La CTU preventiva (o ricorso ex art. 696 bis cod. proc. civ.).

CTU

Che cos’è. *

La CTU preventiva 1 è un procedimento, da fare in tribunale, che ti consente di ottenere in poco tempo un accertamento tecnico «ufficiale», redatto da un esperto nominato direttamente dal presidente del tribunale (quindi non di parte), su un problema specifico o, nei casi più fortunati, addirittura raggiungere un accordo che definisce l’intera vertenza.

Si può usare in tantissimi casi, come ad esempio la responsabilità medica, in punto sia an che quantum (cioè se vi è responsabilità del medico e quant’è il danno), la responsabilità di qualsiasi altro tipo, soprattutto in ordine alla quantificazione del danno, compresi i sinistri stradali, le cadute per strada o danni da insidia, la valutazione delle migliorie apportate in un immobile, anche in casi di famiglia, come ad esempio nelle convivenze, i problemi di infiltrazioni, macchie, muffa, umidità negli immobili, così come le immissioni, ma anche tanti altri.

Il vantaggio della CTU preventiva, prevista dall’art. 696 bis cod. proc. civ., introdotto nel 2005, è che ti consente di andare subito 2 al «cuore» del problema, tramite la nomina di un esperto (medico legale, geometra, ingegnere, informatico, ecc.) che possa prendere in mano la cosa e, dopo aver tentato la conciliazione, fare comunque una relazione finale in cui dice come, secondo lui, stanno le cose e se chi ha presentato il ricorso ha ragione o meno.

La relazione del CTU (Consulente Tecnico d’Ufficio), essendo fatta da un tecnico non di parte ma nominato dal giudice, è un documento ufficiale che vale come prova.

Per tutti questi motivi, la CTU preventiva è uno strumento assolutamente fondamentale a mio giudizio nella pratica giudiziaria e per la tutela dei diritti delle persone.

Come funziona in concreto? *

L’apertura del procedimento. *

Per fare questo procedimento, è necessario avere un avvocato.

Si inizia presentando un ricorso al presidente del tribunale territorialmente deputato alla trattazione del caso, in cui si espone il problema e si chiede la nomina di un consulente tecnico che possa occuparsene. Il ricorso è scritto dall’avvocato seguendo le indicazione del cliente e del suo eventuale CTP (consulente tecnico di parte).

A quel punto, il giudice fa un provvedimento in cui nomina il consulente e fissa una data entro la quale il ricorso originario e il suo provvedimento dovranno essere notificati alle altre parti e la data di udienza in cui tutte le parti dovranno comparire davanti a lui.

A quell’udienza, dovrà partecipare ovviamente anche il consulente nominato, al quale verrà formulato il quesito di base cui rispondere 3 e che dovrà poi prestare il giuramento di assolvere fedelmente il proprio incarico.

Ovviamente, ogni parte può nominare un suo consulente tecnico di parte. Il CTP è una specie di «estensione» dell’avvocato, che partecipa alle operazioni peritali con una propria competenza tecnica che l’avvocato non ha. Ad es., se il CTU nominato è un ingegnere civile per un problema di infiltrazioni, le parti possono nominare un geometra, un architetto, un altro ingegnere civile.

All’udienza, il CTU indica la data in cui inizieranno le operazioni peritali. Solitamente, c’è un primo incontro, presso lo studio del CTU, in cui si fanno alcune considerazioni preliminari sul metodo da seguire, le prove che si ritiene di fare, gli eventuali ulteriori consulenti da interpellare e così via. La seconda volta si va in loco, quindi a vedere la casa, a visitare la persona e così via.

Durante le operazioni peritali, la palla è interamente in mano ai periti, gli avvocati stanno e, a mio giudizio, devono stare in secondo piano, intervenendo solo se interpellati su questioni procedurali.

Una volta aperte le operazioni, il CTU per prima cosa deve tentare la conciliazione. Se la conciliazione, che può essere ritentata anche in seguito, fino alla chiusura delle operazioni, non riesce, deve formare e depositare il proprio elaborato peritale.

La conciliazione. *

Il primo compito del CTU nominato dal giudice è quello di tentare la conciliazione.

Al riguardo, c’è da dire che le possibilità di raggiungere un accordo, se i tecnici coinvolti (CTU e vari CTP) sono persone ragionevoli e professionisti seri, sono abbastanza buone.

Questo perché in sede tecnica dove lo stato di fatto e il problema sono più evidenti e si entra pienamente nel merito è facile capire come stanno le cose e vedere se chi di dovere si prende le proprie responsabilità.

La nostra esperienza al riguardo è abbastanza positiva, chiaramente, oltre a professionisti seri come tecnici occorre che anche le parti, che hanno l’ultima parola sull’adesione o meno ad un accordo, siano ragionevoli, ma questo spesso dipende proprio da come il rispettivo CTP presenta la situazione.

Se si raggiunge, di fatto, un accordo, la palla a quel punto torna in mano agli avvocati, che avranno il compito di individuare, e poi praticare, la formula migliore per formalizzarlo, che solitamente prevede comunque una scrittura privata sottoscritta da tutte le parti interessate.

