista dei pezzi che ancora possiede e di spedirceli, pagando poi solo quelli effettivamente venduti. Questo tizio non ha mandato nulla, e dice di fargli pure un decreto ingiuntivo che tanto coi tempi della giustizia italiani passeranno anni. Questo ha un SRL e la cosa mi spaventa. Non so se procedere col decreto ingiuntivo oppure no. Tra l’altro il foro di competenza sarebbe giù in Sicilia. Che devo fare?

    • Il foro è Milano, ma il resto del problema è difficilmente risolvibile. Non so di quanti soldi si tratti e con qualità modalità siano avvenute le negoziazioni, si potrebbero esaminare, ed esaminarne la documentazione, per vedere se possibile una denuncia per truffa o insolvenza fraudolenta. Volendo invece procedere in sede civile, bisognerebbe fare un po’ di indagini sulla solvenza di questa srl.

  63. peorthyr says:

    Salve, sono fidecussore per un credito dato a mio padre, deceduto in seguito, che mi ha lasciato pieno di debiti. Quando feci da garante per mio padre ero un ragazzo (ingenuo) e successivamente mi sono ritrovato pieno di debiti.
    nel 2010, prima della sua morte, gli fu notificato (probabilmente) un decreto ingiuntivo nei miei confronti, io purtoppo non ho mai saputo di questa cosa e pochi giorni fa mi vedo recapitare a casa il decreto esecutivo. Dovrei trovare circa 70.000€ entro 10 giorni oppure procederanno con pignioramenti e quant’altro.
    ho uno stipendio che mi permette di arrivare alla fine del mese se faccio molta attenzione e non riesco a mettermi da parte soldi se non per non andare in rosso sul conto.

    mi chiedevo se scrivere una lettera di “accordo” al mio debitore, magari allegando la mia busta paga e qualche riga in cui spiego la questione, ci sono possibilità di trovare un accordo? è una pratica usuale? è possibile? quello che mi preme è riuscire ad uscire da questa situazione terribile. è ragionevole pensare di offrire loro il 10% ? oppure stò solo perdendo tempo e devo rassegnarmi all’idea?

    • Il decreto avrebbe dovuto essere notificato a suo tempo anche a te in qualità di fideiussore. Comunque a parte questo scrivere una lettera in cui proponi unilateralmente delle condizioni credo che non servirebbe a nulla, occorre una vera e propria negoziazione, per la quale direi che sia assolutamente indispensabile che tu ti rivolga ad un professionista, non puoi, onestamente, fare da solo. E comunque come hai intuito l’unica strada è quella negoziale, purtroppo non ci sono istituti giuridici cui potresti appellarti, nonostante tutto.

  64. buongiorno,io 2 anni fa’ chiesi un prestito alla compass di 10.000 euro e devo restituirne 19.000 in 5 anni e’ normale?(le rate sono tutte da 233 euro)

  65. Salve,sono una dipendente artigiana e lavoro in un azienda individuale dal 2010 con contratto di lavoro part time. Premetto che lavoro 10 ore al giorno,no Ferie,no tredicesima e no straordinari. Ho richiesto più volte la corresponsione della busta paga e oggi il mio datore di lavoro mi ha detto che mi manderà il preavviso di licenziamento perché non. andiamo d accordo. Sono andata dal sindacalista e mi spettano molti soldi ma credo che. lei non voglia. darmi nulla. Vorrei sapere se con la mia scusa lei può dichiarare fallimento. anche se l attività va alla grande.

    • È impossibile rispondere a questa domanda senza conoscere l’azienda, in ogni caso non ha molto senso farsela ora, porta avanti la tua vertenza con fiducia e affronta i problemi man mano che si presentano. In bocca al lupo.

  66. Gianluca says:

    Salve, ho ricevuto una telefonata da una Signora per Acea che mi dice che mio Nonno deceduto non ha pagato alcune bollette dell’acqua per un importo di circa 2 mila euro. Ho trovato la disdetta per questa utenza che risale al nov. 2008.
    La signora mi minaccia di mandarmi un decreto ingiuntivo nel mio negozio, cosa posso fare?

