La lettera o diffida stragiudiziale dell’avvocato.

Intestazione diffida

Quasi sempre, quando vi rivolgete ad un avvocato, la prima cosa che farà per voi sarà la classica lettera, o diffida, stragiudiziale, di solito alla controparte.

Non tutti però hanno chiaro come funziona: le forme in cui può essere inviata, l’utilità che può avere, il lavoro che è necessario per farla, i costi e così via.

Anche in questo caso, vista la fondamentale importanza quotidiana di questo strumento per la trattazione dei problemi legali, che può servire tanto a dichiarare una guerra che a negoziare una pace che ad altro ancora, vale la pena vederne i vari aspetti.

Presso il nostro studio, il costo di una diffida corrisponde a quello di una consulenza di base, a sua volta corrispondente ad un’ora di lavoro, e può essere «ordinata» dalla stessa pagina di acquisto di una consulenza.

1. Per lo più ha come contenuto una richiesta alla controparte di tenere o non tenere determinati comportamenti. Una diffida consiste semplicemente in una richiesta, ad es. di pagamento, di riassunzione, di arretramento dei confini, di smetterla con certe molestie o persecuzioni, di restituzione di qualcosa. Non può contenere minacce, offese o valutazioni gratuite sulla controparte, cioè giudizi che non servono alla propria tutela ma che hanno semplicemente lo scopo di manifestare disprezzo. In materia, c’è una regola deontologica contenuta nel codice forense, all’art. 48, secondo cui «L’intimazione fatta dall’avvocato alla controparte tendente ad ottenere particolari adempimenti sotto comminatoria di azioni, istanze fallimentari, denunce o altre sanzioni, è consentita quando tenda a rendere avvertita la controparte delle possibili iniziative giudiziarie in corso o da intraprendere; è deontologicamente scorretta, invece, tale intimazione quando siano minacciate azioni od iniziative sproporzionate o vessatorie». Il senso è chiaro: si possono prospettare all’avversario le iniziative giudiziarie che si adotteranno, e che hanno attinenza con la materia oggetto di discussione, non lo si può minacciare ventilando esposti ai quattro venti (es.: «se non mi paghi ti denuncio alla finanza, ti mando i carabinieri»). Se, in altri termini, hai giuste ragioni di tutelarti, non puoi mai usare mezzi scorretti o passare ad offendere: limitati solo a tutelarti. Non chiedete mai, pertanto, al vostro avvocato di andare fuori dalle righe, anche perchè, accettando, dimostrerebbe di non essere un professionista molto serio e le vostre iniziative avrebbero molte meno chances di condurre ad un risultato positivo, perchè i professionisti poco seri sono ben conosciuti sia dagli altri avvocati che dai giudici. Avere un avvocato serio non è solo una questione etico-morale, ma una vera e propria convenienza per tutti quelli che hanno un problema legale; molti non ci crederanno, ma l’onestà in campo legale paga.

2. Può essere fatta per raccomandata o mezzi analoghi, ma non può mai essere sostituita da una telefonata. Il modo tradizionale di formalizzare la diffida stragiudiziale è quello della raccomandata a ricevuta di ritorno. Questo metodo è oggi nella pratica affiancato dall’invio di posta elettronica certificata, sia quando il destinatario dispone di una casella certificata, sia quando non ne dispone, se il suo indirizzo risulta pubblicamente. Noi come studio usiamo la pec tutte le volte che è possibile. Infatti, il vantaggio dell’invio della posta elettronica è molteplice: meno costi, più rapidità, maggior probabilità che la diffida venga letta, dal momento che alcune persone, purtroppo, non ritirano nemmeno le raccomandate. La diffida può essere inviata anche tramite notifica a mani dell’ufficiale giudiziario o dell’avvocato notificante in proprio, quando si voglia avere maggior certezza circa la data dell’invio e, soprattutto, i contenuti, rispetto alla raccomandata tradizionale. A volte gli utenti vorrebbero che il primo contatto con la controparte fosse fatto tramite telefono, ma questa è una cosa a mio giudizio che un avvocato non può fare, per evidenti ragioni deontologiche. Un avvocato non telefona a casa alla gente, la cosa ha troppo il sapore della minaccia e/o della molestia. Un avvocato scrive una lettera, formulata come abbiamo detto al n. precedente, che il destinatario può ricevere con calma e mostrare con altrettanta calma al proprio avvocato di fiducia. L’avvocato è un professionista della legge, che tutela gli interessi dei propri assistiti in base alla legge stessa, non è un mastino o un molestatore come a volte alcuni lo vorrebbero. Se pensate che la vostra controparte sia meglio gestibile incaricando una persona di «perseguitarla» sistematicamente con telefonate, visite a casa e quant’altro, assumete un’agenzia di recupero crediti, ma non pretendete di far fare questo lavoro ad un avvocato: se lo facesse, si squalificherebbe e comunque non lo farebbe nemmeno bene. Io stesso mando tranquillamente i miei clienti da queste agenzie nel momento in cui gli strumenti giudiziari e stragiudiziali propri del mio mestiere appaiono inidonei per i loro casi.

3 Non va mai confusa con un atto giudiziario. A volte telefonano persone che dicono di aver ricevuto «una lettera da un avvocato», poi si scopre che hanno ricevuto un atto di citazione o un altro atto giudiziario. Bisogna stare attenti e non fare confusione, perché si tratta di cose molto diverse e, in caso di dubbio, trasmettere subito copia del documento che si è ricevuto al proprio difensore, preferibilmente come allegato di posta elettronica nel nostro caso, seguendo le nostre regole sull’invio dei documenti, affinché sia lui a valutare di cosa si tratta. Bisogna mandare copia di tutto quello che si è ricevuto, anche se si pensa di aver avuto due cose uguali: personalmente, mi è capitato un cliente che mi ha mandato un’intimazione di sfratto che aveva ricevuto (che appunto secondo lui era una «lettera dell’avvocato»), quando in realtà gli sfratti erano due e l’altro non me l’aveva mandato perché «tanto era uguale». La lettera, comunque, rimane un atto stragiudiziale: il suo invio non può, di per sè, comportare ad es. una condanna a pagare spese legali processuali, perchè non è un atto di un processo, ma qualcosa che sta fuori da qualsiasi procedimento. Può precedere un procedimento, se le parti non si accordano e il mittente decidere di proseguire giudizialmente, ma può anche servire per raggiungere un accordo.

4. Può servire, anzi di solito serve, ad aprire una negoziazione con la controparte. La lettera o diffida dell’avvocato non è necessariamente un atto di ostilità o che necessariamente precede una causa. È un documento con cui, come abbiamo visto, una persona o una organizzazione dichiara di volere qualcosa, ma tale risultato ben può essere raggiunto con la collaborazione degli altri interessati. Ad es., la lettera può anche contenere una convocazione presso lo studio del legale per discutere il da farsi relativamente ad una certa situazione – naturalmente in questi casi chi lo desidera può sempre farsi accompagnare da un proprio legale di fiducia. Nella prassi, è invalso l’uso di inviare una lettera, sempre ad esempio, prima di iniziare un procedimento di separazione, divorzio o al Tribunale dei minorenni, per valutare se esistono le possibilità di individuare una soluzione consensuale, che, come tale, conviene a tutti i membri della famiglia. Analogamente, si possono convocare altre persone per discutere di una divisione, di un fatto condominiale, di un assetto societario, pressochè di qualsiasi aspetto, naturalmente a seconda del fatto che la situazione concreta offra spiragli più o meno ampi di negoziazione.

5. Di solito comporta che chi la riceve si rivolga ad un altro legale e la cosa è, generalmente, positiva. La persona che riceve una lettera da un avvocato di solito incarica un proprio avvocato di fiducia affinchè la valuti e gli consigli come deve meglio gestirla. Contrariamente a quel che qualcuno, a volte, pensa, il fatto che vi sia, anche presso la controparte, l’intervento di un legale è un fatto generalmente positivo, che offre molte maggiori speranze alla negoziazione e al raggiungimento di un accordo tra le parti, che è sempre la soluzione migliore per qualsiasi situazione o problema legale. Naturalmente, dipende dal carattere e dal modo di intendere la professione del legale avversario, ma generalmente l’intervento di un altro terzo, distaccato rispetto alla materia del contendere, apporta più lucidità, qualche buona idea e volontà di conciliazione. Noi avvocati siamo i professionisti dei conflitti e, quando siamo bravi, siamo capaci di enuclare idee e strategie che vanno anche al di là della legge, a volte ne prescindono pure, anche se non ci vanno mai contro ovviamente, elaborando proposte la cui bontà può essere veramente apprezzata solo da un altro avvocato, esperto sia di diritto, che di funzionamento del sistema giudiziario, che di … litigi. A volte basta una telefonata tra avvocati di buon senso per risolvere una questione che le parti personalmente portavano avanti da molto tempo. Per questo, non bisogna mai sottovalutare la fase di negoziazione che si può innestare quando la materia viene messa in mano a due legali, a patto che siano avvocati seri, preparati e degni di fiducia, anche perchè quando si concilia c’è sempre qualche rinuncia da fare e naturalmente le rinunce si fanno quando si ritiene che non ci siano altre strade o che, tutto sommato, sia la soluzione migliore, tutte cose che vanno valutate rigorosamente insieme al proprio legale.

6. A volte è comunque necessaria per poter procedere giudizialmente in seguito. In alcuni casi la legge prevede che prima di fare una causa si sia inviata una richiesta alla controparte per lettera raccomandata. Il caso più conosciuto è probabilmente quello dei sinistri stradali, dove la domanda di risarcimento in giudizio può essere proposta solo trascorso un certo numero di giorni dal ricevimento delle proprie richieste da parte della compagnia di assicurazione. Al di là di questi casi, poi, una lettera può essere comunque essenziale quando ad esempio è necessario interrompere una prescrizione, come si ha sempre ad es. nel caso sinistri stradali, che vanno in prescrizione dopo due anni dal giorno dell’incidente, di norma; in questi casi, l’avvocato deve avere cura di segnarsi la scadenza e inviare nuovamente, prima che si verifichi il termine di prescrizione, una richiesta di pagamento. Ma i casi sono molto più ampi. In tutti i casi in cui si acquista un bene, ad es., se nel bene sono presenti vizi è necessario, per poterli far valere, effettuare una denuncia al venditore entro un certo numero di giorni dalla loro scoperta. La denuncia si può fare anche oralmente, ma poi come si fa a dimostrarla in giudizio? Quindi molto meglio farla per iscritto, con la classica lettera stragiudiziale. Soprattutto in queste cose, e quando l’acquisto ha una particolare importanza (come nel caso degli immobili, ma anche di beni di valore di tipo diverso, giù giù fino anche ad un computer o un iPad), è meglio lasciar fare all’avvocato, che individua i termini e le modalità migliori per fare la lettera che servirà da denuncia.

7 È meglio inviarla anche quando non è necessaria. Anche al di là dei casi di cui al n. precedente, una diffida stragiudiziale è opportuno inviarla, prima di fare una causa, anche quando non è appunto strettamente necessario, salvo che non ci siano eccezionalissime ragioni d’urgenza. Chi fa una causa direttamente, senza interpellare in nessun modo la controparte, rischia infatti sempre di fare la figura della persona eccessivamente litigiosa, soprattutto agli occhi del giudice, che può tenerne conto quando c’è da ripartire le spese del processo. Una fase di trattativa, prima di andare in causa, è da incivili non farla, salvo casi appunto assolutamente eccezionali. Questo non significa che non ci si debba tutelare e farlo prima possibile: quando si vede che la controparte non fa altro che menare il can per l’aia, si può passare agli atti del giudizio. Ma almeno rimarrà la prova documentale che a negoziare un po’ ci si è provato. Sotto un altro profilo, la lettera iniziale può anche servire a far scoprire un po’ le carte all’avversario. Nelle ipotesi in cui quest’ultimo risponde, infatti, solitamente prende posizione, anche se solo un minimo, rispetto alle richieste indicate nella diffida iniziale, indicando i motivi per cui tali richieste non sono a suo giudizio accettabili. A volte, esaminare questi motivi può essere molto importante, dai casi limite in cui si scopre che è proprio controparte ad avere ragione – perché, ad es., in possesso di un documento che le riconosce certi diritti, di cui non si poteva conoscere l’esistenza in precedenza – ai casi molto più frequenti in cui la materia è più confusa e ci sono elementi a favore dell’una o dell’altra parte; in questi ultimi casi, si può capire cosa c’è sul piatto e di cosa si andrà a discutere in causa, un vantaggio non trascurabile, che consente di fare valutazioni di convenienza e di approfondire per bene gli aspetti della questione prima di andare in giudizio.

8 Può servire come argomento di prova. Di rado, purtroppo, si dispone di tutte le prove necessarie per dimostrare i propri diritti. Per lo più, nella vita di tutti i giorni si va necessariamente a fiducia, per cui spesso, come prova, se va bene, si può avere un testimone o due. A volte, inoltre, potrebbe anche non esserci nessun teste, semplicemente perchè nessuno era presente, tranne le parti, ad un determinato fatto o accordo o discussione ecc.. In questi casi, inviare una diffida stragiudiziale in cui si contesta alla controparte una specifica circostanza, a nostro favore e rispetto alla quale non disponiamo di prova, può servire a rendere la circostanza più verosimile, anche se non pienamente provata, nei casi in cui la circostanza è magari grave e il destinatario della lettera, pur avendola regolarmente ricevuta, non la contesta, oppure addirittura rispondendo la ammette, adducendo altre ulteriori circostanze per giustificarsi. È chiaro, ad esempio, che se una persona riceve una lettera dal legale della propria moglie in cui gli contesta, putacaso, un episodio specifico di infedeltà coniugale, è sospetto che, pur avendola ricevuta, non risponda. È vero che il silenzio non è mai assenso, quindi questa non può mai essere una fonte di prova di per sè, ma insieme agli altri elementi raccolti nel processo può avere un suo peso nel determinare la decisione del giudice. Anche per questo motivo, dunque, vale sempre comunque la pena di far precedere qualsiasi iniziativa legale dalla classica lettera dell’avvocato.

9 Di solito è più concisa e sintetica possibile. Nella diffida stragiudiziale si scrive sempre poco, molto poco. La ragione è che nel fare le proprie richieste ci si deve scoprire il meno possibile, anche perchè qualsiasi cosa si scrive può poi essere utilizzata dalla controparte a suo vantaggio. E la sintesi, contrariamente a quanto si pensa, è sempre un punto di arrivo, mai di partenza, il famos labor limae. Sarebbe facile per un avvocato scrivere tutto quello che gli viene in mente nella lettera, riversando tutto quello che gli ha rappresentato il proprio assistito e confezionando così una «lunga» lettera. Il nostro lavoro, invece, è proprio quello di effettuare una cernita di tutto quello che è stato detto, valutare, dare il corretto inquadramento giuridico e sviluppare in poche righe i concetti veramente importanti, esponendosi solo quel tanto che è necessario per fare le richieste che servono al cliente. Questo non tutti gli utenti lo capiscono. A volte si sentono cose del tipo «l’avvocato ha fatto una lettera di tre righe e mi ha chiesto 500 euro» che non sono valutazioni corrette come metodo di giudizio: magari 500 euro sono tanti per il caso concreto, ma questo non va giudicato in base alla lunghezza della lettera, bensì al lavoro che è stato necessario per poterla confezionare. A volte, prima che un utente si decida a far scrivere il suo avvocato sono necessari diversi incontri, valutazioni e approfondimenti: è questo il lavoro che va valutato e non solo il prodotto finale, che, come abbiamo detto, è tanto più valido quanto più è conciso. Diffidate dagli avvocati che scrivono molto e sono verbosi, probabilmente non vi stanno difendendo bene, salvo quei casi eccezionali in cui ciò è veramente reso necessario dalla situazione da tutelare.

10 Di solito i costi sono a carico di chi la richiede, ma non sempre. Il costo medio di una diffida stragiudiziale è di 100 euro più accessori di legge, almeno questo è ciò che pratichiamo da sempre presso il nostro studio. Si sa che nel campo dei servizi professionali i costi possono variare, quindi il consiglio è sempre quello di chiedere, quando possibile, un preventivo. Naturalmente, se la questione è di particolare complessità il costo può salire, così come se si tratta di una cosa semplice, ad es. una decina di lettere di recupero credito da fare sempre più o meno con le stesse impostazioni, può pure scendere. Anche qui conviene spiegare per bene il caso e poi concordare il costo. La diffida contiene spesso la richiesta alla controparte di rimborso delle spese che si sono dovute affrontare per farla, ma è raro che si conseguano effettivamente. Chi è munito di tutela giudiziaria può far fare a spese della compagnia le diffide stragiudiziali dall’avvocato che si è scelto, se le materie sono coperte le lettere stragiudiziali sono sempre anch’esse coperte dall’assicurazione. Fatevi quindi tutti quando possibile una assicurazione di questo tipo, prima o poi purtroppo vi servirà. Anche se avete diritto al gratuito patrocinio perchè purtroppo questo tipo di attività non è coperto dal beneficio, che riguarda solo ed esclusivamente le cause, quindi gli atti giudiziari.

Comments

  1. rosalinda says:

    salve o un piccolo problema con un condomino ,non vuole pagare la sua quota per il cambio di antenna ed e da circa de anni che non paga ,io le o inviato una raccomandata bonaria ,invece lui mi a risposto con un avvocato del patrocino , e mi scrive che paghera a millesimi la sua quota .
    le confido che so per certo che antenna tv e citofono non si pagano a millessimi ma a procuota, cosa devo risponderle? grazie

    • tsolignani says:

      È una cosa che nel merito non conosco, quindi sul punto specifico non saprei dirti, se gli rispondi a mio giudizio è bene che tu indichi i riferimenti normativi e giurisprudenziali che fondano tale criterio di ripartizione delle spese; puoi anche chiedergli intanto di pagare secondo i millesimi, che è una porzione sicuramente dovuta, restando inteso che poi se del caso integrerà in seguito.

  2. Sono un giovane collega in preda ad un dubbio di natura deontologica in tema di diffide stragiudiziali.
    Una mia cliente riceve mesi fa una diffida da un collega per il pagamento di una fattura oltre agli interessi moratori e al rimborso delle spese legali (senza quantificarle).
    Successivamente la mia cliente paga con difficoltà il capitale richiesto.
    Recentemente il collega invia una nuova diffida per richiedere il pagamento degli interessi moratori (effettivamente non pagati) oltre a € 1.000 come rimborso delle spese legali, minacciando di "proseguire" un paventato giudizio del quale indica la data di prima udienza a breve (senza che la mia cliente abbia mai ricevuto la notifica della citazione nè notizia della causa).
    Premettendo che la mia cliente è divenuta tale solamente dopo la seconda diffida, ti chiedo: è deontologicamente corretto, nei confronti della controparte, il comportamento del collega?
    Grazie mille e complimenti per il sito

    • tsolignani says:

      Direi che sia un caso abbastanza di confine, il codice deontologico prevede che non si possano minacciare iniziative sproporzionate. L’indicazione di un giorno di udienza a mo’ di termine potrebbe essere in effetti poco corretto. Ad ogni modo prima di valutare la cosa sotto l’aspetto deontologico credo che sarebbe meglio riscontrare la lettera collega

  3. salve sono carmine di anni 50 e padre di 2 figli, volevo sapere se ci sono i presupposti per una citazione al PRESIDENTE di una squadra di calcio in quanto costui promettendomi un lavoro nella sua azienda, mi ha fatto lavorare come magazziniere e altro intendo come un jolly tutto fare facendo anche 12/18 ore al giorno per € 1000,00 mensili”e a detto di lui constatava che erano anche poche” e avendo di rado una giornata di riposo, le faccio presente che non avevo nessuna assicurazione contro infortuni, ne messo in regola con la federazione, dopo un’anno 2011/2012 mi fa sapere che hanno ridotto i costi per mantenere la squadra e cambiavano i magazzinieri” a assunto il cognato e una persona con un reddito da lavoro dipendente fa la guardia giurata” e mi disse che dovevo aspettare qualche mese e mi avrebbe inquadrato nella sua azienda questo il mese di giugno 2012, ho avuto ulteriore incontro il 27/08/2012 e mi ripeteva ancora qualche mese e tutto si sarebbe sistemato dopo aver atteso ancora più di qualche mese ho provato a contattarlo ma si nega a telefono e appuntamento, vi chiedo come posso agire.Mi aiutate a risolvere come comportarmi?
    Sperando in una vostra risposta Cordiali Saluti
    Carmine Manzo

  4. Buongiorno, sono proprietario di un appartamento e, a seguito di alcune discussioni con il Conduttore sfociate in uno scambio di e-mail, ho ricevuto una diffida per posta elettronica, precisando che nessuno dei due ha mai utilizzato la PEC e che l’inquilino non è un avvocato. Volevo cortesemente sapere se, seppur come semplice messaggio via mail, può avere un valore legale o giuridico in quanto traccia scritta.
    Grazie

  5. zancanaro fabrizio says:

    allora questa è la questione,,sono proprietario di un ‘appartamento ora il cancello elettrico si è guastato,,da chi la instlalato icevo un preventivo di 300 uro,,un’altra condomine nè trova a 700 euro,,l’amministratore a 1400 euro,,la maggioranza vota per il più caro|||||| come posso muovermi”””grazzie

  6. francesco rignanese says:

    Buongiorno avvocato volevo sapere da lei : una inquilino mi richiama con lettera del suo avvocato,fatta controllare dal mio avvocato,il caso e’ un problema condominiale,se ci sono i termini di scadenza di questa lettera.grazie!!!

  7. francesco rignanese says:

    Buonasera avvocato non voglio dilungarmi ma il motivo della lettera e’ che l’inquilino che ha acquistato casa vuole l’accesso al terrazzo e un ripostilio cosa che il vecchio proprietario non ha partecipato alla costruzione ,da 38 anni,noi siamo in possesso del contratto col costruttore e notaio dell’aria intera del terrazzo.volevo sapere questa lettera ha valenza fino a quando?grazie.

  8. Salve ho una storia di 2 anni extraconiugale con un uomo con tre figli e moglie,vive ancora in casa ma la sua scusa era che lei nn stesse bene psicologicamente che settimanalmente andava dallo psicologo per affrontare la cosa in modo più tranquillo, da premettere che lui è più grande di me di 26 anni quindi è riuscito a manovrarmi come meglio ha potuto,abbiamo cercato di chiudere la storia diverse volte ma dopo qualche mese siamo tornati insieme,una settimana fa’ ci siamo trovati tutti quanti nello stesso hotel a causa di una convention,la moglie mi ha riconosciuta ed è andata giù di testa e lui ha pensato bene di sparire senza darmi nessuna spiegazione,ho provato a chiamarlo diverse volte senza riceve risposta,ho inviato sms ma niente! presa dalla rabbia contatto anche la moglie che a quanto pare tiene il gioco al marito anche lei nn risponde.Oggi mi arriva un sms da lui lo trascrivo.. “non provare mai più a contattare ho avvicinare ne me ne la mia famiglia,domani passo tutto all’avvocato.” di impolso ho risposto dicendogli che dopo il suo sms sono io che nn voglio avere a che fare con gente come lui e che nn farei mai del male alla sua famiglia,che è un vigliacco schifo! adesso secondo lei come mi dovrei comportare? da premettere che nn chiamerò mai più e nn gli scriverò più nessun tipo di sms lui troppo vomitevole come persona per meritarsi ancora il mio rispetto e le mie attenzioni!!!

    • dimenticavo nel sms parla di diffida, ci sono dei precedenti litigi con la moglie x sms ed io li ho conservati tutti, posseggo ancora sms dove lui dice di aver pazienza che avrebbe mollato la moglie che mi amava e che desiderava più di ogni altra cosa al mondo una famiglia tutta nostra..nn riesco a capacitarmi del perchè lui adesso mi tratta come un pericolo per lui e la sua famiglia. aspetto chiarimenti spero che lei mi possa aiutare a capire anche come potermi muove.

    • Non vedo niente di legalmente rilevante, se gli hai mandato uno o più sms non può certo dire che lo hai perseguitato, quanto alla moglie tu potresti legittimamente andare a parlarle o comunicarle la tua versione dei fatti, sarebbe moralmente discutibile ma non certo un illecito.

  9. Buonasera avvocato,
    Vorrei sapere se sono tutelata per legge avendo stipulato un contratto di locazione temporanea della durata di 9 mesi. Mancano 7 mesi alla fine del contratto e ho due inquiline che data la loro età non sono responsabili e vogliono lasciare il mio appartamento. Stanno cercando di trovare scuse del tipo che non vanno d’accordo con le altre ragazze ma non è vero. Come devo muovermi? Ho saputo che stanno cercando un altra casa; Questo so che non è possibile, ma se in caso mi lasciano l’appartamento io ho diritto ad avere comunque i miei 7 mesi d’affitto fino alla scadenza di questo contratto? Dovrei fare causa a queste tipe? Come funziona? La ringrazio in anticipo.

    • Aggiungo che ovviamente nel contratto è scritto che in ogni caso l inquilino deve pagare fino alla scadenza del contratto,salvo se non trovi un altra persona al posto suo che venga in casa fino alla data stabilita. Ma ovviamente.. so che se ne fregano di questo.

    • Ma queste due coinquiline sono conduttrici nel contratto insieme a te o hai semplicemente sublocato loro alcune stanze? Dipende in primo luogo da quello. Per «fare causa» ovviamente le cifre sarebbero troppo basse, quindi occorre che cerchi il più possibile di trovare un accordo.

  10. Buongiorno avvocato, vorrei sapere se una parte, dopo l’invio della diffida, dopo aver accettato un accordo stragiudiziale e dopo aver pagato quanto stabilito (o dopo essere stata pagata) puo’ riservarsi il diritto di fare causa lo stesso.
    Ringrazio in anticipo.

  11. si può usare delle registrazioni di insulti della mia ex compagna che tra l altro mi insulta davanti a nostra figlia?o come mi devo comportare?grazie

    • Dovresti spiegare meglio il tuo caso: usare per cosa? Come dico sempre, è meglio evitare di porsi in modo astratto con noi avvocati, cercate di spiegare la vostra situazione e il vostro problema il concreto, lasciate invece a noi le valutazioni in diritto. Tu mi chiedi infatti come ti devi comportare ma io con una riga di descrizione come quella che hai messo tu come posso aver capito il tuo problema?