Con la firma, la questione è da considerarsi definita, almeno riguardo alla regolamentazione del problema e salvo ovviamente vedere se le parti adempiranno o meno a quanto hanno previsto. Quanto alle spese legali, in caso di conciliazione di solito ogni parte paga il proprio legale e il proprio CTP, mentre il compenso del CTU viene diviso tra tutte le parti.

La Relazione Peritale. *

Se proprio non c’è verso di conciliare, entro il termine assegnato dal giudice – salvo proroghe da richiedere appositamente – il CTU deve depositare una propria relazione.

In questa relazione, che è una vera e propria perizia, il tecnico descriverà il lavoro che ha fatto, le prove eseguite e poi metterà una parte sotto il titolo di «Conclusioni» in cui c’è la risposta al quesito formulato dal giudice. Qui il CTU dice, ad esempio, se secondo lui la colpa delle infiltrazioni è del costruttore, a cosa sono dovute di fatto, che tipi di opere bisogna realizzare per eliminarle, qual’è il costo di queste opere.

Il procedimento termina con il deposito della relazione.

L’utilità per chi ha iniziato il procedimento, se la relazione è a suo favore, è quella di disporre di una prova fondamentale appunto a suo favore. Se, invece, la relazione dovesse essere negativa, c’è comunque una importante utilità per lui, consistente nel sapere che le sue pretese non avrebbero, se portate in causa, retto ad una approfondita analisi tecnica e conoscere anche per quale motivo.

È importante capire che il procedimento di CTU preventiva non termina con una sentenza, ma solo con un accertamento tecnico. Se anche il CTU nominato dal giudice ti ha dato ragione, non nasce nessun obbligo per le altre parti di pagarti, rimborsarti, indennizzarti e così via.

Questo significa che se le altre parti non fanno seguito a quanto sarebbe giusto secondo la relazione, è ancora necessario fare una causa.

Questo, però, non significa che la CTU preventiva non serva a niente, anzi tutto il contrario: anche facendo una causa, ci si sarà comunque messi molto avanti con il lavoro, perché, come detto, la relazione potrà essere acquisita al procedimento e formare piena prova.

Diciamo che procedendo con una CTU preventiva si cerca di approcciare il problema in modo graduale, senza le spese di una causa intera, avendo in pochi mesi un responso tecnico, ma niente impedisce, poi, se necessario di andare fino in fondo, in ogni caso, anche in tale ipotesi, non si sarà comunque perso tempo.

Per questo noi consigliamo, quando possibile, di procedere sempre con una CTU preventiva.

I costi del procedimento di CTU preventiva. *

Chi è interessato a promuovere un procedimento di questo genere deve considerare i seguenti costi:

  • il compenso del proprio avvocato, eventualmente da concordare a corpo per l’intero procedimento, che è anche il sistema tariffario che seguiamo noi di solito;
  • il compenso del CTU nominato dal giudice. Questo compenso, infatti, viene dal tribunale posto a carico di chi fa il ricorso. Si tratta di una voce non trascurabile, perché l’importo relativo, specialmente per problemi tecnici di particolare complessità, dove magari il CTU deve farsi affiancare da un esperto di settore (caso tipico: geometra che chiede di essere affiancato da un geologo. Ma anche ingegnere che, dovendo valutare un problema di responsabilità da prodotto, chiede una prova ad un laboratorio), può essere abbastanza alto. Chi decide il compenso del CTU è il giudice, sulla base di un progetto di nota redatto dal CTU stesso;
  • il compenso del proprio CTP se lo si nomina; anche questo compenso può essere concordato

In tutti i casi che abbiamo seguito di procedimenti di questo genere non c’è mai stata condanna alle spese da una parte a favore dell’altra al termine del procedimento, proprio perché non si conclude con una pronuncia di merito ma solo con un accertamento tecnico.

Quindi, se da un lato il ricorrente che si vede riconoscere torto non rischia di essere condannato alle spese, è anche vero che, quando gli riconoscono ragione, non le recupera. Per recuperarle, può solo provare a chiederne il rimborso nella eventuale e successiva causa di merito.

La Nostra Esperienza. *

La nostra esperienza con il ricorso ex art. 696 bis cod. proc. civ. è assolutamente positiva. Lo abbiamo utilizzato con vantaggio in casi come i seguenti:

  • vizi e difetti in un autoveicolo
  • vizi e difetti in un immobile
  • responsabilità dei gestori di un impianto di trampolino per i danni subiti da un bambino
  • responsabilità medica per trattamenti sanitari dannosi
  • quantificazione dei danni alla persona da sinistri stradali
  • quantificazione delle migliorie realizzate da un convivente sull’abitazione di proprietà dell’altro dopo la rottura familiare
  • responsabilità da prodotto difettoso
  • danni cagionati da tubazioni idriche

In molti casi si raggiunge un accordo durante la fase delle operazioni peritali, in tanti altri dopo il deposito della relazione. Se non si raggiunge, si può comunque fare una causa ordinaria che è sostanzialmente influenzata pesantemente dalle conclusioni della relazione.