  67. Gianluca says:

    si sono erede, non lo so come abbia fatto a rintracciarmi al negozio ma continua a chiamare qui

  68. Buongiorno, ho scritto da me un ricorso per ottenere un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo per delle spese straordinarie che il mio ex marito non ha pagato in favore di mio figlio come previsto nella sentenza di separazione. Ho allegato all’istanza tutte le ricevute e tutte le raccomandate di sollecito che ho inviato nei mesi precedenti. L’importo totale delle spese straordinarie è, per ora, di 700,97 e quello che effettivamente deve versare è di Euro 350,48 poichè è previsto il rimborso del 50% in sentenza di separazione. Si tratta di spese di tipo medico e della mensa scolastica che improvvisamente ha smesso di pagare da tre mesi. Tutte le ricevute gli erano già state notificate tramite raccomandata a/r e le decisioni delle visite mediche condivise. Volevo sapere se:
    1)stante l’importo che richiedo posso presentarla senza un avvocato
    2)se è corretto che la devo presentare al giudice di pace competente per territorio
    3)se ci sono quali sono i costi (deposito in cancelleria, tasse, contributi vari..)che dovrò affrontare? li devo quantificare ed inserire nel testo del ricorso?come faccio? com’è possibile quantificarli a priori?
    4) quante copie originali devo depositare all’ufficio del giudice di pace
    Grazie dell’aiuto.

    • Direi che tu lo possa fare, o almeno ci puoi provare. Per gli adempimenti e i contributi vai alla cancelleria dove devi depositare e fatti dire da loro. Poi magari facci sapere magari facciamo un documento da mettere sul blog per tutte le persone che si trovano nella tua stessa situazione, se ti va.

      • Si mi andrebbe di fare un blog per aiutare le persone che sono nella mia situazione. Io pubblicherei anche un facsimile del ricorso da me abbozzato. Magari ti faccio sapere dopo che ho sentito la cancelleria. Cosa intendi per “almeno ci puoi provare?” che se non lo fai fare da un avvocato non vieni considerato? Grazie.

        • No, anche per un avvocato è sempre un tentativo con la nostra giustizia ;-) Il facsimile sarebbe poco utile io penserei più ad un tutorial step by step il ricorso è solo un passo dopo c’è il deposito la notifica e così via.

          • Mi sembra una buona idea e volentieri lo faccio se la pratica mi va a buon fine. Nel caso in cui il Giudice ritenesse fondato e correttamente documentato il mio ricorso ed emettesse un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo per la notifica devo pensarci io? Non la fa direttamente il Tribunale? Nel caso in cui la debba fare io basta una raccomandata con ricevuta di ritorno? Ed inoltre come faccio a sapere quando il Tribunale ha emesso il decreto? devo recarmi in cancelleria tutti i giorni a chiedere? Grazie..

            • Devi andare tu, il tribunale non fa niente è una faccenda civile, non penale, quindi considerata un affare privato. Vedrai ci saranno da fare tante cose, sarà un’esperienza non facile ma anche illuminante.

  69. Buongiorno, è arrivato al mio ragazzo e suo papà un decreto ingiuntivo per delle rate di un affitto che non sono state pagate. La somma è di € 5000,00. Ora mio suocero è all’estero e il mio ragazzo ha cambiato residenza. Entrambi non hanno nulla di intestato ma io e il mio ragazzo siamo conviventi perciò abbiamo la stessa residenza. Se non saldano come si procede essendo che nessuno ha niente di intestato? Mio suocero è in pensione il mio ragazzo un lavoro a tempo indeterminato.

    • Non è un problema per cui potrei aiutarvi qui, sia perché non posso dare consigli alle persone su come non pagare i propri debiti sia perché se anche potessi occorrerebbe un’analisi della vostra situazione molto più approfondita. L’unica cosa che vale la pena evidenziare è che tutto quello che si trova presso la casa dove ha la residenza il tuo compagno può essere pignorato, anche se fosse tuo, perché si presume di proprietà del tuo ragazzo. È un aspetto di cui abbiamo parlato diverse volte nel blog, per cui ti suggerisco di fare una ricerca al riguardo.

      • patrizia says:

        SEMPRE IO ,PATRIZIA DA REGGIO CALABRIA…VOLEVO DIRLE KE L’INPS DI RC CONTINUA A DIRE KE NON HA BLOCCATO NULLA E CHE A FARLO E’ STATA LA REGIONE CALABRIA…A SUA VOLTA , LA REGIONE CALABRIA DICE VIA MAIL ( X ISCRITTO ) KE LORO NON HANNO MAI BLOCCATO NULLA DELLA MIA DOMANDA MA KE A FARLO E’ STATA L’INPS…A KI CREDERE ? FATTO STA KE DAL DECRETO SONO PASSATI 6 MESI, A ME L’INPS NON MI HA PAGATO NEMMENO 1 CENT..( BLOCCO PER ERRORE DI DATA NELLA DOMANDA PARE KE IL PATRONATO ABBIA MESSO NELLA RICHIESTA 2012 ANZIKE’ 2013 ) .MA COSA DEVO FARE ?METTERE AVVOCATO ALL’INPS O ALLA REGIONE CALABRIA ? PENSAVO AD UN DECRETO INGIUNTIVO …SARA’ BREVE ? MA VINCERO’ LA CAUSA IN QUANTO C’E UN DECRETO DELLA REGIONE CALABRIA O NO ? PUO’ OPPORSI L’INPS ? PERDERO’ TUTTO ? NON VORREI PASSASSERO ANNI…SONO MOLTO PREOCCUPATA PERCHE’ A ME QUEI SOLDI SERVIVANO PER IL MUTUO, E X PAGARE LE FINANZIARIE ( VARI PRESTITI ) ..FINIRA’ KE SE NON PAGO MI PROTESTANO E NON VORREI ARRIVARE A QUESTO…IO NON LAVORO (CAUSA LA CRISI ) E NEMMENO MIO MARITO ! HO BISOGNO DI QUI 8.000€ KE MI DEVE L’INPS ! E’ UN MIO DIRITTO…COSA MI CONSIGLIA DI FARE? QUALCOSA DI VELOCE,NON POSSO ASPETTARE +… SONO NELLA DISPERAZIONE TOTALE , MI CREDA..KE BEFFA,RITROVARMI SENZA SOLDI X UN ERRORE DI DATA !! GRAZIE PATRIZIA

        • Devi incaricare un avvocato poi sarà lui, dopo aver studiato la questione, a decidere chi è il soggetto contro cui muoversi. Purtroppo la velocità nel nostro sistema è una chimera, l’unica cosa che puoi fare è individuare il metodo migliore per trattare il problema e metterlo in atto.

  70. ho venduto la mia quota di 1/3 della casa con atto notarile a mia sorella e dopo una settimana è stato trascritto un pignoramento che abbiamo scoperto solo ora dopo 8 anni perchè dobbiamo venderla…..come è possibile?? e cosa possiamo fare….Grazie

  71. patrizia says:

    BUONGIORNO…SONO PATRIZIA DA REGGIO CALABRIA, RIGUARDO LA MIA MOBILITA’ BLOCCATA HO SAPUTO CHE E’ STATA BLOCCATA PER UN ERRORE DELLA REGIONE CALABRIA…E CIOE’ QUANDO HA EMANATO IL DECRETO, ANZIKE’ SCRIVERE PER LE DOMANDE DI MOBILITA’ DEL 2012 ( ANKE SE ERA SOLO X 30 GG DI DICEMBRE ) HA SCRITTO : DECRETO PER LE DOMANDE PER L’ANNO 2013…QUINDI L’ERRORE E’ DELLA REGIONE CALABRIA…LA QUALE , IL 24 MARZO 2014 HA INVIATO UN ATTO ALLA SEDE REGIONALE INPS DOVE SPIEGAVA KE SE L’ERRORE ERA SOLO DI DATA DELL’ANNO DI PROVVEDERE ALL’EROGAZIONE DEI PAGAMENTI ! ( LA REGIONE CALSE NE STA LAVANDO LE MANI ??? ) A DISTANZA DI UN MESE L’INPS DI RC MI SCRIVE KE ESSENDOCI QUESTO ERRORE DI ANNO NON MI POSSONO PAGARE…E DI CONSEGUENZA LA MIA DOMANDA E’ STATA RIFIUTATA ! PER L’INPS E’ COME PAGARE UNA DOMANDA ” FANTASMA ” INESISTENTE…MA STIAMO SCHERZANDO ??? PUO’ L’INPS OPPORSI AI PAGAMENTI ?? SAPPIAMO TUTTI KE I SOLDI NON SONO DELLE CASSE DELL’INPS ..MA DELLA REGIONE CALABRIA KE A SUA VOLTA E’ STATA FINANZIATA DALLO STATO ! PUO’ L’INPS OPPORSI A PAGARMI ? SONO STANCA…KE DEVO FARE ? E SE FACESSI UN ESPOSTO ALLA QUESTURA ? NON E’ + VELOCE ???? SIAMO CIRCA 100 PERSONE A TROVARCI NELLA STESSA SITUAZIONE E X LO STESSO ” ERRORE ” SE COSI LO VOGLIAMO CHIAMARE…IO DIREI KE E’ UN ERRORE ” VOLUTO ” X NON PAGARCI…. LA PREGO , MI DICA COME DEVO PROCEDERE…SEMBRA KE SIA L’INPS KE LA REGIONE CALABRIA SE NE STIANO LAVANDO LE MANI E FANNO A SCARICA BARILE ! ANCORA NON HO PERCEPITO 1 SOLO CENT DELLA MIA MOBILITA’ IN DEROGA 1A CONCESSIONE…E’ UN MIO DIRITTO , LA RINGRAZIO ANTICIPATAMENTE PATRIZIA

