La quota lite, o compenso parametrato al risultato, si ha quando l'avvocato prende un compenso per le sue prestazioni in percentuale rispetto a quanto ricavato dal suo assistito, a differenza di quanto avviene con il sistema della tariffazione a forfait o forfettone.
Ad esempio, la società Alfa si rivolge al legale Tizio per recuperare un credito di 3.000 euro concordando un patto di quota lite del 10%. Se il credito viene recuperato, a Tizio spetteranno, per l'opera svolta, 300 euro, oltre, solitamente, accessori di legge, mentre il resto andrà alla società Alfa.
Il patto di quota lite può prevedere, a seconda degli accordi delle parti, un versamento unico iniziale, e quasi sempre comporta l'obbligo per il cliente di rimborsare le spese documentate che ha sostenuto il professionista. L'accettazione di un lavoro da parte del nostro studio con il sistema tariffario della quota lite comporta una valutazione da parte nostra della bontà e del fondamento della pretesa azionata, per cui assolutamente non tutte le posizioni sono tariffabili in questo modo, ma ci riserviamo di giudicare caso per caso, insieme alla parte assistita, se e come si può procedere. Alcuni settori si prestano particolarmente bene all'utilizzo del sistema della quota lite: i sinistri stradali, i recuperi crediti e la responsabilità civile in generale e medica in particolare.
Per ulteriori approfondimenti sulla quota lite, vedete i post contenuti in materia nel blog.
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Un saluto.
A proposito di "quote lite": ma dal punto di vista deontologico la quota lite è deprecata?
Ho promosso un risarcimento legge Pinto per un procedimento, in cui sono risultato vincente, durato 12 anni; ora mi attendo un giusto risarcimento. La quota spettante al mio avvocato non viene stabilita dal Tribunale e pagata a parte ? E liquidata a parte ? Se la risposta e' positiva sono obbligato ad integrare questo importo ??
Grazie per una Vs. sollecita risposta .
Se non avete stipulato patti particolari, il compenso dovuto al tuo legale si determina in base al «vecchio» sistema delle tariffe professionali su cui puoi trovare molte informazioni facendo una ricerca all'interno del blog. Attenzione che, come pure potrai vedere leggendo i vecchi post del blog, il compenso spettante al tuo avvocato non è quello previsto dal giudice in sentenza e posto a carico della controparte, nel tuo caso il Ministero di Giustizia, sono due cose diverse il rapporto interno che hai con il tuo legale e quello che il giudice ritiene giusto ti venga rimborsato.
come si fa per avere una consulenza da vicino per un patto quota lite
http://consulenze.solignani.it
da molti anni mia zia ha in tutela i miei 2 zii disabili che percepiscono la pensione e l'accompagniamento.poco tempo fà uno dei miei zii e deceduto premetto che non hanno figli ,volevo sapere se mia mamma ha diritto a una parte dei soldi in quando e una delle sorelle viventi.grazie.
Dovrebbe, sì. Ovviamente, bisognerebbe conoscere molto più in dettaglio il caso concreto, ad esempio «in tutela» significa che c'era una vera e propria tutela / curatela o solo una prestazione di assistenza? C'era un testamento considerabile valido? La situazione va ricostruita in modo completo, diciamo che potrebbe avere diritto poi dipende da come sono andate le cose...