Come studio, consigliamo sempre di procedere prima con un ricorso ex art. 696 bis in tutti i casi in cui è possibile.

Ulteriori approfondimenti. *

Per ulteriori informazioni sull’argomento, consiglio di consultare:

  • i post del blog sul tema, in cui si evidenziano casi in cui l’istituto è rilevante;
  • la voce di Wikipedia sulla CTU;

  1. La disposizione di riferimento è appunto l’art. 696 bis del codice di procedura civile, intitolato «Consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite», che recita: «L’espletamento di una consulenza tecnica, in via preventiva, può essere richiesto anche al di fuori delle condizioni di cui al primo comma dell’articolo 696, ai fini dell’accertamento e della relativa determinazione dei crediti derivanti dalla mancata o inesatta esecuzione di obbligazioni contrattuali o da fatto illecito. Il giudice procede a norma del terzo comma del medesimo articolo 696. Il consulente, prima di provvedere al deposito della relazione, tenta, ove possibile, la conciliazione delle parti. || Se le parti si sono conciliate si forma processo verbale della conciliazione. || Il giudice attribuisce con decreto efficacia di titolo esecutivo al processo verbale, ai fini dell’espropriazione e dell’esecuzione in forma specifica e per l’iscrizione di ipoteca giudiziale.|| Il processo verbale è esente dall’imposta di registro. || Se la conciliazione non riesce, ciascuna parte può chiedere che la relazione depositata dal consulente sia acquisita agli atti del successivo giudizio di merito. || Si applicano gli articoli da 191 a 197, in quanto compatibili». Questo articolo è stato inserito dall’art. 2, comma 3, lett. e bis), n. 6), del D.L. 14 marzo 2005, n. 35, convertito, con modificazioni, nella L. 14 maggio 2005, n. 80 ed è entrato in vigore il 1° marzo 2006, applicandosi ai procedimenti instaurati in seguito a tale data, a norma dell’art. 2, comma 3 quinquies, dello stesso provvedimento, come modificato dall’art. 1, comma 6, della L. 28 dicembre 2005, n. 263 e dall’art. 39 quater del D.L. 30 dicembre 2005, n. 273, convertito, con modificazioni, nella L. 23 febbraio 2006, n. 51. ?
  2. Prima del 2005, per arrivare a fare un accertamento con un CTU occorreva iniziare una vera e propria causa civile, che durava per diversi anni, anche 3 o 4, prima che il giudice arrivasse a nominare un tecnico per vedere effettivamente come si prospetta il problema alla base della causa. Assurdo, ma vero, verissimo, lo posso dire anche per esperienza personale diretta! Adesso, con l’art. 696 bis, questa perdita di tempo si può evitare e si può avere subito il parere tecnico sul problema, lasciando la causa ad una eventuale fase successiva. ?
  3. Esempio: Dica il CTU se il medico Tizio è responsabile dei danni subiti da Caio. Dica il geom. Tizio se le infiltrazioni verificatesi nella casa di Caio siano da ascriversi alla responsabilità della società costruttrice di Sempronio, ecc. ecc. ?

Comments

  1. E’ ammissibile cumulare nello stesso ricorso una ctu preventiva e un accertamento tecnico preventivo?

  2. non mi è chiaro chi dovrà pagare il CTU. Nel capitolo “conciliazione” si dice che è a carico di entrambe le parti, mentre nel capitolo “costi del procedimento” è a carico del ricorrente.
    Inoltre, vorrei esporre un quesito. Nel mio caso il CTP della controparte è collega e collaboratore di vecchia data del CTU, facendo capo entrambi allo stesso tribunale, mentre il mio CTP è di un’altra città e non conosce personalmente nessuno dei due. Dato che ho avuto la netta impressione che il CTU abbia favorito molto la controparte, esiste la possibilità di eccepire o di richiedere la nomina di un CTU che offra maggiori garanzie? Grazie.

  3. Si può chiedere anche per vedere se un mutuo è stato oggetto di usura? E si riesce anche a decidere se l’usura è aborigine o sopravvenuta? Grazie 1000

  4. Quantificando quanto potrebbe essere la spesa per il Ctp relativo ad una richiesta di valutazione per muffa esagerata in casa,visto che non e’piu’materialmente vivibile l’appartamento,e volevo anche sapere se un geometra senza la firma puo inizialmente redarre una valutazione magari anche copiata (verificato che il problemo e’il medesimo di un altro)?Grazie

  5. Recentemente ho fatto costruire un fabbricato ad uso rimessa auto con possibili ampliamenti, il dl non veniva mai in cantiere se non per fare delle foto a fine giornata oppure quando lo chiamavo io quando vedevo che c’era qualcosa che non andava, Il fabbricato seppur nuovo a diversi difetti.
    Il dl si rifiuta di rispondere alla domanda se il fabbricato è stato realizzato nel rispetto delle norme e regole di costruzione a cui fanno riferimento i disegni strutturali.
    Ho fatto fare una perizia tecnica di parte per capire se i miei sospetti erano fondati e lo sono.
    Il fabbricato ha un costo di corca 22,000 euro, il mio legale mi rha suggerito una perizia tecnica dal costo di 3300 euro, è possibile che io non possa citare in tribunale il dl per inadempienza contrattuale? in fondo è il tecnico incaricato a vigilare per mio conto i lavori, è lui che dovrebbe render conto a me in fondo la sua prestazione è stata pagata, mi trovo in una situazione critica in quanto durante un sopralluogo si è concordato il ripristino di una parte della platea dove scarica il peso una colonna che sorregge una trave dal peso di 6 tonnellate, tale accordo scritto e firmato prevedeva una certificazione di integrità strutturale a fine ripristino, cosa mai avvenuta e che nonostante i solleciti si rifiutano di farmi.