  12. Buongiorno, purtroppo ho dei problemi con il mio vicino di casa, abitiamo in una cascina e siamo due inquilini…. da due anni questo signore fa dispetti ed io cerco di non farci caso, purtroppo ieri dopo una delle solite liti mi ha malmenato perchè dovevo andare a leggere i numeri del contatore dell’acqua che si trova davanti al suo garage e quindi secondo lui nella sua proprietà….. ho chiamato i carabinieri ma hanno fatto ben poco se non di persuadermi a lasciar cadere la cosa e ad accordarmi con il vicino…Io vorrei fare una diffida nei confronti di questo uomo tanto più che l’ho sorpreso anche con la videocamera che filmava la finestra della mia camera….. come posso procedere? Premetto che purtroppo quando mi ha strattonato e spinto ero sola…. Grazie

  13. Buongiorno,
    Ho ricevuto oggi una mail di diffida da ASQ Roma(intestata alla mia vecchia società ormai chiusa) per non aver pagato 3 fatture del 2010. Anche se ero associato non ho mai usufruito dei loro servizi e secondo la mia società snc ha chiuso nel dic 2011. Non c’è prescrizione o comunque modo di evitare il pagamento visto che non mi hanno dato nessun servizio?

    • Bisognerebbe vedere cosa prevede il contratto di associazione. Per il resto non c’è prescrizione e dei debiti della società rispondono i soci, dopo la chiusura, se non è di capitali.

  14. Informazione tecnica. Sono una praticante avvocato…ho inviato una lettera di messa in mora con raccomandata….sono passati quasi 2 mesi e non ho ricevuto la ricevuta di ritorno. Per procedere con il ricorso per decreto ingiuntivo c’è bisogno per forza di cose della ricevuta di ritorno? Tra l’alttro sono intenzionata ad andare all’ufficio postale a chiedere informazioni…ma nel caso in cui abbiano smarrito la ricevuta non vorrei perdere ulteriore tempo per l’invio di una nuova raccomandata. Grazie per l’attenzione.

  15. Buongiorno
    Sono circa due anni che il mio compagno riceve nella buchetta della posta una sorta di foglietto con scritto “atto di notifica stragiudiziale” intestato naturalmente a lui, mandato da un’Agenzia di recupero crediti x conto di una certa banca…con la quale hanno avuto problemi ormai vent’anni fa dopo il fallimento della società a conduzione familiare. Mi sembra ne siano arrivati tre di questi foglietti… ai quali lui non ha dato assolutamente peso. Ora però è arrivata anche una telefonata tra l’altro sul posto di lavoro intimandolo di procedere al pagamento. Arrivati a questo punto cosa dobbiamo fare? Meglio appoggiarci ad un legale? Li denuncio x stalking? si parla di un fatto di vent’anni fa… queste cose non cadono in prescrizione?

    • Si bisogna studiare le carte per vedere se c’è o meno la prescrizione e nel caso scrivere alla banca per dire che te ne intendi avvalere. Ti serve un legale, purtroppo, almeno se vuoi chiarire in modo certo la situazione.

  16. salve, da 2 mesi e mezzo ho fittato una casa che all’apparenza era in buone condizioni…ma dal primo giorno abbiam iniziat ad avere problemi.. :da 2infissi quando piove forte entra l’acqua in casa,nel bagno ci sono svariate perdite dovute a rotture di tubature interne,in piu mi stà uscendo umidità in varie parti della casa,e l’impianto elettrico nn è a norma con salvavita nonn funzionante!!tutte cose sapute dal proprietario,ma nn menzionate a noi alla stipulazione del contratto…..!!!io ora ho già mandato 2 lettere tramite avvocato…e stiamo attendendo risposta,altrimenti lo citerò per danni(ho anke una bambina di pochi mesi in casa,e nn posso tenerla in una casa in questo stato)nn ne ho ancor parlato con il mio avvocato,e vorrei sapere quanti soldi dovrei investire se lo citerò???e in caso di vittoria della causa(come penso che sia,in quanto lui è in difetto,perche questi lavori gli spettano)quanti soldi mi entrerebbero?ovviamente non chiedo un numero preciso….ma giusto x capire e orientarmi!!perchè per ora di questo con l’avvocato non ne ho parlato ancora!!grazie

    • Ti conviene parlarne con il tuo legale e chiedergli un preventivo, ognuno pratica prezzi diversi. Quanto all’ammontare del l’eventuale risarcimento, è impossibile poterlo prevedere non ha molto senso come domanda, io comunque ti suggerirei di negoziare il più possibile in una situazione come questa.

  17. Loredana says:

    Salve,
    sono in affitto in un appartamento con contratto regolarmente registrato 4+4. Il 31 Agosto 2013 scadono i primi 4 anni e il padrone di casa mi fa oggi comunicazione, tramite atto stragiudiziale, di voler vendere l’immobile e mi chiede, qualora volessi farlo, di esercitare il diritto di prelazione. So che dal momento in cui lascio la casa, lui ha 12 mesi di tempo per venderla, trascorsi i quali io potrei chiedere un risarcimento.
    E’ vero questo? E ancora, la somma proposta x la vendita è pari a 95.000. Dato che nel nostro comune questo è un prezzo di vendita alto e difficilmente riuscirà a venderla, vi chiedo, può durante questi 12 mesi decidere di abbassare il prezzo di vendita? Deve farmene comunicazione? E se non me lo comunica, e vende entro l’anno ad un prezzo inferiore, posso comunque chiedergli un risarcimento?
    Chiedo scusa per essermi dilungata, ma volevo essere chiara il più possibile.
    Grazie mille.

  18. in che senso negoziare il piu possibile? riguardo al risarcimento era solo una semplice curiosita’ ,

  19. buona sera
    il20 gennaio ho ricevuto per raccomandata una lettera da uno studio legale che mi chiedeva di corrispondere l’amministrazione non versata al condominio e oltre ad intimarmi di corrispondere tutta la cifra entro cinque giorni dalla presente mi chiede 200,00 euro come spese legali premetto che il mio debito e di 560,00 rispondo con e mail che purtroppo non dispongo di tutta la cifra ma che sono intenzionata a pagare e faccio notare il mio disappunto per l’ammontare delle spese ricevo risposta con le modalita di pagamento e la precisazione che le spese legali vanno corrisposte immediatamente allo studio.secondo lei devo pagare una cifra cosi assurda?
    grazie

    • quella delle spese legali stragiudiziali è una questione molto dibattuta, secondo me vanno sempre valutate le circostanze ad es. da quanto era scaduto il termine per il pagamento? eri stata sollecitata? 200€ comunque sono tantini, noi di solito chiediamo 100, ma anche li bisogna vedere cosa è stato fatto

  20. Vincenzo says:

    Buonasera, Avvocato
    scusi se approfitto della sua disponibilità.
    Ho ricevuto una lettera da un Legale che intima alla mia ditta il pagamento entro 8 giorni di una fattura che, per diversi motivi, non è ancora stata saldata ad un suo Cliente.
    Abbiamo scritto allo Studio Legale, anticipata via fax, una missiva con cui ci rendiamo disponibili ad un pagamento rateale in quanto, al momento, carenti di liquidità.
    Ora, lo studio non ha risposto e i termini scadono domani 07 febbraio, ma proprio non sappiamo dove trovare i soldi.
    La lettera che abbiamo loro inoltrato, interrompe in qualche modo gli 8 gg. concessi oppure la nostra offerta decade se senza risposta, il giorno di scadenza dei termini?
    Grazie

  21. Vincenzo says:

    Buonasera,
    scusi se approfitto della sua disponibilità.
    La mia ditta ha ricevuto una comunicazione, o messa in mora, da un Legale per il mancato pagamento di una fattura ad un suo Cliente da parte nostra, intimando il pagamento entro 8 giorni (che scadono domani 7 febbraio).
    A prescindere dai motivi per cui non è stata ancora saldata, abbiamo risposto al Legale che siamo disposti ad un pagamento rateale a mezzo bonifico (non a/c, in quanto siamo un due regioni differenti) ma non abbiamo ricevuto ancora alcun cenno.
    Ora la nostra lettera interrompe i termini oppure scadono domani e basta?
    Grazie

    • I termini sono quelli originari previsti per il pagamento, se volete mettervi al riparo il più possibile e non potete pagare tutto potete provare al massimo a mandare la prima rata.

  22. Salve avvocato buona sera. Le scrivo questo messaggio per sapere come è possibile procedere in queste determinate situazioni. Arrivo subito al punto poichè la situazione sarebbe troppo lunga da raccontare. In pratica, la situazione succede in un condominio; la mamma della mia fidanzata soffre di depressione ed è capitato più volte che al minimo spostamento di una sedia, o di un divano, la signora del 2° piano si lamenta dicendogli che è una pazza psicopatica, mentre in altre occasioni ha detto esplicitamente che avrebbe chiamato i carabinieri se ci sarebbero stati altri rumori “molesti”. A mio dire muovere una sedia o un divano alle 20,00 di sera non credo che è un reato, mentre diffamare pubblicamente più volte sia all’interno dell’abitazione che all’interno del palazzo quando ci sono state altre discussioni dicendo ” sei una pazza psicopatica, devi rinchiuderti in un manicomio” credo che sia un reato. Adesso di queste persone si dice che non sono proprio brave, ed inoltre è risaputo che la loro abitazione è in affitto. Lei cosa mi consiglia in questo tipo di situazione? Conviene parlarne direttamente con il proprietario dell’abitazione e nel caso mandare una lettera dall’avvocato per evitare altre ingiurie/diffamazioni di questo tipo?
    In ogni caso la ringrazio in anticipo di una risposta e le auguro buon lavoro e buona giornata.
    Cordiali saluti Antonio.

  23. Cinzia Righetti says:

    Salve,vorrei gentilmente un consiglio su come comportarmi.Il gg 08/02/2013 ho ricevuto un atto giudiziario e l’invito a comparire davanti al giudice in data 07/03/2013 .Praticamente il mio vicino confinante mi ha citata perche’ vuole che sposti un tubo che dal tetto arriva la garage(pannelli fotovoltaici) e che forse per 1 cm cade nella sua proprieta’ .I pannelli li ho messi il 20/08/2012 e il vicino non ha mai sollevato obbiezioni in merito al tubo,anche perche’ il tubo affianca il canale di scolo delle acque fluviali ed e’ posto sul confine delle due proprieta.Non poteva dirmelo a voce o mandarmi una raccomandata dove mi invitava a spostare questo tubo invece di intimarmi di comparire davanti il giudice? Ho appena intrapreso un nuovo lavoro e non credo sia apprezzabile chiedere un giorno di permesso proprio ora .In mano non ho nessuna richiesta scritta se non questo invito di comparizione.Come devo comportarmi?provvedero’ subito a far spostare il tubo ,saro’ costretta lo stesso ad andare in tribunale?

    • Può essere un semplice invito a comparire in sede non contenziosa, è necessario, se vuoi capirne di più, che mostri ad un avvocato quel che ti è arrivato. La perdita di un’ora di lavoro comunque non è certo il clou della vicenda.

  24. salve. approfitto della sua disponibilità.Ho preso in affitto un appartamento 4+4. Non ho trovato il contatore dell’ acqua e mi aspettavo che spettasse al proprietario provvedere e a me spettasse solo la voltura. Ma lui insiste nel dire che spetta al conduttore contro il parere dei legali che ho consultato perchè non sono informati a suo dire.Non esiste una legge o una sentenza in merito? Può essere differente da comune a comune o sono uguali per tutto il territorio nazionale?

  25. Egregio Avvocato buonasera,
    in alcun post di questo sito ho letto di alcuni signori che oltre alla richiesta di pagamenti “arretrati” si sono visti richiedere anche il rimborso delle spese legali: io ho un caso simile lo espongo: ho abitato in un appartamento per alcuni mesi e, successivamente, l’ho lasciato di comune accordo con il prorpietario prima della scadenza del contratto. Il proprietario (che nella fattispecie è una ditta di costruzioni) mi ha poi informato che avrei dovuto pagare le spese di risoluzione del contratto stesso, non essendo io pratico di tali cose ho chiesto ad una delle responsabili amministrative della ditta di provvedere per conto mio alla risoluzione della pratica ed io avrei poi provveduto al rimborso della spesa sostenuta dalla ditta stessa. Per due mesi non ho saputo niente poi, a mezzo mail mi chiedono se avessi provveduto a presentare il modello F23 per la risoluzione informandomi che erano decorsi i termini e che c’era anche la mora da pagare, io ho risposto facendo presente che se ne sarebbe dovuta occupare la loro dipendente, li ho chiamati telefonicamente e anche con un’altra dipendente ci siamo accordati sul fatto che ci avrebbero pensato loro. Dopo un altro pò di tempo mi mandano una mail dicendomi che avevano provveduto e che dovevo rimborsargli loro 30euro più altri 30 di spese per la gestione della pratica: io rispondo a mezzo mail che prima di affidare la pratica ad un terzo ente (e, quindi con ulteriore esborso) mi avrebbero potuto informare.Non ho ricevuto risposta a questa mail. Oggi (15/02/2012) ricevo da parte di un avvocato una lettera con valore di messa in mora in cui mi si chiede di pagare entro 10gg (ma non c’è scritto nè a chi nè il dove nè la modalità) la somma di 51euro più 150euro a titolo di rimborso di spese legali. Sempre nel pomeriggio di oggi ricevo tramite mail una scansione del modulo F23 di pagamento del valore di 69euro. Ora le chiedo (premesso che non vedo l’ora di pagare ciò che mi compete):
    -a chi devo pagare?
    -devo pagare i 150euro dell’avvocato?
    -perchè se l’F23 è di 69euro l’avvocato me ne chiede 51?
    -il codice deontologico all’art.50 dice che l’avvocato non può chiedere il rimborso delle spese a me, perchè allora lo fà?
    -esiste una legge che mi obbliga al rimborso delle spese dell’avvocato o ciò può avvenire solo se lo stabilisce un giudice?
    -se propongo all’avvocato di pagare le spese di risoluzione del contratto d’affitto e non il suo rimborso: lui cosa può fare contro di me?
    -se pago direttamente presso gli uffici della ditta solo il relativo alla risoluzione e non le spese dell’avvocato che cosa rischio?
    Grazie per la cortese attenzione e mi scusi se sono stato troppo prolisso.
    Luca

    • Su ognuna delle questioni che poni si potrebbe scrivere un libro, non esistendo una risposta certa per nessuna di essa. Ti suggerisco di negoziare e trovare un accordo, non è con spirito analitico che uscirai da questa situazione, come sempre nelle cose giuridiche ci vuole elasticità.

  26. buonasera avvocato
    volevo chiederle come comportarmi con i vicini che abitano sopra il mio appartamento (siamo entrambi in affitto).il problema e’ il rumore in primis dei tacchi delle scarpe della tipa ke ogni fine settimana viene a “fare visita” al suo tipo, il quale appunto abita sopra il mio appartamento (appartamento uguale al suo come disposizione delle stanze e tutto).sara’ mai possibile subire questa tortura ogni fine settimana sino a notte fonda quando magari rientrano da locali anche alle 02.30? sara’ mai possibile che dopo la mezz’ora che ci mette x togliersi quelle maledette scarpe con le quali nel mentre zompetta allegramente e in maniera molto decisa tra camera e bagno ,avanti e indietro prima di ri-corricarmi debba pure aspettare che terminino i loro ,diciamo cosi’,amplessi focosi sessuali??e alla fine della fiera va a finire che ti puoi ricorricare verso le 03.30/04.00 ( tra tacchi e sesso)
    – ho chiamato il proprietario del mio appart.e dice che nn sa cosa fare…
    – ho chiamato l’amministratore e ti risponde pure male ( dopo quel che pago di spese condominiali)di arrangiarci tra noi
    -sono salita piu’ volte per fare notare il problema e oltre ad essere stata offesa con parole pesanti ,mi hanno pure detto ke loro fanno quel cavolo che vogliono a casa propria,che i problemi sn miei ke sto sotto,che nn mi devo permettere di chiedere di usare le ciabatte,che loro nn possono volare etc…
    -ogni volta che sono salita mi sn presa pure la porta in faccia piu’ altri gesti nn molto invitanti
    Adesso mi domando cosa posso fare per farmi rispettare da questi 2 ignoranti ,cosa posso fare per salvaguardare la mia salute psichica visto ke vado in ansia e stress gia’ il giovedi’ sera pensando al vanerdi’ sera ,quando solitamente arriva la tipa. sto uno skifo ,l’ansia mi toglie il respiro letteralmente e divento nervosa e stressata sapendo quel che mi aspetta per tre giorni di nuovo .
    io ke rispetto sempre tutti ,rispetto il regolamento gli orari ,tutto per filo e per segno e mai possibile che per avere un po’ di tranquillita’e riposare in santa paceoltre che di salute devo anche rimetterci soldi , (visto ke nn navigo neanche in una vasca di euri),per lettere di avvocati o simili interventi???ma perche’ chi ha torto marcio ha sempre ragione? nn ne posso piu’!!
    PS:scusi l’impulsivita’ ma la mancanza di rispetto ,l’arroganza ,l’ignoranza e la maleducazione mi mandano un po’ in bestia.
    grazie e buona notte

  27. Salve, ho una domanda da farle. Nell’agosto del 2012 ho avuto un incidente in auto, (nessun coinvolgimento con terzi, solo io e un albero!). Ho portato l’auto dal carrozziere, il quale mi ha fatto un preventivo verbale di 5000 euro. Abbiamo deciso di farla riparare. I tempi sono stati lunghissimi, quasi tre mesi, e il carrozziere ha addirittura chiesto degli anticipi, che gli sono stati pervenuti. A lavoro finito il conto era più di 11000!!! Più del 120% del preventivo iniziale! E per di più il carrozziere non ci ha mai avvisato che i costi erano aumentati, mai! Si è dato il consenso da solo a procedere! Fino ad oggi abbiamo pagato 8000 euro ma non abbiamo intenzione di pagare il resto, ci sembra ingiusto. Ieri però ho ricevuto una diffida stragiudiziaria, o “lettera dell’avvocato” che mi invitava a pagare la restante somma entro 7 giorni dalla ricevuta altrimenti avrebbe dato inizio agli “atti giudiziari più opportuni! Ora sono un po’ agitato, non so come comportarmi, però sono convinto di aver ragione! Vorrei sapere qual’è la cosa giusta da fare e cosa invece potrebbe fare l’altra parte se non pago! La ringrazio.

  28. Buonasera avvocato,ho un problema con un contratto d’affitto di natura transitoria della durata di mesi 4,dal 1/09/2012 al 31/12/2012 che avevo sottoscritto a mio nome (il proprietario chiedeva una garanzia e purtroppo mi sono prestato)ma occupato di fatto dalla mia ex con i figli regolarmente citati nel contratto regolarmente registrato. Dopo circa un mese e mezzo ,con le temperature piu basse e l’accensione dei caloriferi,i muri si sono ricoperti di muffa e l’ambiente e’ diventato insalubre,con due minori che si stavano ammalando la mia ex ha deciso di cercare un’altra abitazione, trovata circa un mese prima della scadenza naturale del contratto ho dato disdetta scritta con raccomandata AR il 3/12/2012 dopo che la mia ex aveva avvisato a voce il proprietario il giorno prima.Alla firma del contratto avevo versato la cauzione pari ad una mensilita’ la stessa e’ stata trattenuta dal proprietario quale pagamento x il mese di dicembre anche se non fruito.La mia domanda e’ semplice questo comportamento e corretto?Il preavviso in un contratto cosi’ breve e in una situazione come questa di quanti gg deve essere?La ringrazio x l’attenzione

    • Se l’inquilina ha dovuto cambiare per problemi di questo genere, il recesso anticipato potrebbe essere legittimo, ma il problema in questi casi è sempre andare a dimostrarlo. Ti conviene negoziare.

  29. Buonasera Avvocato,
    ho preso in affitto un appartamento 4+4 a gennaio di quest’anno.
    Un paio di settimane fa non mi andava più il citofono, allora ho chiamato in amministrazione per un intervento.
    L’hanno sistemato e l’elettricista incaricato, alla mia domanda sul perchè del guasto, risponde “qui hanno cambiato solo il citofono quando il vecchio inquilino ha lasciato, i fili sono ormai usurati, io comunque li cambio tutti così siamo a posto”. Premetto che la casa era completamente vuota, neanche i punti luce, neanche l’antenna della televisione.
    Oggi ricevo una lettera dell’amministrazione in cui mi si dice che a seguito di un intervento da me commissionato nell’appartamento, l’impianto citofonico centralizzato è stato danneggiato. Mi si addebitano quindi le spese della riparazione e i danni subiti da terzi invitandomi a denunciare il fatto alla mia compagnia di assicurazione.
    Non ho nessuna polizza assicurativa, non ci avevo ancora pensato sinceramente…come mi dovrei comportare? e poi soprattutto come fanno a dire che è colpa di un intervento fatto da me?
    Grazie mille per l’attenzione.

    • Non ho capito bene cosa intendi per «ho chiamato in amministrazione», se hai chiamato l’amministratore del condominio non dovrebbero esserci problemi, se invece hai fatto intervenire un elettricista di tua fiducia il problema può esserci perchè per intervenire sulle parti comuni occorre che si muova l’amministratore o che ci sia l’accordo dei condomini. Per sapere poi di fatto cosa è successo è necessario un tecnico…

  30. Giovanni Mascellani says:

    Buongiorno avvocato,
    Io e mia moglie siamo separati e siamo proprietari al 50% di un appartamento che non e’ stato assegnato a nessuno dei due e che sull’atto di separazione viene dichiarato esplicitamente “messo in vendita”.
    Dopo 3 anni l’appartamento non e’ stato venduto anche per via di manovre poco pulite della mia ex (sostanzialmente vorrebbe che io cedessi la mia parte ai 2 nostri figli minorenni). Adesso io sto comprando casa ma non posso usufruire delle agevolazioni prima casa sia per le tasse sia per il mutuo. Per poterne usufruire mi sono dato da fare per vendere l’appartamento e ho ricevuto una proposta scritta di acquisto con tanto di assegni di caparra intestati separatamente a me e alla mia ex. Ma lei non vuole firmare.
    Questo fatto mi arreca eviddenti danni economici (sia per la mancata liquidita’, sia per le spese ordinarie e straordinarie della casa in cui non vive nessuno ed e’ vuota da 3 anni, sia per le mancate agevolazioni nell’acquisto di un’altra casa), oltretutto lei si rifiuta di darmi i riferimenti del suo avvocato.
    Le chiedo:
    1) E’ giusto che non mi dia i riferimenti del suo avvocato?
    2) Se le mando una lettera tramite avvocato lei e’ costretta a rispondere ?
    3) Se questa proposta di acquisto scade posso fare causa e far mettere all’asta l’appartamento ?
    4) Posso chiedere i danni economici per la mancata vendita ? interessi sul mutuo, imposte non agevolate, spese, differenza tra prezzo all’incanto e offerta in mio possesso, ecc…

    Grazie

    • Le varie domande singole che fai non hanno molto senso, quello che devi fare, se proprio non riesci a trovare una soluzione amichevole (e vale la pena provarci il più possibile), è instaurare un giudizio di divisione. Può anche darsi che tua moglie si smuova dopo che le hai notificato l’atto introduttivo del giudizio. È una situazione classica la tua non c’è molto di più da dire.

  31. milena says:

    buon giorno lechiedo un chiarimento sono subentrata ad una videotecae automaticamente a tuytte le spese in merito per quanto riguarda l’affitto del locale mi ha chiesto il proprietario la somma di settecento euro e io chiaramente ho accettatto perche’ anche prima era lo stesso ma prima di me e dell’altro inquilino c’era una banca non mi sembra un po’ eccessiva la richiesta per 50 mt quadri attendo la sua risposta grazie

  32. salve volevo fare una diffida nei confronti di mio genero e di suo padre perchè ho pauara visti i suoi comportamenti precedenti con mia figlia che possa fare male a mia figlia ai miei nipoti e a me stessa . come posso impostarla garzie

  33. Salve,ormai è da un anno che sono in lotta con i miei vicini che abitano al piano superiore.
    Fanno rumori molesti a tutte le ore del giorno e della notte.strisciano mobili,lanciano oggetti a terra e camminano. sbattendo i talloni con forza.
    abbiamo una bambina di 4 anni che a fatica riesce a dormire e sinceramente anche io. e mia moglie.
    abbiamo chiesto più volte di smetterla ma senza risultato.
    ora abbiamo fatto fare una diffida da parte di un legale.
    se non la smettono cosa succederà?
    distinti saluti

  34. Alessio Quagliata says:

    Salve, da Ottobre sono andato a vivere con la mia compagna al piano terra di un condominio, da quel giorno ho portato con me il nostro coniglio che vive fin dall’inizio all’interno di una gabbia appositamente creata per lui, per due mesi è stato lì senza creare “disturbo” (era messo davanti al balcone e non si vedeva)fino a quando l’abbiamo spostato per qualche giorno in una parte più visibile, e fu così che fui chiamato dall’amministratore il quale mi riferì che questo coniglio lì non poteva starci perchè si creano brutti odori e compromette il decoro del residence, cosa assolutamente falsa perchè il coniglio viene lavato quotidiamente e non crea puzze di alcun tipo e né rumori. Dopo varie lamentele mi era stato chiesto di togliere l’animale da casa perchè non domestico e quindi fuori norma, io che ritengo che il coniglio sia un animale domestico ovviamente non l’ho tolto da casa ed oggi ho ricevuto una diffida nella quale vengo invitato a non tenere più il coniglio. Andando al sodo, nelle quote condominiali mi viene chiesto di pagare 80eu per la diffida che il condominio mi ha inviato….. sapreste dirmi come comportarmi in merito? Ho tra l’atro letto che secondo l’articolo 1138 del Codice civile il condominio non può vietare la presenza di un animale domestico all’interno del condominio se pur specificato nel regolamento. Io penso di avere tutte le carte in regola, vorrei un giudizio esterno. Grazie.

    • A mio giudizio, il coniglio se non dà luogo ad immissioni sgradevoli o dannose si può tenere. Per le spese, la questione è più complicata. A mio giudizio, comunque, ti conviene rivolgerti a questo punto ad un legale affinchè risponda al condominio per iscritto.

  35. Ho ricevuto da parte di un avvocato la richiesta di comunicare i dati dell’assicurazione per un presunto tamponamento avvenuto quasi tre mesi fa.
    Io non ho mai avuto alcun sinistro – me lo ricorderei, no?
    Targa e dati coincidono con i miei, ma io non sono mai passato in corrispondenza del punto indicato da oltre un anno. Non ci dovrebbe essere una costatazione amichevole o un documento di qualche autorita’ (polizia o carabinieri)?
    E’ il caso di una truffa?
    Saluti
    Marco

    • Non necessariamente, può essere che la vittima del sinistro abbia preso male la targa del veicolo responsabile. Devi semplicemente rispondere (meglio farlo scrivendo alla pec dell’avvocato, che puoi trovare sul sito dell’ordine cui è iscritto) facendo presente la tua estraneità, poi si valuta. Non necessariamente deve esserci un CAI o l’intervento dell’autorità.