  72. patrizia says:

    sempre patrizia da reggio calabria…grazie inanzitutto per avermi risposto in merito alla mia mobilita’ in deroga 1a concessione ancora bloccata e mai parcepito 1 cent.,ora da circa 1 mese l’inps chiede alla regione la trasmissione di un Verbale Integrativo di Intesa tra regione e Parti Sociali,senza il verbale ,l’inps non mi paga,ma la regione a marzo ha inviato un ATTO protocollato e firmato dove spiegava ke se era solo errore di anno di erogarmi la mobilita’..ma l’inps dice che l’ATTO non ha alcuna validita’ e vuole il Verbale di Integrazione.le chiedo : puo’ l’inps opporsi a pagarmi la mobilita’ gia decretata in settembre 2013 ma bloccata x quell’errore di data non commesso da me ? anche se la regione ha inviato l’ATTO ?e’ obbligatorio il Verbale che l’inps chiede alla Regione? Cmnq la regione sostiene che basta l’ATTO e non invia nessun Verbale e l’inps a sua volta non paga. a questo punto lei mi suggeri diffida via pec tramite avvocato, ma a chi ? alla Regione ? o all’INPS ? E poi se vado da un avvocato con patrocinio gratuito se si andra’ in causa dovro’ pagare l’avvocato ? anche se l’errore non e’ dovuto a me ? le cause si pagano comunque ? anche con patrocinio gratuito ? e se si, sa gentilmente dirmi all’incirca quanto ? il 10 % di quello che percepiro’ ? grazie cordiali saluti patrizia

  73. Daniele says:

    Il mio ex datore di lavoro mi deve dare il tfr e altro cosa mi consigliate
    VISTO CHE DA MESI NON MI DA PIU’ SOLDI ?? FACCIO UN DECRETO INGIUNTIVO LA SUA ATTIVITA’ ANCORA E’ IN ESSERE MA SI TROVA IN CATTIVE ACQUE

  74. Salve avvocato volevo approfittarne per chiederle consiglio:

    Tempo fa mi è giunto un ingiunzione di pagamento nelle seguenti modalità:

    Copia non conforme, residenza diversa dalla mia, mancanza delle fatture commerciali, documenti allegati falsi come una raccomanda spedita il 6/3/2012 con ricevuta di ritorno 12/3/2011 spedita ad altro cognome e firmata in modo leggibile da altra persona.

    Ma in compenso ricorso che riportava dichiarazione del falso, date giuste per il fine e l’indicazione di un credito esigibile a mio nome senza indicazioni di codice fiscale e dati anagrafici!!!!

    Insomma il giudice ha emesso sulla parola.

    Come ci si dovrebbe comportare a riguardo? (querela al magistrato ed ignoro tutto?)

    (in caso mi opponga sanerei i difetti di forma e di notifica vero?)

    • Come faccio ad esprimere un giudizio anche solo generico su una vicenda del genere senza aver visto i documenti? Credo che la cosa migliore sarebbe per te rivolgerti subito ad un avvocato, che dovrà per prima cosa fare la copia del fascicolo, che esaminerete poi insieme. Ovviamente con una querela al magistrato non risolvi nulla, devi fare opposizione come previsto dalla legge.

      • Scusi se mi permetto di ribattere ma la Legge prevede che un ingiunzione di pagamento debba obbligatoriamente avere determinati requisiti essenziali.
        I documenti sono stati esaminati dettagliatamente e gli avvocati almeno un 50ina che ho sentito si rifiutano di procedere per evitare sia al giudice che al collega conseguenze disastrose.
        In mancanza dei requisiti essenziali il giudice civile ha fatto un abuso penale che si persegue a querela di parte, così pure l’avvocato che compila ricorso dichiarando il falso per ottenere ingiusto profitto (truffa giudiziaria) e il cliente che porta documenti falsi che devono essere dichiarati tali ed impugnati in modo da non lasciare loro la scappatoia di non presentarsi in giudizio, così rinunciando semplicemente ad usare tali falsificazioni e venendo meno decreto ingiuntivo, con minore spesa.