    • Non si capisce bene nello specifico quale sia il problema comunque se il direttore lavori ha commesso degli errori e c’è la possibilità di dimostrarlo l’azione di responsabilità si può sicuramente valutare, ma è ovviamente una cosa da fare con cura e con il giusto grado di approfondimento…

      • Giorgia says:

        Buongiorno! Questa mattina è stata spedita la diffida, ma nel frattempo abbiamo anche parlato con il proprietario che ci ha detto che lui più che parlare con la badante e dirle di fare più piano non può fare. Alla mia richiesta di effettuare un’adeguata insonorizzazione della casa, il proprietario ha detto di fare una perizia a nostre spese, nonostante sappia i problemi acustici della casa (immagino per perdere tempo). Nel caso ci si rivolgesse al giudice le spese della perizia o ulteriori spese da chi verrebbero sostenute?

  6. antonio serio says:

    è possibile chiedere la ctu preventiva alla prima udienza di comparizione in un giudizio civile ?

  7. Mi sta succedendo ora….

  8. antonella says:

    ciao, quanto tempo passa dal deposito della richiesta alla nomina del Ctu?

  9. Tiziano,buon giorno,abito a MODENA,mi riferivo alla tua e-mail,il giudice a dato mandato al C.T..Udopo il giuramento,e sono andato a visita ,il 10/11/2014,per un errore medico,ti chiedevo gentilmente quanto tempo deve passare prima di avere delle risposte?e da chi?chi paga il C.T.U.?Grazie Luciano Geom.Fabrizi

  10. Tiziano grazie per la risposta.Scusami Tiziano,(data la vicinanza) posso dopo un appuntamento,venire a visita ?ti mando la mia e-mail lucianofabrizi@live.it fammi sapere grazie

  11. Salve, ho avviato per la prima volta la procedura di cui all’art.696 bis. Ho però un dubbio: qualora non si dovesse giungere ad un accordo conciliativo posso utilizzare la consulenza favorevole nel successivo giudizio di merito? Lo chiedo perché la dottrina che ho trovato pare essere contraria a tale soluzione. Inoltre ho un altro dubbio: cosa accade qualora la controparte non si dovesse costituire? In altre parole il procedimento è compatibile con una situazione di contumacia della controparte?
    Qual’è la sua esperienza concreta sulle questioni poste? Quale l’orientamento dei giudici?

    Grazie mille

    • La utilizzabilità della CTU «preventiva» nel successivo giudizio di merito è prevista direttamente dal codice. In caso di contumacia io credo che il procedimento, avendo anche natura cautelare e di accertamento tecnico, possa proseguire benissimo.

  12. Paola Poli says:

    Salve, chiedo di conoscere se nel momento in cui si attiva un ricorso 696 bis cpc debba essere notificato l’atto alle Amministrazioni contro cui si intende successivamente agire e se, una volta ricevuto il ricorso ex art. 696 bis cpc, le Amministrazioni debbano difendersi depositando memorie all’Avvocatura . Grazie

    • È ovvio che l’elaborato finale del 696 bis non sarà opponibile a tutti questi soggetti che non sono stati messi in grado di partecipare al procedimento, pertanto io di solito tendo a coinvolgere tutti i soggetti che in seguito possono parimenti essere coinvolti nel merito. Inoltre c’è sempre la funzione conciliativa del procedimento che è importante, e per cui è fondamentale che ci siano tutti i soggetti interessati. Come debbano difendersi gli enti pubblici resistenti è ovviamente affar loro, possono anche naturalmente restare contumaci.

  13. Alex Bello says:

    Buonasera Avvocato,
    ho acquistato un’auto usata del valore di 6000 euro da un autosalone, la quale ha delegato una società terza per la copertura in garanzia per un anno.
    La vettura si è guastata dopo un mese e mezzo per una danno al motore non dipeso da me, quantificato dal loro meccanico convenzionato in circa 3000 euro.
    Il Garante si rifiuta di coprire il danno in quanto cagionato da un elemento a loro dire non coperto da garanzia che rende quindi di fatto tutto a mio carico.
    L’autosalone idem non ne vuole sapere.
    Ho consultato un avvocato il quale si è espresso favorevole nell’agire in via esclusiva contro la concessionaria, previo accertamento tecnico di parte.
    Arrivo al dunque: secondo la sua esperienza, valutato il valore dell’auto, dei costi di riparazione dell’auto, della perizia di parte, dell’avvocato e di quant’altro, ha senso portare avanti una causa?
    Voglio dire, c’e’ il rischio di rimetterci invece che vedere fatta “giustizia”?
    Grazie del suo tempo e delle risposte che vorrà darmi.
    Buona Pasqua.