  36. graziana says:

    Salve…da tre anni che sono in corso di separazione..per farla breve:ho una figlia di quasi 5anni,da tre mi sono separata da suo padre…abbiamo firmato di fronte al presidente.dovrebbe dare alla bambina un assegno mensile di 240euro.in realtà soldi che in tre anni nn si sono visti nemmeno una volta,lui è un tipo molto aggressivo.ho fatto una denuncia per stalking circa un anno fa.ho messaggi dove minaccia e insulta cn parole poco piacevoli la mia persona,e questi messaggi. E telefonate le ricevono anche i nostri..lui abita in svizzera per tre anni nn è mai sceso per vedere la bambina che nn vedeva da wnd aveva 20mesi.la mia domanda è..cosa posso fare per terminare qst situazione?!visto che lui nn fa nessun dovere perche io sono costretta a farle vedere la piccola?!il motivo per cuiio nn voglio far vedere la piccola è perche lui le sta facendo il lavaggio di cervello…torna acasa nervosa e urla contro di me..perche lui le dice che tt questo è successo per colpa mia…visto che lui sta rovinandoil mioclima familiare e mi disturba psicologicamente con le minacce,nn posso fare una diffida o qualcosa per poterlo nn avvicinare a noi?grazie mille

    • M sembra un po’ poco per ottenere una misura restrittiva, piuttosto io ti suggerirei di proporre al tuo ex una serie di sedute di mediazione familiare, queste situazioni non si risolvono mai tagliando fuori le persone, lui sarà sempre il padre di tua figlia e dovrai sempre avere un rapporto con lui. Ovviamente questo é solo il mio consiglio e solo sulla base di una descrizione sommaria del tuo caso approfondendolo la risposta potrebbe essere diversa.

  37. ciao a tutti in campo lavorativo invece come ci si deve comportare

  38. Ottimo artticolo interessante, a tal proposito vorrei domandarle :
    Mia cognata soffre di turbe psichiche per l’esattezza in seguito a al secondo T.s.O. soffre di psicotica persecuzione asociale e camaleontide tendenza al bordeline 7*livello. E’ giunta a denunciare senza giustificato motivo, sua sorella per un furto mai avvenuto ed e’ molto pericolosa per gli altri. Oltre a vari eventi che non sto qui a raccontarle, vorrei capire perchè i CC a cui lei si rivolge, mettono in pratica le denunce che questo soggetto ricorre per motivi a mio avviso di allucinazione.
    Considerando la malattia pericolosa per gli altri, mi chiedevo se era possibile poter far emettere nei suoi confronti una diffida ad intraprendere azioni spregiudizievoli nei confronti dei “sani ” di mente. Come devo comportarmi…?
    Grazie e buona Pasqua……

    • Onestamente, questo bisognerebbe chiederlo ad uno psichiatra. Io, come avvocato, potrei sicuramente confezionare ed inviare la diffida, ma prevedere quale effetto possa produrre in una personalità con un patologi così grave é, almeno per me, impossibile e probabilmente anche uno psichiatra faticherebbe a dare una riposta esatta. Piuttosto, dovreste valutare di far nominare un amministratore di sostegno, se la patologia é così grave, cosa che risolverebbe tanti altri problemi oltre a quello delle denunce insensate, e sarebbe di aiuto per una persona che ha evidentemente bisogno di supporto.

      • Grazie della celere risposta,
        la perizia psichiatrica ha valutato la sua condizione pur essendo che ella non segue alcuna terapia consigliata, per riuscire ad raggirare uno psichiatra e altri psicologi c’è ne vuole, è intelligente, furba e di una patologia tendente alla criminalità.
        E’ laureata in filosofia e si è giocata la carriera di docente per questo problema, attualmente sta con i miei suoceri anziani ed invalidi, accorciando la loro vita giorno per giorno, ha una casa e coltiva debiti a non finire… In questo caso la mancanza di una patria potestà per condizione di salute dei genitori, potrebbe spingere il resto della famiglia, per esempio un fratello a richiedere la perizia psichiatrica con la supervisione di altri medici e del tribunale nominato all’uopo.
        Ci era stato suggerito l’amministrazione di sostegno, ma con la doppia personalità è riuscita a non consentirne l’applicabilità. Poi il resto della famiglia denunciata inutilmente, non se ne prende più cura.
        Grazie Avvocato, della suo buon cuore.

        • Credo che dovreste insistere con la nomina di ads, bisognerebbe capire e affrontare le difficoltà su questo percorso.

          • Gent.mo Avvocato,
            Le cose dopo l’ultima email sono peggiorate, il fratello di mio marito si è rivolto ad un legale per chiedere l’interdizione con la presenza dello psichiatra che la aveva inutilmente in cura.
            Mio cognato si è beccata una querela per una inutile minaccia con coltello.
            Per una situazione grave e pericolosa come questa pensa che l’interdizione con ricovero obbligatorio possa essere positiva?
            Grazie

  39. salvatore says:

    Vorrei fare un esposto all’ordine degli Avvocati per un giudizio dato non veritiero. Mi spiego meglio nel giudizio di separazione con mia moglie la corte di appello su reclamo mi ha ridotto l’assegno di mantenimento di miei figli…. Successivamente chiedo al mio avvocato se posso decurtare la somma di denaro versata in più nel lasso di tempo che và dalla decreto del presidente del Tribunale alla sentenza della Corte d’appello la risposta è stata affermativa.. per cui io ho provveduto alla compensazione di tale cifra…. l’avvocato di mia moglie per questo prima mi fa arrivare un precetto e dopo visto che non ho pagato e non ho fatto opposizione il pignoramento dello stipendio….Avevo chiesto più volte al mio avvocato di essere sicuro che potevo effettuare la compensazione ed ho avuto sempre la stessa risposta affermativa, ma nonostante le miei insistenze all’opposizione del precetto non l’ha fatto per cui mi sono visto pignorare lo stipendio…. adesso ho revocato il mandato a questo avvocato e posso farmi risarcire le spese del pignoramento e posso fare un esposto all’ordine per questo comportamento?
    Ringrazio anticipatamente per la risposta.

    • Mah, non è facile dare un giudizio in un caso come questo, la questione in effetti è controversa e in teoria il legale avrebbe dovuto avvertirti esattamente di come stavano le cose, dicendoti cioè che avresti potuto *provare* a decurtare il mantenimento per la parte pagata in più, ma che avresti rischiato appunto precetto ed esecuzione. Io ad esempio avrei consigliato di non compensare, che in materia alimentare è sempre una cosa problematica da fare, ma di richiedere i soldi indietro continuando a pagare per l’intero. Però dipende sempre dalla situazione, magari non avevi i soldi. Comunque l’esposto lo puoi provare, mal che vada finirà archiviato. Tieni presente che con l’esposto nessuno ti risarcirà nulla, al massimo all’avvocato sarà applicata una sanzione disciplinare.

  40. MarieMonti says:

    Buonasera,qualche anno fà sono andato a vivere con la mia ex in un appartamento che il proprietario aveva deciso,per evitare di dover rinunciare alle agevolazioni fiscali ottenute al momento dell’acquisto,di affittare in nero,ma facendomi firmare una scrittura privata,onde evitare inconvenienti sia per lui che per me.
    il contratto,anzi la scrittura,prevedeva 2 anni di affitto al termine del quale se entrambe le parti erano d’accordo si sarebbe potuto procedere con una nuova scrittura privata per un ulteriore rinnovo…al termine dei primi due anni ho iniziato a trovarmi in gravi condizioni economiche e a due mesi dalla scadenza del contratto ho iniziato a saltare i pagamenti perchè non riuscivo ad effettuarli.di comune accordo con il proprietario e senza firmare nessun prolungamento dopo la scadenza del contratto ho continuato a, ” viverci ” per un altro mese al termine del quale ho riconsegnato le chiavi, con la promessa che appena avrei potuto avrei iniziato a pagare gli arretrati al proprietario…ora io so di esser indietro di un totale di 4 mesi ma che due li aveva già trattenuti con la caparra che avevo versato inizialmente.dopo mesi mi arriva una lettera dal suo avvocato che mi invita a pagare le spese per la lettera stessa piu le spese condominiali (che devo ancora pagare) piu altre 4 mensilità in cui però io non vivevo piu li…

    Tanto per capire,come mi devo comportare?
    premesso che è mia intenzione pagare,vorrei capire questa “azione legale”, quanto fondamento ha,cioè può fare quello che sta facendo anche se partiamo dal presupposto che era una scrittura privata,e che lui non poteva affittare la casa?
    e soprattutto come devo comportarmi ora visto che le 4 mensilità in piu che mi chiede di pagare con i restanti arretrati non sono per niente dovute???

    • Senza leggere attentamente quello che c’è scritto nella scrittura privata che avete firmato come è possibile dare una risposta sia pur generica? Nel vostro caso c’è un contratto scritto, anche se non in regola dal punto di vista fiscale è quello che fa testo e da cui bisogna partire per ricostruire come stanno le cose.

  41. Oggi 3 aprile 2013 mi e stato recapitato Atto di significazione di sfratto con stabilita data per il 21.05.13 per procedere all’ esecuzione per rilascio. Siamo una famiglia con 2 bambini (6 e 10 anni) ed ho tanta paura cosa potra succedere. Comunque non sono morosa io pago ogni mese afitto. Se possibile vorrei sapere cosa significa per me questo atto? Dovrei prendere un avvocato? Siamo stati intimati dalla proprietaria 03.04.2012 convalidato dal tribunale di FI 05.06.2012 con fissazione del rilascio al10.09.2012 spedito in forma esecutiva 26.10.2012 notificato in forma esecutiva in data 07.11.2012e l’atto di precetto notificato 17.01.2013. Secondo lei cosa posso aspettare?
    Grazie mille
    Marghe

    • Beh, è un po’ troppo tardi muoversi adesso, lo sfratto è già stato convalidato, quindi non hai più nessuna possibilità di dimostrare che sei in regola con il pagamento dei canoni, avresti dovuto presenziare (anche senza avvocato) il giorno fissato per la convalida mostrando le ricevute di pagamento. Adesso puoi solo confidare su un mese o due, o qualcosa di più se sei fortunata, di tolleranza nell’esecuzione dello sfratto, ma alla fine la casa la dovrai rilasciare. Per gli aspetti relativi ai minori, puoi sentire dai servizi sociali.

  42. cinzia says:

    Salve è un anno che aspetti 1000 euro di liquidazione.ho fatto la denuncia all’ispettorato del lavoro,ma la controparte non si è fatta sentire mi hanno consigliato un avvocato.Volev o sapere quanto costa e se ci sono degli ineressi per un anno che non ho percepito la liquidazione Grazie

    • Ciao Cinzia, l’ispettorato del lavoro non si occupa dei crediti dei privati, eventualmente applicherà delle sanzioni al datore ma non si adopererà per il tuo credito. Se vuoi un preventivo, lo puoi chiedere compilando l’apposito modulo. Se si tratta di tfr, di solito di riesce a recuperare tramite il fondo di garanzia.

  43. giuseppe abbagnato says:

    Buon giorno avvocato ho aquistato un anno fa un appartamento il condominio e composto da quattro famiglie ovviament il codice civile 1117 sancisce i diritti condominiali e parti comuni un condomino si e appropriato indebitamente di una parte condominiale ponendogli un box prefrabicato dove detiene un cavallo io diverse volte con accese discussioni ho fatto capire di levare il cavallo che essendo a meno di dieci metri dalla mia abitazione porta fastidio e cattivo odore ora avvocato vorrei sapere se e giusto che questo signore occupi un area condominiale con un cavallo con una precaria costruzione prefrabicata la saluto e la ringrazio

    • È un comportamento illegittimo sia sotto il profilo dell’uso delle parti comuni sia sotto quello delle immissioni, per non dire delle disposizioni in materia di animali, che andrebbero approfondite. Come al solito, suggerirei di inviare una diffida e poi valutare in base al riscontro che se ne ottiene.

  44. giuseppe abbagnato says:

    Buongiorno avvocato mi sono dimenticato che il condomino in questione detiene sotto al piano terra due capre che a sua volta li fa pascolare dentro l’area condominiale vicine al cavallo io abito in una zona residenziale di civile abitazione so che questi tipi di animali da cortile dovrebbero stare a una distanza di almeno 50 metri da centri abitati socuramente diffidero’ il condomino per il primo caso per il secondo aspetto un suo parere la ringrazio avvocato molto gentile e veloce nel rispondere la saluto.

    • Beh, secondo me ti conviene affrontare ogni questione con una singola lettera. Direi che la situazione sia un po’ particolare, bisognerebbe conoscere meglio lo stato dei luoghi e dell’immobile, comunque.

  45. sara longhi says:

    buongiorno avvocato,
    io ho ricevuto una lettera non scritta da un avvocato ma dal mio vicino di casa che mi intima a ripristinare in 10 gg il mio terreno, in modo da non fargli arrivare piu infiltrazioni di acqua in un suo locale.come dovrei comportarmi ?grazie

    • Ovviamente, quel che devi rispondere dipende in primo luogo dalla situazione di fatto: queste infiltrazioni si verificano o no? Direi che non si possa partire da nessun altro punto per affrontare la vicenda, non è che noi avvocati conosciamo «formule» in grado di risolvere qualsiasi situazione, vedere come stanno le cose è sempre indispensabile ;-) In bocca al lupo, benvenuta nel blog.

  46. Salve mi chiamo Laura un anno fa ho presso una appartamento in affitto con regolare contratto tre mesi di cauzione etc qualche mese fa ho avuto difficoltà a pagare tre mensilità perché abbiamo avuto molti imprevisti comunque ho continuato a versare regolarmente l’importo del canone di 850 euro mensili ma ancora niente per le tre mensilità arretrate la propietaria prima mi ha fatto arrivare la diffida e siccome continuo a pagare solo le mensilità allora mi è arrivata lo stesso giorno sia l’intimidazione e citazione in tribunale sia la citazione per l’atto di sfratto sempre lo stesso giorno e non so come comportarmi mi dovrei presentare il 19 giugno dovremmo uscire di casa subito e se così a la propietaria rimangono y tre mesi di cauzione per coprire il debito . Posso chiedere il tempo per cercare altro perché con due bambini non sarà facile grazie e che è la prima volta che mi trovo in questa situazione

  47. fABRIZIO says:

    Salve Avvocato ho ricevuto nella mia attività commerciale una lettera stragiudiziale accusandoci di essere la causa di depressione della nostra dipendente, a suo dire ci sarebbero stati conflitti interni e quindi si e ammalata con relativa mutua,ovviamente tutto falso,il mio legale ha risposto che dai dati in nostro possesso era già ammalata prima di iniziare la collaborazione con noi.Sono ssati parecchi giorni ma non abbiamo ricevuto risposta e non capiamo cosa vuole.conflitti in un negozietto come il nostro son impossibili.la sig.faceva 5 ore al giorno .quanto tempo ha a disposizione l’altro legale e cosa dobbiamo fare? grazie

    • Non esiste una tempistica precisa in fase stragiudiziale, al di là della ordinaria prescrizione di legge. Se voleste, potreste (ma, sarebbe, a mio giudizio probabilmente assurdo) essere voi a promuovere una causa di accertamento nei confronti dell’ex dipendente, ma immagino che abbiate modi migliori per impiegare i vostri tempo e soldi. Per dare giudizi nel merito, ovviamente, mi sarebbe necessario leggere le richieste. Vi consiglio, per alleviare in futuro problemi di questo tipo, sempre possibili quando si ha un’attività e si ha a che fare con dei dipendenti, di acquistare una tutela giudiziaria.

  48. Fabrizio says:

    Grazie mille ma il bello e che non e una ex dipendente ma e tuttora assunta. (sempre se viene a lavorare)la ringrazio.

  49. Fabrizio says:

    Anche perché intraprendere una causa per mobbing perché penso sia il suo scopo non dovrebbe essere così facile visto e considerato che non le abbiamo mai fatto nulla: anzi e stata trattata fin troppo bene.gentilissimo per la disponibilità

  50. Buongiorno,
    A seguito lavori presso la mia abitazione, un camion ha danneggiato il muro di due condomini. A seguito dell’intervento del perito della assicurazione con un condominio si sono accordati, mentre per l’altro no. A questo mi arriva una lettera RR dall’avvocato del condomino con cui l-assicurazione non si e’ accordata dicendo che siccome io sono la persona che ha appaltato i lavori ne devo rispondere io….cosa devo fare ?

    • È la responsabilità di “padroni e committenti” prevista dal codice civile, quindi è corretta la loro richiesta nei tuoi confronti. Il problema è la quantificazione. Per esperienza ti posso dire che i periti nominati dalle compagnie spesso sbagliano le quantificazione dei danni a strutture murarie perché non sono abituati a valutarli (di solito periziano veicoli…) quindi spesso queste cose vanno in contenzioso. Sicuramente è meglio un approccio negoziale, manda però subito una pec all’impresa per salvaguardarti la rivalsa nei loro confronti, cui hai comunque diritto.

      • Buonasera e grazie per la risposta,
        Ho fatto alcune indagini con il perito dell’assicurazione il quale mi ha riferito che a lui entrambi queste due pratiche risultano risolte. Ma se cosi fosse, avendo gia’ preso i soldi dalla assicurazione possono avanzare ulteriori pretese ?

        Per mia informazione, siccome non ho ancora risposto alla lettera dell’avvocato per via di questi ponti, sulla quale mi dava come termine 7 giorni, sono nel torto oppure esiste per legge un termine temporale per il quale io devo rispondere ?

        • Il termine è solo indicativo, quanto all’assicurazione bisogna vedere in che modo sarebbero state «risolte», cioè se con firma di una quietanza o semplicemente con l’invio da parte della compagnia della somma ritenuta congrua. Bisogna vedere la documentazione, finchè si sta sul generico non si risolve niente.

  51. sindy henriquez says:

    Spettabile associazioneMi rivolgo a voi per ricevere informazioni su come meglio gestire una situazione in cui mi trovo da piu di due mesi.Ho ordinato dei mobili durante il mese di febbraio,  pagando un acconto pari al 20% della somma totale.La consegna doveva avvenire entro 30 gg lavorativi, dopo ripetuti solleciti sia scritti, che telefonici purtroppo, I movili non mi sono stati consegnati. Il fatto che non vengano consegnati I movili un disagio oggetivo in quanto non posso utilizzare apieno la casa e sono costretto a lavar i piati in vasca da bagno per che ho fatto una ristrutturazione.L’azienda di cui sto parlando e mercatone uno lodi ieri 13/05/2013 era prevista la pronta consegna,  ma anche oggi ho avuto notizia che non consegneranno. Quindi vi chiedo,  oltre alla somma dell’acconto che dovro recuperare presso la sede di lodi, come devo fare per avere: *un risarcimento económico sulla somma versata da febbraio ad oggi.*un risarcimento morale per non aver potuto usufruire della casa.* un risarcimento morale per non avere potuto usufruire della casa.*costi per le continue telefonate.* arrabiature e stress.* consulenza legale vostra.Ringrazio per l’assistenza e per quanto potrete segnalarmi circa il vostro servizio per avviare questa práctica al piu presto.Cordiali saluti

    • Non sono un’associazione, ma solo un avvocato. Un avvocato, poi, che fosse in grado di rispondere a tutte le domande che hai articolato sarebbe un vero principe del foro ;-). Prima di espandere il cerchio, io mi focalizzerei sulla consegna e/o sulla risoluzione del contratto, per la qual cosa conviene che al più presto tu invii una pec o racc. a/r alla società con cui hai stipulato il contratto.

  52. Ermanno says:

    Buongiorno, circa un anno fa ho inviato una lettere di disdetta (60 giorni prima) per un assicurazione sulla casa . Mi è stato risposto che il contratto era stato fatto con sconti particolari ed erano stati previsti almeno 5 anni di pagamento obbligatorio ma dato che ero solo al secondo anno non era possibile accogliere la mia richiesta. Parlandone con il responsabile dell’agenzia abbiamo deciso di trasformare l’assicurazione casa in assicurazione vita pre pensionistica. Quindi ho inviato tramite mail un modulo con il quale accettavo la nuova assicurazione in attesa del contratto finale. Non ho più avuto risposta dall’agente assicurativo, fino a ieri , con una raccomandata da parte di un avvocato con la quale mi invita a pagare la rata della vecchia assicurazione con 100 euro di penale in più entro 7 giorni. Ora vorrei capire come devo comportarmi in merito. Anticipatamente ringrazio

    • conviene rispondere subito all’avvocato, mandando in copia all’agente e alla sede legale della compagnia, tramite una pec, indicando come si sono svolti effettivamente i fatti e quali erano gli accordi; inoltre io controllerei anche la questione relativa alla validità del contratto, dal momento che sicuramente c’è stata una riforma legislativa che aveva trasformato tutti i contratti poliennali in annuali, poi mi pare però ce ne sia stata un’altra che la attenuava, bisogna vedere di preciso in quali termini

  53. daniela says:

    Buonasera, io vorrei fare una diffida per diffamazione in quanto c’è un ragazzo che circa da un anno parla male di me in mia assenza e di recente mi ha messo in cattiva luce con un professore di un corso di pasticceria dandomi della prostituta, ragazza facile e altri commenti. il professore mi ha chiamata il giorno seguente e mi ha iniziato a prendere in giro, cosa non bella ma iniziata da quel ragazzo. si potrebbe fare? non ho molte prove a parte tre testimoni i quali giustamente non vogliono essere messi in mezzo. Attendo una risp

  54. Buongiorno, volevo chiedere alcune informazioni per quanto riguarda la diffida da effettuare nei confronti di un familiare per molestie di carattere psicologico.
    Come e’ possibile porre fine alle continue vessazioni da parte di quest ultimo?
    E’ come se fosse una situazione di mobbing familiare con costanti e pesanti offese ,umiliazioni e ripetute manifestazioni imbarazzanti anche in pubblico.
    La diffida può essere utile in questi casi?
    Grazie.

    • La tua descrizione del problema è davvero troppo generica, comunque sì, quando non ci sono altri strumenti più tagliati per un problema, o comunque prima di passare alla fase giudiziale, si può usare la diffida, che può essere anche una lettera abbastanza morbida in cui si invita l’altra persona interessata a fare, magari, un percorso di mediazione.

  55. giuliano says:

    Buongiorno, mi ero iscritto un anno fa ad una associazione compilando un modulo sul quale era riportata solo la dicitura di approvazione dello statuto associativo e del versamento delle quote associative, senza che si facesse nessuna menzione al tacito rinnovo per gli anni successivi.
    Ora ad un anno dalla prima iscrizione mi arriva per posta Ordinaria (non raccomandata) una richiesta di pagamento per l’anno 2013 da parte di Equitalia, a cui ho provveduto a rispondere direttamente all’associazione con raccomandata AR di diffida appellandomi all’articolo 1341 del codice civile, non avendo io sottoscritto e firmato espressamente la clausola del tacito rinnovo. Ho agito correttamente? Avrà effetto la mia diffida? Grazie e cordiali saluti.

    • Non posso dire nulla di serio senza avere visto la documentazione del caso (statuto, richiesta di pagamento, tua risposta, ecc.), mi sembra solo molto strano che la quota associativa di un ente di diritto privato come appunto un’associazione sia riscossa da Equitalia, non vorrei che tu avessi fatto confusione. Se vuoi metterti tranquillo, direi che l’unica sia far vedere tutto ad un avvocato.

      • giuliano says:

        GRAZIE, nonessuna confusione, l’associazione é l’unione dei commercianti, e la riscossione é operata davvero da equitalia.
        Ma per legge, le clausole come il tacito rinnovo, su un contratto non vanno riportate o almeno richiamate esplicitamente, e fatte firmare a parte pena la nullità?
        Le assicuro che sulla domanda di adesione da me firmata npn c’é nessunamenzione al tacito rinnoco, nemmeno sul retro del modulo, e che le uniche firme apposte in più sono solo quelle relative alla privacy.
        Nella diffida invece mi sono limitato a diffidarli dal considerarmi un loro associato, causa nullità del tacito rinnovo ai sensi dell’articolo 1341 codice civile, non essrndoci stata da parte mia esplicita approvazione della norma statutaria.

  56. Giuseppe says:

    Buonasera,
    dopo aver acquistato una cascina, assieme a mia moglie abbiamo deciso di impegnare i nostri risparmi e di ristrutturare completamente a nuovo questo vecchio casolare.
    Una volta avuto i vari preventivi e la ditta costruttrice,abbiamo deciso di rivolgerci a una giovane geometra,all’inizio per accaparrarsi il lavoro, molto gentile e professionale,ma appena cominciati i lavori di ristrutturazione si e’rivelata praticamente un fantasma.
    Abbiamo dovuto praticamente arrangiarci su tutti i fronti.
    Una volta presentata la chiusura lavori, mi e’ stata negata l’Agibilità’ della casa da parte del tecnico comunale, in quanto la progettazione della fogna era priva di idoneità.
    Dopo aver discusso animatamente con la mia geometra, pretendendo giustamente che portasse termine il lavoro per cui era stata pagata,ho ricevuto in cambio solamente la richiesta di altri soldi…….dopo un mio secco rifiuto la geometra imprecando si e’ sollevata dall’incarico e se ne e’ andata.
    Adesso dopo 12 mesi la stessa si e’ ripresentata tramite una lettera di un avvocato chiedendomi il saldo del lavoro praticamente non svolto……..!!!!!!!!Come devo comportarmi?GRAZIE

    • Beh, devi rispondere facendo presente i «vizi» e i problemi che ci sono stati relativamente all’opera tecnica prestata dalla geometra e vedendo se si riesce a raggiungere una soluzione di compromesso. È fortemente consigliato che tu ti faccia seguire in questa fase da un avvocato con buone capacità negoziali.

  57. Herman says:

    Buona sera, ho un quesito da farle, nel 2009 ho chiuso la mia ditta individuale con diversi debiti, che pian pianino ho pagato, il mese scorso ho finito di pagarne uno a rate di 500 euro al mese con accordo scritto con la controparte, ora mi chiede anche gli interessi di mora, in presenza di una rateizzazione ? lecito, mi Sa indicare un articolo che lo regolamenta( il debito era compreso di interessi di mora e spese legali fino al 04 novembre 2011, la prima rata ? stata pagata il 23 novembre 2011, di euro 670, e successive 18 da 500 Sino all estinzione totale) ringrazio sin d’ora

  58. Rebecca says:

    Buona sera, abbiamo un appartamento regolarmente locato da circa. 3 anni. Pochi giorno fa l’inquilino, con cui abbiamo sempre avuto ottimi rapporti, ci ha inviato una lettera raccomandata, in cui sostiene di essersi ammalato a causa dell’umidita’ che c’è’ nell’appartamento. Premetto che più’ volte ho incoraggiato lui è la moglie ad aprire le finestre che tengono sempre chiuse sia in estate che in inverno, per contro il riscaldamento o l’aria condizionata sono sempre accesi. Non si erano mai lamentati prima e da un giorno all’altro mi hanno tolto anche il saluto. Mi consiglia di rivolgersi ad un avvocato e ma dargli una lettera di risposta o aspettare i loro passi successivi? Grazie.