        Per quanto riguarda ciò da lei detto, è vero pure che bisogna procedere in base alla legge civile, quindi in caso di copia non conforme la notifica, non si è seguita la ritualità oltre a non essere certi dell’identità del convenuto vista la totale mancanza di dati riconoscitivi. Una volta annullata la ricevuta di ritorno della notifica, ciò rende l’opposizione sempre possibile anche in sede di precetto ed in quel caso non si potrà sanare alcun errore di forma e vizio.

  75. melania says:

    Caro avvocato grazie per l’ attenzione. Mi è stato dato un assegno , l’ ho versato in banca ma dopo 15 giorni mi è sstato restituito perché scoperto. Cosa posso fare? Il tizio dice di non avere i soldi, posso provare continuamente ad incassare semmai lui lo coprisse?

  76. tonino says:

    sig,avvocato buongiorno.e’ possibile che per un debito non saldato per ovvi motivi di quarantamila euro ,il giudice firma un procedimento di pignoramento di un milione di euro su 6 appartamenti,a che tribunale mi devo rivolgere oltre al mio avvocato.grazie saluti.

  77. Gentile Avvocato,

    sono proprietaria di un appartamento in uno stabile di 4 condomini e faccio a tutti il favore, già da diversi anni, di pagare la bolletta relativa alla luce condominiali, che loro periodicamente mi rimborsano. Però uno dei proprietari da qualche anno è moroso quindi, sto per fare un decreto ingiuntivo nei suoi confronti per recuperare il credito che mi deve. Il prossimo anno, questa persona venderà il suo appartamento per cui chiedo, come faccio a recuperare l’importo delle bollette che verranno e che non sarà presente nell’ingiunzione? Ho messo in conto che lui, una volta saldato l’importo dell’ingiunzione, non venga a pagare di sua iniziativa l’importo delle bollette rimanenti.

    Grazie in anticipo per la risposta.
    Cordiali saluti.
    Mary

  78. Buongiorno Avvocato.

    Le presento il mio problema per avere, se possibile una prima indicazione.

    Sono erede insieme ad altri parenti di alcuni beni tra cui degli immobili. Un mio coerede è ricorso ad un geometra per effettuare i rilievi documentali relativi alle imposte di successioni e catastali.
    Io con questo professionista non ho mai parlato ne gli ho mai assegnato alcun incarico. Mi ha contattato solo una volta per chiedermi di partecipare ad una riunione a cui non sono andato.
    Oggi mi è arrivata una raccomandata in cui mi chiede di pagara le mia quota di una tariffa che non conoscevo (mai avuto preventivo..).
    In caso contrario minaccia di procedere con un decreto ingiuntivo.

    E’ possibile che mi possa “estorcere” una parcella assolutamente fuori luogo se io non gli ho mai fornito alcun incarico?

    Quanto ha fatto il mio coerede, affidandogli un incarico, è stata una sua scelta personale; io non avevo alcun bisogno dell’aiuto di terzi per compilare i documenti necessari; non sarebbe corretto che il professionista chiedesse al mio coerede il saldo della sua parcella e quest’ultimo, se nel Suo diritto, chiedesse poi a me di “contribuire”? Potrei infatti in questo modo sindacare sull’importo e sul fatto che il lavoro non era necessario.

    Le chiedo un consiglio su come procedere:

    rispondo con AR al professionista disconoscendo il debito? (nel caso metto in conoscenza il mio Coerede inquadrandolo come mandante; io però non so nula dei loro accordi…)
    procedo a segnalare all’ordine di riferimento del professionista questa “persecuzione”? (potrei anche segnalare comportamenti al di fuori dalla deontologia, in quanto ha sempre e solo fornito “informazioni” e “consulenza” al mio coerede,quindi, se avesse avuto un incarico da parte mia avrebbe violato trasparenza, correttezza…)
    procedo ad affidare la cosa ad un Avvocato per una diffida? (nel caso potrei chiedere il rimborso delle spese?)

    Ringrazio per l’attenzione.
    Complimenti per il Suo eccellente lavoro.

    MS

  79. Lorenzo says:

    Buongiorno Avv.to, come faccio a sapere se un decreto ingiuntivo nei miei confronti si è estinto? Cordiali saluti. Lorenzo

  80. salvatore says:

    buongiorno, io ho 2 finanziamenti che da marzo non riesco piu’ a pagare, avevo chiesto un abbassamento rata 4 mesi prima che smettessi di pagare ma mi e’ stata negata. non ho’ intestato nulla a parte la macchina, vivo in una casa che e’ di mia madre, ( i mobili sono i miei posso fare qualche contratto di comodato d’uso come se fossero di mia madre?)cosa possono farmi? se fanno un decreto ingiuntivo fanno un estratto alla motorizzazione per la macchina? grazie buona serata

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