    • Il rischio è molto alto, purtroppo spendere svariate migliaia di euro in procedimenti del genere è roba da ridere, specialmente il solo accertamento tecnico preventivo visto che dovresti pagare non solo il tuo avvocato ma anche il consulente tecnico d’ufficio e, se lo prendi, un tuo consulente di parte. Per questo, predico da anni la necessità per ogni famiglia di una polizza di tutela legale.

  14. Alex Bello says:

    La ringrazio innanzitutto per la risposta. Sono rimasto però un pò perplesso e le dico perchè: se da una parte richiedere la consulenza di un perito di parte avrebbe un costo inizialmente anticipato dal sottoscritto, è anche vero che solo grazie alla stessa perizia le possibilità di avere successo nella causa da intentare aumenterebbero, e con questo anche l’opportunità di chiedere i costi anticipati come risarcimento danni alla controparte perdente.
    Tutto sta a vincerla questa benedetta causa…
    Dico bene?
    Saluti
    ps. potrebbe consigliarmi una associazione di consumatori che possa assistermi in tal senso?
    Può mandarmi una email in privato se lo ritiene opportuno, grazie.

  15. Giuseppe says:

    Salve mi chiamo Giuseppe vorrei sapere entro quanto tempo deve essere depositata una perizia
    Ctu medico legale?
    grazie

  16. Francesca says:

    Consiglio vivamente questa procedura anche per le controversie in materia condominiale.
    Una domanda:
    Le parti hanno raggiunto un accordo oltre il termine previsto dal Giudice – ma prima della liquidazione giudiziale del compenso del CTU, – dichiarando (in forma scritta) di voler sostenere tale spesa al 50% ciascuna,
    Successivamente interviene il provvedimento giudiziale che le pone a carico del ricorrente.
    Come deve comportarsi il resistente, tendenzialmente meno corretto dell’attore?

    Grazie per l’attenzione.

  17. Dopo una ctu da me richiesta non sono riuscito a trovare un’accordo con la controparte riguardo a una pavimentazione fatta male.seguendo il consiglio del mio legale ho provveduto alla sostituzione del pavimento.adesso la controparte ha richiesto una nuova ctu e il nuovo ctu ha confermato la ctu precedente facendo notare che però non essendoci piu la vecchia pavimentazione non può dare parere a riguardo.vorrei sapere se in questo caso vale la prima ctu

  18. Giuseppe Di Nardo says:

    Buongiorno ho paio di domande : nel RICORSO EX ART. 696 BIS COD. PROC. CIV., vi è l’obbligo per il CTU di trasmettere la bozza della sua relazione alle parti per le osservazioni ? e se si in quali termini se il Giudice non riporta nulla nel suo decreto di nomina ?
    Grazie

  19. Stefano Spaggiari says:

    Buonasera Avv. Solignani,
    pensa sia fattibile il cambio di destinazione da R.T.A.(Residenza Turistico Alberghiera) in Civile Abitazione considerando che da oltre 10 anni il 68% dei proprietari utilizza in proprio l’abitazione e soprattutto dato che, al contrario della regola base RTA, non si tratta di un’unica struttura ma, la Reception è nella proprietà adiacente?
    Grazie

  20. Buongiorno,
    sono una studentessa di giurisprudenza e la materia della responsabilità medica mi interessa assai. Mi piacerebbe avere un suo giudizio pratico.
    Nei casi di negligenza del medico, laddove sussista l’esigenza del paziente danneggiato di sottoporsi a cure ulteriori per porre rimedio ai danni causati dall’operatore intervenuto precedentemente, è preferibile, a suo avviso: A) tentare una mediazione (obbligatoria) e, nel caso in cui non si raggiunga un accordo, richiedere un’ATP ex 696 cc e, poi, agire ex 702 bis cc; B) procedere con un 696bis cpc?

    • Non c’è una soluzione migliore univocamente sono valutazioni da fare a seconda delle peculiarità del caso, io in generale farei il 696 bis che ha espressamente una funzione conciliatoria, ma la cosa andrebbe valutata in concreto.

  21. rossella says:

    Salve Collega, volevo un tuo parere per un’accertamento tecnico avviato al fine di definire le somme dovute dal mio cliente per un mutuo non totalemente pagato per il quale stanno chiedendo delle somme assurde…volevo intraprendere un’azione che mi permettesse di quantificare ma anche bonariamente di conciliare visto che formalmente non siamo andati oltre i canoni standard di abbattimento del 10% della somma richiesta e comunque assurda….
    Il Giudice in prima udienza mi ha detto senza neanche molto garbo che l’azione non ha senso e che avrei dovuto fare un’azione ordinaria e che avrei fatto bene a transigere perchè altrimenti mi avrebbe condannato anche a pagare le spese legali.
    A parte i commenti per i modi…oltremodo tutto di fronte al collega di controparte…io prima di effettuare l’azione mi sono documentata ed ho preso riferimento su ciò che anche qui è citato e che riporto….La disposizione di riferimento è appunto l’art. 696 bis del codice di procedura civile, intitolato «Consulenza tecnica preventiva ai fini della composizione della lite», che recita: «L’espletamento di una consulenza tecnica, in via preventiva, può essere richiesto anche al di fuori delle condizioni di cui al primo comma dell’articolo 696, ai fini dell’accertamento e della relativa determinazione dei crediti derivanti dalla mancata o inesatta esecuzione di obbligazioni contrattuali o da fatto illecito. Il giudice procede a norma del terzo comma del medesimo articolo 696. Il consulente, prima di provvedere al deposito della relazione, tenta, ove possibile, la conciliazione delle parti. ….
    volevo sapere…dato che è la prima atp che faccio ..come la pensavi…anche sulle spese legali…e la controparte nella propria difesa non ha rilevato nulla di tutto ciò..
    grazie