  59. Massimiliano Bolzani says:

    Buongiorno, sono creditore da parte della mia ex azienda, ora in liquidazione volontaria, dell’importo relativo agli stipendi di febbraio e marzo 2013, pari a circa 4000 euro. Ero inquadrato con contratto a progetto.
    Ho fatto inviare al mio avvocato in data 12 giugno una raccomandata di diffida a pagare entro 5 gg dal ricevimento, ma l’ex datore sostiene di essere in difficoltà e che sta vendendo la casa.
    Preciso che l’ex datore ha pagato nel mese di maggio le due mensilità spettanti al mio collega che era invece dipendente (sta aspettando però il tfr),
    Potenzialmente i soldi per pagarmi ci sono, poiché egli è creditore dell’ultima fattura presso la società cui ho prestato servizio (lavoro in outsourcing). La stessa società però ha bloccato il pagamento della fattura in virtù della legge 134, a causa del fatto che l’ex datore ha commesso irregolarità (non ha versato l’iva per un periodo).
    Quindi le chiedo gentilmente se, visto l’importo in gioco, secondo lei vale la pena procedere con il decreto ingiuntivo e se c’è la possibilità di potersi rivalere sul credito che la mia vecchia società vanta nei confronti della società terza cui ho prestato lavoro.

    La ringrazio per la disponibilità.
    Massimiliano

  60. francesco says:

    Salve, scrivo perchè ho trovato una busta dell’ufficiale giudiziario per l’esecuzione di un ordine di fare derivante da procedimento esecutivo instauratosi a novembre 2012, sulla base di una sentenza di condanna di merito risalente a marzo 2011 che avrebbe confermato un ordinanza del 2005 nata da un ricorso d’urgenza per danno temuto.
    Premetto di avere avuto conoscenza del solo provvedimento d’urgenza nel 2005, e il mio primo avvocato mi disse di aver risolto la questione a mio favore. Del procedimento di merito ne tantomeno dell’instaurazione del procedimento esecutivo sapevo nulla, ne ho mai ricevuto alcuna cartella giudiziaria per la notifica dell’atto di citazione, ne delle relative sentenze. Faccio presente che il provvedimento d’urgenza risalente al 2005 fu notificato presso la mia dimora e regolarmente ritirato, mentre tutte queste altre comunicazioni -posteriori- sarebbero state notificate alla mia residenza, ma ripeto di non aver mai trovato nulla fra la corrispondenza.

    Il mio attuale avvocato mi ha detto che essendo scaduti i termini di 1 anno, non è possibile neanche fare appello.

    Ora mi chiedo: possibile che pur non avendo avuto conoscenza legale degli atti si possa procedere, e non è in alcun modo possibile provare il mancato rilascio degli avvisi di mancata consegna degli atti giudiziari?
    Sarebbe possibile ravvisare, se non dolo, almeno una negligneza da parte dell’avvocato di controparte, che dopo aver avuto prova dell’immediato ritiro dell’atto d’urgenza inviato presso la mia dimora, ha inviato gli altri atti presso la residenza e nonostante i mancati ritiri non abbia mai pensato di notificare tali atti presso il primo indirizzo?

    Mi scuso per la lunghezza, e la ringrazio per qualsiasi consiglio volesse darmi.

    • Ti consiglierei di andare prima possibile a fare la copia del fascicolo del procedimento per capire come sono state fatte le notifiche e in seguito vedere se si può impugnare, in caso di invalidità, il provvedimento finale.

  61. Delegato says:

    Buongiorno, la lettera di diffida stragiudiziale dell’avvocato deve necessariamente essere fatta sottoscrivere – per integrale condivisione e ratifica – anche dal cliente o in alternativa deve essere allegata la procura (/mandato), così che chi la riceve abbia la garanzia che l’avvocato sia stato legittimato ad agire dal cliente?

    Leggevo che la giurisprudenza è contrastante in merito, ma che la Cassazione a sezioni Unite ha precisato che è necessario allegare la procura:

    http://www.altalex.com/index.php?idnot=13626

    Chiedo tuttavia se quanto stabilito da quella sentenza vale solamente per le diffide aventi ad oggetto un contratto o per tutte le diffide.
    In materia diversa dai contratti è sempe obbligatorio che il cliente firmi anch’esso o sia allegata la procura se la diffida è redatta dal legale? Grazie.

    Esempio: L’avvocato di Tizio diffida Caio a non occupare il posto auto a lui riservato… oppure l’avvocato diffida il datore di lavoro a pagare gli straordinari al dipendente Sempronio.

    Leggevo qui:

    http://www.filodiritto.com/considerazioni-in-tema-di-comunicazione-e-impugnazione-del-licenziamento/#.UdWeo5zpxX4

    che in caso di impugnazione del licenziamento nella sede stragiudiziale si applca per analogia quanto previsto per i contratti:

    “Solitamente il legale predispone l’impugnativa, la firma e la fa sottoscrivere – per integrale condivisione e ratifica – dallo stesso lavoratore.
    Se così avviene non si pongono questioni di mandato al legale, terzo nella vicenda.
    (…)
    Succede – ed è successo nella pratica – tuttavia che il legale indirizzi in nome e per conto del lavoratore atto di impugnativa all’azienda a firma singola. In questa ipotesi è sorto un discreto contenzioso in passato…”.

    E in casi diversi, si applica l’analogia?

    Grazie.

    • Rispondo solo al primo paragrafo, purtroppo non ho tutto questo tempo per approfondire a disposizione, mi dispiace. Dipende dal caso e dal contesto, se si tratta ad esempio di una materia per la quale non è necessari interrompere prescrizioni o compiere altri atti che richiedono la partecipazione della parte personalmente, è sufficiente la lettera del legale. E viceversa in caso contrario, in tali diversi casi la prassi è quella di una firma congiunta. Molti avvocati poi sbagliano e richiedono l’apposizione della firma del cliente anche in casi in cui non sarebbe necessario, ma sono sbagli «di prudenza» che in fondo non fanno male, anzi. Lascia decidere al tuo legale come impostare la diffida e a chi farla firmare.

  62. Raffaella says:

    Gentile Avv. Solignani,
    E’ arrivata una lettera raccomandata a/r a mio marito.
    La lettera è stata inviata da uno studio legale a cui si è rivolta la direzione del ristorante in cui lavorava (poichè ha dato le sue dimissioni circa 1 mese fa). La suddetta lettera dichiara che a seguito di comportamenti che hanno recato danno al locale (es:diminuizione di clientela) già specificati in due lettere di richiamo(ricevute a giugno,una dopo aver dato le sue dimissioni),esso debba risarcire personalmente col proprio patrimonio. Lui si è dimesso perchè l’organizzazione del locale era pessima e insieme a lui anche altri suoi colleghi: contratti non stipulati,ore,festività,ferie non retribuite,lavoro extra non dichiarato in busta paga. Quindi avendo il coltello dalla parte del manico,stanno cercando di “arrampicarsi sugli specchi” un pò per vendetta (poichè sono rimasti senza chef) un pò per cattiveria. C’è possibilita di farla finita e dargli una bella lezione??
    Grazie per l’attenzione.
    Buona giornata

    • Dargli una lezione: col nostro sistema giudiziario è pura fantascienza. Farla finita: e chi lo sa, bisogna lavorarci sopra per il meglio e poi si vede man mano che risultati si portano a casa. Devi realizzare che quello che avete non è affatto un’opportunità, ma un problema, anche se concordo con la tua visione della situazione per cui l’ex datore ci sta solo provando è una cosa da gestire nel modo più accorto ugualmente.

  63. Gentile Avvocato, sono stata per 10 anni sottoposta a “cure” dal mio dentista. Inizialmente per degli impianti non riusciti poi per un ponte con la sostituzione di denti ancora sani. Alla fine ,dopo avere perso tempo ( sono una libera professionista) ,salute e denaro ( 11.000,00) ho chiesto il risarcimento. Sono stata sottoposta a due visite mediche da parte dell’assicurazione che hanno riconosciuto il danno. La pratica è stata istituita nel 2010 mentre le perizie ,la prima nel 2011 e la successiva nel 2012. Ad oggi nonostante le A.R. e le e-mail inviate la Assicurazione non m’invia la risultanza della perizia e non vengo messa al corrente in merito allo sviluppo della pratica. Le condizioni di salute sono andate peggiorando ,inquanto il risarcimento serviva anche per iniziare le cure mediche che richiedono diversi interventi. Che mi consiglia ? Una lettera di diffida? e la richiesta di danni anche da parte della’Assicurazione? E’ difficile comprendere quello che si attraversa sotto un profilo anche psicologico quando viene leso il proprio diritto alla salute.Nel ringraziarla anticipatamente,cordiali saluti

    • Il primo consiglio, se non hai mai incaricato un tuo medico legale di fiducia, è proprio quello di farlo e farti dire da lui qual’è la valutazione corretta, se ti «fidi» dei medici delle compagnie assicurative puoi solo perderci. Per il resto, poi, ti converrebbe farti seguire da un legale, molti studi – compreso il nostro – accettano per questo genere di pratiche compensi a percentuale (e anche alcuni medici legali).

  64. Salve, ricevo da mesi lettere da un recupero crediti per un insoluto verso una compagnia telefonica (ma io ho pagato tutto), oggi ricevo diffida da avvocato. Il tutto sempre con posta semplice mai con raccomandata.
    Io sono nella ragione non devo nulla a nessuno. Cosa devo fare? grazie

  65. denise says:

    Denise

    Buogiorno io sono molto preoccupata per mio padre perchè è perseguidato dai suoi vicini di casa ed ora vi spiego.
    Mio padre ha un terreno confinante con A. il quale è contadino come mio padre, la mpglie di A. ogni volta che mio padre irrora il campo confinante continua a fotografarlo e a fare i dispetti. mio padre ha messo una rete ombreggiante nel confine irrora con la lancia come da ordinanza del sindaco del paese.
    Oltre a questo, che succede ogni settimana, quello che fa nei campi la moglie di A va a vedere se è in regola

  66. Daniele says:

    salve,ho chiesto ad un avvocato di man dare una lettera al mio vicino di casa per un confine non rispettato e quindi di trovare una soluzione bonaria al caso….. dopo una lettera,un sopraluogo e qualche telefonata mi ha spedito tramite l’ordine degli avvocati una parcella di 690euro …..vi chiedo ma non è troppo???come posso difendermi per pagare meno ritenendo appunto un furto tale richiesta economica….tra l’altro nel unico incontro con la parte questo avvocato è stato inconcludente e compromettente per l’esito bonario che avevo come obbiettivo,voleva senza ascoltarmi denunciare a tutti i costi …..io gli dissi no e lui mi mandò un sms sfiduciandomi …..insomma come posso fare???

  67. Carmela says:

    Salve, avrei un problema….un anno fa ho contattato un avvocato per risolvere una situazione riguardante l’acquisto di una casa.Purtroppo il costruttore è fallito e mi sono rivolto a questo avvocato per riavere i soldi dati al compromesso.Da premettere che noi avevamo uan fideiussione bancaria.
    Avevamo concordato 500 euro per la transazione.La società assicurativa , dopo un paio di lettere inviate dall’avvocato, ci paga il nostro anticipo sulla casa e in piu le spese legali di 800 euro. Dopo il ricevimento dei soldi , contattiamo l’ avvocato tramite cellulare per piu di un mese, ma lui al telefono si nega o è occupato.Gli mandiamo una mail , dicendogli che vogliamo risolvere le situazioni pendenti e lui ci risponde tramite mail che è impegnato e che si fara vivo lui.Dopo 8 mesi ci arriva una diffida a casa di circa 2300 euro (la sua parcella).Questo è pazzo….possiamo fare qualcosa?????Da premettere che noi non abbiamo firmato nessun contratto ,e nessuna parcella.Può fare questo????

  68. Buongiorno, ho un problema di questo tipo, ho fatto installare un camino (inserto) con relativa canna fumaria, la ditta venditrice si è affidata ad un idraulico per il montaggio, ci sono stati dei problemi con la canna fumaria in quanto non è stata montata bene, è stata “sistemata” ma a me non è mai stata rilasciata una Dichiarazione di Conformità, li ho chiamati varie volte ma continuano a prendere tempo… è passato un anno ed ho deciso di inviare una raccomandata ma non so bene come impostare la lettera in modo da fargli ben capire che se non mi fanno avere questa dichiarazione mi rivolgerò ad un legale.
    Qualcuno potrebbe aiutarmi??
    Grazie mille

    • In una situazione di questo genere, è sconsigliabile stendere la lettera in proprio, è preferibile purtroppo farla scrivere subito da un legale. Sia per avere maggior efficacia, sia soprattutto per evitare possibili errori (la normativa in materia è molto tecnica). Può sembrare un consiglio interessato, ma non lo è.

  69. Salve, mi chiamo Erion, volevo chiedere se il discorso della prima scadenza affittuaria di un locale è valida anche per gli subaffitti, cioè io che subentro ad una attività, la vecchia gestione che lo ha affittato con un contratto rinnovabile di anno in anno può mandarmi via senza alcun motivo, o posso fare ricorso appunto…

  70. Buongiorno Avvocato,
    abito all’estero e i miei genitori continuano a ricevere lettere da società di recupero crediti e lettere di messa in mora a me indirizzate da diversi studi legali per conto di una compagnia telefonica.
    La compagnia richiede il pagamento di una fattura debitamente contestata più di un anno fa…non sò come comportarmi.
    Tutte le lettere ricevute sono state inviate unicamente tramite posta prioritaria e non raccomandata, qual’é il valore giuridico di queste lettere?come può la compagnia provare l’avvenuto ricevimento di queste lettere?
    Mi consiglia di rispondere o di rivolgermi ad un avvocato?
    La ringrazio.

  71. Buongiorno . Sono Oss in una casa di riposo. La mia coordinatrice, doppo l assunzione in questa casa di riposo ,ogni volta che io non posso cedere un mio riposo fa delle face strane. Mi è successo spesso che per fare un cambio turno io devo aspettare conferma scritta( mi è stato detto a voce da lei)mai ricevuto nessuno però così, pure colleghi sono rimasti stupiti. Ho fatto cambio turno cn una collega ed lei ha motivato che nn l ho fa in quanto io nn cedo mai riposo. Abbiamo parlato nello stesso giorno con referente della cooperativa ed lui ha accettato questo cambio ma lei l ha rifiutato. Riferendo alla direzione della cooperativa il fatto ho ricevuto chiamata subito da lei dicendo che aspetta una relazione su un fatto accaduto 10 giorni prima x ripica. Da 3 anni questa persona mi tormenta psicologicamente . Cosa posso fare? Grazie

    • Mi sembra poco (tu non sarai d’accordo, ma io fornisco una valutazione legale) per qualcosa di giudiziario, secondo me ti potrebbe essere utile inviare una lettera in cui fai presente il problema o far intervenire un mediatore, una figura che in azienda si sta diffondendo sempre di più proprio per questo genere di situazioni che non sono tali da ricadere nel mobbing vero e proprio (o che è incerto che vi ricadano) ma che sono comunque molto spiacevoli.

  72. Ernesto says:

    Buonasera avvocato. Quanto tempo si ha, dopo la sentenza, per poter pagare tutte le spese legali? Grazie.

  73. buonasera,mia moglie è intestataria di alcuni buoni fruttiferi a lei intestati in prossima scadenza, ma sono afferenti ad un libretto di risparmio postale cointestato con la madre. la quale non vuole darle il libretto. cosa possiamo fareper evitare che questi buoni vadano persi????

    • Non ho assolutamente capito la situazione, mi sarebbe necessario vedere la documentazione del caso, ma vi consiglierei di mandare una diffida per iscritto alla madre, prima di qualsiasi altra cosa, poi valutare il da farsi in base alla risposta che avrete ricevuto.

  74. Buongiorno, il 9 agosto 2013 ho ritirato una raccomandata del 10 luglio 2013 inviata da parte di un avvocato incaricato da una nota società elettrica di esigere entro 10 gg il pagamento di 2 fatture (bollette luce) risalenti al 2004 e al 2006, totale 1500 euro, + interessi di mora (non quantificati) + spese legali. Dette fatture erano intestate ad una mia vecchia ditta individuale chiusa proprio nel 2006. Lo studio dell’avvocato era chiuso per ferie fino al 1 settembre (centralino telefono), allora ho subito inviato una mail in cui spiegavo che avevo appena ricevuto la lettera, che non avevo mai ricevuto negli anni alcun sollecito, che avrei provato a controllare se possiedo ancora tali ricevute di pagamento. Nella mia mail chiedevo anche di poter visionare le fatture e di essere contattato.
    L’avvocato non mi ha ancora risposto.
    Vorrei sapere: 1) è valida la prescrizione di 5 anni di cui all’art. 2948 del c.c. n. 4 ?
    2) Io in questi anni non ho mai ricevuto niente, ma se la società elettrica avesse inviato i solleciti ad un mio indirizzo vecchio o errato, il termine prescrizionale si intende interrotto oppure è interrotto solo se loro possiedono la ricevuta di ritorno da me firmata? 3) la mia mail ha valore di risposta? In questo momento non ho la possibilità economica di rivolgermi ad un avvocato e, al contempo, non posso pagare una cifra tanto alta senza nemmeno avere la certezza di non avere pagato.
    PS: la fornitura è durata più di 3 anni, possibile che nelle bollette successive non mi abbiano mai segnalato che era scaduta una bolletta del 2004? Io pagavo sempre tutto con addebito bancario ma non riesco a recuperare l’estratto conto.
    Grazie infinite

  75. Buonasera. Avrei intenzione di mandare una diffida alla mia dirimpettaia, che giornalmente offende pesantemente me e la mia famiglia. Come se non bastasse, molesta con commenti offensivi e ripetuti gli ospiti del mio affittacamere, attiguo a casa nostra. Non avrei difficoltà a registrarla mentre mi insulta ad alta voce. Cosa potrebbe consigliarmi al riguardo?
    Grazie infinite
    Simone

    • Di non farla da te ma di farla formulare ad un bravo avvocato. Può sembrare un consiglio di parte, me ne rendo conto, ma la realtà è che fare una cazzata irrimediabile in questi casi è molto facile.

      • Si, me ne rendo conto e la ringrazio. Quello che intendevo era sapere se la diffida può essere considerata la soluzione più indicata o se è preferibile agire diversamente nei confronti di una persona che urla ed insulta dalla mattina alla sera..

  76. gentile avvocato le chiedo un parere.ho una casetta autonoma,un mio vicino a comperato un terreno vicino a casa mia,questo terreno comprende una salita che conduce alla mia abitazione.io e la mia fam.abbiamo usufruito sempre di questa salita,nn avendo nessun altra entrata.nel lato dietro la casa c’e’ una strada statale,con un gravoso passaggio di collegamento mediante scale ad altra stradina.ora il vicino vuole chiudere la strada,oltre a chiudere la salita vuole mettere una rete confinante davanti al cancello della mia casa impedendomi di entrare.io possiedo un azienda agricola cn sede a casa mia,ho macchinari per trasformare il latte,ho paura che tutto questo influisca sul mio lavoro, non sapendo come portare il latte nel caseificio.ora vorrei procedere con una diffida,cosa ne pensa,riusciro’ ad ottenere qualcosa,almeno carico e scarico,la ringrazio moto attendo risposta.

    • Credo che la tua idea sia corretta, meglio fare subito una diffida. Non farla assolutamente da sola, questa della servitù è una materia estremamente tecnica e complessa, l’assistenza di un bravo avvocato è a mio giudizio indispensabile. Dopodiché si vedrà che piega prende la cosa, nessuno può dirlo al momento attuale, si può solo dire che probabilmente ci sono buoni presupposti per ottenere il passaggio, anche se per una conferma occorre vedere i disegni della zona, le fotografiche dei luoghi, la documentazione e così via. Se volessi mai un preventivo dal nostro studio per la diffida, non hai che da chiederlo.

  77. la ringrazio moltissimo per la sua risposta,velocissima.serena domenica

  78. gentile avvocato ancora una domanda,nella salita che conduce a casa mia ci sono due alberi,il vicino vuole che li tagli io, acquistando il terreno ha acquistato anche la vegetazione,devo tagliarli io?grazie mille

    • Nuovamente, per poterlo dire dovrei studiare i disegni della zona, le foto, i titoli di acquisto e tutta la documentazione del caso. Per fare questo lavoro di approfondimento, se credi, puoi acquistare una consulenza, anche se non so quanto ne possa valer la pena, allo stato forse puoi anche semplicemente rifiutasti, meglio se per iscritto, e lasciare che sia eventualmente il vicino a indicare le ragioni giuridiche in contrario.

  79. gentilissimo grazie tante

  80. salve io ho un problema una persona mi ha minacciatodifarmi passare i guai puntandomi il dito, che tipo di intervento dovrei fare a livello giudiziario. grazio

  81. elena marconi says:

    buona sera. è da diverso tempo che ho gravi problemi col padre di mio figlio con cui non ho mai convissuto. Mesi fa mi ha tagliato le gomme della macchina (visto da un testimone poi me le ha ripagate), ho la macchina tutta sfregiata (non ho le prove), mi ha telefonato diverse volte offendendo pesantemente me e la mia famiglia, adesso sta raccontando a mio figlio che io rubo i bambini e che sono una persona cattiva. io conosco molto bene la sua famiglia (i genitori) e ho cercato sempre una mediazione pacifica (servizio di mediazione familiare con lui). Adesso però, in seguito al coinvolgimento di mio figlio e per il racconto di queste menzogne solo per screditarmi di fronte a mio figlio voglio reagire. cosa mi consiglia di fare? grazie

  82. Achille Aniello says:

    Buonasera Avvocato, prima di tutto mi congratulo: mi sembra una persona trasparente e affidabile. In breve 2 questioni.

    1) tamponato da fermo il 27/7/13, l’altro conducente non collabora, ho i suoi dati e consegno la costatazione alla sua assicurazione. Lui dichiara per iscritto di non saperne nulla. Non pensavo arrivasse a tanto per questo allora non chiamai testimoni e autorità: che faccio?

    2) Alla segreteria della mia scuola l’11.09.2013 ho firmato richiesta accesso agli atti. Fino ad oggi non ho ottenuto NULLA, nè la visione del mio fascicolo nè copie richieste. Loro risposta: ci sono 30 gg di tempo – mi negano la visione del mio fascicolo. Ha carattere d’urgenza: devo presentare ricorso (decreto conclusione anno di prova con esito sfavorevole – 27.08.2013). Come presento la diffida? al preside? devo indicare la tempistica (giorni) in cui desidero espletata la pratica? Non voglio essere pesante ma … non ho scelta.
    grazie!
    Achille

  83. Sara Bergamini says:

    Buon giorno, sono Daniele e avrei alcune domande da porre in merito al mancato ricevimento di stipendio nella data stabilita del contratto.
    Da cinque mesi, sono in mutua e da quando ci sono, la ditta ritarda sempre il pagamento con la scusa di non avere soldi a disposizione.
    Per ricevere la busta-paga che mi aspetta di diritto, come da contratto previsto, avendo già superato oltre 13 giorni la data di rilascio della busta se mi avvalgo di un avvocato per inviare loro una Lettera di Diffida, in quella lettera l’Avvocato può chiedere evenutali INTERESSI per i giorni che alla fine oltrepasseranno la ventina?
    Potreste sapermi dire l’eventuale percentuale (giornaliera) prevista dalla legge su uno stipendio di 1150 € mensili ?
    La mia richiesta è stata posta per via di spese ( affitto, mutuo, bollette ) che mensilmente a causa di questi ritardi io devo ritardare rientrando in una situazione comunque di vergogna e poca serietà.

    Grazie in anticipo

  84. salve avvocato. volevo alcune informazioni.. siccome ho un contratto d affitto di 318 euro ma ne pago 680 e sono 8 anni che pago con il bonifico bancario.. un mese fa mi voleva aumentare a 700 euro mi sono rifiutato e lui ha detto che mi caccia via con moglie e figli.. volevo sapere se lo denuncio a cosa vado incontro.e se denunciandolo mi dovrebbe fare un contratto di 4+4 ad una cifra piu bassa? solo che mia mogli mi blokka dice che se lo denunciamo dobbiamo andare via di li perche’ ha paura che questo ci fa qualcosa.. mi dica lei cosa fare.. la ringrazio di cuore..

  85. Buona sera Avvocato,dipende e stipendiato dal Principale: “BUON SENSO” Complimenti! peccato siete in via d’ estinzione. Rinnovo i COMPLIMENTI PER LA COMPLETA DISPOSIZIONE DELLE SUE CONOSCIENZE. Volevo sapere se su contratto per cessione attività su mura private dove non vengono rispettati certi criteri dal venditore già in principio,( permessi richiesti a nome mio con firma falsificata, nel periodo della voltura) entro quanto si puo fare valere le proprie raggioni con prove inconfutabili

  86. salve avvocato, il mio vicino di casa ha realizzato un grosso cancello a circa tre metri dalla mia abitazione ed ogni volta che lo chiude (circa 10 volte al giorno) si sente un boato, verbalmente gli ho detto di evitare di sbattere il cancello in quanto ho due bambini piccoli e spesso lavoro anche di notte, ma lui continua imperterrito a sbatterlo, gli ho fornito una guaina da applicare sul battente ed ho interposto una parete di polistirene al confine con il suo muro al fine di ridurre il boato, ma tutto questo è servito a ben poco, ogni volta che lo chiude sbattendolo di proposito, (tirandolo senza scendere dalla moto) si sente un boato.
    Io e la mia famiglia siamo talmente stanchi che abbiamo deciso di vendere la casa e andare via per evitare di spaccargli la faccia, purtroppo so benissimo che un’azione legale non servirebbe a nulla tenuto conto dei tempi di attesa molto lunghi, gradirei un suo consiglio, grazie anticipatamente e distinti saluti.