    • Mah, secondo me va bene, io non ho mai visto provvedimenti sulle spese alla fine dei 696 bis…

      • Buonasera avvocato. Nel mio caso (infiltrazioni acqua piovana dal balcone piano superiore con veranda ) la ctu ha presentato una perizia totalmente contraria alle attese ed alle controdeduzioni del nostro ctp ha omesso alcune cose ed ha confermato le sue tesi che secondo noi sono di parte. …cosa farà il giudice in questo caso? Il mio avvocato ha chiesto udienza per chiedere chiarimenti al Ctu. Secondo lei accetterà o chiuderà tutto dando ragione alle tesi seppur errate del Ctu?

        • Non lo posso sapere, generalmente il giudice segue il CTU più che il CTP ma dipende sempre dalle circostanze del caso.

          • Grazie comunque. Se un ctu sbaglia o fa una perizia totalmente a favore di una parte è perseguibile penalmente o in altre sedi?

            • Dipende dal tipo di errore ovviamente e da buona o mala fede.

              • Buonasera Avvocato. Purtrooppo il giudice ha chiuso l’accertamento dando ragione al ctu ma non ha emesso una sentenza ne ha detto che dobbiamo pagare le spesa legali alla controparte. Ha emesso un’ordinanza di chiusura. Il problema è che l’avvocato della controparte mi sta chiedendo il rimborso delle spese legali tramite richiesta inviata con la pec al mio avvocato. Devo pagare o posso rifiutare considerato che il giudice non lo ha previsto?

                • Di solito questi procedimenti si chiudono sempre così. Non capisco come possa fare uno dei due legali a chiedere rimborso di spese se non c’è titolo, forse è una proposta di transazione.

  22. La mia esperienza del 696-bis è decisamente NEGATIVA! Abbiamo cominciato questo procedimento nel mense di Ottobre 2015 per una doccia acquistata in una televendita (grave ingenuità). La doccia è palesemente difettosa, ma il venditore non ha accettato il recesso (in modo illegale ed arbitrario, contrario al codice consumatori). Sarebbe bastato un sopralluogo del CTU, si sarebbe risolto tutto in 1 giorno, ma invece da quel momento si sono susseguiti una serie di rinvii perchè una delle parti chiamate in causa non è rintracciabile. Nel Maggio 2016 (dopo 8 mesi) dovrebbe finalmente essere assegnato l’incarico al CTU (applicando l’art 143 per le notifiche), ma non sappiamo quanto ci vorrà per il sopralluogo (entro 30 giorni? entro 3 mesi?) e chissà cosa ne sarà della controversia dopo la relazione. Se l’articolo 696-bis può essere aggirato in questo modo (perchè non si può partire finché tutte le parti non abbiano ricevuto notifica, anche se eludono le notifiche in modo truffaldino), allora mi sembra proprio una norma GROTTESCA, facilmente preda di cavilli ed escamotage.

    • Hai scritto una grossa cazzata, mi dispiace, qualsiasi procedimento giudiziario non può partire se le parti interessate non hanno ricevuto una valida notifica. Piuttosto secondo me stai buttando soldi per niente: se la controparte è irreperibile, cosa lo fai a fare questo procedimento? Sei disposto ad un alto rischio di spendere altre migliaia di euro inutilmente? Valuta bene prima di procedere.

  23. Buongiorno,

    ho avuto un atp negativa e, pur di chiudere con l’impresa che mi ha effettuato i lavori di ristrutturazione, ho deciso (contrariamente a quanto pensava il mio legale) di proporre l’intero importo deciso dal CTU.
    L’azienda rifiuta e vuole ulteriori 5000 + iva euro cosa dovrei fare?
    Grazie.

    • Non ci sono soluzioni pronte, l’unica è continuare a negoziare. Una idea potrebbe essere fare comunque offerta reale.

      • Qualora l’impresa volesse andasse in causa per gli ulteriori 5000 Euro (Che poi sono gli stessi Che il ctu ha tolto nella perizia) e avendogli offerto invece il totale stabilito dal ctu nell’atp, ci sono speranze Che un giudice veda la mia buona volonta’ e l’ostilita’ dell’altra parte Che continua a chiedere soldi soldi e soldi. Grazie per la risposta. Scusi ma an die anni Che vivo questo incubo!

  24. Buongiorno, desideravo capire se è corretta prassi che l’avvocato che ha presentato il ricorso ex art 696 bis per mio conto, si presenti all’udienza fissata con comparizione delle parti e del Ctu incaricato, per chiedere un rinvio sull’ipotesi di un accordo fra i contendenti. Ringrazio anticipatamente.

  25. Buonasera, dal momento che l’art. 696 bis consente di utilizzare la ctp preventiva ai fini dell’accertamento e determinazione di crediti derivanti da “mancata o inesatta esecuzione di obbligazioni contrattuali…” , chiedo se a vs. avviso lo strumento è utilizzabile /ammissibile anche per accertare crediti derivanti da una apparente esatta (e non inesatta) esecuzione.
    In sostanza, vorrei suggerire la ctp preventiva ad una ditta che sostiene di aver eseguito a regola d’arte lavori contestati dal committente ma non ho trovato giurisprudenza sul punto;
    vorrei evitare il rigetto del ricorso per inammissibilità;
    grazie in anticipo per la vs. risposta. saluti, jacopo (fedele lettore dei testi del collega Tiziano Solignani) .

  26. Maurizio says:

    Buonasera,
    per via di una perdita non riparata, il proprietario di un magazzino nel nostro caseggiato, dopo non aver ricevuto risposta dall’allora amministratore, è andato per vie legali, richiedendo una CTU preventiva e avanzando anche una richiesta relativamente alla riparazione dei danni subiti (nel frattempo aggravati) ed al rimborso per il mancato canone di affitto per 24 mesi, anche se in realtà il contratto non a causa dell’infiltrazione, era annuale. Premetto che il suo inquilino era in affitto da solo un anno e la zona, in quanto a locali simili sfitti, offre diverse alternative.

    L’amministratore per tutto quel periodo (oltre 2 anni) non ha convocato alcuna assemblea (né ordinaria, né straordinaria), pertanto noi condomini non eravamo a conoscenza della situazione che ora ci troviamo a fronteggiare.
    Il nostro (?) avvocato (incaricato precedentemente da quell’amministratore) suggerisce di proporre un accordo, costituendo un fondo per anticipare i costi dell’intervento, ma non ci viene detto se, e in quale misura la nostra assicurazione interverrà nelle spese (la denuncia è stata fatta dall’amministratore con circa 6 mesi di ritardo ed il perito della compagnia preferisce non pronunciarsi al riguardo, senza prima conoscere la decisione del CTU), e l’unica perizia di cui noi condomini siamo a conoscenza, è quella della controparte.

    Ora Le chiedo se può cortesemente rispondere a questi miei dubbi:

    Prima di fare una qualche offerta senza avere dati alla mano sui costi da sostenere, non sarebbe meglio aspettare che il CTU si pronunci sulla quantificazione dei danni?
    Se la controparte volesse recuperare i costi dei periti e del CTU intentando una causa al condominio, tali costi (per quanto riguarda la nostra parte) potrebbero essere eventualmente sostenuti dalla nostra compagnia assicuratrice?
    In quale misura è coinvolto anche l’amministratore, che a suo tempo non intervenendo in alcun modo, ha “innescato” questa situazione?

    Capisco che la situazione sia piuttosto intricata, e La ringrazio anticipatamente per un Suo suggerimento.

    Maurizio

    • Sì penso anche io che a questo punto sarebbe forse più costruttivo sentire, anche informalmente, quale è, almeno al momento, l’idea del CTU. Resta comunque inteso che potete provare anche così, se sta bene alle altre parti, a volte le soluzioni si trovano senza molti criteri o con modi di procedere non proprio ortodossi. Quindi potete tentare in qualsiasi modo, alla fine.

      • Maurizio says:

        La ringrazio per la tempestività (qualità piuttosto rara al giorno d’oggi!)
        saprebbe anche dirmi come si comportano solitamente le compagnie assicurative, riguardo i costi dei periti e del CTU?
        Grazie

        • Maurizio says:

          … tra l’altro, il CTU continua a rinviare l’incontro decisivo in attesa che noi troviamo un accordo (ma su quali basi???)

        • In che senso?

          • Maurizio says:

            Quello che ci preoccupa sono anche le parcelle di queste figure professionali, per questo mi domandavo se possano essere comprese nella copertura base di una polizza dell’assicurazione condominiale o se solitamente siano comunque a carico dei condomini…

            Ancora grazie per il Suo contributo

            • Mah, bisognerebbe vedere la polizza per prima cosa…

              • Maurizio says:

                Sto cercando di contattare la compagnia per cercare di avere più chiarezza al riguardo. Rimane il dubbio se, per evitare di esporsi ad un lievitare dei costi complessivi e con i pochi dati disponibili (perchè nessuno tra CTP e Periti dell’assicurazione, dice niente) convenga o meno proporre un accordo prima di sentire il parere ufficiale del CTU.
                Ma penso che sia anche difficile dare un suggerimento (ci vorrebbe una sfera di cristallo!).