  87. stefania says:

    buonasera avvocato,io sono proprietaria di un appartamento che affitto e con quest’ultimo inquilino ho dei seri problemi che proverò a spiegare in breve.ho fatto un regolare contratto 4+4 registrato e dopo due anni mi hanno comunicato a voce di avere della muffa in due stanze, sono andata a vedere e ho trovato la casa con tutte le pareti colorate di tanti colori diversi e assurdi con su grandi barche e figure geometriche, una cosa orrenda, ma di muffa davvero poca e in alto. ho spiegato loro che non avevo mai avuto questo problema e che forse loro non aprivano abbastanza e che quelle pitture non andavano bene..apriti cielo.. insulti e minacce da parte loro allora decido di mandare dei muratori per sanare l’ambiente ed evitare che la casa si rovini del tutto ma loro una prima volta non li ricevono e la seconda volta gli fanno fare solo una stanza.poi mi mandano una lettera per il recesso anticipato per gravi motivi,mi dicono che pagheranno solo una parte dell affitto finchè resteranno e che vogliono 2000 euro per danni morali.gli ho fatto rispondere da un avocato e i muratori hanno scritto una lettera come testimoni, per tutta risposta sono andati via di casa ma non mi hanno restituito le chiavi non hanno chiuso il contratto e da tre mesi non mi pagano l’affitto. cosa posso fare? come andrà a finire? io pago il mutuo e tutte le tasse. grazie della sua attenzione

  88. salve avvocato
    le pongo un questito iniziale poi magari approfondiremo
    il nostro locatore vuole trattenersi la caparra e anzi ci dice che la casa è talmente rovinata da doverci spendere il doppio per sistemarla
    premetto che io e mio marito abbiamo imbiancato, sistemato e pulito a nostra spese prima di consegnare le chiavi e che pavimenti di parchet dopo 6 anni possono presentare segni di usura, ci viene contestato che lo abbiamo maltrattato invece.
    non solo, i signori hanno chiesto a mio marito, che è giardiniere, di fornirgli delle piante, lui le ha comprate in un vivaio lontanissimo, le ha scaricate alla vecchia casa con presente il proprietario e lui adesso anche con fattura emessa non vuole pagarle,ci hanno scritto che le trattengono per ripagarsi delle spese.sempre mio marito gli ha detto che se voleva le portava via, ma dice il locatore che non sono come preventivate e che mio marito ci voleva lucrare.
    siamo molto amareggiati e io in particolare,non potendo essere presente alla discussione non potrò fare da testimone.
    mi può suggerire qualcosa?
    la ringrazio
    angela

  89. Nadia Cavalieri D'oro says:

    Salve avvocato, mia sorella ha un problema di riscaldamento centralizzato a pannelli e la centralina situata in casa sua è per ogni due appartamenti. In pratica da ben sette anni ha 17 gradi in casa,sia il precedente amministratore che l’attuale non vogliono risolvere il problema,quest’ultimo è in carica da quasi 2 anni e continua a prendere tempo ma non si riesce a far risolvere il problema. mia sorella ha anche problemi di salute e tanta rabbia, che si può fare? grazie x la risposta

  90. Nadia Cavalieri D'oro says:

    no, ma quanto ci costa?

  91. caterina says:

    Gentile Avvocato,
    vorrei esporle il problema che da tempo affligge i miei genitori: i vicini di casa.
    Per motivi che non sto qui ad elencarle (ma che risalgono a ben 17 anni fa) questa coppia di vicini di casa dei miei genitori non perde occasione per cercare la lite, poi i chiarimenti, poi di nuovo la lite.
    I miei genitori (presi in diversi momenti e da soli) hanno sempre chiesto di chiudere la questione e smetterla di discutere tutte le volte, ma inutilmente perché quasi quotidianamente questi due signori li fermano sulle scale per qualsiasi motivazione.
    Ora le domando è possibile in questi casi fare una diffida, o qualche cosa di simile per evitare che tutti i giorni i miei genitori vengano bloccati sulle scale da questi due?
    Comunque per ogni questione condominiale c’è l’amministratore quindi non c’è bisogno di parlarsi.
    Sono arrivata a questa idea poichè vedo i miei genitori veramente stufi e provati da questa situazione e vorrei porvi fine.
    Grazie

  92. Patrizia says:

    Buongiorno avvocato, sono una Giovane Donna Sola, che conduce un B&B , dal quale ricavo il mio vivere.
    Nelle difficoltà e sempre nel rispetto delle regole ho provveduto con tutto quello che il comune richiede alle regole comunali del quieto vivere con un piccolo vicinato.
    (premetto che le case adiacenti sono di proprietà del mio ex marito)
    durante l’estate affitto la mia casa per feste anche matrimoniali.
    I miei vicini capitanati dal mio ex si sono costituiti in comitato , per farmi smettere la mia piccola attività.
    Seguono continue minacce verbali, e scritte , per ogni cosa anche in orari diurni mi mandano i vigili con segnalazioni fasulle.
    Sono molto preoccupata .
    Ancora in queste ore mi scrivono che mi fanno chiudere e che prenderanno provvedimenti contro di me.
    Il comune , i Vigili , i carabinieri , sono al corrente di questo ho prodotto un esposto .
    Ora continuo ma sono veramente stanca e preoccupata . cosa posso fare.
    Grazie per la sua comunque gradita risposta.

    • Sicuramente bisogna iniziare con una diffida in cui esporre le ragioni a tuo favore, dopodiché si valuta in base a come si evolve la situazione, è chiaro che devi tutelarti e farlo in modo determinato e coerente altrimenti vivere potrebbe diventare “impossibile” per te.

  93. sergio zuliani says:

    salve avvocato, scrivo a lei per un chiarimento.
    ho un problema legale civile da quattro anni iniziato con una controparte per che poi diventassero tre. il mio di avvocato al inizio vedendo che avevo ragione e tutto quanto, mi chiese 5000 per risolvere la faccenda. le sto parlando di una cifra inferiore a i 20.000 euro.
    ieri ha detto, dopo insistere, che più o meno su quella cifra menzionata a me rimangono 2000 euro.
    e possibile che praticamente lui si deva prendere una percentuale cosi alta dopo di avermi detto al inizio che erano 5000?
    grazie ancora per il suo tempo

    • Ma come posso io parlare di un tema del genere senza conoscere il caso nel dettaglio, il lavoro svolto, l’oggetto della controversia e tutto il resto? È impossibile, se vuoi far controllare la correttezza del conto che ti ha presentato il tuo avvocato devi per forza farlo controllare in dettaglio da un altro avvocato acquistando una consulenza e portandogli copia dei documenti… Mi dispiace non poterti essere più utile.

  94. Nadia Cavalieri D'oro says:

    salve avvocato, mi potrebbe spiegare in un caso di malasanità, in cosa consiste un’istruttoria? chi viene citato nell’istruttoria?

  95. Nadia Cavalieri D'oro says:

    in poche parole una amica ha “denunciato” il medico curante che anni fa le ha prescritto delle punture che le hanno poi creato tanti problemi fisici x via del dosaggio elevato. E’ stata chiamata da un medico legale dove ha consegnato tutti i referti medici, tra questi, un pronto soccorso che dice “causati dai fans”. Le è stato detto che il caso è positivo x il risarcimento e che ci sarà un’istruttoria che durerà due o massimo tre mesi: Volevamo appunto sapere come funziona questa istruttoria; Verranno contattati i medici anche del pronto soccorso? Spero di essere stata chiara, Grazie e buona giornata

    • Non ho modo di sapere a cosa si riferissero quelli (chi, poi?) che le hanno parlato di questa istruttoria, forse è la trattazione del sinistro presso assicurazione del medico. Se la tua amica non ha un legale, forse è il caso che se lo prenda se ce l’ha già che cerchi di comunicare con lui in modo efficace, questi sono aspetti abbastanza di base.

  96. Buonasera avvocato…inizio con farle i complimenti ci fossero molte più persone come lei il mondo sarebbe migliore…poi vengo al punto. Il giorno 5 ottobre sono entrato nel mio attuale appartamento in affitto senza acqua,luce e gas(per un paio di giorni ce l’ho fatta). Dopo 2 giorni è stata attivata la luce ed il giorno 8 apertura acqua e ……GAS ….NO!!! Il tecnico uscito per l i’apertura dei 2 contatori ha trovato fuga di gas interna (a suo dire e scritto sulla ricevuta ). Ho contattato il proprietario che a sua volta ha chiamato un’ idraulico di fiducia (diciamo così ) ma una volta dice che mancano “le canalette “un’ altra volta porta 2 tubi di rame e 4 rubinetti del gas e poi sparisce tutto il giorno…quando lo chiamo dice di venire il giorno dopo è poi non viene o magari viene 10 minuti e poi di nuovo fa “Houdini ‘”… che devo fare? Non ne posso proprio più! E tenga conto che mi sto facendo la doccia con acqua fredda e ho perso già 6 giornate di lavoro! Se rescindo il contratto avrò indietro le mie caparre (3=990€)?
    Mi scuso per la lunghezza del tutto…
    Grazie distinti saluti Matteo

  97. Buongiorno!
    Ringrazio anticipatamente per l’attenzione.
    La mia questione è la seguente:

    A causa della crisi, non sono riuscito a pagare le spese condominiali ed ho accumulato un debito.

    Ho parlato con l’Amministratore e – con grande trasparenza – anche davanti all’assemblea condominiale, spiegando la mia situazione e garantendo che sarei rientrato versando sul condominio una percentuale fissa di ogni fattura che fossi riuscito ad incassare dai miei clienti (sono libero professionista e non dispongo di un introito fisso).

    Da quel momento (Luglio scorso) sono passati poco meno di quattro mesi ed io ho effettuato 4 bonifici di cifre diverse per un totale di 1300 € (più di metà della cifra dovuta). L’ultimo bonifico risale ad appena una settimana prima dell’ultima assemblea condominiale.
    Dovrebbe essere un rientro efficace, sebbene non con rate uguali ed alle stese date…

    Nonostante questo, l’Assemblea ha deciso di contattare un avvocato e di far inviare una lettera a tutti i debitori (me compreso) con messa in mora, richiesta di interessi e richiesta di spese legali.

    E’ regolare?
    E’ “impugnabile” in quanto stavo già efficacemente rientrando?
    Devo pagare le spese legali o posso appoggiarmi al fatto che la lettera in sè sembra essere inutile (era in corso un rientro)?
    Insomma… pur rispettando e volendo onorare il debito che ho nei confronti del conominio… posso difendermi da quella che mi sembra una vessazione legale non necessaria?

  98. Buongiorno Avvocato, vorrei chiederLe un consiglio.
    Ho richiesto a maggio scorso un lavoro di rifacimento infissi (senza purtroppo un preventivo scritto) ed ho anticipato dei soldi come caparra di cui conservo la ricevuta.
    L’artigiano (persona da me ritenuta affidabile in quanto aveva già eseguito precedentemente altri lavori di casa) sta rimandando il lavoro dallo scorso maggio raccontandomi storie fantasiose di volta in volta,
    rassicurandomi e scusandosi per gli inconvenienti che gli capitano e che di lì al massimo dieci giorni comincerà il lavoro.
    Dopo l’ennesima buca e dopo ulteriori tentativi ed insistenze da parte mia, gli ho detto sempre a voce che per me il rapporto di lavoro poteva ritenersi concluso e di ridarmi indietro i soldi della caparra.
    Lui continua a dirmi di avere pazienza e che il lavoro verrà svolto al più presto, ma io a questo punto non ho più intenzione di procedere vista la scarsa serietà dimostrata.
    Vorrei sapere cortesemente da Lei quali sono gli strumenti legali in mio possesso avendo solo una ricevuta di acconto versato (senza quindi un preventivo scritto con una data di consegna lavori).
    Ringrazio anticipatamente per la disponibilità.

  99. buona sera avvocato, vorrei esporle il mio problema. sono un artigiano(termoidraulico) ed ho fatto dei lavori per un impresa , totale dei lavori circa 15000 euro oltre iva. l’impresa mi ha dato un assegno di euro 300 nel luglio 2012, da allora temporeggia e cerca di prolungare per non pagare. intanto sta cambiando ragione sociale. come devo comportarmi, visto che non risponde al telefono, ecc. ho gia’ mandato una fattura il 10 di settembre sulla nuova società per pec. e lui in posta ordinaria, dato che la pec sul camerale e’ inesistente. adesso sto mandando una fattura con raccomandata al nuovo indirizzo legale. Come devo proseguire per avere i miei soldi gia anticipati?. in una vostra gentile risposta resto in attesa per proseguire.

  100. Antonella says:

    Buongiorno. Avrei bisogno di un parere. Io ho un regolare contratto di affitto. Ho sempre pagato (la proprietaria ha due mesi di cauzione in mano). Da qualche mese non abito nell’appartamento di cui sopra, in quanto mia madre ha gravi problemi di salute, per cui dormo da lei. Il mese scorso ho ritardato di 15 giorni il pagamento dell’affitto della casa in cui al momento non abito (canoni sempre pagati nei tempi corretti). Una settimana fa si è presentato un carabiniere a casa di mia madre, chiedendo di me e non trovandomi, ha voluto il mio numero di cellulare. Poco fa sono stata chiamata dai carabinieri che mi hanno chiesto un incontro (cito testualmente: “Incontro,m per ora formale, relativo alle sue intenzioni riguardo all’appartamento che ha in affitto”. Mi devo presentare in caserma nei prossimi giorni. La mia domanda è questa: ma è legittimo tutto ciò? Grazie. Antonella

    • Ovviamente, io non fornisco qui nessun parere ma al massimo qualche spunto senza impegno. Nel tuo caso, è difficile poter giudicare prima che tu sia andata all’incontro e tu abbia capito cosa vogliono dirti. Può essere semplicemente l’esercizio di una attività di «mediazione» che quale volta fanno le autorità e che se fatta con i modi giusti non è solo legittima ma anche spesso utile, oppure al contrario può essere un’attività illegittima. Comunque parliamo di violazioni ridicole per cui io starei tranquillo e valuterei man mano.

  101. Buonasera Avvocato, chiedo un suo consiglio rispetto alla seguente situazione.
    Nel 2011 ho fatto causa al mio precedente datore di lavoro, col quale sono giunta a una conciliazione giudiziale in data 7 marzo 2013: in tale sede la controparte si è impegnata a liquidarmi una certa cifra e si è accollata (cito testualmente) “tutte le spese di lite fino a concorrenza di euro 2500 oltre accessori di legge e detratta ritenuta d’acconto. Nei confronti della convenuta l’Avv. xxx (il mio legale) emette fattura. Tale importo verrà versato dalla convenuta entro e non oltre il 28 aprile 2012 a mezzo bonifico bancario sul conto intestato all’Avv xxx”.
    A ottobre 2013 la convenuta ha chiesto l’ammissione al concordato preventivo, che le è stato successivamente concesso. Due settimane fa, e quindi 19 mesi dopo la conciliazione, l’Avv xxx mi scrive una EMAIL chiedendomi il pagamento di quanto dovuto dato che essendo il mio precedente datore di lavoro in concordato preventivo non può esigere i crediti dallo stesso.
    Ho due domande. La prima: si può notificare un documento così tramite posta elettronica non certificata? La seconda: non vi è stata una mancanza dell’avvocato, nei mesi precedenti la richiesta di ammissione al concordato, nel non esigere i crediti utilizzando il verbale di conciliazione come titolo esecutivo?
    La ringrazio sin d’ora se potrà fornirmi qualche indicazione utile su come comportarmi.

    • Certo, perché no. Non direi, purtroppo le procedure per il recupero coattivo sono sempre abbastanza lunghette e se anche si fosse attivato non sarebbe arrivato in tempo. In ogni caso, spesso il concordato preventivo è l’anticamera del fallimento, se arriva quello molti dei pagamenti vengono fatti confluire nella massa. Direi che sei stata sfortunata, ma che il tuo legale non abbia colpe: cerca un accordo con lui.

  102. Gent/mo Avvocato
    vorrei sapere se è possibie intimare, nel precetto, il pagamento mediante bonifico bancario. Difatti non vorrei far ricevere denaro presso colui dove sono domiciliato, non si tratta di uno studio legale e io ho redatto come parte il precetto.
    Grazie della risposta

  103. alberto tarantini says:

    buongiorno avvocato,
    mia cognata ha dei seri problemi con il marito alcolizzato al quale recentemente i carabinieri hanno ritirato la patente .Lei vorrebbe fare una diffida nei confronti del marito per evitare che , qualsiasi guaio esso combini non possa poi ripercuotersi nei confronti suoi e dei suoi 3 figli.E’ possibile ???
    grazie
    a.t.

    • È possibile ed è meglio di niente però non è ovviamente decisiva su tutto e in particolare non opponibile a terzi. Soprattutto in caso di circolazione con auto ad esempio intestate alla moglie, questa ne risponderebbe comunque.

  104. Giancarlo says:

    350 Euro più accessori, vi sembrano un prezzo equo per una diffida stragiudiziale relativa ad un preliminare di compravendita in cui io sono l’acquirente?A me sembra un furto…

    • Noi, in questo periodo, chiediamo 100€ per una diffida. Ma dire una diffida non significa niente, perché il lavoro necessario dipende dal contenuto, dal contesto, dalla complessità del caso. Se la diffida viene formulata e spedita rimanendo all’interno dell’ora di tempo tra ricevimento del cliente, comprensione del caso, definizione della linea difensiva, stesura e invio, allora sono congrui a mio giudizio i 100€ che pratichiamo noi. Se, invece, è necessario uno studio più approfondito – e nel caso di situazioni che coinvolgono compravendite immobiliari non è raro che accada – allora il costo può lievitare, e lieviterebbe anche con noi, che lavoriamo a 100€ l’ora, per cui se in ipotesi dovessimo impiegare tre ore e mezzo il costo sarebbe proprio di 350. Quindi io non so nel tuo caso in concreto se sia corretto il compenso richiesto, credo però che in generale si dovrebbe guardare al valore del lavoro per giudicare.

  105. alberto tarantini says:

    grazie

  106. Buongiorno Avvocato, volevo sapere se mando una lettera scritta da me a mio marito per dire che io dopo diverse discussioni controversie con lui, ho trovato un’altra sistemazione da un’altra parte, lo posso fare? Ho conseguenze in futuro? Grazie

  107. Vittorio De Laurentiis says:

    In caso di una diffida, ritenuta in gran parte priva di fondamento poichè di questo si tratta, è possibile un chiarimento con il legale che ha provveduto a formalizzarla su richiesta della controparte? Grazie!

    • In teoria certamente, poi in concreto si tratta di vedere come procedere a seconda delle circostanze del caso e dei contenuti della diffida. La realtà è che in questi casi c’è un duplice aspetto: da un lato ricevere una diffida è paradossalmente una occasione per negoziare, che va quindi se possibile coltivata con la massima cura possibile, dall’altro però può benissimo essere il preludio di una successiva azione giudiziaria, per cui occorre stare molto attenti a quello che si scrive, perché, se la negoziazione fallisce e parte una causa, tutta la corrispondenza viene poi acquisita agli atti di causa e può essere molto importante se non addirittura determinante. Personalmente, mi è capitato in non pochi casi che alcune controparti cui avevo inviato una diffida rispondessero personalmente (campionario incredibile, a volte ho ricevuto risposte redatte a mano su bloc notes regalati a Natale dalle banche…), in cui ammettevano fatti importanti a mio favore… Ovviamente ho sempre utilizzato volentieri questi documenti, che hanno fatto risparmiare sia a me che al mio assistito molto tempo e probabilmente anche incertezze. La cosa importante è capire che si è in una fase tecnica, non si possono dare risposte sulla scorta dell’emozione o dell’«evidenza», perché le cose giuridico-legali possono essere molto complesse, quindi l’improvvisazione e il fai-da-te (senza l’assistenza di un avvocato competente) sono molto sconsigliati, almeno a mio modo di vedere.

      • Vittorio De Laurentiis says:

        La ringrazio per il consiglio! Trovo però che ricorrere all’assistenza legale per una semplice precisazione sia eccessivo. Comunque La ringrazio di nuovo soprattutto per la tempestività!

  108. Giuseppe Alberto zappala says:

    Salve … Volevo fare una domanda che riguarda il comportamento deontologico di un legale e se tale comportamento è lecito o invece, entra nel campo della nono deontologia e quindi dell’altro stilo terroristico che ormai ha assunto al società moderna .. Può un avvocato al fine di segnalare un comportamento verosimilmente scorretto di controparte rivolgersi al datore di lavoro di quest ultimo facendo scaturire un procedimento disciplinare per fatti di natura privata e che certamente nn hanno niente a che fare con il lavoro svolto da comtroparte?

  109. Nadia Cavalieri D'oro says:

    salve avvocato, conosce x caso COROCA risarcimenti medici di Prato,trovata in internet e dopo varie peripezie e comportamenti anomali, abbiamo capito che era truffaldina, Ci siamo rivolte 2 mesi fa x un caso di malasanità, ci hanno contattato a milano in un centro medico e un medico legale ha ritirato referti medici,; ora dopo 2 mesi li abbiamo contattati e il “titolare” che prima aveva detto che il caso era positivo x il risarcimento, ora si è giustificato dicendo che non possono fare perizie legali e quindi ci ha liquidato rispedendo tutto al mittente e facendoci perdere tempo e dignità. Ci è venuto il dubbio che questi contattino i medici responsabili e guadagnino lavorando con questo sistema patteggiando loro col medico. Che ne pensa e cosa ci consiglia di fare x affrontare la situazione di malasanità senza imbattersi in posti loschi e squallidi? lei può fare qualcosa? grazie

    • Ovviamente io non posso esprimere nessun giudizio su altri operatori, soprattutto che non conosco.

      Quello che posso dire è che la pratica di malasanità inizia con un accertamento medico legale da un professionista bravo.

      Se volete un preventivo per essere seguiti da noi, non avete che da compilare il modulo.

  110. Nadia Cavalieri D'oro says:

    Volentieri avvocatoi,noi siamo di milano, come si può fare? mi spiega come funziona perchè mia sorella non sta molto bene e doverci spostare è complicato

  111. Buona sera Avvocato,Solignani,
    per favore mi potrebbe aiutare?
    Oggi sulla mia e-mail ho ricevuto un messaggio di un avvocato, che sono sicurissima di non aver dato mai dato il mio indirizzo e-mail,
    mi scrive che mi ha mandato una notifica per recuperare un debito per una banca nel di cui io ho fatto un prestito nel 2005, ora mi chiede 2,700 non c,è nessun dettaglio sul PDF che ho ricevuto, io questa raccomandata non l’ho mai ricevuta anche per che la posta qui dove abito io nel sud Italia non sempre funziona bene.
    la mia domanda Avvocato Solignani, come ha fatto questa persona ad avere la mia posta elettronica? ha diritto di inviare una mail se la persona non ha mai dato l’indirizzo di posta elettronica?
    Grazie Avvocato Solignani,per la sua risposta.
    Cordiali Saluti.

  112. Gent.mo avvocato,
    la ringrazio innanzitutto per la possibilità che ci offre, e spero di non rubarle troppo tempo.
    Ho ricevuto una diffida (l’oggetto dice “contestazione e diffida”, non so se sia una formula classica, chiedo a lei) per diffamazione: fermo restando che rimanga da provarne la veridicità, ho alcune domande a riguardo. In particolare:
    – nella lettera si citano alcuni miei messaggi prodotti online, dove non faccio nomi e cognomi, e si conclude dicendo che verranno valutate opportune iniziative di legge, e nel frattempo mi si intima di porre fine al comportamento di cui è oggetto la lettera. Nel caso specifico non si parla però di cancellazione di quanto a loro avviso riportato come diffamatorio. Devo procedere comunque alla cancellazione, o visto che nn mi è stato chiesto sembrerebbe atto di mala fede? Premetto che non vorrei mettere in piedi una guerra per cose del genere, preferisco la conciliazione di base.
    – secondariamente, in caso effettivamente io venga perseguita, posso fare richiesta per poterlo sapere? O come ho letto al querela verrebbe in prima istanza fatta contro anonimo, e quindi dovrei mettermi in buona pace e attendere eventuali sviluppi?

    La ringrazio per l’attenzione

  113. gennaro De Paola says:

    Egr. Avvocato, le sottopongo un quesito in quanto ne ho chiesto ad asltri professionisti che mi hanno dato risposte con dello stesso parere.
    Il fatto:
    sono debitore di una società di assicurazioni che a suo tempo ha rilasciato una polizza fideiussoria per un credito con il ministero, a carico di una scietà, che deteneva la proprietà di questa società cui era stato concesso il finanziamento. La società proprietaria è andata fallita, per cui l’assicurazione si è insinuata nel passivo della società, per il credito vantato dalla concessione di questa garanzia.
    L’assicurazione inoltre cerca di escutere anche la fidejussione personale che io avevo prestato, minacciando atti legali nei miei confronti.
    La domanda è questa:
    può l’assicurazione chiedere a me il pagamento nonostante abbia gia ottenuto dal tribunale l’ammissione al passivo per il credito dalla società fallita, anch’essa garante della polizza; ed in che modo posso oppormi a questa richiesta.
    La ringrazio in anticipo, per il tempo che andra a dedicarmi.
    Cordialmente.
    Gennaro De Paola
    gennaro.depaola@tiscali.it

  114. Zedda Romualdo says:

    Avvocato buongiorno, possiedo alcuni garage, alcuni li ho messi in vendita ed ho ricevuto un’offerta per due di essi, uno di questi due è dato in affitto ad un privato. Per correttezza ho chiesto all’affittuario se intendesse acquistarlo o meno. Mi ha risposto che non era interessato, allora gli ho chiesto se poteva lasciarlo libero prendendone uno identico accanto; subito ha detto di si, in un secondo momento, dopo che avevo già firmato il compromesso di vendita, per lo spostamento ha richiesto del denaro. Le chiedo se questo, dal punto di vista legale, è lecito.
    Grazie per il suo gentile parere

    • L’errore è stato di non stipulare per iscritto l’accordo relativo alla risoluzione anticipata, purtroppo, adesso c’è poco da fare e quel poco si potrebbe fare con non poca difficoltà. Ti conviene cercare un accordo, onestamente.

  115. riccardo says:

    Salve avvocato,due mesi fa ho partecipato alle riprese di un concorso sul web indetto da un’azienda che si è avvalsa per lo sviluppo del concorso di un’agenzia di comunicazione.
    l’agenzia ha stabilito un compenso per la prestazione e l’azienda si faceva carico del premio in denaro stabilito.Unico contratto in cui erano specificati compenso ed eventuale vincita.il pagamento era previsto a riba 60 giorni.ho vinto questo concorso,allo scadere dei 60 giorni l’agenzia ha pagato il compenso,l’azienda non mi ha ancora versato la vincita.
    son passati 15 giorni dalla scadenza,mi consiglia di procedere con una lettera?

    • Beh 15 giorni è un po’ presto, anche considerando il periodo festivo in mezzo. Poi non so quale sia l’importo, calcola che una diffida tramite un legale almeno 50/100€ ti costa… Forse puoi aspettare magari un altro paio di settimane e poi vedere.

  116. Buongiorno, ho ricevuto una diffida. Vorrei sapere se questa decade dopo un certo periodo oppure può sempre essere usata come prova. Grazie

  117. Buonasera Avvocato, le espongo brevemente il nostro problema.

    Mia moglie ha venduto la sua quota, di una casa ereditata dal nonno, ai fratelli del padre deceduto.
    Gli stessi hanno incaricato un avvocato per sbrigare tutte le pratiche.
    Ora l’avvocato pretende,tramite diffida, la sua parte di parcella anche da mia moglie.
    Visto che mia moglie non ha mai dato incarico a questo avvocato e non ha firmato niente oltre al rogito dal notaio, come si deve comportare?
    Grazie per la sua disponibilità

    • Niente salamelecchi per favore e diamoci del tu. A prima vista la richiesta nei confronti di tua moglie potrebbe sembrare infondata, ma bisognerebbe esaminare le circostanze e il modo in cui è stato a suo tempo conferito questo incarico e, soprattutto, se c’è stata la firma di un accordo transattivo. Se vuoi andare a fondo nella vicenda, e a seconda dell’importo richiesto potrebbe valerne la pena, devi incaricare un altro avvocato di fare questa valutazione, acquistando una consulenza.

      • Daniele (MO) says:

        Grazie della risposta e del “tu”!

        In realtà la cosa è molto semplice, mia moglie non ha firmato alcunchè a questo Avvocato che sta tentando di spaventarla tramite diffida (è già la seconda), prima di rifarsi sugli zii, quali firmatari del mandato.
        Pensiamo di non stare al suo “gioco” e non gli rispondiamo,perchè senza una firma fa poca strada..
        Grazie ancora

        • Non rispondere probabilmente non è la scelta migliore, anche se capisco l’esigenza di risparmiare, specialmente in questo periodo. La cosa migliore sarebbe tuttavia far esaminare le diffide da un avvocato, incaricandolo di formulare una risposta, e sentendo ovviamente cosa ne pensa una volta che ha analizzato le diffide. Se poi vi dovesse arrivare un atto di citazione, vi presentereste al giudice come quelli che hanno ignorato due diffide senza rispondere nulla, questo non vi farebbe perdere automaticamente la causa, ma non vi presentereste inizialmente al meglio. Da valutare, poi ogni scelta può essere buona.

  118. Salve,vorrei chiederle un’informazione:dal momento in cui una persona fà arrivare tramite il proprio avvocato una lettera all’ex compagno per la separazione,di conseguenza la pratica si avvia al tribunale e arriva alle mani del giudice?potrebbe farmi capire come funziona x favore xkè il mio compagno si trova in questa situazione ed è convinto ke nonostante abbia ricevuto la lettera da parte dell’avv. della sua ex moglie,dice ke deve adesso aspettare ke gli arrivi la lettera dal tribunale x presentarsi all’udienza…la ringrazio anticipatamente cordiali saluti…….Clara

  119. CRISTIANO says:

    Buongiorno Avvocato,
    chiedo cortesemente risposta al mio quesito.
    Da poco è mancato mio padre, e, non avendo più la mamma, gli unici eredi siamo mio fratello ed io.
    Purtroppo mio fratello manda sempre la sua compagna, non sono sposati e neppure conviventi, a “sbrigare” pratiche riguardanti l’eredità, senza interpellare me.
    Segue alcune pratiche anche un avvocato, amico di lei, che per amicizia le dice tante cose in via amichevole e non ufficiale, tralasciando di parlare con me in prima persona.
    La mia domanda è questa: è possibile diffidare questa persona a seguire pratiche senza una delega firmata anche dal sottoscritto e diffidare anche l’avvocato a dare informazioni a terzi che siano mio fratello ed io?
    Io conosco la compagna di mio fratello da poco più di due mesi ed ho saputo (ma devo verificare ancora) che ha avuto precedenti per furto sul posto di lavoro.
    La ringrazio anticipatamente.
    Cordiali saluti.
    CRISTIANO

  120. Salve, avvocato, ho urgenza di un suo consiglio.
    Ieri, tornando dal lavoro, vedo che mio marito non c’era e mancavano anche tutte le sue cose. Preoccupatissima ho provato a chiamarlo più volte e, quando finalmente mi ha risposto, mi ha riferito che si era trasferito a casa dei suoi genitori e che aveva già contattato un avvocato per chiedere la separazione! Sono rimasta sconvolta, anche perché non c’erano mai stati problemi ed è stato tutto improvviso. Alla mia richiesta di spiegazioni lui ha risposto che ha deciso così perché, il giorno prima, mi avrebbe sentito parlare con mia sorella e fare battute sul fatto che mi piace un altro uomo! Non mi ricordo assolutamente di questo ipotetico discorso e, oltretutto non c’è niente di vero.
    Vorrei sapere come agire. Attendo che mi contatti il suo avvocato o mi faccio avanti io? E, in quest’ultimo caso, invio prima una lettera (da poter avere una prova del fatto che è andato via di casa e magari avere spiegazioni più sensate) o mi conviene chiedere direttamente la separazione? Il fatto è che vorrei tutelarmi al meglio, anche perché io lavoro mentre lui è disoccupato. Possono stabilire un assegno di mantenimento a mio carico? E, visto che il contratto di affitto è a nome suo, dovrei lasciare la casa o il contratto passa a nome mio? Preciso che non abbiamo figli, né proprietà. Attendo con ansia la sua risposta. Grazie!

    • Questa non è ovviamente la sede per le urgenze, qui rispondo se e quando ho un po’ di tempo libero e solo per dare qualche spunto.

      Nella tua situazione, peraltro qualche spunto ti servirebbe a poco perché c’è una intera difesa e strategia da delineare, in ogni caso un avvocato è obbligatorio per legge, quindi al momento la prima cosa è trovare un avvocato che ti possa seguire in modo efficiente, che già non è affatto una cosa semplice.

      Ti suggerirei solo di incaricare anche un mediatore familiare perché la tua vicenda evidenzia un deficit di comunicazione colossale.

      In bocca al lupo, di cuore.

  121. Buonasera avvocato.
    volevo ricevere un consiglio.

    Ho condiviso un appartamento in affitto con altri due ragazzi con un contratto che stabilisce che le utenze sono a carico degli affittuari (nessun accenno alla modalità di pagamento) che sono state così suddivise: acqua, luce, telefono e gas a mio nome, spazzatura ad un altro affittuario. Per tutta la durata della convivenza i canoni sono stati regolarmente pagati poichè ciascuno ha contribuito per un terzo al totale da versare.

    A giugno 2013 ho lasciato regolarmente l’appartamento.
    Dopo qualche tempo alcuni degli ultime bollettini sono stati recapitati a mezzo posta nella casa che ho lasciato ma dove ancora vive uno dei due ragazzi. Questi tuttavia, dopo avermi insultato, si è rifiutato di pagare per intero le proprie quote. Tuttavia la cifra rimanente e a me dovuta era di pochi euro, perciò ho lasciato correre adottando così un approccio forfettario.

    A dicembre sempre lo stesso ragazzo mi ha fatto sapere che sono in debito con lui di circa 20 euro, quota della tassa sui rifiuti, e che se non provvedo al pagamento ricorrerà ad un avvocato per riscuotere tale somma.

    Ecco il punto:
    Non ho ricevuto alcuna copia di questa fantomatica fattura per la quale dovrei contribuire per un terzo e quindi non ho provveduto a fargli avere i soldi.
    Mi chiedevo, cosa rischio non pagando?
    Può ricorrere ad un avvocato per costringermi a farlo?

    Contrattualmente credevo di aver onorato tutte le spese, devo farmi carico anche di queste ulteriori 20 euro anche se di fatto la tassa sulla spazzatura non è intestata a me?

    Oltretutto non esiste traccia dei soldi che lui mi ha dato (durante la convivenza) per il pagamento delle fatture a me intestate, e viceversa, ognuno quindi potrebbe millantare crediti.

    Colgo l’occasione per farle i complimenti per il blog per la disponibilità mostrata.

    Cordiali Saluti,
    Andrea

  122. Abbiamo comprato casa a dicembre 2013 ad oggi il vecchio proprietario e`ancora dentro non riusciamo a farlo uscire sapete come si deve fare?avete qualche auggerimento sono anche andata dell`avvocato che mi ha chiesto 300 euro per una lettera stragiudiziale va bene?

  123. Valentina says:

    Buonasera
    Due anni fa il mio tecnico ha fatto richiesta dia per costruire una piccola tettoia per le auto il comune ha dato l’ ok quindi è stata fatta dopo un anno ci viene ordinato l’abbattimento vado in comune chiedo perché quindi mi è stato consigliato un avvocato che loro conoscevano.sono andata ha risposto al comune abbiamo avuto ragione il comune doveva scriverai che era annullato l’ordine di abbattimento lo hanno fatto scrivere al mio avvocato in poche parole loro hanno usato solo la carta intestata alla fine della storia questo avvocato mi aveva detto che sarebbe costato 500€ bene sono andata a saldare e ne ho aggiunti 600 dicendomi che se volevo la fattura erano 1500€ queste persone rappresentano la legge se tornassi indietro la tettoia l’ abbatterei grazie

    • Grazie per la tua testimonianza, forse sarebbe il caso che tu facessi vedere la documentazione del tuo caso ad un avvocato serio ed onesto per le valutazioni del caso. Chiaramente io non posso esprimere alcun giudizio sulla base del tuo solo sintetico resoconto, ma posso dire che magari la cosa va approfondita maggiormente.

  124. Gennaro says:

    Salve
    Sono proprietario di un immobile dato in locazione con regolare contratto ad una coppia con dei bambini a fianco della mia casa c’e una signora e ogni tanto inveisce contro i bambini dicendo che non devono giocare sul balcone non devono parlare o fare niente insomma devono stare muti come pesci i miei inquilini cercano in ogni modo di assecondarela signora con evidenti problemi psicologici . La settimana scorsa mi ha fatto scrivere una lettera dal suo avvocato dicendo che i miei inquilini la importunano hanno la televisione alta ed altre cose ora appurato che non e assolutamente vero anche interpellando gli altri vicini come devo comportarmi visto che la signora fa scappare tutti gli inqulini con i suoi modi c’e un modo per tutelarmi visto che dal suo comportamento io ne sono danneggiato

    Grazie

  125. Cristiano says:

    Buongiorno,

    Ho ricevuto richiesta di conguaglio per il periodo Giugno 2012/Giugno 2013 a Gennaio 2014 (come di consueto con una busta consegnata a mano) dall’amministratore del mio condominio. La suddetta richiesta di conguaglio riportava come data ultima di pagamento il giorno 15/3/2014, includendo una richiesta di arretrati di spese condominiali.
    Successivamente ho ricevuto una raccomandata A/R il 19/02/2014, in seguito a una prima comunicazione telefonica avuta con l’amministratore, nella quale lamentavo la scarsa efficienza del suo studio, e la mancata segnalazione dei suddetti pagamenti come non pervenuti in maniera tempestiva. Aggiungo che in entrambi i casi avevo fatto ben presente all’amministratore la mia assoluta buona fede e disponibilità a pagare quanto dovuto, in quanto rate successive di spese condominiali erano state regolarmente pagate.
    La raccomandata mi chiedeva di saldare il dovuto entro 30 giorni dalla data di scadenza (quindi il 15/04/2014 come termine ultimo), pena il ricorso alla legge per il recupero del credito.
    In data 7/03/2014 ho successivamente ricevuto una raccomandata A/R dall’avvocato dell’amministratore, il quale mi intimava di pagare il conguaglio suddetto, con annessi interessi (non quantificati) più 300 euro come suo compenso.
    Lo stesso giorno 7/3/2014 ho provveduto a pagare con bonifico la cifra contestata, cosa che del resto avevo già intenzione di fare, ben entro i termini richiesti.
    Poiché nessuno dei due termini indicati, ovvero la data ultima di pagamento sulla richiesta di conguaglio (15/03/2014) né i successivi 30 giorni intimati dall’amministratore nella sua raccomandata sono ancora trascorsi, ho scritto all’avvocato come fosse da considerarsi nulla la sua richiesta di interessi e rivalutazioni varie di cui parla nella sua raccomandata sulla cifra dovuta, incluso il suo esoso compenso; precisando, in quest’ultimo caso, quanto il suo intervento fosse da considerare assolutamente privo di alcuna necessità in quanto avvenuto prima che se ne verificassero le condizioni (ovvero la mia morosità alla richiesta di conguaglio in discussione).
    in data odierna, 13/03, ho ricevuto ulteriore email dall’avvocato dell’amministratore, il quale mi intima di versargli oltre 380 € per le sue competenze, minacciando di intraprendere una intimazione monitoria da depositare la prossima settimana.

    Arrivo alle domande :
    1) io non ritengo di dover un centesimo per le ragioni suddette a questo avvocato. posso ignorare la sua esosa e quantomai prevaricante richiesta?
    2) ho venduto la casa a fine gennaio 2014, mantenendone l’usufrutto fino a fine Giugno 2014 concordato col nuovo proprietario. L’avvocato minaccia di far aggiungere la sua parcella al conguaglio delle spese che mi verrà chiesto dall’amministratore all’uscita. Posso eventualmente pagare il resto, ma non le spese dell’avvocato?

    Grazie
    saluti
    Cristiano

    • Puoi provare ma la situazione legale sul punto non è chiara ma come spesso accade controversa. Considera comunque che le spese condominiali in quanto liquide ed esigibili si costituiscono in mora automaticamente ex codice civile…

      • Cristiano says:

        Grazie mille per la tua risposta. Credo che mi limiterò a non fare nulla per il momento, ed eventualmente assumere un legale nel caso l’avvocato dia seguito alle parole con i fatti.
        Ho un’altro paio di domande (beh, 3) :
        – nel primo mio email all’amministratore lo avevo formalmente diffidato dal contattarmi, sia lui che il suo avvocato, sul debito in oggetto. Alla ricezione della diffida dell’avvocato, li ho diffidati ancora, tramite Raccomandata A/R dato che non voglio avere più niente a che fare con questi due personaggi. cosa che ha generato l’ultima lettera dell’avvocato. a chi mi dovrei rivolgere per concretizzare questa diffida?
        – L’avvocato mi ha scritto sulla mia email privata, che avevo utilizzato per comunicazioni con l’amministratore, ma non con lui. l’amministratore non viola la mia privacy comunicando la mia email al suo avvocato senza previo mio permesso?
        – tutto questo bailamme nasce dalle mi elamentele all’amministratore per la mancata segnalazione dei pagamenti mancanti. volevo solo una ammissione e delle scuse.
        per tutta risposta lui coinvolge l’avvocato. non ci sono gli estremi per la persecuzione, visto che sono il solo a cui sta succedendo tutto questo? (altri condomini sono in arretrato con le spese condomniali per la straordinaria efficienza dell’amministratore)

        la ringrazio per la sua disponibilità e cortesia
        saluti

        • Ti consiglio di non aspettare e incaricare subito un legale, dove potrai anche eleggere domicilio se non vuoi ricevere comunicazioni direttamente. Cerca comunque di curare il cuore del problema e risolvere la situazione con spirito pratico lasciando perdere le questioni non utilmente coltivabili.

  126. salve, nel mese di Dicembre, quindi 4 mesi fa, ho acquistato da un concessionario un Opel Agila anno 2000 con 120.000 km circa. L’auto riscaldava troppo, cosi lo portata dal meccanico che ha fatto tutta la testata nuova. Il prezzo da pagare ora è di 650 euro, ma l autosalone non intende pagare, dicendomi che l ‘auto essendo del 2000 non è in garanzia. A questo punto cosa dovrei fare? A ragione lui , o io ?

  127. caterina puggioni says:

    Salve
    Puo’ un notaio curatore testamentario e custode d un testamento olografo gia depositato in tribunale rifiutarsi di liquidare una eredita solo perche’ un parente diseredato gli manda una lettera di diffida ?

    • Bisognerebbe conoscere meglio il caso per poter dire qualcosa di sensato e soprattutto leggere questa diffida, così in generale la domanda purtroppo ha molto poco senso… Mi dispiace.

      • caterina puggioni says:

        Salve
        Mi spiego meglio:
        Un notaio pubblica un testamento olografo avuto in custodia per 12 anni depositato dalla de cuius.
        Un ramo collaterale escluso blocca l’azione del notaio curatore testamentario semplicemente con una diffida senza intentare causa; la contestazione e’ la falsita del documento. Il notaio si ferma e non prosegue il suo compito: puo’farlo?

  128. Giuseppe says:

    Salve avv. Le faccio presente che ho! vinto un concorso pubblico assunzioni obbligatorie legge 68/99 sono andato a visita dal medico competente dell’azienda che mi doveva assumere, e mi a fatto il Certificato di “idoneita con limitazione” Ma l’azienda non mi a assunto allora il mio avvocato gli a inviato una diffida con la quale ne richiedeva l’assunzione entro 5 giorni, ma niente di fatto e adesso siamo in causa secondo lei la mancata assunzione Categorie Protette legge 68/99 con la certificazione del Medico Competente il quale mi a riconosciuto idoneo con le limitazioni può l’azienda non assumere un invalido civile con il 76% di invalidità non essere assunto pur avendo l’azienda 60 giorni per effettuare l’assunzione obbligatoria e non avendo ottemperato all’assunzione la ringrazio in anticipo e aspetto una sua risposta! In poche parole la Causa la vincerò oppure no?

    • Sono un avvocato, non un indovino, purtroppo ;-)

      • Salve avvocato! Il loro avvocato a chiesto di trattare e di ritirare la causa giorno 03/05/2014 prima che ci presentassimo davanti al giudice. Il mio avvocato gli ha! Detto che doveva parlarne con il proprio cliente prima di prendere delle decisioni e sull’ammontare del risarcimento.Ma poi la causa e stata rinviata,ed il loro avvocato non ha più voluto trattare per ritirare la causa. Secondo lei che comportamento e questo?. Cercano di corrompere il mio Avvocato! Forse? Buona sera Avv.

  129. Buongiorno,mi serve un chiarimento in merito ad un mancato pagamento di tre precetti del totale di circa 500 euro che il mio legale ha fatto si che diventassero in breve tempo circa 2500 euro o e vorrei capire quale rischio corro se il mio legale non ferma questo debito con l’opposizione.
    qual’è il limite per poter fare opposizione, quale difensiva dovrei avere per difendermi anche dal mio legale di cui ho il dubbio che sia daccordo con la controparte per guadagnare qualcosa ?
    puo’ succedere che per 3500 euro si faccia un pignoramento immobiliare?
    qual’è il limite per mandare un immobile in pignoramento?
    cordiali saluti.

    • È impossibile dire qualsiasi cosa senza conoscere il caso purtroppo. Va detto che la fiducia nel proprio avvocato è assolutamente indispensabile per cui valuta tu cosa fare… Anche perché un bravo avvocato ti è necessario in questo momento.

  130. Salve, vorrei sapere una info, stiamo girando un cortometraggio indipendente nell’appartamento di un amico che ci ha prestato l’abitazione per effettuare le riprese, è successo che il direttore della fotografia ha chiesto al papà del minore che recita di spostare il faro di qualche centimetro, nel girarsi il tizio ha buttato per terra il lampadario posto sul tavolo. Ora il papà non vuole risarcire la lampada al proprietario dell’appartamento, si rifiuta perché dice che è stato involontario, ora il proprietario dell’appartamento vuole inviare una lettera tramite legale dove chiede solo che il vetro di murano della lampada venga rimesso nuovo. Cosa ci consiglia? Chi ha torto secondo lei?

  131. La ringrazio, è stato gentilissimo.

  132. gaetano says:

    Buongiorno- sono in affitto da poco piu di un’anno con un contratto di 4 anni.
    e spuntata la muffa in camera da letto ,in cameretta,in veranda e nel soggiorno la padrona di casa ha temporeggiato tutto l’inverno ma adesso io voglio andare via e trovare un’altra casa il problema è che mia moglie ha riscontrato una forma di allergia e stati d’asma dovuti al respirare le muffa che pulendo costantemente non viene eliminata del tutto cosa posso fare per andare via senza perdere caparra e non pagare piu mensilità? grazie

  133. Andreina says:

    Salve. Ho una questione di eredità da risolvere. Mancando la nonna e non avendo lasciato testamento, tutti gli averi sono stati suddivisi tra gli eredi (6 figlie) la parte di mia madre è stata ripartita tra noi tre figlie in quanto purtroppo lei era già mancata. Fatta la successione ora una delle eredi ha fatto inviare a tutte le altre eredi (comprese noi nipoti) una lettera raccomandata ar da un avvocato (per fare una divisione dei beni comuni) nella quale ci invita a recarci presso l’abitazione di codesta zia in un giorno ed ora scelta a sui libero arbitrio fissata x il gg 7 giugno. (Data nella quale non siamo disponibili). Intanto non mi pare corretto indicare una data senza prima averci consultato in special modo considerando il fatto che abitiamo a 300km di distanza! E poi le zie tra loro non vanno d’accordo quindi non vedo come possano trovare un accordo sulla divisione. (Questo mi lascia pensare che la cosa andrà avanti in via giudiziale) Mi suggerisce intanto che fare? Cosa rispondere a questa raccomandata?!… Grazie infinite.

    • Non puoi fare da sola purtroppo, né io ovviamente potrei pilotarti da qui, è meglio che incarichi al più presto un legale per seguire tutta la trattativa… Fatti fare un preventivo, ovviamente (per queste cose di solito si usa la tariffa oraria).

  134. Gentile Avv. Le presento la mia situazione!
    Bonus bebè €1000,00 dopo 6 anni e mezzo ne viene richiesta la restituzione dal Ministero dell’Economia e delle Finanze si sono resi conto che non mi toccava tra le verifiche fatte perchè ho! presentato io la domanda in quanto genitore della mia prima figlia la mia convivente a avuto la sua prima figlia nel 1998 ma nel 2006 anno della nascita di mia figlia e figlia della mia compagna ho! presentato per errore tramite conferma dal mio sindacato che non cito che potevo fare anche io la domanda, ora mi stanno accusando di indebita percezione e truffa allo Stato (commi da 331 a 334 dell’art.1 della legge 23 dicembre 2005,n.266) nell’accusa si evince che l’interessato sottoscritto a usato un’autocertificazione non veritiera. Legge 23 dicembre 2005, n.266, art.1 commi da 331 a 334 ) Tale condotta comporta la violazione dell’art.1 comma 333 della legge 23 dicembre 2005, n. 266 dell’articolo 76 delo DPR 28 dicembre 2000, nj. 445 nonchè dell’art. 316-ter (indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato) del codice penale e, in alternativa, dell’ art. 640, comma 2,n. 1, del codice penale (Truffa ai danni dello Stato) Ho risposto con Fax al Ministero che vi e stato un fraintendimento e erroneamente errore e che quindi invece che la mia compagna o presentato io per errore personalmente la domanda.E gli o fatto presente di avere io personalmente un Reddito 0,00. Mi hanno risposto che potevo restituire la somma anche a rate sto pagando puntualmente ogni mese la rata pattuita come da loro concordata per la restituizione della somma di € 1000,00 seguendo le loro prescrizioni con invio copia dell’avvenuto pagamento al fax indicatomi e l’invio di un documento di riconoscimento e numero di recapito per eventuale non ricezione del fax. Alla mia seconda Rata Pagata regolarmente con invio come prescritto da loro e regolarmente pagata con tutti gli annessi e connessi. INVIANO ALLA PROCURA DELLA REPUBBLICA. E al sottoscritto raccomandata la quale mi veniva riferito di quanto sopra presentato.
    So che non sono il solo ad avere frainteso ed ad essere in buona fede accusato addirittura di Truffa allo Stato ma vi sono migliaia di persone che stanno ricevendo queste comunicazioni io mi chiedevo quanti anni ci sono per una Prescrizione di tale procedimento e se la loro accusa di Truffa allo Stato con i vari Art. E fondata?.E se rischio la galera? per € 1000,00 euro che sto puntualmente rimborsando.Come me e per tutti quelli come me che si trovano nella medesima situazione le porgo i mie più Cordiali Saluti.

  135. franca melis says:

    buongiorno avvocato, ho un piccolo ristorante, pagavo un canone altissimo 1650,00 al mese, l’anno scorso da febbraio non sono più riuscita a pagare quella cifra, potevo arrivare con fatica a 1000 al mese. la stagione non ha portato turisti e non riuscivo a pagare. a settembre mi arriva una mail dell’avvocato della controparte che mi scrive che in base all’art. sul contratto lo stesso si ritiene concluso. parlo con i proprietari raggiungiamo un accordo per 1000 euro mensili, ho i testimoni e gli sms del proprietario stesso. abbiamo un incontro fissato al 13 febbraio c.a. presso il conciliatore della camera di commercio, il giorno 10 entrando al ristorante cado su delle macerie provocate dal crollo di una parte del soffitto.
    mando regolare ricevuta medica del danno fisico , viene spostata al 27 febbraio c.a al quale però non mi presento ne invio giustificazione medica, mi erano stati dati altri 30 giorni che ad oggi siamo ormai a 97 giorni con danni che molto probabilmente rimarranno perenni nel mio braccio ds. il proprietario non vuole riconoscermi i danni perché secondo lui il contratto si era risolto a settembre. posso rivalermi su di lui?
    la ringrazio della sua cortesia
    f.m

  136. Gen.le avv., le avevo scritto qualche sett fa in merito alla possibilità di diffidare la ex amante di mio marito che continua a perseguitarmi telefonicamente tramite sms al fine di convincere me a lasciare lui. Ebbene la scorsa sett ho ricevuto una tel da un num anonimo da parte di un sign. che si e’ presentato come amico e legale della suddetta signora che chiamava per informarmi che la sua assistita voleva procedere legalmente contro mio marito perche’ a suo dire lui la molestava con fiori e telefonate ( tutto falso ovviamente!),Io gli ho risposto seccamente che non mi interessava e che non volevo essere piu ‘ disturbata dalla sig.ra e che eventualmente doveva chiamare mio marito. Poiché la tel andava per le lunghe ho chiesto il nome e l’indirizzo dello studio legale dove sarei andata l’indomani, il presunto avvocato mi ha detto che mi avrebbe fornito tali dati tramite sms. Naturalmente a mio marito non hanno chiamato e a me non e’ arrivato alcun messaggio. Pensando che fosse stata l’ultima follia di quella disperata con mio marito abbiamo deciso di lasciar correre ma ieri sono stata contattata da una avvocatessa che si e’ presentata e che chiamava dal suo cell privato, ma stavolta era per dirmi che la sua cliente stava procedendo contro di me per ingiuria e minacce!!! Che l’ho insultata e minacciata di dire a tutti quello che stava facendoe’ vero ma sempre dietro ripetuti messaggi provocatori o messaggi in cui diceva che sarà sempre tra me e mio marito!!! A questo punto devo necessariamente ricorrere legalmente, cosa mi consiglia? L’avvocatessa che mi ha contattato mi risulta essere una praticante, ha titolo per telefonarmi col suo num personale o dovrebbe farlo in collaborazione con lo studio legale in cui pratica e a nome di tale studio?posso pretendere che mi vengano fornite le generalità del primo “avvocato” che mi ha chiamato? Premetto che la donna che mi perseguita e’ risalita al mio numero tel dalla targa della mia auto e ha chiamato ai miei genitori spacciandosi per una mia vecchia amica, si e’ informata con il personale della azienda presso cui andrò a lavorare, ha chiamato anche mia suocera dicendole di essere la fidanzata di mio marito… Attendo con ansia i suoi consigli, grazie.