                La ringrazio per la disponibilità e per i consigli ricevuti.
                Buona giornata

  27. Stefano says:

    E’ possibile utilizzare il patrocinio a spese dello stato per questo tipo di ricorso? E se si cosa copre? Solo il costo dell’avvocato per il ricorso o anche l’onorario dei tecnici (CTU ed eventualmente CTP nominato). Grazie!

  28. Salve, ho avuto un problema con la falegnameria. In pratica, non hanno rispettato il preventivo e visto che non avevano con se gli ultimi pezzi della cucina e visto dicevano di aver fatto tutto bene gli Ho impedito di ultimare il lavoro. Tramite l’avvocato ho chiesto la CTU che ha quantificato il danno per un valore pari al 60% dell’importo.non c’è stata conciliazione e abbiamo proseguito la causa da giudice di pace. La controparte ha richiesto una seconda CTU e gli stata accordata.potrebbe non andare a mio favore .
    1- può un giudice accordare una seconda CTU senza oltretutto motivarla?
    2- può il secondo CTU azzerare la prima valutazione del suo collega?
    3- potrei rischiare addirittura di Dover pagare le spese legali della controparte?

  29. lucio perrone says:

    salve,vorrei fare una domada,dopo un sinistro stradale subito,mi è stato liquidato completamente il danno a cose e parzialmente il danno per lesioni,su una richiesta di 5 punti me ne hanno riconosciuto 1,dopo la negozziazione il mio avvocato ha presentato un ricorso ai del ex 696 bis,secondo Lei è la procedura più giusta?
    ringrazio per l’attenzione che vorrà dedicrmi

  30. scusa vorrei sapere il tempo per risarcimento per incidente stradale fatto anche visita ctu con ragione grazie

  31. francesca says:

    si può proporre ricorso anche innanzi al giudice di pace ed il valore di materia?

  32. Buongiorno,
    le spiego brevemente la mia situazione e quella di mio fratello. Nel 2007/2008 ci siamo avvalsi di un Geometra per la ristrutturazione di una casa precedentemente acquistata. Abbiamo ristrutturato casa mia e una parte di fienile di mio fratello. Cosa è successo che circa un anno e mezzo fa abbiamo riscontrato difformità tra il progetto e la realizzazione. Tipo: hanno costruito una soletta mia su proprietà di mio fratello, la finestra della camera non rispetta i rapporti areo-illuminanti, ecc ecc la storia delle irregolarità e lunga. abbiamo cercato un accordo non riuscendo siamo passati all’avvocato … non riuscendo CTU … adesso il CTU ha proposto: spese compensate, che la controparte pagherà sanzioni e sistemerà con nuovo progetto le irregolarità … a mio carico (oltre le spese compensate) anche la realizzazione della nuova finestra e tutti i costi relativi alla alla sistemazione della costruzione su altra proprietà (nutaio e compenso per accupazione di area non mia)
    Sinceramente hanno assodato tutti le macroscopiche irregolarità … ma come può essere che io debba pagarmi tutto da capo secondo l’accordo del CTU?
    Secondo la sua esperienza come posso procedere affinchè io passa sistemare la mia casa e magari che mi paghino i danni che mi hanno recato?
    Ho anche una biamba piccola x cui la sistemazione della finestra comporterebbe un traslocco per la mia famiglia ma non è stato neanche considerato.
    Grazie in anticipo per la sua disponibilità

  33. causa malasanita’ per intervento emoraggia celebrale ritardato trasferimento dopo operazione in ospedale senza reparto neurologia e non fatta tac di controllo per 7 giorni dopo operazione.Alla mediazione obbligatoria non si sono presentati .Conviene fare ctu preventiva? quali sono i tempi? grazie per la sua cortese risposta

    • Io sono abbastanza «fan» della CTU preventiva, con cui sono riuscito a risolvere abbastanza elegantemente molte situazioni. Ora nel tuo caso bisognerebbe valutare dopo aver studiato la documentazione, è possibile che sia la strada giusta. I tempi dipendono dal tribunale e dal CTU ma di solito sono abbastanza contenuti.

  34. Buongiorno Avvocato,
    la richiesta di una CTU preventiva per accertare presunti difetti in un immobile acquistato da una Societa a Responsabilità Limitata impedisce anche che i titolari chiudano nel frattempo la società evitando così una eventuale causa legale?
    Molte grazie per l’attenzione.

  35. filippo says:

    nella ctu preventiva caso malasanita se la controparte non si presenta dal giudice che succede?

  36. buona sera avv dopo un caso di malasanita il ctu nonostante mi abbia dato ragione non e riuscito nella conciliazione con la asl dopo che il giudice ha sentito i testimoni il mio avv mi ha detto che entro un anno faranno una offerta e se non mi va bene si va in apello quello che mi chiedevo se l offerta non dovesse sodisfarmi quanto tempo ci vorrà? per ottenere il giusto risarcimento la causa e iniziata nel settembre 2012

    • Non si capisce bene quale sia la situazione processuale effettiva, prima parli di CTU poi di appello, quindi non so come aiutarti, mi dispiace. Prova a sentire dal tuo avvocato, lui conosce bene il caso e sicuramente sa darti indicazioni almeno generiche sui tempi.

Di la tua!

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