  137. maria says:

    Salve avvocato avrei 2 questioni da risolvere se mi può aiutare,allora l altro giorno stavo su un treno ed è arrivato il controllore,gli ho fatto vedere il biglietto e lui mi ha detto che era falsificato anche se io non l ho falsificato,semplicemente il timbro non era ben visibile ,ma lui continuava a dire che lho falsificato,mi ha preso i miei dati e mi ha detto che mi manda la multa di 500 euro e una denuncia per falsificazione,volevo sapere come mi devo difendere ?sopratutto se mi ha fatto la denuncia per falsificazione? Dopo quanto tempo mi arriverà la denuncia a casa ? In questi casi come posso dimostrare la mia innocenza ? Oppure in questi casi se si va in tribunale ,non ce speranza di vincere contro il contro il controllore? Per sapere se mi ha denunciato ,posso andare in questura a chiederlo,se ho delle denunce a mio nome? L altra questione nel dubbio.. Allora da diversi anni il mio amico che è interdetto ,mi aiuta economicamente di un tot al mese,lui lavora come impiegato,dato che sono disoccupata,lui mi aiuta di sua spontanea volontà perché mi vuole bene,io non lo costringo ne lo ricatto.volevo sapere se nel mio caso,rischio una denuncia per circonvenzione di incapace solo perche mi regala soldi ? Se si ,come mi devo tutelare ?grazie mille

  138. Buonasera,
    in questo momento mi sta succedendo una cosa molto poco carina…
    lavoro in una Accademia privata da diversi anni…di solito tutto funzionava regolarmente…io lavoravo e a fine mese arrivava il bonifico della cifra pattuita ad inizio anno ( cifra a forfait uguale di mese in mese).
    Settembre e ottobre sono stati regolari….Novembre e Dicembre mi sono stati pagati a Febbraio… il punto è che di quello che mi spetta dal 1 Giugno 2014 ad oggi non ho visto nemmeno un euro.
    Premetto che io ho in mano le fatture emesse di mese in mese (che hanno anche loro) ed i bonifici effettuati dall’ente debitore.
    Devo però dire anche che non esiste un contratto tra le parti, nè una scrittura privata…c’è stato soltanto un accordo verbale.
    A prova che ho lavorato per questo ente, ho una brochure informativa con mio nome e cognome e foto.
    Volvo chiedere, dal momento che non ho più intenzione di continuare a prestare il mio servizio gratuitamente, (dal momento che sono andato a chiedere spiegazioni e soprattutto una scadenza per il pagamento e non mi si è saputo dare una risposta), se e come posso agire per tentare di recuperare il più possibile di ciò che mi spetta. Per cominciare mando una raccomandata r/r ? se si che cosa è meglio far scrivere?
    Da precisare che i titolari di suddetto ente, non hanno niente di loro proprietà nè tantomeno intestato a loro.

    Grazie mille per l’Attenzione e la Disponibilità.

    • Non è possibile per me assumermi la responsabilità di «pilotarti» tramite il blog nello scrivere una lettera, bisogna che o la fai di persona, con tutti i rischi del caso, oppure, come io ti consiglierei, incarichi un bravo avvocato, che saprà esattamente come formularla. Per ulteriori dettagli, ti consiglio di leggere attentamente la nostra scheda sul recupero crediti. In bocca al lupo.

  139. maurizio says:

    Buonasera,le scrivo per chiedere un parere legale.
    Lunedi’ ero a pranzo con la famiglia in un ristorante di una catena americana abbastanza nota. Durante il pasto, mentre consumavo le verdure di contorno, mi sono trovato in bocca una scheggia di vetro trasparente lunga circa 2 cm. Per fortuna non l’ho ingoiata (non voglio nemmeno pensarci…) ma ha fatto in tempo a lesionarmi la lingua in modo non grave. Assistito dalla cameriera, dopo un po’ è giunta l’ambulanza (intanto l’emorragia era praticamente terminata) che mi ha condotto al pronto soccorso per i controlli di rito.
    Taglio non grave e guaribile in 3 giorni ma tanto spavento soprattutto per quello che avrebbe potuto essere (penso soprattutto a mia figlia di 5 anni ed ai tanti bimbi presenti).
    Una volta uscito mi sono recato dai Carabinieri per la denuncia. La mia domanda è questa. Come mi devo comportare a questo punto? Ho diritto di richiedere un rimborso per danni fisici e morali? Devo muovermi con un avvocato? Se si è quantificabile? Per prima cosa una lettera di diffida? Ho paura di affrontare spese legali per nulla.Chiaramente sono in possesso di tutta la documentazione (scontrino fiscale del ristorante, diagnosi del pronto soccorso, denuncia dei Carabinieri e scheggia di vetro).
    Vi ringrazio anticipatamente per tutti i consigli che saprete darmi.

    • Se non hai una forma di tutela legale, credo che il danno sia piuttosto basso per giustificare il ricorso ad un avvocato, a meno che non trovi un legale disposto a seguirti con un compenso a percentuale. Il fatto è che in diritto non rileva il danno potenziale, quello che si sarebbe prodotto in ipotesi, ma quello che si è prodotto effettivamente, che nel tuo caso consiste in tre giorni di invalidità, con un danno morale particolarmente elevato ma che poi in soldoni non si traduce in chissà quali cifre. Inoltre, c'è da valutare anche il problema della solvenza dell'azienda che gestisce il ristorante, soprattutto accertando se ha un'assicurazione o meno. Una diffida falla fare da un legale, anche solo per vedere se c'è un'assicurazione, ma in seguito poi procedi con molta prudenza.

  140. Franco says:

    Premetto che: il nostro nuovo vicino ci ha sottoposti a tre cause legali, dovute a quote non pagate e a danni subiti. Tutte perse con relativa ingiunzione al pagamento. Ora succede che lui e consorte continuano ad avere un atteggiamento a dir poco dispettoso nei confronto mio e degli altri vicini (continuano a parcheggiare fino a cinque auto non lasciando spazio a gli altri condomini occupano il porticato con carrelli e moto ha un cane che viene lasciato abbaiare per ore) a questo si aggiunge le continue minacce e nei confronti di mia moglie perché dicono non può sbattere scopa o cuscini dalla finestra (cosa falsa, non spolveriamo dalla finestra), ma ogni scusa è buona per inveire contro mia moglie spesso anche in presenza dei miei figli. Ho provveduto già una volta ad avvisare il marito ma adesso è la moglie ad urlare. Preciso che siamo in un condominio a tre piani noi siamo all’ultimo e loro al primo con giardino, ma non siamo sopra e sotto. Quali “atti mi consigli di fare prima che la cosa degeneri?? Grazie

  141. salve…ho rimosso dall’incarico il mio avvocato visto che dopo due anni non è riuscito a fissare nemmeno un’udienza per la separazione coniugale e ha inviato solamente 2 o 3 fax all’avvocato controparte,praticamente nn ha fatto nulla e quando mi sono presentato presso il suo studio per il ritiro della documentazione fino ad allora prodotta mi vedo presentare un conto di 4500 euro….secondo voi è giusto o ha calcato la mano per dispetto visto che si è sentito offeso dalla mia mancanza di fiducia?

    • Per valutare la congruità di un compenso richiesto da un avvocato bisogna vedere con precisione il lavoro che è stato fatto, questa tua descrizione è insufficiente e bisognerebbe approfondire di più. Se credi che sia probabile che abbia esagerato, ti conviene acquistare una consulenza da un avvocato al quale spiegherai il tuo caso, farai vedere i documenti e col quale ricostruirete il probabile lavoro svolto, giungendo poi ad un giudizio attendibile di congruità o meno del compenso. Con l’avvocato potrai poi trovare una soluzione negoziale, che è sempre la cosa migliore.

  142. ciurcina paolo says:

    Salve, Avvocato, sono un Infermiere nell’Ottobre 2013 ho partecipato ad un concorso per mobilità regionale, e sono attualmente in graduatoria come idoneo, l’ASL a breve dovrà assumere altri infermieri, ed è trapelato che voglia assumere da una graduatoria del 2005, ormai scaduta da un bel po’, ed anche assumere infermieri da poco trasferiti per “comando”, avendo figli al di sotto dei 3 anni, e poi assumerli con mobilità, le chiedo, ma l’asl può non tener conto della mia graduatoria (leggittima da appena 6mesi) e assumere attingendo alla graduatoria del 2005, oppure usando l’escamotage del comando convertito in mobilità?
    Se non possono farlo, secondo lei, ci sono i presupposti, oltre al ricorso al tar, anche di una denuncia alla Procura per abuso d’ufficio? Grazie!

    • Per sapere se possono o meno dovrei vedere i bandi e tutta la documentazione della procedura, a naso direi di no come te però andrebbe verificato, io ti consiglierei di far scrivere intanto una diffida da un avvocato, poi valutare man mano.

  143. salve avvocato, nel 2012 ho stipulato un contratto di consulenza professionale con un ente, quale membro di commissione esterna per la valutazione di alcuni progetti con scadenza nel 2015 e obbligo di non impegnarmi con altri enti o aziende per tutta la durata del rapporto lavorativo. Dopo una serie di richiami agli altri membri della commissione perchè poco professionali, tranne il sottoscritto, è stata nominata altra commissione stavolta interna con lo stesso compito nostro, ma noi siamo stati cacciati fuori nonostante il contratto ancora non scaduto. Può parlarsi di licenziamento ingiusto? cosa posso fare? posso agire per il risarcimento danni o altro? e i costi ?grazie

  144. mauro says:

    Salve. Le chiedo in merito ad una piccola questione. Da un professionista ho ricevuto citazione presso il giudice di pace per un importo di ca 130 euro. Rappresentava, secondo lui, il saldo di una fattura a me intestata.
    In realtà il saldo è gia stato fatto da me via bonifico bancario due mesi fa (di cui ho tutte le contabili e ricevute). Quindi da tempo non devo più nulla a tale persona.

    La mia domanda: è congruo ritenere questa citazione una lite temeraria o, meglio ancora, posso rivalermi costituendomi come parte chiedendo conto di questa citazione come atto di calunnia nei miei confronti?

    Seguite cose del genere?

    Grazie per la disponibilità

    • La calunnia non c’entra niente, la lite temeraria potrebbe esserci ma bisognerebbe valutare meglio le circostanze. In ogni caso, conviene mandare una pec in cui si allega la contabile del bonifico e si chiede all’attore che intenzione ha, se a quel punto prosegue la temerarietà diventa abbastanza più corposa.

  145. Danila says:

    Buonasera, ho un problema con una condomina. Abito in un palazzo di 8 appartamenti con un giardino condominiale suddiviso in 8 parti uguali fra i vari condomini. Questa sera una condomina, senza avvisare nessuno, ha tagliato 3 alberi nella sua parte di giardino condominiale adducendo il fatto che li aveva piantati lei e poteva fare quello che voleva. Lo puó fare? E che cosa posso fare io?

  146. Buonasera io abito in un condominio e da diversi anni l’inquilina di sopra e sempre a fermarmi e molestare verbalmente me e mia madre, fa sempre rumore sbatacchia la roba in terra ci prende in giro ecc ecc. io purtroppo essendo invalido e cammino male dovuto ad un trauma spinale lei dice che esco e vado in giro e non e vero che sono invalido. ho acquistato un quad per i miei problemi derivati dal trauma e lo parcheggiato all’interno del condominio accanto al mio box e non da noia a nessuno, le e suo marito ci hanno fermato di nuovo e minacciato di farmela pagare ,cosa posso fare grazie?

  147. Salve avvocato, vorrei un consiglio. Tre mesi fa, la macchina di mio nonno e quella della sua vicina di casa, parcheggiate di fronte le rispettive abitazioni su strada, si sono incendiate e distrutte totalmente. Dal rapporto di intervento dei vigili del fuoco intervenuti sul posto risulta scritto “cause presunte:non potuto accertare.” Per cui non si sa da quale macchina sia partito l’incendio. Ora a mio nonno è arrivata una raccomandata da parte di un avvocato che gli chiede di ripagare i danni materiali alla vicina in quanto responsabile. La macchina di mio nonno era sprovvista di assicurazione in quanto essendogli scaduta la patente stava pensando se fosse il caso di rinnovarla o meno (ha 84 anni). Le chiedo: il fatto di non avere l’assicurazione lo rende necessariamente responsabile dell’accaduto? Posso rispondere io tramite raccomandata all’avocato o è necessario rivolgersi ad un legale? la ringrazio anticipatamente

    • La responsabilità non c’entra niente con l’assicurazione o meno, aspetto che invece riguarda solo chi paga il risarcimento, ma sempre solo se dovuto. Purtroppo tuo nonno ha fatto male a non rinnovare l’assicurazione perché poi possono succedere queste cose, l’unico caso in cui si può non rinnovare è al massimo, e ci sono dei rischi anche in quel caso, quello in cui l’auto viene chiusa in un posto privato. Vista la delicatezza del problema è sicuramente preferibile che incarichiate un avvocato quanto prima.

  148. Buongiorno,
    il diritto di ritenzione può essere fatto valere nei confronti di Terzi ?
    Le descrivo la fattispecie:

    Il signor Tizio acquista un bene immobile dalla ditta A (destinazione prima casa), la quale da in appalto la costruzione alla ditta B, la quale a sua volta da in appalto parte delle lavorazioni alla ditta C.

    Ora la ditta B viene messa in liquidazione volontaria, (in data successiva alla consegna dell’mmobile al signor Tizio), ed ha effettuato richiesta per concordato preventivo.

    La ditta C sostiene non gli sia stato pagato quanto dovuto dalla ditta B, ed attraverso una lettera di un avvocato richiede il pagamento a B ad A, e nel caso di mancato pagamento dichiara che si avvarrà del diritto di ritenzione sia sulle parti comuni, sia sulle parti che hanno riguardato la loro attività nell’immobile del signor Tizio (paventando di rivolgersi all’autorità giudiziaria al fine di ottenere ordini di consegna delle cose di pertinenza della ditta C, con aggravio di oneri e spese a carico del signor Tizio, se non provvederà a contattare la ditta C per fissare un appuntamento per la consegna di tali materiali).

    il signor Tizio non avendo stipulato alcun contratto con C, ma solo con la ditta A dalla quale ha acquistato, ormai da più di un anno, al prezzo di mercato un immobile (uso prima casa), comprensivo quindi di tutti gli inpianti e i materiali presenti.

    La richiesta della ditta C nei confronti del signor Tizio ha qualche fondamento ?
    Può rappresentare un’azione vessatoria nei confronti del signor Tizio ?

    Spero di essere stato chiaro, e la ringrazio anticipatamente per la risposta.

    • Non ho capito bene a un certo punto il resoconto si fa confuso. In ogni caso Tizio credo abbia azione solo nei confronti del venditore, può chiedere a lui la consegna e in mancanza la risoluzione.

      • Scusa cerco di essere più chiaro
        a Tizio è arrivata una diffida dalla ditta subappaltatrice (ditta C), nella quale pretende che Tizio gli consegni alcuni beni e materiali presenti nel suo appartamento, pena il ricorso all’autorità giudiziaria.

        Nella diffida si fa riferimento al diritto (della ditta C) di riservato dominio e ritenzione di ogni materiale forniti alla ditta subappaltante (ditta B inadempiente ed in liquidazione) ed agli aventi causa di quest’ultima (e quindi Venditore/Appaltante (ditta A) e TIZIO).

        L’azione della subappaltatrice (ditta C) nei confronti di Tizio è leggittima ? e Tizio come si può tutelare ?

  149. Rachele Chiesura says:

    Salve.
    Avrei una domanda.
    Vivo in una villetta a schiera e i miei vicini del lato destro mesi fa hanno avanzato la pretesa che insonorizzassimo tutte le pareti delle camere da letto che ahimè confinano con le loro perché a loro dire, il russare di mio marito non li fa dormire… Mio marito neanche dorme nella camera adiacente la loro! Premetto che loro sentono anche se tossisco lontana dalle pareti che ci separano. Sentono se tiriamo lo sciacquone, se saliamo o scendiamo le scale che tra l’altro nemmeno confinano con loro (in casa non utilizziamo scarpe ma solo ciabatte di gomma), sentono se accendo il sifone del bagnetto cieco, unico provvisto di doccia, e tanti altri rumori che solo loro sentono.
    Al nostro rifiuto, hanno cominciato a fare dispetti a qualsiasi ora. Noi pensavamo che ignorandoli, avrebbero smesso, invece da un po’ di tempo,hanno rincarato la dose di inciviltà battendo colpi forti alle pareti quando chiudiamo gli scuri (a orari decenti e non di notte) e battono alle nostre pareti confinanti anche durante la notte finché dormiamo (ovviamente svegliandoci e svegliando anche gli eventuali nostri ospiti che dormono da noi) perché presumo sentano mio marito che russa.
    C’è da dire che loro stessi, appena siamo venuti a vivere qua, ci hanno raccontato che battevano alle pareti a quelli che vivevano qua prima di noi.
    Abbiamo provato a dialogare con questi anormali ma non c’è stato verso di farli ragionare.
    Il mio avvocato attualmente è in ferie.
    Volevo sapere se posseggo gli estremi per fargli inviare una diffida ma soprattutto, cosa succederebbe se loro non la rispettassero?
    Ringraziando, porgo cordiali saluti.
    Rachele Chiesura

  150. Salve avvocato volevo farle presente una situazione ho! vinto un concorso con avviso pubblico della provincia per un assunzione obbligatoria categorie legge 68/99 in un Ente pubblico so che hanno 45 giorni di tempo per mettersi in regola cioè effettuare la prova e fare l’assunzione premetto che telefonicamente dal settore mercato lavoro mi è stato detto che e stata spedita il nulla osta per ottemperare agli obblighi di legge il 31 di Luglio ma mi è stato riferito che non sanno se sono in ferie nel mese di agosto e può slittare il termine dei 45 giorni vorrei sapere ma se il nulla osta dalla provincia e stato inviato all’ente cioè spedito il 31/07/2014 il termine ultimo dei 45 giorni scade il 10/09/2014 secondo lei e possibile far slittare ulteriormente il termine per le ferie? Quindi spostare la scadenza del termine più in la? Si infrange la legge per la scadenza del termine dei 45 giorni! Oppure possono fare come vogliono e quindi farlo slittare, cosa dice la legge 68/99 Disabili per le assunzioni obbligatiorie.buona sera!

  151. Buongiorno avvocato, sono un archeologo libero professionista, devo ricevere dalla società per cui ho lavorato il pagamento di parte di una fattura emessa a luglio e relativa a un lavoro svolto a dicembre e gennaio (mi è stato effettuato solo un versamento per metà dell’importo dovuto) e una fattura intera emessa da pochi giorni. Le aggiungo che i pagamenti come da contratto stipulato, dovevano essere effettuati 150 gg dopo la consegna della documentazione relativa ai cantieri in oggetto.
    Da fine luglio (dal versamento dell’acconto praticamente) questi “signori” sono spariti, non rispondono più ai solleciti via e-mail e non hanno ne effettuato il restante versamento e dubito che faranno quello della fattura di qualche giorno fa. Aggiungo ancora che nel frattempo avendo consegnato la documentazione a febbraio, l’importo doveva essere saldato 5 mesi dopo (come da contratto) e ne stanno passando 7.

    Cosa posso fare dal momento che questi non si fanno vivi e per farmi pagare sono costretto ad emettere fatture che però non mi vengono pagate? Se non mi faccio vivo così i “signori” fanno finta di nulla.

    Grazie

  152. Buongiorno avvocato: Le faccio un altra piccola domanda siccome un anno fa avevo anche vinto un avviamento con avviso pubblico sempre emanato per la legge 68/99 dalla mia Provincia di residenza Ma la ditta che mi doveva assumere non mi ha assunto pur avendo fatto la regolare visita pre assunzione dal Medico Competente il quale sul Certificato di idoneità alla mansione specifica (Art. 41,commi 2 e 6 del D.Lgs. 81/2008 e s.m.i.)Mi certificava con qualifica di Confezionatore e come Idoneo con limitazione scrivendo le mie limitazioni non superare il peso oltre i 12 Kg ecc.Per l’ azienda un salumificio appunto non potevo essere assunto in quanto le mie limitazioni non erano compatibili con il lavoro che dovevo svolgere ma se il Medico Competente mi ha Certificato l’Idoneità con limitazione! Non mi ha! Dato il non idoneo.Ho! fatto presente al responsabile del settore mercato lavoro della mia Provincia quanto segue e mi a detto!Che a lui non interessava affatto,quanto io gli o fatto presente! E che aspettava la comunicazione dell’azienda per poi procedere a chiamare il secondo in graduatoria in poche parole io Vinco l’avviso pubblico della legge 68/99 al bando emanato.E il settore Mercato lavoro della mia Provincia non gli interessa niente!Io volevo chiederle ma L’articolo Art.9 della legge 68/99 cosa dice! 8. Qualora l’azienda rifiuti l’assunzione del lavoratore invalido ai sensi del presente articolo, la direzione provinciale del lavoro redige un verbale che trasmette agli uffici competenti ed all’autorità giudiziaria. Premettendo che questo non è stato fatto dal responsabile del Settore Mercato Lavoro della mia Provincia in quanto ha solo provveduto ad avviare il secondo in graduatoria senza tenere conto del mio Certificato di Idoneo con limitazioni e delle mie richieste al responsabile di intervenire per quanto da me menzionato come da diritto ad avere un lavoro.Posso esporre una regolare denuncia contro la Provincia e precisamente il Settore Mercato Lavoro di codesta Provincia? Ne ho! Tutti i diritti per farlo? Essendo stato ingannato? E per il non rispetto della legge 68/99 da parte del responsabile Aspetto una sua risposta in quanto molto preciso! Nelle delucidazioni e mi scuso di avermi dilungato le auguro una buona giornata.

  153. Buongiorno Avvocato, ho bisogno di un consiglio relativamente ad una situazione familiare che si trascina da molti anni e che sta causando molta, troppa sofferenza alle persone coinvolte. I personaggi coinvolti sono:
    – mio suocero, 85 anni, rimasto vedovo 33 anni fa della prima moglie (morta di tumore dopo 4 anni di malattia), madre dei suoi due figli
    – il figlio maggiore (54 anni, sposato con me e padre dei due nostri bambini) rimasto orfano della madre all’età di 21 anni
    – la figlia minore (46 anni, sposata e residente all’estero, madre di una bimba di 7 anni)rimasta orfana della madre all’età di 13 anni
    – seconda moglie di mio suocero, vedova, di 14 anni più giovane di mio suocero, proprietaria di un piccolo appartamento, entrata nella famiglia (prima come compagna e in seguito come seconda moglie) pochi mesi dopo la morte della prima moglie
    – figlia della seconda moglie di mio suocero
    E’ la tipica situazione di una donna giovane, bella, purtroppo ignorante, avida e malvagia, che fa invaghire di se un uomo più grande, benestante (impresario edile) per garantire a se stessa e alla figlia un’esistenza agiata e dignitosa. Purtroppo la bella signora è riuscita non solo a garantire a se e alla figlia un’esistenza decorosa ma è andata ben oltre, riuscendo a farsi intestare metà della grande villa costruita da mio suocero a fine attività (mentre tutti gli immobili realizzati prima della comparsa di questa signora non erano mai stati intestati alla prima moglie), riuscendo a dirigere flussi di denaro verso la figlia per consentirle di completare il sogno della sua vita (costruzione di un casolare in campagna), facendo un lavoro sistematico di denigrazione dei figli legittimi di mio suocero e creando spaccature insanabili all’interno della famiglia. Attualmente mio suocero non è in grado di badare a se stesso a causa dell’età e delle condizioni di salute poco buone, è parzialmente sordo, non è instabile psichicamente ma è completamente succube della moglie che, dopo aver manipolato e gestito a suo modo il patrimonio “liquido” di famiglia, sta convincendolo via via, finora a insaputa dei figli legittimi, a vendere il suo patrimonio immobiliare costituito di alcuni appartamenti e di alcuni locali commerciali, in parte sfitti in parte affittati. Sono ormai 8 anni dopo l’ultima ennesima penosa litigata che mio marito e sua sorella hanno posto la parola fine al mantenimento dei rapporti di facciata con la seconda moglie di loro padre e con la loro figlia; sono 8 anni che avendo lasciato completamente libero il campo queste due persone hanno avuto modo di gestire il denaro di mio suocero come meglio hanno creduto; sono 8 anni che mio marito e mia cognata non riescono ad avere informazioni sul reale stato di salute del padre (si sospetta abbia il morbo di Parkinson ma non ci sono mai state mostrate cartelle cliniche); sono 8 anni che mio marito e mia cognata cercano di mantenere in vita con moltissime difficoltà il rapporto con il padre il quale però è talmente succube e talmente sotto ricatto (di tanto in tanto lui stesso si lascia sfuggire che lei lo minaccia di andarsene di casa …) che approfitta di ogni contatto con i suoi figli solo per perorare la causa di sua moglie e per riabilitarla ai loro occhi. Siamo giunti all’epilogo: sono iniziate le vendite e naturalmente mio marito e mia cognata sono molto preoccupati, innanzitutto perché non essendoci necessità di vendere da parte del padre è forte il timore che questo denaro serva ancora una volta per aiutare a sostenere le spese della figlia della seconda moglie, in secondo luogo perché una volta venduti gli immobili si è certi che questo denaro sparirà, in ultimo perché in questo particolare momento vendere significa svendere e di conseguenza è lo stesso interesse del padre a non essere tutelato. Mio marito ha proposto al padre di gestire il suo patrimonio e di sollevarlo quindi da tutte le incombenze: la moglie inviperita si è opposta accusando il figlio di avere abbandonato il padre e di non essersi mai interessato di lui, di aver negato al padre di vedere i nipoti … ha posto la condizione di far tornare tutto come prima, ovverosia di mostrare alla gente che i rapporti familiari sono buoni, ben sapendo che per noi questa condizione è inaccettabile: nulla può cancellare il male detto e fatto da questa persona nei nostri confronti, neppure un patrimonio. Dopo molte reticenze dovute a pudore e a carattere riservato di mio marito e di sua sorella avremmo intenzione di consultare un avvocato e di procedere con una lettera di diffida nei confronti di questa donna, affinchè smetta una volta per tutte di dire falsità nei confronti di mio marito e di sua sorella, di accusare loro di aver abbandonato il padre, di denigrare questi due figli che hanno avuto il solo torto di perdere la madre in età giovane e di incrociare la loro vita con quella di questa pessima persona perdendo affettivamente anche il padre. Può avere senso un’azione di questo genere? La ringrazio in anticipo per la risposta che vorrà gentilmente fornirci.

  154. Salve avvocato,
    classico caso di locatario che non vuole riconsegnare la caparra. Io, insieme ad 3 dei 4 conduttori, mandiamo raccomandata di disdetta del contratto tre mesi prima e ce ne andiamo regolarmente a metà luglio. Ad uno di noi egli dà i soldi della caparra in mano, mentre agli altri due (tra cui me) promette un bonifico, non essendo presente nel giorno in cui abbiamo lasciato l’appartamento. Dopo ormai due mesi di solleciti, a cui egli ha sempre risposto “mi sono dimenticato”, “sono all’estero e non posso accedere alla banca, appena torno vi pago”, adesso invia una raccomandata affermando di non voler riconsegnare la caparra adducendo vari danni all’immobile (alcuni decisamente pretestuosi) e la sporcizia degli ambienti.
    Com’è meglio muoversi in questo caso? Diffida dell’avvocato, seguita magari da decreto ingiuntivo? E, considerate le nuove norme sul mediatore/giudice di pace, pensa che convenga avviare un’azione, posto che la cifra della caparra è di 500€ (rectius, le spese legali ammonterebbero ad una cifra inferiore o sarebbero addebitabili alla controparte)?
    Grazie davvero per il suo tempo
    Andrea

  155. Alessandro Salpietro says:

    Buongiorno Avvocato, ho ricevuto una raccomandata da uno studio legale che mi invita a pagare la somma di 1000 euro per dei lavori fognari eseguiti in passato. nella lettera c’e’ scritto di pagare entro 15 giorni altrimenti si procedera’ al recupero in modo esecutivo (ossia?) arrivera’ un ulteriore lettera piu’ ufficiale o si passa subito al pignoramento?
    Cosa succede se non rispetto questa scadenza pagando dopo un mese?
    gia e’ partita l’azione esecutiva?
    scusi le domande ma sono al buio su questi aspetti,..
    spero potra’ aiutarmi,
    grazie!
    Alessandro

  156. massimiliano says:

    Salve sono Massimiliano ,ho un problema da sottoporvi. Con il mio legale ho impiantato una causa a una società .dopo 8 anni ,il processo viene concluso, il mio legale mi dice che ho perso la causa.è devo risarcire la parte che io ho citato in giudizio.ho chiesto la motivazione di tale sentenza.il mio legale omette di dirmi che x colpa sua ho perso la causa .cosa devo fare.anche il giudice nella sentenza scrive questa situazione.aiutatemi x favore grz Massimiliano.

    • Non ho capito se sei riuscito a leggere poi la sentenza o meno. Se non ce l’hai, puoi andarla a prendere in cancelleria, come parte interessata. Per valutare la responsabilità del tuo avvocato, ti serve per forza un altro avvocato, è una materia tecnica e nemmeno tanto semplice. Se credi, acquista una consulenza, anche se non è detto che ne valga la pena, si scoprirà solo approfondendo il caso.

  157. giuseppina says:

    Buona sera vorrei un consiglio,il mio ex compagno ha preso parecchie multe con la mia auto adesso sulla mia codesta macchina ci sono tre fermi amministrativi per non aver pagato le multe.Vorrei sapere se ci sono i presupposti per esporre denuncia contro di lui perchè si rifiuta di pagare oppure mi devo incollare tutta la spesa amministrativa.Grazie in anticipo

  158. massimiliano says:

    Avvocato buongiorno sono Massimiliano .ho letto la sentenza è da li si evince che il mio avvocato non ha inserito il fascicolo degli attori.cioè dove c’erano tutte le spese affrontate da me.e il giudice dice che il fascicolo e stato inserito dopo .e per giunta in originale.non in copia. Il mio ex avvocato ha ammesso le sue responsabilità.di aver sbagliato.ora non posso più fare l’appello .devo avere un risarcimento .dal mio ex legale perché l’errore è stato suo.grz avvocato.

  159. Avvocato.Le faccio presente un mio problema che purtroppo non riesco a capire pur avendo chiesto personalmente al dirigente del settore mercato lavoro della mia provincia di residenza e ad un mio amico medico legale,ed al mio avvocato di fiducia.Quando la Provincia invia la lettera di assunzione obbligatoria categorie protette legge 68/99 Quale data fa fede! La data a partire la quale si devono contare i giorni cioè i 45 partono dalla data di invio da parte della provincia cioè il 31 di Luglio? Oppure dalla data di ricezione della lettera con raccomandata di ricevuta di ritorno avvenuta il 22 di Agosto? Il Medico legale mi ha fatto presente che conta la data di invio della Provincia essendo un assunzione obbligatoria legge 68/99 a cui non ci si può esumere dal rispettare i temini.Il mio avvocato mi dice che contano dalla data di ricezione cioè il 22 Agosto? Dal Dirigente del Settore Mercato del Lavoro della mia Provincia di residenza non sa darmi nessuna risposta!le sarei veramente grato se potesse aiutarmi la ringrazio e le auguro una buona giornata.

    • Non ha senso enucleare problemi giuridici in astratto, bisogna sempre partire dalla descrizione del problema in concreto… Qui non dici nemmeno a cosa rileverebbe nel tuo caso la data di riferimento… Probabilmente, comunque, come spesso accade non c’è una risposta sicura, la legge è molto meno piena di certezze di quel che comunemente si crede, e bisogna lavorare di interpretazione, pertanto tutto diventa meno certo e più opinabile.

      • Avvocato mi scusi: E la lettera più importante che mette in avviamento il disabile nella quale si richiede da parte della Provincia di adempiere alla legge 68/99 Categorie protette dei disabili all’assunzione obbligatoria.Sia alle aziende private che hanno tempo 60 giorni per adempiere che agli enti pubblici i quali hanno solo 45 giorni per poter adempiere e rispettare i tempi e l’iter che viene imposto in base alla legge 68/99.La ringrazio e le auguro una buona serata.

        • Forse ho capito, direi che sia, come avevo intuito, una questione in buona parte interpretabile e io, se proprio dovessi dire la mia, sarei più daccordo con quello che mi pare ti abbia già detto il tuo avvocato cioè che per gli enti decorre da quando la ricevono. Ma è solo una ricostruzione, altre sono sicuramente possibili, valuta tu.

          • La ringrazio avvocato un parere in più aiuta a valutare meglio la mia situazione attuale e la sua risposta mi sembra la più ragionevole basta attendere e vedere come si evolve la situazione.

            • Fai riferimento al tuo avvocato che mi sembra piuttosto sul pezzo. In bocca al lupo.

              • Salve Avv. L’Ente CRA Dove dovevo essere assunto in base alla legge 68/99 disabili come “operatore di amministrazione”.Mi ha inviato la convocazione per espletare la prova di idoneità giorno 13/10/2014 ben oltre i 45 giorni a disposizione cioè 6 giorni dopo non ottemperando alla legge 68/99 disabili, ieri chiamando l’Ente mi e stato riferito che l’esito della prova e stato negativo.Premetto che ho dovuto fare il tutto con un PC un con sistema operativo Windows XP non aggiornato e non piu in uso in’oltre collegato online in rete con messaggi istantanei da Skype mentre svolgevo la prova che uscivano sullo schermo il pc si bloccava in continuazione non facendomi andare avanti e creandomi problemi anche se ho! Fatto presente quanto da me menzionato la commissione esaminatrice presente mi continuava a dire che il pc in questione funzionava benissimo!Non interessandosi dei problemi che o riscontrato finito alla bene o meglio la prova hanno svolto le procedure da fare ecc. Avvocato le chiedo siccome o riscontrato problemi nello svolgere la prova di selezione e siccome i termini in base alla legge 68/99 disabili non sono stati rispettati dei 45 giorni in cui bisognava espletare la prova di idoneità, come meglio potrebbe il mio avv. bloccare e difendere i miei diritti calpestati la ringrazio aspettando una sua risposta! Buona Serata!.

                • Non ha senso che io dica al tuo avvocato, che conosce il tuo caso molto meglio di me, come deve procedere, direi che tu debba far riferimento a lui e basta. Poi se l’impostazione che lui darebbe al problema non ti convince fino in fondo, puoi sempre chiedere un secondo parere, ma questo secondo parere non potrebbe mai essere rilasciato senza un adeguato approfondimento e quindi la faccenda ti verrebbe poi a costare non così poco, devi valutare anche la convenienza.

  160. achille75 says:

    buonasera, vorrei un consiglio.
    nel mese di giùgno 2014 ho ingaggiato un duo x l intrattenimentodei bambini x la giornata del mio matrimonio.
    la persona ingaggiata ha un associazione con sito e contatti pubblici.
    ci siamo scambiate mail (lei mi ha sempre scritto dalla casella di posta ufficiale sponsorizzata sul loro sito) e definito accordi. ho invitato caparra definendo che il saldo sarebbe venuto a fine serata. a 20 gg dal matrimonio mi scrive x chiedermi il pagamento totale anticpato della somma pattuita o non si sarebbe presentata x problemi economici. le ho fatto presente che con la caparra poteva pagarsi il viaggio e che non mi fidavo a pagosato con anticipo. le ho proposto di ridarmi caparra e chiuderla cosi o che se la teneva significava che l avrebbe usata x pagarsi viaggio x venire. lei mi ha mimacciato di farmi scrivere dall avvocato perche avevo osato dire che si sarebbe pure potuta trattare di una truffa e che sentendosi minacciata avrebbe mandato qualcuno in sua sostituzione. moralenon si e presentata e non ha mandato nessuno. io vorrei chiederle oltre alla restituzione della caparra anche i danni perche l evento era un matrimonio organizzato in ogni dettaglio e la mancanza dell intrattenimento bimbi è stato grave. che mi consiglia?

    • Puoi probabilmente farlo, facilmente ci sono i presupposti e hai anche qualche prova, però devi valutare con attenzione se ne vale la pena. Magari invia tramite un avvocato una diffida stragiudiziale e poi valuta in base a come si mette la situazione. Certo, sarebbe giusto agire, ma devi sempre considerare i costi di tempo, soldi e così via per coltivare una cosa del genere, specialmente se non hai una assicurazione di tutela giudiziaria, che in un caso come questo ti avrebbe potuto dare copertura.

  161. Buonasera. Vedo che, nonostante il post sia datato, arrivano puntuali le risposte da parte dell’avv. Solignani, anche a distanza di anni. Di ciò mi compiaccio ed espongo il mio problema.
    E’ arrivata al mio datore di lavoro una lettera in cui si valuta negativamente il mio operato, utilizzando non solo illazioni prive di riscontri ma anche parole offensive e lesive della mia professionalità. Purtroppo questa lettera, che è stata consegnata a mano da due persone che hanno declinato le proprie generalità al mio datore di lavoro, non porta alcuna firma. Ora mi chiedo: se volessi procedere ad una denuncia, posso denunciare coloro che hanno presentato la lettera, ritenendoli comunque responsabili del contenuto di essa? Inoltre, so che è esclusa la diffamazione poiché la lettera è indirizzata ad una sola persona e presumibilmente il suo contenuto non è stato diffuso (almeno così credo); posso presentare una denuncia per ingiuria anche se non ero presente al fatto? So che la questione non è tra le più facili, allora pensavo di far inviare da un avvocato una lettera di diffida a queste persone. Temo, però, che declinino ogni responsabilità e in aggiunta potrebbero magari denunciare me per calunnia, adducendo come pretesto il fatto di essere state semplici latori. Secondo Lei in che modo posso agire?

    La ringrazio anticipatamente e Le invio distinti saluti.

    Marisa Moles

    • Bisogna in primo luogo esaminare in concreto il contenuto di questa lettera e poi le circostanze del caso per capire che ruolo effettivamente possano aver avuto i latori della stessa, non è assolutamente una cosa che si possa valutare in astratto prescindendo dal fatto, che va invece approfondito al massimo grado. Se la diffida viene formulata da un bravo avvocato credo che non possa presentare problemi di calunnia o cose del genere, ma va comunque studiato il caso come si deve. Valuta di acquistare una consulenza da un legale e di far scrivere a lui la diffida.

      • Grazie mille per la tempestiva risposta. Io conosco le persone che hanno consegnato questa lettera e so anche che hanno espresso il loro parere (campato in aria) nel tentativo di far credere che le loro osservazioni fossero condivise da altri. Purtroppo non ho prove. In ogni caso, trattandosi in sostanza di una lettera anonima, andava cestinata o si poteva pretendere che queste persone la firmassero. Insomma, la cosa è stata gestita male e anche se la questione con il datore di lavoro è risolta, ritengo che persone così vigliacche da non avere il coraggio di firmarsi meriterebbero una lezione. Mi rivolgerò ad un avvocato e vedremo il da farsi.

  162. Salve ho ricevuto un sollecito di pagamento e costituzione in mora per due contratti di noleggio di strumenti sottoscritto nel 2009 e nel 2010, tale contratto prevedeva una rata mensile e poi nel caso il riscatto della merce, Purtroppo per problemi sopraggiunti non ho potuto piu pagare, solo che quanto mi viene chiesto ora mio sembra molto eccissivo come somma a fronte di un capitale di 280 euro me ne vengono chiesti 663,00 + 142,00 di interessi. Presumo che detti contratti possano essere addirittura andati in prescrizione, ma la cosa che mi delude e che io sarei disposto a pagare ma non capisco perchè devono gonfiare tali cifre…. Se puo’ darmi un consiglio ne sarei veramente grato… Grazie

  163. Nicolò says:

    Buongiorno, io sono un venditore professionale tramite ebay, un acquirente qualche settimana fa mi contatta dicendomi di aver ricevuto l’oggetto danneggiato e di voler risolvere la cosa con me prima del rilascio del feedback negativo, gli rispondo molto getilmente che non c’è problema, proponendo la sostituzione o il rimbroso, ovviamente chiedendo la restituzioen a MIE spese. L’acquirente si è rifiutato di restituirlo scrivendomi che non ha tempo per queste cose, dicendomi chiaramente di inviarne un altro o mi avrebbe lascaito il negativo, cosa che ha fatto. Ora volevo sapere, visto che il negativo dal mese di agosto provoca un difetto e quindi perdita di visibilità e mancato guadagno, si può considerare un intervento di un avvocato? Visto che ha utilizzato il feedback come estorsione? Come prima cosa devo far inviare una lettera dall’avvocato? Grazie mille!

  164. Da un mio vicino ho ricevuto una lettera di diffida incolpandomi di aver creato una cunetta e nell’ultima pioggia del mese di luglio gli avrei procurato l’allagamento della sua cantinola in quanto questa fino.a prova provata non so neanche chi l’abbia fatta come comportarmi? Grazie

  165. Caro Avvocato buonasera,

    ho un problema, da 4 mesi ricevo le lettre anonime indirizzate a me ma riguardano il mio marito.
    prime 2 erano state scritte con la mano, altre 2 con le lettre dei giornali e l’ultima che arrivata la settimana scorsa sempre scritta a mano.
    Sono molto offensive.r
    Siamo andati al comando dei carabinieri, il mio marito ha sporto la denuncia dopo prime 4 lettere,.
    Ma secondo lei la questione sarà risolta???
    Secondo lei che cosa possiamo fare di più???

    Grazie.

  166. Laura Caruso says:

    Buonasera Avvocato
    Ho ricevuto un mese fa raccomandata di un avvocato a nome di mia sorella, con cui diffida mia madre a smentire uno scritto fatto 2 anni fa a mio fratello in cui dichiarava che i soldi che gli stava dando erano solo parziale compensazione di quanto nostra sorella aveva già preso in soldi, gioielli ed argenti. Minaccia in caso non ricevesse non risposta di considerarla una smentita, chiede di avere estratti conti bancari a riprova, fermo che a suo dire mia sorella non avrebbe mai usati soldi di mamma ad uso personale ( aveva la delega ed usava il bancomat di mamma che non usciva di casa)e comunque che prenderà i dovuti provvedimenti. Ora, mia madre è venuta via da Roma a vivere da me 3 anni fa, proprio per “scappare’da mia sorella e famiglia, e di fatto non l’ abbiamo mai più vista nè sentita dal momento che mamma, pochi mesi dopo, aveva chiesto la restituzione di qualche gioiello per lei di importanza affettiva, e visto il rifiuto di mia sorella aveva dovuto chiedere aiuto ad un avvocato per riaverli…dopo 2/3 mesi di scambi tra avvocati li aveva restituiti ed è sparita. Quando è venuta da me la mamma era in preda a grave depressione, non curata e molto mal messa, Si è ripresa anche grazie a cure, e terapie di gruppo con neuropsicologhe specializzate con anziani. Da questa primavera purtroppo ( 84 anni) è subentrata una demenza senile. Le psicologhe mi hanno detto di non dirle niente, mio fratello ed io siamo esterrefatti perchè non è mai stato un mistero che mia sorella oltre ad usare la casa del mare ed aver portato a casa degli argenti e usare i gioielli aveva aiuti continui, e lei sa che noi lo sappiamo, ne avevamo parlato più volte e l’accordo era che un giorno poi tra di noi avremmo “pareggiato”. ..devo rispondere a quell’avvocato? ed in che termini dato che mamma tra depressione e demenza non può assolutamente essere coinvolta? La ringrazio

  167. Salve, grazie per la vostra disponibilità. Nove anni or sono abbiamo acquistato un immobile che insiste su una piccola porzione di terra di 500 mt . La nostra proprietà confina con una strada privata che a causa del dirimpettaio si è ristretta. Noi abbiamo recintato di comune accordo con i confinanti e secondo le misure ed i punti saldi riportati sul nostro frazionamento, abbiamo chiuso molto prima che lo facesse il nostro dirimpettaio. Tra l’altro quando questi ( il dirimpettaio) si è recintato la proprietà, non vi è stato alcuno che ha avuto nulla da ridire , ne i proprietari ne tanto meno gli abitanti della via che tramite la strada ora ristretta accedono alle loro proprietà nonostante si fossero accorti tutti che la carreggiata si era ristretta. Dopo nove anni alcuni di questi abitanti che hanno solo diritto di passaggio , mi intimano che ricorreranno ad un perito per costringermi ad arretrare. Quale diritto hanno questi ultimi di agire nei miei confronti? Dopo nove anni la proprietà delimitata perimetralmente, è da considerarsi uno stato di fatto? Nelle arbitrarie iniziative di questi soggetti che pretendono solo da me ed in maniera insistente,si può ravvisare atteggiamento persecutorio o addirittura stalking nei confronti della mia famiglia? Posso tramite un avvocato procedere ad una denuncia nel caso in cui dovesse pervenire a noi una eventuale lettera da parte di loro avvocati o periti di parte? Grazie anticipatamente Saluti sinceri

  168. Pier Angelo says:

    Gentile Avvocato…Qualche giorno orsono mi è arrivata una raccomandata contenente una diffida, dove mi intimano di verniciare le ringhiere dei miei due balconi. Ammettendo che questo lavoro si deve fare, e non avendomelo mai contestato in nessuna riunione condominiale mai direttamente facendo il mio cognome, ho risposto all’Avvocato e per conoscenza all’Amministratore del Condominio (con semplice e-mail non possedendo PEC), quanto segue …

    “Buongiorno,

    abbiamo ricevuto oggi la lettera di diffida, che ci intima a verniciare le ringhiere dei nostri balconi.
    Vorremmo solo precisare che è ovvio sia un lavoro che dobbiamo fare, ma anche che sono circa 10 anni che nelle varie riunioni condominiali svolte, la “minaccia” di diffida viene esclusivamente rivolta verso il signor Z.M., e mai è stata rivolta a noi.
    Quindi sarebbe stato più corretto fare i cognomi di tutti nella riunione condominiale, e poi l’eventuale diffida se non si avesse fatto il lavoro.
    E comunque, visto che giustamente il lavoro è da fare, lo vorremmo fare questa primavera, verso il mese di aprile/maggio, e non ora che inizia il freddo, e noi abbiamo due bambini piccoli che potrebbero prendere freddo ed ammalarsi, in quanto per questo lavoro si dovranno aprire spesso le porte delle camere.
    Noi chiediamo solo di poter procedere alla verniciatura delle ringhiere nella primavera 2015.
    Con l’occasione porgiamo distinti saluti.”

    Cosa ne pensa? Come avrei dovuto agire nei confronti della diffida?

    • Non ti posso microgestire da qui, se ricevi una diffida da parte di un avvocato e non è una cosa risolvibile con semplicità, ad esempio un pagamento, ma ritieni che ci siano aspetti da approfondire adeguatamente devi necessariamente assumere un tuo avvocato per rispondere. Magari nel tuo caso basta fare i lavori e amen.

  169. Se vieni aggredita e fai denuncia con querela è possibile richiedere anche la diffida per paura che quella persona faccia qualche altra cosa a te o ad altri?

  170. emmanuel says:

    Buongiorno,
    Ho ricevuto di miei vicini di casa una lettera di da parte del loro avvocato nella quale si dice che dobbiamo smetterla di fare rumori molesti a ogni ora del giorno e della notte in quanto suo marito è camionista e quindi anche di giorno a lui disturbano i rumori. più volte siamo arrivati a litigare anche in pieno giorno per rumori da loro riscontrati (spostamento sedei, caduta accidentale oggetti, bambini che giocano, chiusura cancelletto ecc). Abbiamo fatto 2 riunioni di condominio su loro richiesta per risolvere questi problemi ma loro non si sono presentati. queste loro lamentele non sono confermate da nessuno degli altri condomini che invece non rilevano nessun rumore e molestia particolare proveniente dal mio appartamento. Questi vicini inoltre vanno in giro a parlare e chiedere cose sul nostro conto agli altri condomini, al proprietario della mia casa e ad altre persone che abitano vicino al condominio. Una volta ho ricevuto anche un aggressione fisica dei 2 vicini (moglie e marito) con spinte e offese, risolta solamente con intervento di altri vicini che li hanno allontanati.
    La mia domanda è: come posso comportarmi dopo il ricevimento della lettera da parte del loro avvocato? e nel caso mi portassero in tribunale come hanno peraltro intimato nella diffida, avrei speranze di vincere un eventuale causa? e nel caso vincessi la causa, loro pagano anche tutte le spese oppure quelle del mio avvocato le dovrei pagare io?

    • Mi hai preso per un indovino, cosa che purtroppo non sono. Se hai ricevuto una diffida da un avvocato, la cosa migliore è che tu incarichi un tuo avvocato per riscontrarla e fare a te le valutazioni del caso, io evidenzierei in particolare la mancata presenza alle riunioni fissate con lo scopo di discutere il problema, tra le altre cose.

  171. Buongiorno. Il mio problema è questo: un anno fa sono andata da questo avvocato per la mia cittadinanza,lo pagata di 100€ e poi i 100€ rimasti dopo che avrei avuto la cittadina,(totale 200€)per 8 mesi questa avvocato è sparita dalla circolazione,praticamente non si trovava più poi un giorno ha preso una mia chiamata e le ho comunicato che avevo intenzione di cambiare avvocato dato che lei non aveva fatto nulla,ho cambiato avvocato e quest’ultima mi ha detto e provato che la mia istruttoria è ancora alla seconda fase.Dopo 3 mesi ho finalmente avuto la cittadinanza e tutta contenta ho pagato di 1000€ questa avvocato che evidentemente aveva fatto tutto.Ora il fatto è che la prima avvocato mi ha chiamato dopo un mese del mio giuramento dicendomi che voleva 850€.
    Ora mi chiedo in base a cosa dovrei darle questi soldi se non ha fatto nulla???lei comunque continua a dire che ? andata un sacco di volte in per fattura ma se così fosse non saprebbe molto prima che ho già fatto il giuramento da mesi?!
    Poi mi ha mandato anche una raccomandata.secondo lei che dovrei fare ?

  172. Ma se avevamo detto che anche se sarebbe stata lei a farmi avere la cittadinanza il totale sarebbe stato di 200€ come e perchè dovrei darle una somma che non è stata la mia scelta e poi un amico mi ha anche detto che la somma massima o minima va decisa prima per iscritto cosa che lei non ha fatto.la raccomandata comunque la scritta lei al computer non è venuta da nessun giudice o cose varie..comunque si contatterò anche l’altro avvocato..

  173. Domanda tecnico-telematica (sono avvocato anch’io): intendo replicare ad una diffida tramite pec al collega, ma voglio che il mio cliente sottoscriva la lettera per adesione…come faccio?

  174. Buongiorno Avvocato,
    Volevo chiederle questa informazione(scusi se non utilizzo termini appropriati)
    Se dopo aver inviato una lettera stragiudiziale le due parti non trovano accordo
    Si va davanti al giudice di pace, qui come funziona?
    Puo lui decidere chi ha torto o ragione, oppure cerca semplicemente di far trovare un accordo alle due parti?
    Se si, se anche in questo caso non ci si accorda si procede direttamente con la causa legale giusto?
    La ringrazio anticipatamente

  175. ok ma prima di decidere credo che lo fara’ solo attraverso la causa vera e propria, quindi non prima di aver esaminato tutto quello che ha a disposizione(testimoni, prove ecc)?cosa che immagino abbia i suo tempi a dir poco brevi!

  176. Salve Dr.Solignani. La ditta nella quale lavoro è ricorsa ad un “sindacato di comodo” per la stipula di diversi atti. Siamo venuti a conoscenza del fatto che tale sindacalista ha già ricevuto diverse diffide in passato per comportamenti simili.
    E’ possibile venire a conoscenza e visionare tali diffide? Come si può avere la certezza che esistono davvero?
    Grazie anticipate per la risposta.
    M.

  177. Salve sig Avvocato
    Penso d’aver ricevuto una lettera stragiudiziale in cui mi si prega di prendere contatto con l’avvocato che l’ha emessa per raggiungere un’accordo con la controparte , mi è stato dato un tempo di 10 giorni dopo di che l’avvocato darà decorso ,senz’altro preavviso al mandato che gli è stato conferito dal suo assistito.
    io mi sono rivolto ad un legale ..il quale mi ha detto che risponderà tramite raccomandata , ma se questa non arriverà entro i 10 giorni stabiliti , in che cosa posso incorrere io ? per la risposta fa fede il timbro postale della raccomandata? …quale validità hanno questi 10 giorni per raggiungere un accordo? Distinti saluti

Di la tua!